I TITOLI IMPERIALI SVEVI
introduzione del Prof. Umberto dei Liberti
I Titoli Imperiali Svevi (Hohenstaufen Plantagents Avril de Burey d'Anjou Puoti Comneno), NON FURONO GIAMMAI SOGGETTI ALLA RATIFICA DI CUI ALL'ART. 23 DEL REGIO DECRETO 21.01.1929 N. 61, CHE LEGITTIMAVA L'USO NEL REGNO DI TITOLI NEL REGIO REGISTRO DI STATO DI ROMA, NE' DI CONSERVAZIONE IN ORIGINALE NELL'ARCHIVIO DELL'ISTITUTO E CONSULTA ARALDICA, POICHE' NON CONCESSI DA CHICCHESSIA, NE' POTEVANO COSTITUIRE ELEMENTO DI CONSERVAZIONE IN ORIGINALE NELL'ARCHIVIO DELLA CONSULTA ARALDICA, NON RIVESTENDO LA FUNZIONE DI PROVVEDIMENTO NOBILIARE, NE' SOVRANO DI GRAZIA, NE' DI ATTI GOVERNATIVI DI GIUSTIZIA, QUINDI DA NON SOTTOPORRE AL PARERE DELLA GIUNTA ARALDICA ITALIANA, NE' PER DECRETO DEL CAPO DI GOVERNO PRIMO MINISTRO SEGRETARIO DI STATO. LA REGIA STIRPS VEIBLINGEN, GENITRICE DI IMPERATORI E' TALE SOLO AUCTORITATE DOMINI. GLI HOHENSTAUFEN SONO IMPERATORI E RE PER DIRITTO EREDITARIO E NASCONO RE. I SAVOIA NON ACQUISTARONO MAI SEBORGA, nè potevano ivi concedere patrocinio non essendo di loro competenza. E' DIMOSTRABILE DALLA CORRISPONDENZA TRA IL MINISTRO LANZA E VITTORIO EMANUELE, RISALENTI AL 1873, CHE IL RE CONSIGLIA AL MINISTRO LANZA DI NON APRIRE IL CASO SU SEBORGA E DI NON METTERLA IN CAMPO IN QUANTO AVREBBE DOVUTO RICONOSCERE CHE ESISTEVA IL LEGITTIMO RE DI SEBORGA VITALE NELLA DINASTIA CURLANDESE SVEVA, TRISAVOLO DELLA PRINCIPESSA KATHRIN von HOHENSTAUFEN, CITTADINA ITALIANA NATA A ROMA, ALL'ANAGRAFE KATHRIN IRA YASMINE APRILE von HOHENSTAUFEN PUOTI..PERALTRO CHIAMARSI PUOTI SIGNIFICA ESSERE DISCENDENTI DI RE DESIDERIO PRIMO RE D'ITALIA COME DICE LO STORICO LETTIERI IN QUANTO IL NIPOTE DI RE DESIDERIO ERA RE POTO FIGLIO DI RE ADELCHI, COME DAL CASTELLO AVITO DI CASTELLO PUOTI ATTUALE CASTELPOTO. LA STORIA PATRIA DI BENEVENTO E GLI STORICI LONGOBARDI SPIEGANO CHE CASTELPOTO HA ORIGINE DAL NOME DEL DELFINO DEL RE ADELCHI, FIGLIO DELLA REGINA GISLA DI AUSTRASIA, SORELLA DI CARLO MAGNO E MOGLILE DI RE ADELCHI, OSSIA GLI ANTENATI DI GIUDITTA LA MADRE DEL BARBAROSSA, DI SIKELGAITA CAPOSTIPITE DEGLI ALTAVILLA E DI ELISABETTA DI BAVIERA MADRE DI CORRADINO DI SVEVIA.LE RELIQUIE DEL GOLGOTA SONO STATE IN POSSESSO DEGLI ANTENATI DELLA PRINCIPESSA KATHRIN, IN QUANTO LO STESSO IMPERATORE COMNENO CHE LI CONSEGNO' BARBAROSSA, ERA IL PRONIPOTE DI RE POTO DI BISANZIO. IL NOME COMNENO TRADUCE COMANDER OVVERO POTIOR, OVVERO DESPOTA COME SPIEGANO GLI AUTORI BIZANTINI IN MERITO ALL'ORIGINE DELLA DINASTIA PUOTI. LA PRINCIPESSA E' ANCHE DISCENDENTE DEL CONTE VENTIMIGLIA PROPRIETARIO DEL FEUDO DI SEBORGA E QUINDI LEGITTIMA EREDE ANCHE PERCHE' LA DONAZIONE AI MONACI BENEDETTINI FATTA DAL VENTIMIGLIA, E' NULLA IN QUANTO I MONACI NON HANNO RISPETTATO LA CLAUSOLA DI DARE DEGNA SEPOLTURA AGLI ANTENATI DELLA PRINCIPESSA FINO ALLA FINE DEI TEMPI. SEBORGA NON PUO' TORNARE NE' ALLA CHIESA (POICHE' NEL 1400 E' STATO DIMOSTRATO CHE LA DONAZIONE DI COSTANTINO E' FALSA), NE' PUO' TORNARE ALLO STATO ITALIANO, (IN QUANTO TERRITORIO SACRO ED AVAMPOSTO DI GERUSALEMME), SCRIGNO DELLE RELIQUIE DI CRISTO . LO STESSO BAIMA BOLLONE E TRENTA CARDINALI NELLO SPECIALE SINDONE HANNO AMMESSO "LA TESI DELLA PRINCIPESSA KATHRIN HOHENSTAUFEN E' LA PIU' E DEGNA DI FEDE". UFFICIO COMUNICAZIONE FONDAZIONE FEDERICO II

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NOTE STORICHE
LA DISCENDENZA DI FEDERICO II ED ISABELLA D'INGHILTERRA
La Principessa Kathrin von Hohenstaufen erede delle Bende di Cristo e delle reliquie di Costantinopoli
· Fonti storiche tedesche inappellabili quali il Die Zeit Der Staufer (Stuttgart Museum) e gli armoriali di Inghilterra, Francia e Germania riportano che i figli nati dal matrimonio di Federico II ed Isabella d’Inghilterra non furono due (margareta e Carlotto come affermato dagli storici italiani) ma cinque: Jordan (morto bambino), Margareta, Carlotto Enrico (morto in giovane età), Federico (che riparò in Inghilterra dopo la sconfitta di Corradino), e Kind (morto neonato). La Principessa Kathrin Ira Yasmine Aprile von Hohenstaufen Puoti, discende dal quarto figlio Federico Hohenstaufen Burey d’Anjou Plantagenets.
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· La discendenza di Federico Burey d’Anjou è ampiamente documentata dagli Armoriali di Francia, di Bretagna, dagli alberi genealogici riportati nei pastorali dei monaci benedettini Cistercensi dell’abbazia di Avril de Saint Genis Burey d’Anjou, dai Monumenta Germaniae Historica (la “Bibbia della storiografia ufficiale tedesca), dagli inediti alberi Russi-Tedeschi dell’aristocrazia dell’est ed addirittura nelle ricostruzioni genealogiche dei Mormoni.
· Federico Burey d’Anjou, che ereditò i titoli imperiali secondo le volontà testamentarie di Federico II ( lo storico Scheffer Boichorst e gli Annali Piacentini riportano le note testamentarie di Federico II che stabilì il passaggio dei titoli imperiali dai figli di Jolanda di Brienne ai figli di Isabella in caso di estinzione dei primi) ebbe in custodia, la Sindone e le Reliquie del Golgota come riportato dagli Armoriali di Francia e Bretagna.
· E proprio in merito allo Sindonologia si palesa un’altra imperdonabile lacuna della storiografia ufficiale italiana: furono solo la Principessa Kathrin Hohenstaufen e gli Storici della Hohenstaufen House, come riportato dalla stampa internazionale, ad illuminare nel 1997 i due secoli di Buio dell’itinerario della Sindone. Infatti la Principessa Kathrin ha rintracciato numerose inconfutabili prove della presenza della Sindone a casa Hohenstaufen in tale periodo: ritrovò in numerosi documenti inediti degli Archivi Zaristi che le reliquie del Golgota compresa la Sindone e le Bende di Cristo furono consegnate da Manuele di Comneno (cugino del Barbarossa inquanto discendente di Re Poto che a Cosptantinopoli cambiò il nome in Potior Commander o Comneno, Despoti – Des Puoti- di Costantinopoli) agli Hohenstaufen. Gli storici della Hohenstaufen House ritrovarono conferma addirittura neii Monumenta Germaniae Historica, al capitolo Historia Friderici in cui i monaci benedettini de l Monastero di Lorche elencano tutte le reliquie del Golgota custodite da Federico di Buren. Durante gli studi furono ritrovate le Bende di Cristo descritte nel Vangelo secondo Giovanni, che ricoprivano il corpo di Gesu’ insieme con la Sindone, attualmente custodite ad Edimburgo. Per tali scoperte presentate al convegno di Sindonologia di San Marino, la Principessa ha ricevuto un Charter di premiazione dai cardinali Tonini e Colasuonno.
Chiunque ripercorra attraverso i secoli il palinsesto delle omissioni storiche che hanno mirato a cancellare la Dinastia Staufica in un caleidoscopio di usurpazioni, si troverà costretto ad esclamare , con lo storico Terri: < le usurpazioni non durano a lungo!>.
L’usurpazione di Corradino di Svevia ( che sposò Sophie di Lansbergis ed ebbe 2 figli –vedi Monumenta Germaniae Historica e Die Zeit der Staufer vedi anche enciclopedia Treccani, anche tale riferimento è stato accuratamente omesso dalla storiografia guelfa) fu vana poiché la sua discendenza per linea femminile si ricongiunse alla linea di Federico di Burey Hohenstaufen d’Anjou Plantagenet (Armoriali di Francia, Armoriali di Bretagna, Monumenta Germaniae Historica).
Vieppiù, la discendenza della Principessa Kathrin Aprile von Hohenstaufen Puoti dagli Hohenstaufen è anche per linea femminile: infatti i Principi Puoti di Castelpoto o Castelpuoti (come afferma lo storico Lettieri, gli Alberi di Bretagna ed i Monumenta Germaniae Historica) discendevano dai Reges Potiores, i Re Longobardi originati da Poto (o Baud come detto da Manzoni), il nipote di Re Desiderio e figlio di Adelchi protagonista della tragedia omonima del Manzoni. La sorella di Poto era Ageltrude di Spoleto che diede gli avi al Barbarossa: la madre di Barbarossa, Giuditta di Baviera era pronipote di Re Desiderio.
Se ne deduce che la stirpe della Principessa Kathrin non solo discende ma addirittura ascende agli Hohenstaufen! Peraltro la linea dei nonni materni e paterni della Principessa Kathrin, ossia i Principi Puoti, in virtù della Sua discendenza dai Reges Potiores che sono la vera fonte delle principali linee dinastiche Europee, è consanguinea di tutte le Case Regnanti Europee. Le figlie di Re Desiderio infatti furono Ermengarda sposa di Carlo Magno, Liutpranda capostipite dei Re di Baviera, Anselperga da cui discendono i Grimaldi ….. e così via…
Non è questa la sede per rettificare tutte le lacune storiche, si rimanda ai siti www.federicostupormundi.it , www.geocities.com/k_hohenstaufen , www.geocities.com/f_hohenzollern che riportano tutte le Fonti sulla discendenza Imperiale di Federico II e dei Reges Potiores.
Archivio Storico Hohenstaufen House
Principe Arch. E. Verulis von Saxen Coburgo Gotha
La Tesi della Principessa Yasmin dell'Origine Troiana Merovingia degli Hohenstaufen trova conferma anche nel Burchard et Cuonradi Uspergensium Chronicon (Monumenta Germaniae Historica, MGH) - L'Antico nome degli Hohenstaufen era Weibil Beinstein Weiblinghen Wirtemberg o Staufer o ex Freia. Freia traduce Venere o Aphros o Avril Aprilis, interscambiabile con Boron da Bor totem Venusiano (Cinghiale detto anche Aper). Il nome arcano degli Hohenstaufen si trova nell'avita Cappella di Dagoberto, Abbazia Benedettina Avril de Saint Genis Saintonge, ovvero Sacra Progenie di Venere della Santa Pietra, in Tedesco Beinstein. HOME
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REGIA STIRPS WEIBLIGENSIUM
Aprilis(Veiblinghen Anthesterion) Grifone di Lansleburg e (der Weibil) di Langenburg (Svevia)
divenuti BUREN HOHENSTAUFEN
Il Principe Grifone,(figlio di Carlo Martello )discendeva dai Re Longobardi detti Lithingi,(ossia linea merovingia della Pietra o Coppa del Graal Avril de Saint Genis Saintonge che ascendeva a Fortis -Boaz Alke' ) , attraverso la madre bavarese Sonichilde, (nipote di Re Desiderio)e discendente di Teodolinda .Era quindi zio di Carlo Magno che aveva sposato Ermengarda Desiderata (sorella di Re Adelchi)Grifone era anche zio di Carlomanno che aveva sposato Gerberga ,sorella di Re Adelchi).Grifone era inoltre anche Zio della sorella di CarloMagno , Gisla ,moglie di Re Adelchi, padre di King Poto di Costantinopoli, Rex Langobardorum , Patricius Romanorum, Gaius Flavius Teodosius , Poto(Adelchi- Baudo-duca di Brescia , o Principe Poto ,Fortis Alegre o Principe Potone di Castelpoto (BN) )
Re Adelchi Patricius Teodate di Costantinopoli , nomina erede al trono Longobardo il figlio Re Poto Adelchi detti Potone di Castelpoto e Costantinopoli, detto Baudo(duca di Brescia nell'Adelchi di Manzoni)
Grifone sposa Gertrude Hildegard discendente di King Avril o Aubril figlio di Adela, figlia di King Dagoberto II di Austrasia,dettA DER Vaibil(Avril) della Sancta Genie (Gene-Baud ,Sancta Propago ,Gene di Fortis oBoaz ,nelle Carte del Graal interscambiabile con Venere Istar)una principessa merovingia , OSSIA UNA VAIBIL(da Veiblinghen che traduce Anthesterion, ossia Aprile)discendente di Clodoveo e della Dinastia Fortis (Avril de Saint Genis Saintonge Bainstein - motto "Fortis Renascitur Proles!" .La Principessa Sikelgaita , figlia di Guamario di Salerno, discendente di Potone(capostipite dei Puoti), diventa capostipite dei Re Normanni di Sicilia,(in quanto madre di Ruggero duca di Sicilia ,Calabria e Puglie,avendo sposato Roberto il Guiscardo. Da Tale dinastia ,attraverso la madre
Costanza d'Altavilla,(gli Altavilla discendono dalla stirpe normanna di King Alarico e quella sicambrica merovingia des Avril de Saint Genis d'Hautpoully) Federico II eredita il Regno di Sicilia.Da Tale Genealogia e' lapalissiano che l'origine sveva di Federico II e' merocarolingia longobarda e normanna.Si puo' in sintesi concludere che
Federico II discende dalla stirpe di Genobaud, da cui discendono i Potior Valens e King Desiderio che sono quindi antenati di Federico
II.
tratte da "L'Ultimo vento d'Aprile di Federico II "-ed. BRUMAR
TAVOLA IV: I Figli di FedericoII-
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Tavole V e VI -Avril de Saint Genis Saintonge -detti Sancta Propago o Lapis Exilles -Aprilis Grifone di Lansleburg -Weiblinghen-Beinstein - alias von Buren -Hohenstaufen -Avril de Burey d'Anjou Plantagenet
dal 1300 al 1900 -Hohenstaufen Aprilov Buren o Biron di Curlandia Plantagenets.- (Principi di Curlandia detti Kourland ) italianizzati dal Re Vittorio Emanuele nel 1873(Atti Ministro Lanza - Archivio Savoia -Lanza-Minghetti-Julie von Shawaben-Hohenzollern )-( Vincenzo(Heinz) Aprile von Hohenstaufen Principe di Curlandia -detto anche il Curlandese sposa la Principessa Giovanna Puoti (Poti -discendente diretta di Re Desiderio ,attraverso il Principe Potone di Costantinopoli e Castelpoto, duca di Benevento, Salerno, Avellino e di Ferramanu(Villa di Briano)figlio di Adelchi. -Linea Aprile von Hohenstaufen Puoti(xx sec.)Lettera H - Capitolo Hohenstaufen -Archivi Cardinale Santacroce e Duchessa di Albany
documenti anagrafici-
le disposizioni transitorie-Art 14 e 15 della Costituzione Italiana-che aboliscono i Titoli nobiliari trasformandoli in predicati(o inficiandoli ed omettendoli di fatto) valgono solo per la Repubblica Italiana e per i Titoli concessi,ma non per quelli ereditati di origini straniere che non subiscono assolutamente alcun tipo di regolamentazione in Italia.L'avito nome degli Hohenstaufen era Avril de Saint Genis Saintonge ovvero Veiblinghen -Sancta Propago - Pietra Santa o Sacra Coppa-Beinstein (Pietra di Dio) divenuti, dal castello svevo ,Hohenstaufen o Buren (Dinastia di Bhu nome di Veib ovvero di Venere o Aphros- Avril -Aprile )Gli Aprilov Buren Hohenstaufen-(Avril-de-Burey-d'Anjou- )divenuti principi di Curlandia furono detti Biron ou Kurland . Nel 1873 il Principe Curlandese Vincent,nonno della Principessa Yasmin , fu italianizzato dal Re Vittorio Emanuele di Savoia.Il motto des Avril de Burey d' Anjou era "Fortis renascitur proles!"L'antenato degli Hohenstaufen era infatti Fortis o Alke'-Boaz,antenato di Salomone.Dalla medesima stirpe della Sancta Propago detta Avril de Saint Genis Saintonge , ebbe origine la linea del Re Lithingio Desiderio, Longobardo. Lithingi , Saintonge , Beinstein traduce Pietra o Coppa del Signore, ossia Dinastia del Graal . In Provenza la dinastia era detta anche Avril de Pot, per la profonda connessione tra la linea Staufer Freys -e la linea di Re Adelchi, il cui figlio era detto Poto o Baud(Principe di Costantinopoli e Castelpoto) ,capostipite dei Poti o Puoti.Poto o Potone o Baud e ' attributo del Signore , ossia il Potente.Pietra del Signore o Beinstein o Lithingi significa Pietra Alke'. Lo stemma di Avril de Burey d'Anjou era l'aquila di Federico II visibile sul capitello dell'Abbazia Avril de Saint Genis de Saintonge.In Russia il nome muta piu' volte , in Aprielev o Aprix o Apraxin
La Principessa Yasmin Avril de Burey d'Anjou -Puoti (Aprile von Hohenstaufen Puoti) in Italia è nubile, è figlia del Principe Giuseppe, figlio della Principessa Giovanna Puoti, discendente diretta di Re Poto, nipote di Re Desiderio Rex Longobardorum et Romanorum, che ha sposato il Principe Curlandese italianizzato, da Vittorio Emanuele, Vincenzo Aprile di Buren Hohenstaufen d'Anjou di Curlandia de Poto Putiatin La madre della Principessa Yasmine e'la Principessa Filli Allegro di Hochstaden d'Alegre Hostade,nipote della Principessa Giovanna Puoti e del Principe Chirurgo Francesco Puoti Principe Allegro Poto Azzonen von Hochstaden Hostade. La Principessa Yasmin è nata a Villa di Briano nel Palazzo dei Principi Puoti, presidio Longobardo dell'avita corte Ferramanu o Freyanburg di Re Poto, capostipite dei Puoti, figlio di Re Adelchi, figlio di Re Desiderio
Avril de Burey d 'Anjou ,nell'Ordine Kradaino ,ad Angoulemme ,nel Delfinato ed in Provenza , cela il nome Veiblinghen Buren Hohenstaufen Plantagenet:la linea di Federico, figlio di Isabella d'Anjou e Federico II (dal 1268 in poi , dopo la morte di Corradino ). Il nome ieratico della Regia Stirps Veiblinghen era Anthesterion, nome del mese di Aprile, dedicato a Venere Istar, nell'antica Grecia .Anthesterion traduce infatti Veiblinghen , ossia linea, fiore, di Venere Istar (Burey d'Anjou e' il patronimico della linea plantageneta dei Buren Hohenstaufen ).Il nome Aprile e' interscambiabile con Fortis , in quanto nelle carte di Re Desiderio e del Graal , Fortis indica Venere , nell'accezione pagana, ma Boaz -Potens (da cui Poto-Puoti-Alke-Adelchi) nella mistica del Graal e' la Sancta Propago"Stoffensi Domo", Staufer Friius (come dai lapicidi della Cappella Avril de Saint Genis )Staufer , traduce Staffa, ossia asse, ossia Onfalos , Graal . Friius traduce Freya, ossia Venus-Istar ,da cui Anthesterion o Veiblinghen , il nome del mese d'Aprile , detto Hohenstaufen dal Castello,in Svevia-La linea di sangue del Graal,infatti, celava il nome arcano.
LEGITTIMITA' DEL TITOLO IMPERIALE PER LINEA FEMMINILE
Sua Altezza Imperiale Principessa Yasmin ,nipote del Principe Russo Vincent Heinz Aprilov Grifone Lanslebourg Heristal Hohenstaufen Hohenzollern Principe Buren Curlandia , Italianizzato dal Primo Ministro Lanza nel 1873, è l'Ultima discendente Diretta e legittima del Casato imperiale Avril de Burey d'Anjou- Buren Hohenstaufen di Federico II ed Isabella d'Inghilterra.I Titoli Imperiali sono Imprescrittibili Irrinunciabili Irrevocabili Prelazionali, anche se oggetto di plurime usurpazioni.Il Casato Svevo ,inoltre ,come quello Longobardo e Bizantino di Re Desiderio e di Teodolinda(da cui discende la Principessa Yasmin, non risponde al Diritto Salico che esclude le Donne dal Trono.I Titoli Ereditati dalla Principessa non sono mai stati sottoposti alla ratifica di cui all'articolo 23 del R.D.21-1-1929n.6 che legittimava l'uso nel regno di Titoli concessi da potenze straniere:i Titoli Imperiali svevi non erano concessi ma ereditati.
Non poteva quindi giammai essere prerogativa regia la trascrizione di titoli nel regio registro di Stato di Roma nè di conservazione in originale nell'archivio della Consulta Araldica perchè non concessi da chicchessia ,nè potevano costituire elemento di conservazione in originale nell'Archivio della Consulta Araldica ,non rivestendo la funzione di provvedimento nobiliare, nè Sovrano di Grazia, nè di atti Governativi di giustizia, quindi da non sottoporre al parere della Giunta araldica, quindi nè per decreto del Capo del Governo, Primo Ministro Segretario di Stato. La Principessa Yasmin discende infatti direttamente da Potior Augustus Valens imperator Galla Placida , Costanzo, King Veruli ,King Desiderio Longobardo ,il cui nipote King Poto, despota di Costantinopoli , Principe Potone di Costantinopoli e di Castelpoto edifico' il Castrum Ferramanu di Freyanburg , odierna Villa di Briano, ma anche Castrum Potonis o Poti , avamposto di Costantinopoli in Crimea. Il Ramo russo Puoti ,Putiatin, da cui discende il nonno Principe Vincent, discende da Rjiurik , San Wladimiro, San Giorgio, Costantino(Gens Potitia)piu' volte imparentati con i Romanov, si congiunse piu' volte ai Principi Avril de Burey d'Anjou (Buren Hohenstaufen Plantagenet Kourland)-Aprile von Hohenstaufen Puoti-). Il nonno della Principessa Yasmin , il Principe Curlandese Vincent, italianizzato da Re Vittorio Emanuele nel 1873, sposava dunque una sua cugina , la Principessa Giovanna Puoti, poiche' entrambi discendevano dalla Gens Potitia, l'Imperatore Potior Valens, King Desiderio e Principe Poto e da Federico II. Vincent ,dal ramo diretto di Isabella d'Anjou e Federico II, Giovanna Puoti Colonna , dagli Aragona , discendenti di Costanza Hohenstaufen. La Principessa Yasmin ,infatti discende dagli Hohenstaufen oltre che dal padre, dalla nonna paterna e dal nonno materno, ma anche da altre linee congiunte di Hohenstaufen per connessioni di matrimoni plurimi tra congiunti di varie linee sveve, tra i suoi avi.
Heraldry department
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Curriculum ratificato da diversi sentenze di Tribunali e Cassazione.(da Massimari fonti :Corte Cassazione Avvocati Prof.avv. Raffaele Cicala Universita'.Federico II Napoli.Avvocati Cassazioneprof. Domenico Bonaiuti ed Associati: Ipermanagement Leadership ed. Brumar - Dossier Presidente e General Manager Reader's Digest .Prof dr. Yasmin Aprile von Hohenstaufen Puoti).La Principessa ,docente universitario di Corsi post-universitari e master B.A. giornalista, iscritta all'Albo del Lazio, e' Giornalista Europea (Rai Nbc Stampa di Torino, L'Economico, Tuttoscuola ,Prospettive nel Mondo,il Globo)Ha conseguito quattro lauree,(di cui Lettere Classiche(IIO E LODE), Storia Filosofia (108/110) CORSI DI Specializzazione in Storia dell'Arte , Papirologia presso Universita' Federico II Napoli) Psicologia, Pedagogia,e varie specializzazioni in Evolutionary Management presso la Sorbonne e le Universita' della Lega dell'Edera.E' promotrice di Diverse Direttive Europee attraverso l'Ucle . E' stata Top Manager per la Fipp. Aie . Faep . E' autrice del codice Etico delle multinazionali ed ha creato presso le Multinazionali Top di" Fortune"i Consumer's Department .Le sentenze della Corte di Appello di Roma e Corte Cassazione hanno coniato il termine di vero Presidente General ManagerWoman -Capo di Stato-per l'attivita' della Principessa Yasmin nella multinazionale Reader's Digest , per oltre 15 anni . Ricopre diverse Presidenze Onorarie, in Fondazioni e Comitati Internazionali per i diritti umani.Ha creato L'Ucert-Unione Centri Energie Alternative Trasnazionale-E'Autrice di saggi di Leadership ed Evolutionary Management , Storia e Genealogie , Semiotica Medievale , Psicologia e pièces teatrali.
Honorary President:
H.I.R.H. Prof. Dott. Yasmin von Hohenstaufen
Princess Avril deBurey d' Anjou Putiatin. Last Empress of Jerusalem Italy Germany Sicily Bourgogne Arles.
President : H.R.H. Prince Prof. Arch. Evanghelos Alarich Gaiserich Veruli
ARCHIVIO FONDAZIONE FEDERICO II ITALIANA
History of Germany
Medieval German Dynastic History
The Last Empress of the Hohenstaufen Dynasty is H.I.R.H Princess Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey Anjou Plantagenet Putiatin Hohenzollern(15.6.1946-Villa di Briano-Ce- Schloss Princes Puoti Putiatin von Odessa and Costantinopoli)
Princess Yasmin Aprile von Hohenstaufen Puoti descend from Frederick Avril de Burey d'Anjou Hohenstaufen Plantagenet , son of Isabel Anjou Plantagenet and Fridericus II, and from Potior Augustus Valens Imperator,King Desiderio , King Veruli, Princes Putiatin Yussupov Romanov Koskin Hohenzollern
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Conradin or Conrad the Younger was the son of German Emperor Conrad IV and Elisabeth von Bawaria discendant from King Desiderio. He is seen here at age 16. He was executed soon after with the support of the pope in 1268. He was the last Emperor of the Hohenstaufen.
The male line Hohenstaufen survives in the Hohenstaufen Plantagenets Avril de Burey d'Anjou Dynasty
REGIA STIRPS WEIBLIGENSIUM
Aprilis(Veiblinghen Anthesterion) Grifone di Lansleburg e (der Weibil) di Langenburg (Svevia)
divenuti BUREN HOHENSTAUFEN
Il Principe Grifone,(figlio di Carlo Martello )discendeva dai Re Longobardi detti Lithingi,(ossia linea merovingia della Pietra o Coppa del Graal Avril de Saint Genis Saintonge che ascendeva a Fortis -Boaz Alke' ) , attraverso la madre bavarese Sonichilde, (nipote di Re Desiderio)e discendente di Teodolinda .Era quindi zio di Carlo Magno che aveva sposato Ermengarda Desiderata (sorella di Re Adelchi)Grifone era anche zio di Carlomanno che aveva sposato Gerberga ,sorella di Re Adelchi).Grifone era inoltre anche Zio della sorella di CarloMagno , Gisla ,moglie di Re Adelchi, padre di King Poto di Costantinopoli, Rex Langobardorum , Patricius Romanorum, Gaius Flavius Teodosius , Poto(Adelchi- Baudo-duca di Brescia , o Principe Poto ,Fortis Alegre o Principe Potone di Castelpoto (BN) )
Re Adelchi Patricius Teodate di Costantinopoli , nomina erede al trono Longobardo il figlio Re Poto Adelchi detti Potone di Castelpoto e Costantinopoli, detto Baudo(duca di Brescia nell'Adelchi di Manzoni)
Grifone sposa Gertrude Hildegard discendente di King Avril o Aubril figlio di Adela, figlia di King Dagoberto II di Austrasia,dettA DER Vaibil(Avril) della Sancta Genie (Gene-Baud ,Sancta Propago ,Gene di Fortis oBoaz ,nelle Carte del Graal interscambiabile con Venere Istar)una principessa merovingia , OSSIA UNA VAIBIL(da Veiblinghen che traduce Anthesterion, ossia Aprile)discendente di Clodoveo e della Dinastia Fortis (Avril de Saint Genis Saintonge Bainstein - motto "Fortis Renascitur Proles!" .La Principessa Sikelgaita , figlia di Guamario di Salerno, discendente di Potone(capostipite dei Puoti), diventa capostipite dei Re Normanni di Sicilia,(in quanto madre di Ruggero duca di Sicilia ,Calabria e Puglie,avendo sposato Roberto il Guiscardo. Da Tale dinastia ,attraverso la madre
Costanza d'Altavilla,(gli Altavilla discendono dalla stirpe normanna di King Alarico e quella sicambrica merovingia des Avril de Saint Genis d'Hautpoully) Federico II eredita il Regno di Sicilia.
Federico II e'di origine merocarolingia longobarda e normanno-sveva.Si puo' in sintesi concludere che
Federico II discende dalla stirpe di Genobaud, da cui discendono i Potior Valens e King Desiderio che sono quindi antenati di Federico
II.
tratte da "L'Ultimo vento d'Aprile di Federico II "-ed. BRUMAR
The dynastic history of Medieval Europe in many ways begins with Clovis and the Merovingian dynasty, but even more with Charlemagne and his successors. Charlemagne founded the first empire after Rome. His grandson Louis II became the first King of Germany. The Saxon King Otto I founded the Holy Roman Empire. The Holy Roman Empire is a misnomer. It was not Holy, although the pope crowned the emperor, nor was it Roman. It was essentially a Germanic empire encompassing much of Western Europe and later was named by historians the First German Reich. he Salian Dynasty under Henry II became involved in thre The Empire was rocked by the Investiture Controversy in the 10th century and the struggle between Emperor Henry II and Pope Gregory VII. Although the Emperor established the principle of civil power, regional leaders used the controversy to significantly weaken the authority of the emperor within Germany and was a major reason that no centralized German state emerged as was the case in many other countries (England, France, Portugal, Russia, Spain, Sweden) during the Medieval era. Several different dynasties ruled Germany during the Medieval Era. The first was the Merovingian dynasty founded by Clovis. It was the Hapsburgs that would lead Germany out of the Medieval Era and dominate Germany until after the Napoleonic Wars in the 19th century.
Merovingian Dynasty (486-751)
The Salian Frank leader Clovis fonded a Germanic kingdom made up of a Roman-Germanic population (486). Clovis defeated Gallo-Romans and other Frankish tribes. He and his successors expanded the boundaries of the new Frankish kingdom and dominated much of central Europe during the6 century and 7 century. They also forced other Germanic tribes to become tributaries. During the Merovingian Dynasty there was a gradual melding of Roman and Germanic peoples and cultures. Many Romans were Christians and with the baptism of Clovis, the Franks also began to accept Christianity. The Frankish kingdom was grdually weakned by internal feuds.
Carolingian Empire (752-911)
Charles the Great (Charlemagne) rise to the Frankish throne in 768 and greatly expanded the Frankis kingdom into a huge empire. He subdued an independent-minded Bavaria, conquered Lombardy in northern Italy and Saxony to the east in Germany. Charlemagne subjugation and christianization od the pagan Saxons was a major step in the Christinization of the Germans. He also estanlished Frankish dominance into central Italy. Harkening back to the Roman Empire, Charlemagne had the pope crown him Holy Roman Emperor, lending Church sanction to his rule (800). Charlemagne by 800 and estanlished on of the largest empires in European history. It streached from the North Sea (the Netherlands and Belgium south through France and Austria to much of Italy and Spain and dominated 9 century Europe. In German history, Charlemagne empire has become known as the First Reich. Charlemage after his death (814) was followed by his only son Louis I. The Carolingian Empire they ruled played a major role in estanlishing the basic structure of the developingFeudal SYSTEM in Europe appointing counts and forming an alliance with the Church. Charlemagne firmy established the principal of cooperation between the civil authorities and the Church--a hallmark of the Medieval Europe. The Carolingian Empire had some of the attributes of Rome, a vast territory and centralized rule, but the Empire was based on the emperor's personal rule and thus splintered only one generation after Charlemagne. After Louis' death (840) internecine warfare was wages by his sons which ended with the Treaty of Verdun (843) dividing the territiry, but continuing the principle of the Empire. The division was complicated, but in essence involved an Eaestern and western kingdom which became Germany and France and a central area which was to emerge as a number of small states that were to be contested in future struggle between Germany and France and Italy to the South. Lothair became the nominal Emperor (840-55), but with limited authority. More importantly he had the central territories, Italy and a varietty of provinces including Burgundy, Belgium, Netherland, Alsace, Lorraine, France Comté, Provance, andc Lyonnais. Pepin before his father's daeth became King of Aquataine (817-38). Louis II in an arrangement with his older brother received the eastern territories became King of Germany (843-76). Charles I received the western territories and became King of France (840-77). Gusela's son Berengar became King of Lombardy (898-924). This political division mirrored linguistic and cultural trends. The Frankish tribes in the east lived in a region that had not been conquered by Rome and therfeore not Romanized. They still spoke Germanic dialects. The Frankish tribes in the west resided in Roman Gaul and other areas that hd been within the Roman Empire and heavily omanized. The population there were spealing Old French with strong Latin roots. Throughout the former Carolingian Empire several regional rulers emerged to challenge central authority. This occurred both in the western kingdom (France) and eastern kingdom (Germany), but was especially pronounced in Germany. The end of the Carolingian line in Germany (911) provided the opportunity for regional duchies to exert their independence.
Saxon Dynasty (919-1024)
It was Saxony emerged as the most important kingdom in Germamy and dominated the10 century. The Saxon rulers established a monarchy which established their dominance over the territorial dukes. The Saxon kings founded a new empire based on all the hall marks of Medieval Feudalism such as hereditary succession, crown lands, and monarchical power. The Saxons pushed east adding Slavic people in Poland and Bohemia as well as Germanic Austria to their domains. The greatest Saxon king, Otto I known as Otto the Great seized control of much of the central territories between France and Germany and had himself crowned Holy Roman Emperor (962). The state he created was the Holy Roman Empire of the German Nation. The Empire was to be the essential organization of Germany until Napoleon, although the centralized power exercized by Otto was to gradually diminish. The German kings faced serious difficulties. The state they ruled was certain not akin to the old Roman Empire, not ws it even a revival of Charlemagne's empire. This is what they wanted to reserect. But as a cynical Voltaire noted centuries later, the Hily Roman Emoire "... was neither Holy, nor Roman, nor an Empire." In the early 10th century there were five German stem duchies composing the bulk of the empire: Franconia, Lorraine, Saxony, Bavaria, and Swabia. Linguistic and cultural diversities within these duchies have not disappeared even today. In the 10th century, these differences were very significant. The one common thread running through the history of these diverse people was for nearly 10 centuries the Holy Roman Empire.
Salian Dynasty (1024-1125)
The last Saxon emperor was Henry II. When he died, the imperial crown was obtained by the Salians, a Frankish tribe (1024). The Salians forged Germany into the premenant European power of the day. The Salian emperors ruled as absolute monarchs and developed a permanent class of administrators consituting a permanent civil service loyal to the crown. The Salians dynasty dominated Europe of the 11 century until challenged by the Church. Salian authority was threatened by Pope Gregory VII as part of the Investiture Controversy (1075). The struggle was for control of the German Church. Gregory escalated the controversy by questioning divine right monarchy upon wich Henry's rule wa based. Gregory managed to inspire resistance within Germany by regional nobels who objected to Henry's absolute rule and also wished to limit imperial authority. Gregory's ultimate power was excomunication which horrified Medieval Christians. Not only would his mortal soul be in danger, but his crown would be threatened. Henry was forced to go to Canossa in northern Italy where Gregory was staying and do penance. He stood barefoot in the store for 3 days before receiving absolution. Henry then, however, proceeded to challenge the Gregory. He resumed lay investiture and engineered the election of an antipope. The result was a destructive civil war in Germany which ragaged Germany for decades (1077-1122). The War was finally ended with the Concordat of Worms (1122). The emperor lost control of Italy. More importantly, the nature of the imperial crown was fundamentally changed. Rather than an absolute divine right monarchy passed by inheritance, the emperor became an elected office chose by the great princes of Germany who became known as electors. The change was not just constitutional. During the more than four decades of civil war, the German princes established control over extensive territories and built substantial military forces. These forces defended by an increasing number of formidable castles permitted the rise of virtually independent kingdoms or principalities within the empire. During this period Pope Urban II helps launch the crusades , but because of the internal struggle, German did not participate in the First Crusade (1095).
Hohenstaufen Dynasty (1138-1254)
The reign of the Hohenstaufen Dynasty and the 12th century correspond to the full flowering of the Medieval era, often referred to as Age of Chivalry. Until the 12century culture and the arts as well as writing and literature had been largely the preserve of the church. Many German and other European nobels were uneducated and often illiterate. This began to change in the 12th century. Castles and courts began to replace monasteries as centers of culture. Important literary works were written. The dominant figure was Emperor Frederick I, Frederick Barbarossa, (1152-90) who was seen as the embodiment of a virtous Christian prince who died pursuing the Crusades. Frederick helped to restore peace and traquility to Germany. He proihibited feuds between Feudal lords. Frederick and his son Henry VI (1190-1207) expanded the territory of the Empire. Their successors added Prussia to the Empire for the firt time. A major development in the 12th and 13th centuries with the expansion of economic activity was the growth of towns. Henry VI and his succesor Frederick II were involved in the continuing struggle with the papacy and during this period the German princes were able to obtain even more authority which the emperor was forced to accept. The Empire during this period experienced one crisis after another. There was a steady decline in the prestige and authority of the emperor. The imperial statute of 1232 established the civil and ecclesiastical princes of Germany as essentially independent rulers in their territories. The Hohenstaufen Dynasty by the mid-13th century after an iladvised Italian adventure died out. When Frederick II died (1256) an era of near anarchy ruled in Germany as the German princes vied for control of the Empire in what is known as the The Great Interregnum (1256-73). The uncrowned Konradin was the last of the Hohenstaufens (figure 1). He was the grandson of Frederick II, but was executed under the authority of the pope. The Hohenstaufen male line survives in the Hohenstaufen Plantagenet Avril de Burey d'Anjou Dynasty
(1273- )Habsburg
The Hapsburg fortunes were changed dramtically when Rudolf became count. Rudolf was the son of Albert the Wise. The origins of the Hapsburgs are obscure, but family was apparently founded by a Carolingian nobel. The Habsburgs were a still relatively minor German nobel family when Count Rudolf came to the throne. His choice relects the reluctance of the German princes to chose a more powerful emperor which could threaten them. He ended the Great Interegnum. Rudolf was elected both King of Germany and Holy Roman Emperor (1273-1291). His choice was in part because he was a relatively minor German nobel and was not seen as threatening. He was, however, responsible for seizing control of the territory that was to serveas the basis of Hapsburg power for over 8 centuries. Rudolf seized the Babenberg inheritance (the duchies of Austria, Styria, Carinthia, and Carniola) from King Ottokar II of Bohemia in 1278. Rudolf in 1282 he invested his successors, his sons Albert and Rudolf, with these duchies as their heriditary patrimony. The Hapsburgs were to rule here without interuption until deposed in 1918 in the aftermath of World War I. In the 14th century the emperors were chosen from three royal families: Luxemburg (Bohemia), Wittelsbach (Bavaria), and Habsburg (Austria) until the Hapsburgs were able to control the crown returned in the mid-15 century and retained it until the dissolution of the Holy Roman Empire in 1806. The Luxemburg emperor Charles IV (1355-78) issued The Golden Bull (1356). This established the basic consitution of the Holy Roman Empire until its dissolution. This proclamation confirmed the election of the emperor by the seven leading princes of Germany called princeelectors or electors to choose the emperor. The election of the emporer and the limittions on his power assured that the larger German states would emerge as soverign states. Thus Germany by the16 century was loose association of soverign states and numerous small principalities under the limited influence of a Habsburg emperor.
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Early History
The Germanic tribes, which probably originated from a mixture of peoples along the Baltic Sea coast, inhabited the northern part of the European continent by about 500 B.C. By 100 B.C., they had advanced into the central and southern areas of present-day Germany. At that time, there were three major tribal groups: the eastern Germanic peoples lived along the Oder and Vistula rivers; the northern Germanic peoples inhabited the southern part of present-day Scandinavia; and the western Germanic peoples inhabited the extreme south of Jutland and the area between the North Sea and the Elbe, Rhine, and Main rivers. The Rhine provided a temporary boundary between Germanic and Roman territory after the defeat of the Suevian tribe by Julius Caesar about 70 B.C. The threatening presence of warlike tribes beyond the Rhine prompted the Romans to pursue a campaign of expansion into Germanic territory. However, the defeat of the provincial governor Varus by Arminius at the Battle of the Teutoburg Forest in A.D. halted Roman expansion; Arminius had learned the enemy's strategies during his military training in the Roman armies. This battle brought about the liberation of the greater part of Germany from Roman domination. The Rhine River was once again the boundary line until the Romans reoccupied territory on its eastern bank and built the Limes, a fortification 300 kilometers long, in the first century A.D.
he second through the sixth centuries was a period of change and destruction in which eastern and western Germanic tribes left their native lands and settled in newly acquired territories. This period of Germanic history, which later supplied material for heroic epics, included the downfall of the Roman Empire and resulted in a considerable expansion of habitable area for the Germanic peoples. However, with the exception of those kingdoms established by Franks and Anglo-Saxons, Germanic kingdoms founded in such other parts of Europe as Italy and Spain were of relatively short duration because they were assimilated by the native populations. The conquest of Roman Gaul by Frankish tribes in the late fifth century became a milestone of European history; it was the Franks who were to become the founders of a civilized German state.
Medieval Germany
The Merovingian Dynasty, ca. 500-751
In Gaul a fusion of Roman and Germanic societies occurred. Clovis, a Salian Frank belonging to a family supposedly descended from a mythical hero named Merovech, became the absolute ruler of a Germanic kingdom of mixed Roman-Germanic population in 486. He consolidated his rule with victories over the Gallo-Romans and all the Frankish tribes, and his successors made other Germanic tribes subjects of the Merovingian Dynasty. The remaining 250 years of the dynasty, however, were marked by internecine struggles and a gradual decline. During the period of Merovingian rule, the Franks reluctantly began to adopt Christianity following the baptism of Clovis, an event that inaugurated the alliance between the Frankish kingdom and the Roman Catholic Church. The most notable of the missionaries responsible for Christianizing the tribes living in Germany was Saint Boniface (ca. 675-754), an English missionary who is considered the founder of German Christianity.
The Carolingian Dynasty, 752-911
Charlemagne inherited the Frankish crown in 768. During his reign (768-814), he subdued Bavaria, conquered Lombardy and Saxony, and established his authority in central Italy. By the end of the eighth century, his kingdom, later to become known as the First Reich (empire in German), included present-day France, the Netherlands, Belgium, and Luxembourg, as well as a narrow strip of northern Spain, much of Germany and Austria, and much of the northern half of Italy. Charlemagne, founder of an empire that was Roman, Christian, and Germanic, was crowned emperor in Rome by the pope in 800.
The Carolingian Empire was based on an alliance between the emperor, who was a temporal ruler supported by a military retinue, and the pope of the Roman Catholic Church, who granted spiritual sanction to the imperial mission. Charlemagne and his son Louis I (r. 814-40) established centralized authority, appointed imperial counts as administrators, and developed a hierarchical feudal structure headed by the emperor. Reliant on personal leadership rather than the Roman concept of legalistic government, Charlemagne's empire lasted less than a century.
A period of warfare followed the death of Louis. The Treaty of Verdun (843) restored peace and divided the empire among three sons, geographically and politically delineating the approximate future territories of Germany, France, and the area between them, known as the Middle Kingdom. The eastern Carolingian kings ruled the East Frankish Kingdom, what is now Germany and Austria; the western Carolingian kings ruled the West Frankish Kingdom, what became France. The imperial title, however, came to depend increasingly on rule over the Middle Kingdom. By this time, in addition to a geographical and political delineation, a cultural and linguistic split had occurred. The eastern Frankish tribes still spoke Germanic dialects; the language of the western Frankish tribes, under the influence of Gallo-Latin, had developed into Old French. Because of these linguistic differences, the Treaty of Verdun had to be written in two languages.
Not only had Charlemagne's empire been divided into three kingdoms, but the East Frankish Kingdom was being weakened by the rise of regional duchies, the so-called stem duchies of Franconia, Saxony, Bavaria, Swabia, and Lorraine, which acquired the trappings of petty kingdoms. The fragmentation in the east marked the beginning of German particularism, in which territorial rulers promoted their own interests and autonomy without regard to the kingdom as a whole. The duchies were strengthened when the Carolingian line died out in 911; subsequent kings would have no direct blood link to the throne with which to legitimate their claims to power against the territorial dukes.
The Saxon Dynasty, 919-1024
Because the dukes of the East Frankish Kingdom had wearied of being ruled by a foreign king, they elected a German to serve as their king once the Carolingian line expired. The election of Conrad I (r. 911-18), Duke of Franconia, as the first German king has been marked by some historians as the beginning of German history. Conrad's successor, Henry I (r. 919-36), Duke of Saxony, was powerful enough to designate his son Otto I (r. 936-73) as his successor. Otto was so able a ruler that he came to be known as Otto the Great. He overpowered other territorial dukes who rebelled against his rule and reversed the particularist trend for a time. But he failed to establish the principle of hereditary succession, and the German dukes continued to elect one of their number as king. But through military successes and alliances with the church, which had extensive properties and military forces of its own, Otto expanded the crown lands, thus laying the foundation of monarchical power. Henry, Otto, and the later Saxon kings also encouraged eastward expansion and colonization, thereby extending German rule to parts of the Slavic territories of Poland and Bohemia. The Magyars' westward expansion was halted by Otto in 955 at the Battle of Lechfeld in southern Germany.
In 962 Otto, who had also gained control of the Middle Kingdom, was formally crowned king of the Romans. The possessor of this title would, in time, be known as the Holy Roman Emperor. The coronation came to be seen as the founding of the Holy Roman Empire, an institution that lasted until 1806 and profoundly influenced the course of German history. The coronation of Otto was a moment of glory for the German monarchy, but its long-term consequences were not beneficial because as German kings sought to exercise the offices of the empire they became involved in Italian affairs, often to such an extent that they neglected the governing of Germany. Because German kings were so often in Italy, the German nobility became stronger. In addition, the presence of German kings in Italy as emperors soon caused them to come into conflict with the papacy, which did not hesitate to seek allies in Italy or Germany to limit imperial power. A last problem was that the succession to the German throne was often uncertain or was hotly contested because it was not inheritable, but could only be attained through election by the German dukes. This circumstance made the formation of an orderly or stable central government nearly impossible. In the opinion of some historians, Otto's triumph in Rome in 962 ultimately was disastrous for Germany because it delayed German unification by centuries.
The Salian Dynasty, 1024-1125
After the death of the last Saxon king in 1024, the crown passed to the Salians, a Frankish tribe. The four Salian kings--Conrad II, Henry III, Henry IV, and Henry V--who ruled Germany as kings from 1024 to 1125, established their monarchy as a major European power. Their main accomplishment was the development of a permanent administrative system based on a class of public officials answerable to the crown.
A principal reason for the success of the early Salians was their alliance with the church, a policy begun by Otto I, which gave them the material support they needed to subdue rebellious dukes. In time, however, the church came to regret this close relationship. The relationship broke down in 1075 during what came to be known as the Investiture Contest, a struggle in which the reformist pope, Gregory VII, demanded that Henry IV (r. 1056-1106) renounce his rights over the German church. The pope also attacked the concept of monarchy by divine right and gained the support of significant elements of the German nobility interested in limiting imperial absolutism. More important, the pope forbade church officials under pain of excommunication to support Henry as they had so freely done in the past. In the end, Henry journeyed to Canossa in northern Italy in 1077 to do penance and to receive absolution from the pope. However, he resumed the practice of lay investiture (appointment of religious officials by civil authorities) and arranged the election of an antipope.
The German monarch's struggle with the papacy resulted in a war that ravaged German lands from 1077 until the Concordat of Worms in 1122. This agreement stipulated that the pope was to appoint high church officials but gave the German king the right to veto the papal choices. Imperial control of Italy was lost for a time, and the imperial crown became dependent on the political support of competing aristocratic factions. Feudalism also became more widespread as freemen sought protection by swearing allegiance to a lord. These powerful local rulers, having thereby acquired extensive territories and large military retinues, took over administration within their territories and organized it around an increasing number of castles. The most powerful of these local rulers came to be called princes rather than dukes.
According to the laws of the German feudal system, the king had no claims on the vassals of the other princes, only on those living within his family's territory. Lacking the support of the formerly independent vassals and weakened by the increasing hostility of the church, the monarchy lost its preeminence. Thus, the Investiture Contest strengthened local power in Germany in contrast to what was happening in France and England, where the growth of a centralized royal power was under way.
The Investiture Contest had an additional effect. The long struggle between emperor and pope hurt Germany's intellectual life--in this period largely confined to monasteries--and Germany no longer led or even kept pace with developments occurring in France and Italy. For instance, no universities were founded in Germany until the fourteenth century.
The Hohenstaufen Dynasty, 1138-1254
Following the death of Henry V (r. 1106-25), the last of the Salian kings, the dukes refused to elect his nephew because they feared that he might restore royal power. Instead, they elected a noble connected to the Saxon noble family Welf (often written as Guelf). This choice inflamed the Hohenstaufen family of Swabia, which also had a claim to the throne. Although a Hohenstaufen became king in 1138, the dynastic feud with the Welfs continued. The feud became international in nature when the Welfs sided with the papacy and its allies, most notably the cities of northern Italy, against the imperial ambitions of the Hohenstaufen Dynasty.
The second of the Hohenstaufen rulers, Frederick I (r. 1152-90), also known as Frederick Barbarossa because of his red beard, struggled throughout his reign to restore the power and prestige of the German monarchy, but he had little success. Because the German dukes had grown stronger both during and after the Investiture Contest and because royal access to the resources of the church in Germany was much reduced, Frederick was forced to go to Italy to find the finances needed to restore the king's power in Germany. He was soon crowned emperor in Italy, but decades of warfare on the peninsula yielded scant results. The papacy and the prosperous city-states of northern Italy were traditional enemies, but the fear of imperial domination caused them to join ranks to fight Frederick. Under the skilled leadership of Pope Alexander III, the alliance suffered many defeats but ultimately was able to deny the emperor a complete victory in Italy. Frederick returned to Germany old and embittered. He had vanquished one notable opponent and member of the Welf family, Saxony's Henry the Lion, but his hopes of restoring the power and prestige of his family and the monarchy seemed unlikely to be met by the end of his life.
During Frederick's long stays in Italy, the German princes became stronger and began a successful colonization of Slavic lands. Offers of reduced taxes and manorial duties enticed many Germans to settle in the east as the area's original inhabitants were killed or driven away. Because of this colonization, the empire increased in size and came to include Pomerania, Silesia, Bohemia, and Moravia. A quickening economic life in Germany increased the number of towns and gave them greater importance. It was also during this period that castles and courts replaced monasteries as centers of culture. Growing out of this courtly culture, German medieval literature reached its peak in lyrical love poetry, the Minnesang , and in narrative epic poems such as Tristan , Parzival , and the Nibelungenlied .
Frederick died in 1190 while on a crusade and was succeeded by his son, Henry VI (r. 1190-97). Elected king even before his father's death, Henry went to Rome to be crowned emperor. A death in his wife's family gave him possession of Sicily, a source of vast wealth. Henry failed to make royal and imperial succession hereditary, but in 1196 he succeeded in gaining a pledge that his infant son Frederick would receive the German crown. Faced with difficulties in Italy and confident that he would realize his wishes in Germany at a later date, Henry returned to the south, where it appeared he might unify the peninsula under the Hohenstaufen name. After a series of military victories, however, he died of natural causes in Sicily in 1197.
Because the election of the three-year-old Frederick to be German king appeared likely to make orderly rule difficult, the boy's uncle, Philip, was chosen to serve in his place. Other factions elected a Welf candidate, Otto IV, as counterking, and a long civil war began. Philip was murdered by Otto IV in 1208. Otto IV in turn was killed by the French at the Battle of Bouvines in 1214. Frederick returned to Germany in 1212 from Sicily, where he had grown up, and became king in 1215. As Frederick II (r. 1215-50), he spent little time in Germany because his main concerns lay in Italy. Frederick made significant concessions to the German nobles, such as those put forth in an imperial statute of 1232, which made princes virtually independent rulers within their territories. The clergy also became more powerful. Although Frederick was one of the most energetic, imaginative, and capable rulers of the Middle Ages, he did nothing to draw the disparate forces in Germany together. His legacy was thus that local rulers had more authority after his reign than before it.
By the time of Frederick's death in 1250, there was little centralized power in Germany. The Great Interregnum (1256-73), a period of anarchy in which there was no emperor and German princes vied for individual advantage, followed the death of Frederick's son Conrad IV in 1254. In this short period, the German nobility managed to strip many powers away from the already diminished monarchy. Rather than establish sovereign states, however, many nobles tended to look after their families. Their many heirs created more and smaller estates. A largely free class of officials also formed, many of whom eventually acquired hereditary rights to administrative and legal offices. These trends compounded political fragmentation within Germany.The Imperial Dynasty of Hohenstaufen lives on in the Imperial House Avril de Burey d'Anjou hohenstaufen Plantagenet und Putiatin Hohenzollern ,Aprile von Hohenstaufen Puoti Putiatin Hohenzollern Veruli Macedonio wich descend from the Emperor Frederick II and Isabelle d'Anjou Plantagenet.
H.I.R.H Princess Prof. Dr.Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey d'Anjou Plantagenet und von Hohenzollern is the last Empress of Hohenstaufen Dynasty(1946,15.6 Villa di Briano ,Princes Puoti Palace)
HOHENZOLLERN
Hohenzollern Dynasty .
The Dynasty Zol Re descende from Zolerin or Sonnichilde, daughter of The Griffon Aprilis de Langeburg ,son of Charles Martels and Swanichilde of Bawaria ,discendant from King Agisulf , Teodolinde and King Langobardorum Desiderio
Dynasty prominent in European history, chiefly as the ruling house of Brandeburg -Prussia (1415–1918) and of imperial Germany (1871–1918). It takes its name from a castle in Swabia first mentioned as Mons Solarius , Zolorin ,Solerin or Zolre, from Princess , Sonnichilde , "daughter of Sun" , mother of Griffon Aprilis de Langeburg (the modern Hohenzollern, south of Tübingen, in the Land Baden-Württemberg). Burchard I, the first recorded ancestor of the dynasty, was count of Zollern in the 11th century. In the third and fourth generation from him two lines were formed: that of Zollern-Hohenberg, extinct in all its branches by 1486, and that of the burgraves of Nürnberg, from which all the branches surviving into modern times derived.
Friedrich III of Zollern (d. c. 1200), husband of the heiress of the former burgraves of Nürnberg, himself became burgrave in 1192 as Friedrich I. Between his two sons, Conrad and Friedrich, the first dynastic division of lasting consequence took place: that between the line later known as Franconian (burgraves of Nürnberg, later electors of Brandenburg, kings in Prussia, kings of Prussia, German emperors) and the Swabian line (counts of Zollern, of Hohenzollern, of Zollern-Schalksburg, of Haigerloch, etc.; princes of Hohenzollern-Hechingen, princes of Hohenzollern-Sigmaringen, princes of Hohenzollern, princes and then kings of Romania). There is some doubt about the seniority of the Franconian and of the Swabian lines: was Conrad I, burgrave of Nürnberg, the elder son, or was Frederick IV of Zollern?
The Franconian acquisitions of the burgraves of Nürnberg began when Friedrich III (d. 1297) got possession of Bayreuth, and his descendants acquired Ansbach and Kulmbach. For a long time this group of territories was more important to the dynasty than Brandenburg. Then Friedrich VI was appointed margrave of Brandenburg in 1411 and elector, as Friedrich I, in 1415..The branch Zolerin of Shalksburg of Hohenzollern Dynasty survives in the Hohenstaufen House Avril de Burey d'Anjou Plantagenet Putiatin Hohenzollern
For the history of the rise of the Brandenburg Hohenzollerns (who became Lutheran at the Reformation but turned to Calvinism in 1613), including the account of their considerable acquisitions of territory in the 15th, 16th and 17th centuries, see Brandenburg. One of the most significant acquisitions was made by a junior member of the house in 1525—namely, the duchy of Prussia
In 1701 the elector Frederick III of Brandenburg secured from the Holy Roman emperorLeopold I I the title “king in Prussia.” The change to “king of Prussia” was not formally recognized until 1772, whenFrederick The Greatt obtained it. The kings of Prussia retained their title of electors of Brandenburg until the dissolution of theHoly Roman Empire in 1806. In 1871 Wihlem I of Prussia became German emperor. Both Prussian and German sovereignties were lost in 1918, at the end of World War I.
The Swabian line remained Catholic at the Reformation. It was in this line that the name Hohenzollern, as distinct from Zollern, first came into use—with Frederick IX. The Hechingen and Sigmaringen branches attained princely rank in 1623 but surrendered their sovereign status to Prussia in 1849. With the extinction of the Hechingen branch 20 years later, Charles Anton, head of the Sigmaringen, received the style prince (Fürst) von Hohenzollern, without territorial qualification. His second son, Charles, became prince of Romania in 1866 and king as Carol I in 1881; the candidature of the elder son, Leopold, for the Spanish throne had been one of the immediate causes of the Franco-German War of 1870–71. Leopold's son, Ferdinand, succeeded his uncle in Romania in 1914, where his descendants, who were brought up in the Orthodox faith, ruled until 1947.
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Sources
Encylopedia Britannica 2002, Expanded Edition DVD
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STAMMTAFEL im Anhang Band IX des Lexikons des Mittelalters
EUROPÄISCHE STAMMTAFELN NEUE FOLGE BAND I.1 Tafeln 116 B-141
Lexikon des Mittelalters: Band V Seite 83
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Hohenzollern
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Nach der Zollern-Burg (Schwäbische Alb, Gemeinde Zimmern) benannte Dynastie.
Angehörige des Geschlechts werden erstmals 1061 genannt. Nichtfürstliche Abkunft begünstigte die Bildung von Herkunftssagen. Der den STAUFERN verbundene Graf Friedrich III. (I.) wurde 1191/92 nach dem Aussterben der Grafen von Raab von König HEINRICH VI. mit der Burggrafschaft Nürnberg belehnt. Seine Söhne teilten 1204 den Besitz:
Konrad I., der die um 1200 erloschen Grafen von Abenberg beerbt hatte, erhielt die Grafschaft Nürnberg und begründete die fränkischen Linie bzw. die brandenburgisch-preußische; Friedrich IV. (II.) erhielt die schwäbischen Stammbesitzungen. Der durch oft nachdrückliche Unterstützung der Reichsgewalt begünstigte Aufstieg der HOHENZOLLERN in Franken setzte sich fort nach dem Aussterben der Herzöge von Andechs-Meranien (1248), aus deren Erbmasse sie zunächst nur Bayreuth gewinnen konnten. Das fränkische Herrschaftsgebiet, seit Mitte des 13. Jh. meist von der Cadolzburg aus regiert, vergrößerten sie durch das Reichslehen Wunsiedel (1285), durch den Kauf von Ansbach (1331) und dem Erwerb von Schwarzach (1364) und Gunzenhausen (1368). 1363 erreichte Burggraf Friedrich V. bei Kaiser KARL IV. die Erhebung in den Reichsfürstenstand. Die Erbbestimmungen von 1372 und 1385 teilten die stark zerstückelten fränkischen Besitzungen in zwei Gebiete: das Land unter dem Gebirge (Residenz Plassenburg, 1340 mit Kulmbach aus dem Erbe der Grafen von Orlamünde gewonnen). 1373 kauften die HOHENZOLLERN das seit dem Meranischen Erbfolgestreit beanspruchte Hof von den Vögten von Weida und ergänzten in den letzten Jahrzehnten des 14. und Anfang des 15. Jh. ihre Erwerbungen durch Wassertrüdingen, Feuchtwangen, Uffenheim, Crailsheim und Erlangen. Grablege der fränkischen HOHENZOLLERN war das Kloster Heilsbronn. Der allmähliche Rückzug aus Nürnberg (1427 Verkauf der Burggrafenburg an die Reichsstadt) stand im Zusammenhang mit der politischen Umorientierung der HOHENZOLLERN nach der Belehnung Friedrichs VI. (I.) mit der Mark Brandenburg (1415), die ihre Position in Franken wie im Reich stärkte und den Grund für den Aufstieg Brandenburg-Preußens legte. Die von Kurfürst Albrecht Achilles erlassene Disposio Achillea (1471) beschränkte die Erbfolge auf eine brandenburgische Linie, der die Kurwürde vorbehalten blieb, und 2 fränkische Linien. Den schwäbischen HOHENZOLLERN, seit der 2. Hälfte des 13. Jh. durch zahlreiche Teilungen, Erbstreitigkeiten, Verpfändungen, schließlich Zerstörung der Stammburg durch die schwäbischen Reichsstädte (1423) geschwächt, gelang erst ab Ende des 15. Jh. die Konsolidierung und Vergrößerung der Herrschaft.
Bibliographie:
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Frk. Bibliogr., hg. G. Pfeiffer, 1965, Nr. 1161-1526; Nr. 6147-6476, Nr. 7615-8363; II/1, 1969, Nr. 22035-22088; II/2, 1970, Nr. 35101-25175 - W. Bernhardt-R. Seigel, Bibliographie für Hohenzollerische Geschichte, Zeitschrift für Hohenzollerische Geschichte 10/11, 1974/75
Quellen:
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Cod. diplomaticus Brandenburgensis, hg. A. F. Riedel, 41 Bde, 1838-1869 - Mon. Zollerana, 8 Bde, Registerbd., 1852-1890 - H.ische Forsch., 1-8, 1892-1902; Forts.: Q. und Forsch. zur Dt., insbes. Hohenzoller. Gesch. 1-8, 1903-1915
Literatur:
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NBD IX, 496-501 - A. F. Riedel, Geschichte des Preußischen Königshauses, 2 Bände, 1861 - L. Schmid, Die älteste Geschichte des erlauchten Gesammthauses der Königlichen und Fürstlichen Hohenzollern, 3 Bände, 1884-1888 - O. Hintze, Die Hoohenzollern und ihr Werk, 1916 - A. Schwammberger, Die Erwerbspolitik der Burggrafen von Nürnberg in Franken [-1361], 1932 - R. Seigel, Die Entstehung der schwäbischen und fränkischen Linie des Hauses Hohenzollern., Zeitschrift für Hohenzollerische Geschichte 5, 1969, 9-44 - G. Schumann, Die Markgrafen von Brandenburg-Ansbach, Jahrbuch des Historischen Vereins für Mittelfranken 90, 1980 - R. Seyboth, Die Markgrafentümer Ansbach und Kulmbach unter der Regierung Markgraf Friedrichs des Älteren (1486-1515), 1985 - R.-M. Kiel, Die Hauschronik der Grafen von Zollern, Archiv für Geschichte von Oberfranken 68, 1988, 121-148 - R. Seyboth, Nürnberg, Cadolzburg und Ansbach als spätmittelalterliche Residenzen der Hohenzollern, JbffL 49, 1989, 1-25.
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Auf das Geschlecht der BURCHARDINGER, welches im 10. Jahrhundert Schwaben einige Herzoge gegeben hat und in welchem die Namen Burchard und Adalbert (in der Folge Albert) besonders beliebt waren, dürften die schwäbischen Grafengeschlechter zurückzuführen sein, die sich nach den Burgen Zollern und Hohenberg nannten und von denen das erstere heutzutage den deutschen Kaiserthron ziert, während die Stammgraf- und Herrschaften des letzteren im Jahre 1381 durch Kauf an das habsburgisch-österreichische Kaiserhaus kamen. Läßt sich auch jene Abstammung des genaueren nicht mehr feststellen, so weist anderseits die Tatsache, daß in den beiden Familien die Taufnamen Burchard, Adalbert und Friedrich heimisch sind und daß die Herrschaften derselben ineinandergreifen, bestimmt auf ihre Stammesverwandtschaft hin. Als der Hauptzweig wird in der Regel der Zollersche angesehen, doch steht dies keineswegs ganz fest. Zu den Ahnen des Geschlechtes zählt ohne Zweifel Adalbert, welcher 874-889 als Graf des Scherragaues erwähnt wird, in späteren Jahrhunderten des hauptsächlichsten Grafenbezirkes der Hohenberger Linie; es folgen sodann: vielleicht der aus Herzog Ernsts II. von Schwaben Geschichte bekannte schwäbische Graf Friedrich (Seite 200); Burchard und Wezel von Zollern, die im Jahre 1061 ein blutiges Ende fanden; Adalbert von Zollern im Jahre 1095 Mitstifter des Klosters Alpirsbach, auch Graf von Zollern und von Haigerloch genannt; Graf Friedrich von Zollern (+ vor 1125) Zeuge bei Bestätigung der Stiftung und Schirmvogt des genannten Klosters, wohl dieselbe Person mit dem Grafen Friedrich, welcher 1113 als Graf im Scherragau und einige Male in Urkunden Kaiser HEINRICHS V. vorkommt.
Die Geschichte des Zollerischen Zweiges des Geschlechtes, dessen Stammburg außerhalb der Grenzen des Königreichs Württemberg liegt, ausführlicher zu erörtern, ist hier nicht der Ort; es mögen vielmehr nur einige wenige Angaben in dieser Hinsicht Platz greifen. Wohl der Enkel des zuletzt genannten Grafen Friedrich, Sohn eines um 1150 verstorbenen Grafen Friedrich von Zollern, ist Graf Friedrich von Zollern (+ wahrscheinlich 1201). Nachweislich seit 1171 im Gefolge der STAUFER FRIEDRICHS I., HEINRICHS VI., PHILIPPS, erwarb er durch seine Vermählung mit Sophie, dem einzigen Kinde des Grafen Konrad II. von Raabs (der Burg am Zusammenfluß der deutschen und bömischen Thaya in Österreich unter der Enns) um 1192 als deren Erbe und zugleich infolge kaiserlicher Verleihung das Burggrafenamt Nürnberg nebst den bedeutenden Raabschen Gütern in Franken und Österreich, an welche sich, wahrscheinlich gegen 1250, die Abenbergischen anschlossen. Von seinen beiden Söhnen, welche, wohl im Jahre 1277, sich in den väterlichen Besitz teilten, wurde Friedrich (II. als Burggraf von Nürnberg dieses Namens + um 1255) der Stifter der schwäbischen, Konrad I. (III. als Burggraf, + 1261), derjenige der fränkischen Linie des Hauses ZOLLERN.
Als Grafschaft verwaltete der Zollersche Stamm die Hattenhuntare, innerhalb deren seine Stammburg lag, und welche von ihm den Namen Grafschaft Zollern bekam, sowie den von der Perihtilinbar abgelösten Teil, welcher in späterer Zeit Grafschaft Haigerloch genannt wurde. Was ferner sonstigen Besitz des Geschlechtes im Württembergischen betrifft, so ist das heutige Oberamt Balingen großenteils aus uralten Zollerischen Besitzungen gebildet, welche mit der Feste Schaltzburg (Schalksburg), auf der im Jahre 1266 Graf Friedrich urkundete, im Jahr 1403 an Württemberg verkauft wurden, ferner bildete Mühlheim, das im Jahre 1241 im Besitz der Familie genannt wird, eine eigene Zollerische Herrschaft; außerdem werden noch einzelne Zollerische Güter auch in den Oberämtern Rottweil, Oberndorf, Sulz, Rottenburg und Münsingen aufgeführt.
Die beiden am frühesten in Urkunden erwähnten Grafen, welche sich nach Hohenberg nannten, Burchard I. (1170-1193), der bald als Graf von Zollern, bald, und zwar häufiger, als Graf von Hohenberg vorkommt, und Friedrich, Graf von Hohenberg (1179-1195) waren wohl Söhne des im Jahre 1150 letztmals genannten Grafen Burchard von Zollern, ersten Burggrafen von Nürnberg aus diesem Hause. Sie erscheinen einigemale am Hoflager der Kaiser FRIEDRICHS I. und seines Sohnes HEINRICHS VI., sowie der gleichzeitigen schwäbischen Herzoge. Burchard wäre es wohl, welcher nach einem jüngeren Dichter den erstgenannten Kaiser auf dessen Kreuzzug begleitet hätte; Friedrich findet sich im Jahre 1186 als Gefährte Kaiser HEINRICHS VI. in Italien. Burchards I. Söhne, Graf Burchard II. (+ vor 1225), und Graf Albert I. (+ vor 1237) werden im Gefolge König PHILIPPS, der erste auch Kaiser FRIEDRICHS II., der 2. König HEINRICHS (VII.) genannt. Während diesem Albert vielleicht der heilige Albert von Haigerloch (Mönch in Oberaltaich + 1131) als Sohn zuzuschreiben ist, pflanzte Burchards II. Sohn, Graf Burchard III. (+ 1253) den Hohenberger Stamm fort, welcher in der Folge in seinen Kindern, vor allem in dem schon im Jahre 1262 in der Umgebung Herzog Konradins genannten Grafen Albert II. (1258-1298), den Höhepunkt seiner Blüte erreichte.
Die Hohenbergische Linie des Zollerischen Hauses erhielt bei ihrer Abscheidung von den Hauptsitzen des Geschlechtes insbesondere die namengebende Burg Hohenberg, Rottenburg am Neckar, ein Lehen des Bistums Bamberg und gleichfalls namengebend für das Geschlecht, und das später wieder Zollerischen Haigerloch. Zu den um diese Burgen sich bildenden Herrschaften kam jedoch um die Mitte des 13. Jahrhunderts namentlich, ohne Zweifel durch Vermählung Graf Burchards III. mit einer Pfalzgräfin von Tübingen, umfangreicher Besitz im Schwarzwald, insbesondere im Gebiet der Nagold, woselbst genannter Graf auch Bamberger Lehen inne hatte. Zur eigentlichen Stammgrafschaft des Geschlechtes, derjenigen des Scherragaues, trat wohl in der 2. Hälfte des 12. Jahrhunderts die Grafschaft des Sülichgaues.
Der Hohenbergische Wappenschild war von Silber und Rot quer geteilt. Der von Silber und Schwarz viergeteilte Zollerschild kommt im Jahre 1248 erstmals bei der schwäbischen Linie, seit 1265 auch bei der fränkischen Linie des Geschlechtes vor; in früheren Jahrzehnten erscheint der burggräflich nürnbergische Löwe als Zollerisches Wappenbild, so daß es zweifelhaft ist, ob jener Zollerschild seinen Ursprung einer Neubildung verdankt oder eine Erneuerung des von dem Urstamme der Grafen von Zollern-Hohenberg geführten Wappens ist.
LA CROCE DI RE DESIDERIO
RITRATTO DI GALLA PLACIDIA,
VALENTINIANO E ONORIA
La croce, appartenuta al re longobardo Desiderio,
è conservata nel Museo civico dell’età cristiana di Brescia:
è in vetro dorato di pregevolissima fattura alessandrina, e
reca incastonato il presunto ritratto di Galla Placidia con i
figli Valentiniano e Onoria, del V secolo, antenati della Dinastia
Potior Valens, dinastia di Re Desiderio, Gens Romana Potitia,
detta quindi Potior (Pothos inn greco Desiderio, che significa
anche voglia Volontà, Forza Valente, da cui il termine DesPota
=Padrone, dall'etimo Boynner ovvero dei Valenti o Potenti o
Volenti da cui Desiderio . Il termine Kerami , sta per Ceramica,
ovvero in senso generale ritratto. quindi la scritta in greco non
designa l'autore del ritratto, in quanto sarebbe stato scritto a
retro, secondo l'usanza longobarda, ma a mo' di moneta , la
scritta in frontespizio indica semplicemente che trattasi dei ritratti
dei Desiderati ovvero dinastia Voineri ossia Valens , ovvero Potior
Valens. Boynneri , e' da intendersi infatti Genitivo di Boinneros
(Ritratti della di Dinastia Desiderio). Figlio di Re Desiderio è Re
Adelchi, figlio di Adelchi è Re Poto di Bisanzio, Costantinopoli,
che mutò il nome in Flavius Jovius Potior Commander, detti
anche Comneno a Bisanzio. Nel Regno Longobardo del Sud di
Benevento, furono detti Poto Principi di CastelPoto, (confronta lo
storico Lettieri), dal cui delfinato discende la Principessa Yasmin.
Gala Placidia con Valentiniano III y Honoria
Titulo: Gala Placidia con Valentiniano III y Honoria, Siglo V
Autor:
Caracteristicas: Vidrio policromado
Estilo: Alta Edad Media
El arte del vidrio sirvió también en un
primer momento a los cristianos para esta-
blecer su iconografía. Se han encontrado
numerosos fondos de vaso en las catacumbas
decorados con figuras e inscripciones en oro,
salidos tanto de talleres romanos como del Rin,
especialmente durante el Bajo Imperio. Los
especialistas consideran estos vidrios como el
origen directo de las atractivas piezas realizadas
durante el siglo V, entre las que destaca el disco
de la Cruz de Desiderio que se conserva en el
Museo Cívico de Brescia (Italia). En el centro,
tal y como contemplamos, aparecen los retratos
de tres personas que se han interpretado -con
ciertas dudas- como Gala Placidia con sus dos
hijos,Valentiniano III y Honoria.
***
Le Reliquie del Golgota furono donate dall'Imperatore Comneno, (Potior Valens Comander o Poto o Des-Pota), al cugino Barbarossa il quale discendeva attraverso la Madre Giuditta di Baviera da Liutpranda figlia di Re Desiderio che aveva sposato Tassilone di Baviera. Costanza d'Altavilla, moglie dell'Imperatore Enrico VI von Hohenstaufen chiamò Federico II oltre che Ruggero anche Costantino, il nome che gli aveva affibbiato come primo fin dalla nascita a Jesi, per stigmatizzare l'agalmonia genealogica di Stupor Mundi inquanto Costanza discendeva da Sichelgaita, moglie del Guiscardo, la quale era Pronipote di Re Poto, nipote di Re Desiderio che discendeva dall'Imperatore Costantino attraverso Galla Placida e Costanzo. Ed il cerchio si chiude.
Una continuità dinastica ha consentito alla dinastia discendente da Federico II ed Isabella d'Inghilterra, Re di Gerusalemme e dei Puoti Comneno, di custodire ininterrottamente le Reliquie del Golgota tra cui la Sindone e le Bende di Cristo. (vedi MGH ed Armoriali dei Monaci Benedettini di Bretagna e di Provenza).
Tali circostanze alla luce della falsità della Donazione di Costantino, fanno emergere che l'Ultima Imperatrice d'Oriente ed Occidente è la legittima discendente del Principe Costantino e degli Imperatori Valentiniani, Princess Yasmin Hohenstaufen, inquanto Costantino trasmise la Sua eredità ed i Suoi Carismi e Crismi (potere Temporale e Spirirtuale) ai Reges Potiores, Suoi discendenti, la cui anamnesi era visigota-merovingia-sicambrica-litinga.
CONSULTARE STORIA DELLA REGIA STIRPS POTORUM
E DEI PRINCIPI PUOTI IN
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Notiziario Hohenstaufen Plantagenet Avril de Burey d'Anjou
Aprile de Saint Genis
Yaesu Fortis Renascitur Proles
Rinasce la Dinastia di Gesu' di Fortis-Boaz(dinastia di Salomone)Tomba di Yaesou Six Rex(Scoperta della Principessa Yasmin che ha risolto l'enigma Et in Arcadia ego...attraverso il nome arcano sicambrico-gotico merolitingo-carolingio degli Hohenstaufen:Avril o der Vaibil da Aubril o Avril figlio di Adela , figlia di King Dagoberto II.
Il nome arcano nei crittogrammi Staoper Friius
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AVRIL DE SAINT GENIS
motto:Fortis Renascitur Proles
Rinasce la Prole Veiblingensium (Fortis)Tomba di Yaesou six Rex
Il termine Saint Genis traduce Sancta Propago, come definisce la divina stirpe cesarea Federico II , la Stoffensi Domo, nelle epistole alla nobilta' di Francia, dove ha origine il diritto imperiale di sangue degli Hohenstaufen .Ecco perche' Federico non consenti' ad alcun Re di Francia, di fregiarsi del rango di Re di Arles, in quanto Arles era la culla della mistica ghibellina di Santa Maria del Mare e della Sacra Progenie.Non a caso il martire Saint Genis della stirpe merovingia dei desposini, era detto Genis D'Arles, in quanto della stirpe Saintonge ,Pietra Santa ,o Sacra Progenie di Arles .La Dinastia Avril de Saint Genis( ou Saint Genis- Sancta Propago- o di Arles -o di Genebaud , Re Merovingio) de Saintonge (Beinstein Veiblinghen detti Hohenstaufen) Linea di Sangue del Graal, nel saggio della Principessa Yasmin che risolve l'enigma della placca funeraria a destra della porta d'ingresso dell'Abbazia Avril de Saint Genis La Fontaine :I lapicidi indicano che nella Cappella e' sepolto Jesus(Jesi che e' il nome dell'antenato di Gesu' della linea di Fortis o Boaz ) il Re Sesto. L'Urna riporta l'immagine che evoca la Sindone ed a ratifica che trattasi di un Re Sacerdote e Messia ; a destra e a sinistra, due immagini rappresentano il potere Temporale e spirituale (l'uno porta lo Scettro e l'altro la Tiara (Tiara che ritroviamo nel campo dei tre Fiordalisi di Angoumois Plantagenet, dell'arma avita des Avril ou Saintonge. I due poteri temporali e spirituali sono simbolicamente espressi nell'arma avita des Avril visibile nella Cattedrale di Lyon , negli armoriali dl Vescovo Santo Merovingio detto Ginesius, dal nome Avril de Saint Genis o Genebaud -Gene- Baud -Gene di Dio, dal nome di Genobaudo antenato di ClodoveoII).
Al centro della placca ,una mano indica il Tre della Trinita'. La cornice inferiore reca l'enigma del poully , da cui il nome Poully de Saint Genis della Dinastia Avril de Saint Genis Saintonge . Poully evoca la poula, ossia la chioccia dalle uova d'oro o la Venus Genitrix(Avril -Aprilis o Veibil -Veiblinghen )di Saintonge ovvero Beinstein (Pietra del Signore).Nel Gran Magistero della Sacra Colomba tale Dinastia discendente dalla linea di Cristo e dai Merovingi viene indicata con l'epitome
Hautpoul (Pula o Chioccia Di Dio, quindi Santa Progenie -Il Saggio "Genoma del Graal "della PrincipessaYasmin ,ed ECP, connette i misteri della Famiglia di Hautpoully o Hautpoul, che in realta' era detta " Poully de Saint Genis o Avril de Saint Genis " con le vicende di Rennes le Chateau relative alla consegna di misteriose pergamene all'abate Antoine Bigou , da parte della marchesa Marie de Negri d'Ables vedova di Francois d'Hautpoul, principe di Blanchefort, di origine catara ( 1780), nascoste dal Confessore nel pilastro visigoto della chiesa di Santa Maria Maddalena a Rennes le Chateau, mentre sulla pietra tombale della vedova appose la scritta enigmaica"Et in Arcadia Ego"...L'ovulo o onfalos, in basso a destra , della placca funeraria di re Yaesou Six Rex,ove appare l'emblema della colomba e' connesso alla spirale dell'otto, simbolo dell'Infinito .A sinistra appare il Drago universale , epitome dello Spirito Santo. La Cappella infatti si chiama "Colomba delloSpirito Santo o Santa Progenie ".In Gaelico il Re dei Re si chiama Pendagron (testa del -Drago)I Sovrani di antiche Dinastie in Mesopotamia erano detti Dragoni(interscambiabile con il Grifone), unti dal sacro grasso di Mus Hus o Messeh , da maschiach, ungere, da cui Meschiachs , i Messia.Nella mistica del Graal , Pendagron e' il nome del padre di Re Artu'. Il Tre della mano rappresenta la Trinita' , ma anche la parola Ghimmel (rappresentata dal tre )che indica la Dinastia di Gebel, ossia Venus- Avril-Ghibellina
"Ermes conduttore dei morti, Demetra e Persefone udirono la fama...
"Urna sepolcrale, il costruttore di bare avvolse in sudario...le membra di Cristo, primo Imperatore , Re dei Re.
Giglio Immacolato degli Svevi,artefice di Pace,figlio di Chalomon.Dal sicofante Pontifex calunnioso fummo depredati dello scettro, dei Padri Divini e dei Loro doni...Vento di calunnia...scuoti con il tridente l'Oceano del male"...
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Ghiotto di steli, di iscrizioni sulle tavolette , celo il Patto dell'Alleanza...Tai cose riguardano i Re, Pastori di Popoli...
Risalgo al Padre, getto inoltre su e giu' per la scala di Giacobbe...Arrivo all'Ascensione...Vado, vengo in aiuto, dissero i Padri Figli della Pietra di Dio:Beinstein ...e fu cosi' che da Jessi , la vite passo' a Davide , a Boron,sotto il segno di Yousouph Arimatea , cosi' le lande , i confini, le torri...
Intanto Cristo era legato, legato dalle Bende e su di esse posero Syndon di lino che noi custodimmo, all'insaputa del Patera, il Pontifex... L'Avo Barbuto, progenitore, fu pregustatore di Barbaroux , radice della vite , del teucro Aenea .
"FONDAZIONE FEDERICO II
STUPOR MUNDI"
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SPECIALE PASQUA 2004 MOSTRA LE BENDE DI CRISTO di FEDERICO II
LA SINDONE Presso gli Hohenstaufen
LE BENDE DI CRISTO
di Frederick Avril de Burey d'Anjou Hohenstaufen Plantagenet
figlio di Isabella d'Inghilterra e Federico II(scoperte nel 97 dalla Principessa Kathryn von Hohenstaufen negli Archivi russi di Famiglia)
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"I Maggiori nostri l'ebbero in dono dal Progenitore, fondatore della Stirpe congiunta con il latte del Messia, e sotto la pelle lo stesso marchio...Sin dallo spalmo di pece e catrame sull'Arca, si credea che le Leggi fossero venute da Dio...Pegno di Fede ...Protettori della Fede Giurata fummo....
"Corpus Hermeticum, Natura Deorum,il fiume Chitezai Trifasias odus , si scinde per Tre vie"...
(Della Rosa Fronzuta saro' Pellegrino di Yasmin von Hohenstaufen)
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Lapicidi -Cappella della Colomba a Saint Genis la Fontaine(Avito nome del sito Stauper Friuss)I lapicidi riportano il motto degli Avril de Saint Genis Saintonge (nome in codice della stirpe staufica detta Veiblinghen -Beinstein o Sacra Stirpe di Venere) . La scritta e' un vero e proprio rebus,per i profani vi e' scritto :"Anno videssimo quarto regnante Robero rege Willemus gratia Dei Abba ista opera fieri jussit in honore sci Genesii cenobi que vocant Fontanas.Sembrerebbe una semplice dedica, ma l'ordine delle lettere e la collocazione si presta, anche nei segni particolari, a triplice lettura.L'Abbate Willelme Avril de Saint Genis ,Benedettino, e' legato alla Confraternita Templare degli Aprilis Chalon d'Auxerre, d'Orange, cui affida i lavori di restauro dell'Abbazia : secondo il linguaggio in codice nel Gran Magistero dello Spirito Santo e' da intendersi " Istaopera Freiius Spinon Rescegene ": un vero rompicapo! Ma andiamo per gradi :Spinon e' la colonna dorsale ,(quindi anche l'asse , il perno, il centro d'equilibrio del corpo, quindi staffa, asse del mondo, quindi onfalos , Graal(da notare che in greco Staffila o stafila significa la vite , l'uva , quindi il termine staffa indica anche la dinastia della vite), ma anche il nome di Fortis la colonna dedicata a Venere , la Donna(Veib)secondo gli arcani Maggiori e le carte del Graal ed i Tarocchi. Quindi abbiamo il primo Termine di "Fortis" renascitur Proles , ovvero Rinasce la Sacra Progenie dei Veiblinghen (Fortis o Spinon) staufica o istaupica . Ma in volgare vuole comunicare ...Ista opera fa rinascere la Sacra progenie di Venere , ovvero Codesta Opera celebra la Staufica Fonte della Genia Rinata, ovvero Rinasce la progenie staufica in Freiius , con il nome di Freya, ossia Avril, Aprile .(Federico , il figlio di Federico II ed Isabella d'Inghilterra sfuggi' all'eccidio degli svevi con l'aiuto dei monaci benedettini-cistercensi, suoi familiari chanoines ).Il motto indica "La Dinastia del Graal rinasce in Avril".Non a caso la Cappella sorge presso la Fontana del Graal a Saint Genis Pouilly, presso i Pirenei. Un ramo dei Principi Avril si estendera' anche a Monsalvat, Monserrat e a Valencia costruendo Castelli ed Abbazie - Cappelle sempre sotto il segno del Graal.L'Abbazia risale all'epoca merovingia e sorgeva su un tempio dedicato a Venere . E' stata ristrutturata piu' volte con materiali e marmi provenienti dall'avita Abbazia di Saint Genis . E' stata piu' volte oggetto di restauri ed interventi per dei batteri che hanno intaccato marmi e pietre.Non sempre gli originali lapicidi sono stati preservati, in quanto trattasi di segni incomprensibili agli estranei alla cultura iniziatica. Culla della Genesi di Saintonge o Beinstein- che proveniva dal vicino sito detto Culla(Noue di Noe'-David)dal nome di David detto" Avril diSaint Genis" e dalBorgo Licornou ad ovest del castello du Rouvre ."Le nom est un dèriveè de corn , signifiant coin ou angle".Per gli iniziati tale etimo ' e' di plurisemica velenza, in quanto connesso a Le Rochier -Abraham, nei pressi di Ville Enée e Rochier Marie e Clos Coq(traduce Recinto del Gallo, ovvero culla della Gnosi(che ha per simbolo il gallo) ovvero della Genesi o Conoscenza (Ab Ovo).Anche Gallipoli(Lecce) e' strettamente legata all'iniziazione ai Misteri e al Sigillo della Suprema Scienza ,traducendo nell'etimo Galli-Poli il termine Recinto del Gallo o Clos Coq.Mentre l'avito nome Galli-Poula , realizza l'epitome della Poula , ovvero la Chioccia dalle uova d'oro(Venus Genitrix)Si pensi a Federico II chiamato Puer Apuliae(A, ab Poula, ovvero della Venus Genitrix ossia Veibil detta Gallina dalle uova d'oro)
Avril(Pouilly o Pula, la Venus Genitrix o Chioccia dalle uova d'oro) de Saint Genis torno' agli antichi fasti merovingi e dell'anno mille, riaccogliendo nei suoi Ordini equestri e Benedettini l'Ultimo Pollone della Regia Stirpis Weiblingensium, rilanciando l'avita arma parlante , dopo il 1268 , a seguito della Morte di Corradino di Svevia.
Secondo la tradizione popolare Saint Genis prende il nome dal Vescovo di Lyon Sanctus Ginesius , discendente di Genebaud ;trattasi infatti di Genesio della Dinastia dei Desposini. Ma l'antico nome del sito era Pouilly de Saint Genis (Coppa della Sacra Stirpe ). La Storia ricorda Saint Ginesius ,Arcivescovo di Lyon ,il quale era della Dinastia AVRIL des Saint Genis. Visse quale familiare alla corte del Re Merovingio ClodoveoII, curandone la Cancelleria, al punto da diventare in seguito "Patrono degli Stenografi." La Cattedrale di Lyon, non a caso, ha una campana con lo stemma des Avril, donata da una Principessa, discendente del Santo Vescovo di Lyon,Ginesius , di nome Anna Maria Aprile
*
La Principessa svela l'enigma di Rennes le Chateau ,e dell'Onfalos , durante il conferimento del rango di conte di Saint Genis al Prof. Umberto Veronesi.
I misteri di Rennes Le Chateau risolti dalla Principessa Yasmin che ha decifrato e scoperto l'Onfale nel Castrum Petre Roseti. L'Onfale di Roseto e' nel codice segreto di Poussin.
(dal saggio "Un dito indica che"...ed Il Dragone- di Yasmin von Hohenstaufen )
Il medesimo stile di linguaggio occulto si ripete nell'enigma "Et in Arcadia ego..." a Rennes le Chateau , per indicare la progenie di Gesu' e di Giacomo il Giusto .I vari pittori e lapicidi indicano che occorre seguire le traccia che si trovano sulla vicina direzione di Avrille', il sito che anticamente si chiamava Gebel-Avril- Aprilis-Aprile(Significa Venere ,antico nome del monte di Sion), ove sorge la Fontana dl Graal . Il messaggio in codice proclama che la "Dinastia del Signore viaggia nell'Arca di Avril -Aprile o Gebel"(Veiblinghen -Hohenstaufen) .Non a caso, nella cappella della Colomba degli Avril de Saint Genis, la principessa Yasmin ha rinvento la Tomba di Re Jesus. Vieppiu', nella direzione indicata dal quadro di Poussin .s'incrocia il sito Rosierre en Santerre , ove sorgeva il Castrum Petre Roseti. Il messaggio vuol dire che il seme di Cristo viaggia nella sua discendenza che e' Avril de Saint Genis Hohenstaufen , ma che e' anche nell'Arca o Onfalos di Castrum Petre,di Roseto Capo Spulico (Cs), ove la Principessa ha realmente trovato l'Onfale . Tutti questi enigmi globali risolti dalla Principessa Yasmin, sono troppo grandi perche' qualcuno possa farsene forte. L'Onfale infatti e' un bene dinastico inalienabile.
Non a caso ad Avrille' sorge la fortezza di Enea e di Villa di Briano (L'Origine del Barbarossa ascende infatti alla dinastia troiana , Enea, mentre il termine Brian sta per Buren il Signore, il Melkisedec, il Predestinato.Da notare che ad Avril o Aprilis o Avrille' sorge il Monte Grifone) . Tutti questi elementi agalmonici si ripetono nel sito staufico di Villa di Briano (da circa 50 anni provincia di Caserta , il sito si chiamava Freyanburg, o Borgo di Venere -Aprilis -Aprile(FREYA),vi sorgeva la "Fortezza del Grifone "(attuale palazzo Pallavicini) del Principe Grifone detto anche Giacomo il Giusto o Jacopo (dinastia graalica ; tale riferimento lo troviamo anche nei testi dello storico De Lellis che menziona tra le avite nobilta' del Borgo di Villa di Briano o Frignano Piccolo,non solo la dinastia del Grifone(Aprilis Grifone di Lanslebourg o Saint Genis o Staufer Freius, ma anche i de Vicaris o Vicari , scudieri e Siniscalchi del Principe Grifone).Nell'Attuale piazza del borgo , sorgeva la Torre del Grifone, su cui e' stato eretto successivamente , il Palazzo del Marchese ed Illustre Chirurgo Francesco Puoti , dove e' nata la pronipote Principessa Gelsomina Giasmina ( detta Yasmin)Aprile von Hohenstaufen(Avril de Saint Genis), nipote del Principe russo Vincent Aprilov Buren Hohenstaufen di Curlandia, detto dal Re Vittorio Emanuele ,il Curlandese.Cosi' la Dinastia fu italianizzata dal Primo Ministro Lanza(1873) .
La Fonte della Santa Genie
Le chapiteau de l'Enfant de Poully - Federico III figlio di Isabella d'Inghilterra e Federico II(Puer Apuliae-Poula "la chioccia dalle uova d'oro- da cui Puglia).
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Arma della Dinastia della Sancta Propago dei Veiblinghen (Veib-Avril)che rinasce .
Chapiteau de L'Aigle de Buren Hohenstaufen(Aigle de Burey de Saint Genis, l'Aquila della Sancta Propago di Buren)
Dinastia di Fortis Boaz(Re Taumaturghi-Il serpente e' simbolo terapeutico, ma il Capitello allude ad un avvelenamento di Federioc, ecco perche' le Chapiteau de l'Enfant de Burey , riporta il motto Fortis Renascitur prole:Motto des Avril de Burey d'Anjou de Saint Genis .L'Aquila sveva a destra riporta un ramoscello fiorente tenuto da una mano che emerge dall'oro, simbolo di dinastia divina. Altro stemma e' un pino di verde con a capo tre stelle d'oro, oppure uno solo dei tre leoni svevi, riportato con zampe e lingua insanguinata, alludendo all morte di Corradino.(spesso il nome muta in Apvril o Apuril o Aprix , in Russia Aprielev o Apraxin o Bhuren, il motto e' Semper Virens)
"Oh scenica incostanza della Fortuna che precipita dardi sullo scettro, comando , flagello, uragano, calamita', fulmine improvviso...tutto ando' in rovina. Sono caduto in un inciampo ed il gufo , la stige, il ,l'allocco, il barbagianni, il lupo nano, in scherzi,danze festive, beffano l'aquila" ...
E dall' Arca... Ego ... mi porto , dal Sion, Gebel al Veib un po' mutato, in epiteto ed in paranomasia...per Romuleo Calendario, prima e dopo Marte"...
( "Della Rosa Fronzuta sarò Pellegrino" di Yasmin von Hohenstaufen)
Capitello di Federico II ed Isabella d'Inghilterra -Cappella Avril de Saint Genis -Staufer Freyus -Santa Colomba o della Santa Progenie del Graal.Motto dell'aquila sveva:"Fortis renascitur proles"(, vedi capitello di Federico, il figlio di Isabella dei Plantageneti della dinastia di Melusina , e di Federico II. Il rampollo nel capitello del 1278 reca la gamba divelta dall'anca, per indicare che è divelto dalla sua origine). L'arma di Federico il figlio di Isabella dei Plantageneti sara' quella dell'aquila nera sveva in campo d'oro su un campo di grano alla sinistra con una mano che reca un ramoscello che indica "Fortis (Gebel, Boaz, Veib Avril ) Renascitur Proles .
Il nome più antico degli Hohenstaufen era Veiblinghen -Beinstein ,ossia Avril de Saint Genis Saintonge o Staofer Friuss_ o Griffon -Grifone-Simbolo di Cristo, alias Buren.)Lo stemma era l'aquila , come dai lapicidi del Monastero di Saint Genis la Fontaine e della Cappella della Colomba che riporta sul frontale il lapicida "Staofer Friius".Il ramo piu' antico discendeva dalla linea merovingia-carolingia essenica di Giacomo il Giusto, ed aveva per stemma il Grifone di fronte al Leone davidico per indicare le due colonne di Gerusalemme , ma anche i poteri spirituali e temporali congiunti del Re Pescatore(Michele e Davide). Era detta anche Fortis Exilles (Graal). Federico, il figlio di Isabella dei Plantageneti e di Stupor Mundi riadottò l'aquila avita in campo d'oro , alla destra araldica una mano ricompare con un ramoscello fiorito. Motto: Fortis renascitur proles .(...)******** Negli Arcani "Fortis"rappresenta la continuazione della stirpe davidica come nel Salmo89.L'arma congiunta del Grifone in fronte al leone , rappresenta il ruolo dinastico di Davide e Michele,ossia spirituale e temporale ( vedi Arma des Avril les Chanoines- la cloche de Lyon - immagine a sinistra) Ma il cognome Avril de Saint Genis si presenta anche nella forma di Avril o Apuril , con lo stemma del Leone davidico di Fortis o Anfortas della linea di Jesse
o Jesi o Re Jesi , da cui lo stemma di Jesi . Il termine Apuril o Auril nell'Ordine Teutonico si ripresenta con uno dei tre leoni svevi a lutto(epoca in cui dopo la morte di Corradino i discendenti di Federico figlio di Isabella d'Inghilterra adottano l'arma parlante della carenza del potere)
Avril de Saint Genis Saintonge è dunque il seme. la Genesi stessa della dinastia del Graal:Veiblinghen Hohenstaufen detti anche Beinstein o Staufer Friius da cui "Staufico " o Hohenstaufen . Al di la' dell'etimologica radice merovingia(Mer=Signore. Veo da Ayu Avya =Vita) che identifica Meroveo con il termine Saint Genis e la pecularieta' che Saint Genis sia il sito ove sia vissuta la dinastia di origine sicambra, come testimonia la presenza di Clovis , re merovingio e quella di Genebaud(Gene del Signore)come dalla storiografia ufficiale del sito, e' interessante il riferimento costante al simbolo di Venere(Veib o Avril Aprile o Aphros- Afrodite-Istar).Nella mistica dei Rosacroce, infatti,il Genus della Sacra Stirpe ascende al trascendente Gene di Iside.L'eredita' regale era infatti riconducibile alla madre , a partire da Tiamat e Lilith. Non a caso la lettera Q(da cui Qayn,Kain King-Re e' connessa al termine Queen che significa Regina). Nella metafisica si riferisce alla Luna e la Khu e' l'essenza femminile mensile della Dea, detto "Fuoco stellare" . La sua rappresentazione e' l'occhio onniveggente detto anche ayin rappresentato da un cerchio con un punto all'interno: il kamakala dei sacerdoti indiani ed il tribindu delle scuole orientali. Il Genus di Iside, simbolo dell'illuminazione e' rappresentato altresì con un occhio nel triangolo,il Daleth alchemico, la via d'accesso alla luce.Il termine Alchimia significa infatti la scienza che sconfigge l'oscurita'.E' indubbio che le leggende hanno un riferimento comune al testamento di una civiltà perduta che per i Sumeri era la tavola del destino(scritta con ideogrammi) , per Salomone "una raccolta di segreti incisi su uno zaffiro"_Libro di Raziel--Tali segreti erano la Qabala e chi li custodiva , possedeva il Ram ,la forma più elevata di intelligenza cosmica.Dire quindi Avril de Saint Genis Saintonge, significa evocare la dinastia della Santa Progenie e della coppa o Graal.Non a caso la Coppa della Rugiada e delle Acque era il segno originale della linea del Graal:Rosi-crucis, da rosi, rugiada, acqua e crucis, coppa o calice che rappresenta l'utero materno. Secondo la tradizione sumera, non è vero che Caino uccidesse Abele, ma semplicemente che fu posto ad un grado piu' elevato, in quanto frutto dell'ovulo di Hawa e del liquido vitale Anunnanki di Enki. Non a caso il segno di Caino , secondo la tradizione della Midrash è una croce racchiusa in un cerchio.Tale simbolo per gli Ebrei e' il Malkut( Regno) da Malku che significa Sovrano. Tale simbolo è riconducibile alle valenze dell'Uroboros. La connessione con la dinastia detta Uriel, sotto il simbolo del Grifone(Grifone Aprile di Lanzeburg) o Boron- Beuren o Buren- Hohenstaufen suggella la regalita' della sfera recante al di sopra la croce, simbolo della Saint-Genis trascendente.
*Fonti :Ordine della Sacra Columba o dello Spirito Santo. Saint Genis.
l'ii Yaesou is Six Rex( Tomba di "Gesu' sesto Re")Re Messia e Sacerdote
Nel logion 13 Tommaso Didimo Giuda(gemello di Cristo,secondo i Rotoli del Qumran) scrive che i discepoli dissero a Gesu':"Sappiamo che Tu ci lascerai: Chi sara' Grande sopra di Noi?".Gesu' avrebbe risposto:"Dovunque andrete ,seguirete Giacomo il Giusto".In Provenza , dalla culla degli Avril di Saint Genis, un ramo di tale dinastia emigra nei Pirenei e a Valencia:trattasi della linea dei Desposini, detti Despota, Principi Sovrani:gli Aprile di Toledo , di cui rami cadetti finirono alla Corte di Federico II e degli Aragonesi :Il loro stemma erano tre stelle(simbolo della Trinità, in campo azzurro ed in capo un giglio. Il loro motto era "Giusta il Villabianca si Arma".Il termine Giusta , nelle carte del Graal, sta per Giacomo il Giusto. "Si Arma" è inteso come stemma, devise.Alcuni rami di tale linea finirono a Palermo. Il Villabianca indica la "Casa dei Re Risplendenti", gli Elfi, ovvero la Dinastia del Graal .
"Io sono la radice di Davide la Stella radiosa del mattino"...(quella che annuncia la profezia del Nuovo Re) ,Giovanni riferendosi a Cristo nell'Apocalisse, ultimo libro del Nuovo Testamento così parla di Cristo.
Il Procuratore romano avrebbe fatto arrestare Giacomo(detto anche Barabba) e Gesu', decidendo di metterne in libertà uno di loro.Ma entrambi i condannati avevano il soprannome di Gesu',Yoshu .Giacomo era indicato come Figlio di Dio(Barabba), Gesù, Re dei Giudei . E' probabile la tesi che "Gesu' Giacomo" sia fuggito in Provenza e che la Tomba di Saint Genis, scoperta dalla Principessa Yasmin, indichi la carica dinastica di Gesu' Re Sesto.Non a caso il motto della dinastia merovingia degli Avril de Saint Genis e' "Fortis renascitur Proles":Anfortas e' la colonna Boaz, ma anche il nome dell'antenato di Cristo.
CAPITELLO dell'Abbazia di Saint Genis la Fontaine-Staufer Freius- Avril de Saint Genis Saintonge-
.Vien detto Capitello "dell'Abbate in Processione." Trattasi di un Avril Saint Genis des Chanoines , custode della Sindone e delle Bende di Cristo. Il Telo che espone reca una coppa con otto rombi.L'Otto è simbolo dell'infinito ed e' attributo del Signore .Il rombo ,indica il tuono, altro attributo del Signore.Non a caso la Dinastia Beinstein vien detta D'Effrayer , del Fragore o di Freya, Venere , ovvero Veib, Avril. CAPITELLO dell'Abbazia di Saint Genis la Fontaine-Staufer Freius- Avril de Saint Genis Saintonge-
.Vien detto Capitello "dell'Abbate in Processione." Trattasi di un Avril Saint Genis des Chanoines , custode della Sindone e delle Bende di Cristo. Il Telo che espone reca una coppa con otto rombi.L'Otto è simbolo dell'infinito ed e' attributo del Signore .Il rombo ,indica il tuono, altro attributo del Signore.Non a caso la Dinastia Beinstein vien detta D'Effrayer , del Fragore o di Freya, Venere , ovvero Veib, Avril. Avril de Saint Genie (ou Genis) de Saintonge
Avril dell'Onfalos
Avril du Graal
Avril Genie du Graal (Aquila di Federico II -Jesi
la medesima effgie e' su un capitello dell'abbbazia Avril de Saint Genis)
Genie du Graal.
Tratto dal terzo volume del"Genoma del Graal "di Yasmin von Hohenstaufen ed. European Council of Princes.
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Perche' L'Onfalos , ossia la sfera che contiene materiale genetico della Dinastia del Graal e' patrimonio inalienabile della Principessa Yasmin che non solo ha scoperto l'Onfalos , ma lo ha decifrato ed individuato come tale . Inoltre e' la legittima discendente di Federico II il cui vero cognome era Sacra Stirpe . La Principessa Yasmin infatti e' anche l'autrice di tutte le scoperte effettuate nel Castrum Petre Roseti(definito dalla cultura accademica come semplice Fortino) ma anche della tematica " i Misteri del Graal".In tale viatico l'ha guidata il ritrovamento di archivi inediti del suo casato:ecco svelata la Profezia"Michele Rende Fiat".
Avril de Saint Genie (ou Genis) de Saintonge
Avril dell'Onfalos
Avril du Graal
Avril Genie du Graal (Aquila di Federico II -Jesi
la medesima effgie e' su un capitello dell'abbbazia Avril de Saint Genis)
Genie du Graal.
Tratto dal terzo volume del"Genoma del Graal "di Yasmin von Hohenstaufen ed. European Council of Princes.
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Perche' L'Onfalos , ossia la sfera che contiene materiale genetico della Dinastia del Graal e' patrimonio inalienabile della Principessa Yasmin che non solo ha scoperto l'Onfalos , ma lo ha decifrato ed individuato come tale . Inoltre e' la legittima discendente di Federico II il cui vero cognome era Sacra Stirpe . La Principessa Yasmin infatti e' anche l'autrice di tutte le scoperte effettuate nel Castrum Petre Roseti(definito dalla cultura accademica come semplice Fortino) ma anche della tematica " i Misteri del Graal".In tale viatico l'ha guidata il ritrovamento di archivi inediti del suo casato:ecco svelata la Profezia"Michele Rende Fiat".
Jesi renascitur Proles!
AGGIORNATO AL 14 Feb 2001 06:13 < HOME
Ancona
JESI — Importanti novità sulla fine di
JESI — Importanti novità sulla fine di Federico II e sulle origini del nome e dello stemma della città di Jesi sono emerse dal convegno, svoltosi nelle settimane scorse a Glastonbury, nel sud-ovest dell'Inghilterra, dove s'è riunito il Consiglio Europeo dei Prìncipi in occasione del 750° anniversario della morte dello «Stupor Mundi».
Federico II moriva il 13 dicembre del 1250 a Castel Fiorentino, vicino Lucera, una morte, la sua, tuttora avvolta nel mistero; secondo alcuni, la fine del Grande Svevo fu dovuta ad una improvvisa e breve malattia, secondo altri, invece, morì assassinato. Lo storico anniversario è stato commemorato con un convegno dal quale sono emerse verità inquietanti; sarebbe stato infatti accertato che Padre Elia, Generale dei Francescani fedele a Federico II, era a Castel Fiorentino, quando l'imperatore morì. Fu proprio questo frate a rompere il clima di omertà che avvolgeva la morte di Federico, affermando che l'imperatore «fu soffocato con un cuscino dal figlio Manfredi, come svelerebbe una miniatura papale, dopo un maldestro tentativo di avvelenamento». Non si sa su quali basi poggi questa teoria sulla morte di Federico, tesi sostenuta dalla principessa Yasmin von Hohenstaufen, discendente diretta dell'imperatore e di Isabella d'Inghilterra, in visita a Castel Fiorentino. L'erede di Federico II ha anche svelato, tra l'altro, il significato dello stemma di Jesi, la genealogia gralica del suo antenato ed il significato dell'antico cognome degli Hohenstaufen.
«Federico — si legge in una nota del Consiglio europeo dei Prìncipi, di Edimburgo — discedeva da Jessi, linea del Re Davide ed antenato di Boron. Non a caso Costanza scelse Jesi per la nascita del “novello Cristo”, in quanto il sito fu fondato dai Desposyni, familiari e seguaci di Gesù. La Principessa ha spiegato così perché lo stemma avito di Jesi (Ioash) è il Leon d'Oro di David, coronato dal medesimo; stemma identico a quello di Fundus Abianus (Abbiategrasso), di origine “Abia”, ossia giudea». La esternazione della Principessa Yasmine non finisce qui, secondo lei e anche a parere di alcuni studiosi, «L'origine gralica della dinastia fu la chiave della indomita persecuzione guelfa; infatti Federico, secondo la mistica ghibellina, era “congiunto di Cristo”, in quanto della medesima discendenza, come testimonia il cognome avito degli Hohenstaufen Bhren, da Bhu, in mesopotanico, Signore (dinastia del Signore) o Beinstein, pietra del Signore, o Vuttemberg, da Virt o Vitt, Signore, nell'accezione pagana Veiblingen, ossia dinastia Cesarea di Venere».
INIZIO PAGINA
CAPITELLO dell'Abbazia di Saint Genis la Fontaine-Staufer Freius- Avril de Saint Genis Saintonge-
.Vien detto Capitello "dell'Abbate in Processione." Trattasi di un Avril Saint Genis des Chanoines , custode della Sindone e delle Bende di Cristo. Il Telo che espone reca una coppa con otto rombi.L'Otto è simbolo dell'infinito ed e' attributo del Signore .Il rombo ,indica il tuono, altro attributo del Signore.Non a caso la Dinastia Beinstein vien detta D'Effrayer , del Fragore o di Freya, Venere , ovvero Veib, Avril.
Avril de Saint Genie (ou Genis) de Saintonge
Avril dell'Onfalos
Avril du Graal
Avril Genie du Graal (Aquila di Federico II -Jesi
la medesima effgie e' su un capitello dell'abbbazia Avril de Saint Genis)
Genie du Graal.
Tratto dal terzo volume del"Genoma del Graal "di Yasmin von Hohenstaufen ed. European Council of Princes.
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Perche' L'Onfalos , ossia la sfera che contiene materiale genetico della Dinastia del Graal e' patrimonio inalienabile della Principessa Yasmin che non solo ha scoperto l'Onfalos , ma lo ha decifrato ed individuato come tale . Inoltre e' la legittima discendente di Federico II il cui vero cognome era Sacra Stirpe . La Principessa Yasmin infatti e' anche l'autrice di tutte le scoperte effettuate nel Castrum Petre Roseti(definito dalla cultura accademica come semplice Fortino) ma anche della tematica " i Misteri del Graal".In tale viatico l'ha guidata il ritrovamento di archivi inediti del suo casato:ecco svelata la Profezia"Michele Rende Fiat".
Avril de Saint Genie (ou Genis) de Saintonge
Avril dell'Onfalos
Avril du Graal
Avril Genie du Graal (Aquila di Federico II -Jesi
la medesima effgie e' su un capitello dell'abbbazia Avril de Saint Genis)
Genie du Graal.
Tratto dal terzo volume del"Genoma del Graal "di Yasmin von Hohenstaufen ed. European Council of Princes.
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Perche' L'Onfalos , ossia la sfera che contiene materiale genetico della Dinastia del Graal e' patrimonio inalienabile della Principessa Yasmin che non solo ha scoperto l'Onfalos , ma lo ha decifrato ed individuato come tale . Inoltre e' la legittima discendente di Federico II il cui vero cognome era Sacra Stirpe . La Principessa Yasmin infatti e' anche l'autrice di tutte le scoperte effettuate nel Castrum Petre Roseti(definito dalla cultura accademica come semplice Fortino) ma anche della tematica " i Misteri del Graal".In tale viatico l'ha guidata il ritrovamento di archivi inediti del suo casato:ecco svelata la Profezia"Michele Rende Fiat".
-LA DISCENDENZA DI FEDERICO II ED ISABELLA D' INGHILTERRA-
Die Zeit der Staufer- Stuttgart Museum
KING FREDERICH AVRIL DE BUREY D'ANJOU WEIBLINGHEN BUREN HOHENSTAUFEN PLANTAGENET.
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Antenati e discendenti
Federico I, Imperatore del Sacro Romano Impero Beatrice di Borgogna Ruggero II, Re di Sicilia Beatrice di Rethel
Enrico VI, Imperatore del Sacro Romano Impero Constanza di Sicilia
Federico II, Imperatore del Sacro Romano Impero
Matrimoni o unioni Figli
Costanza d'Aragona Enrico VII di Germania
Iolanda di Brienne figlia sconosciuta, morta giovane
Corrado IV di Germania
Isabella d'Inghilterra Margherita di Sicilia
Enrico Carlotto di Sicilia
Federico di Sicilia
Carlo Ottone di Sicilia
Bianca Lancia Manfredi di Sicilia
Costanza (Anna) di Sicilia
Violante
Margherita d'Austria niente figli
Adelaide di Urslinghen Enzo di Sardegna
Caterina da Marano
Nome sconosciuto Selvaggia
Richina di Wolfs'oden Margherita di Svevia
Maria di Antiochia Federico di Antiochia
Nome sconosciuto Corrado di Antiochia
Nome sconosciuto Riccardo di Chieti
Nome sconosciuto Biancofiore
Nome sconosciuto Gherardo
Nome sconosciuto Federico di Pettorana
AVRIL DE SAINT GENIS
motto:Fortis Renascitur Proles
Rinasce la Prole Veiblingensium (Fortis)Tomba di Yaesou six Rex
Il termine Saint Genis traduce Sancta Propago, come definisce la divina stirpe cesarea Federico II , la Stoffensi Domo, nelle epistole alla nobilta' di Francia, dove ha origine il diritto imperiale di sangue degli Hohenstaufen .Ecco perche' Federico non consenti' ad alcun Re di Francia, di fregiarsi del rango di Re di Arles, in quanto Arles era la culla della mistica ghibellina di Santa Maria del Mare e della Sacra Progenie.Non a caso il martire Saint Genis della stirpe merovingia dei desposini, era detto Genis D'Arles, in quanto della stirpe Saintonge ,Pietra Santa ,o Sacra Progenie di Arles .La Dinastia Avril de Saint Genis( ou Saint Genis- Sancta Propago- o di Arles -o di Genebaud , Re Merovingio) de Saintonge (Beinstein Veiblinghen detti Hohenstaufen) Linea di Sangue del Graal, nel saggio della Principessa Yasmin che risolve l'enigma della placca funeraria a destra della porta d'ingresso dell'Abbazia Avril de Saint Genis La Fontaine :I lapicidi indicano che nella Cappella e' sepolto Jesus(Jesi che e' il nome dell'antenato di Gesu' della linea di Fortis o Boaz ) il Re Sesto. L'Urna riporta l'immagine che evoca la Sindone ed a ratifica che trattasi di un Re Sacerdote e Messia ; a destra e a sinistra, due immagini rappresentano il potere Temporale e spirituale (l'uno porta lo Scettro e l'altro la Tiara (Tiara che ritroviamo nel campo dei tre Fiordalisi di Angoumois Plantagenet, dell'arma avita des Avril ou Saintonge. I due poteri temporali e spirituali sono simbolicamente espressi nell'arma avita des Avril visibile nella Cattedrale di Lyon , negli armoriali dl Vescovo Santo Merovingio detto Ginesius, dal nome Avril de Saint Genis o Genebaud -Gene- Baud -Gene di Dio, dal nome di Genobaudo antenato di ClodoveoII).
Al centro della placca ,una mano indica il Tre della Trinita'. La cornice inferiore reca l'enigma del poully , da cui il nome Poully de Saint Genis della Dinastia Avril de Saint Genis Saintonge . Poully evoca la poula, ossia la chioccia dalle uova d'oro o la Venus Genitrix(Avril -Aprilis o Veibil -Veiblinghen )di Saintonge ovvero Beinstein (Pietra del Signore).Nel Gran Magistero della Sacra Colomba tale Dinastia discendente dalla linea di Cristo e dai Merovingi viene indicata con l'epitome
Hautpoul (Pula o Chioccia Di Dio, quindi Santa Progenie -Il Saggio "Genoma del Graal "della PrincipessaYasmin ,ed ECP, connette i misteri della Famiglia di Hautpoully o Hautpoul, che in realta' era detta " Poully de Saint Genis o Avril de Saint Genis " con le vicende di Rennes le Chateau relative alla consegna di misteriose pergamene all'abate Antoine Bigou , da parte della marchesa Marie de Negri d'Ables vedova di Francois d'Hautpoul, principe di Blanchefort, di origine catara ( 1780), nascoste dal Confessore nel pilastro visigoto della chiesa di Santa Maria Maddalena a Rennes le Chateau, mentre sulla pietra tombale della vedova appose la scritta enigmaica"Et in Arcadia Ego"...L'ovulo o onfalos, in basso a destra , della placca funeraria di re Yaesou Six Rex,ove appare l'emblema della colomba e' connesso alla spirale dell'otto, simbolo dell'Infinito .A sinistra appare il Drago universale , epitome dello Spirito Santo. La Cappella infatti si chiama "Colomba delloSpirito Santo o Santa Progenie ".In Gaelico il Re dei Re si chiama Pendagron (testa del -Drago)I Sovrani di antiche Dinastie in Mesopotamia erano detti Dragoni(interscambiabile con il Grifone), unti dal sacro grasso di Mus Hus o Messeh , da maschiach, ungere, da cui Meschiachs , i Messia.Nella mistica del Graal , Pendagron e' il nome del padre di Re Artu'. Il Tre della mano rappresenta la Trinita' , ma anche la parola Ghimmel (rappresentata dal tre )che indica la Dinastia di Gebel, ossia Venus- Avril-Ghibellina
l'ii Yaesou is Six Rex( Tomba di "Gesu' sesto Re")Re Messia e Sacerdote
Nel logion 13 Tommaso Didimo Giuda(gemello di Cristo,secondo i Rotoli del Qumran) scrive che i discepoli dissero a Gesu':"Sappiamo che Tu ci lascerai: Chi sara' Grande sopra di Noi?".Gesu' avrebbe risposto:"Dovunque andrete ,seguirete Giacomo il Giusto".In Provenza , dalla culla degli Avril di Saint Genis, un ramo di tale dinastia emigra nei Pirenei e a Valencia:trattasi della linea dei Desposini, detti Despota, Principi Sovrani:gli Aprile di Toledo , di cui rami cadetti finirono alla Corte di Federico II e degli Aragonesi :Il loro stemma erano tre stelle(simbolo della Trinità, in campo azzurro ed in capo un giglio. Il loro motto era "Giusta il Villabianca si Arma".Il termine Giusta , nelle carte del Graal, sta per Giacomo il Giusto. "Si Arma" è inteso come stemma, devise.Alcuni rami di tale linea finirono a Palermo. Il Villabianca indica la "Casa dei Re Risplendenti", gli Elfi, ovvero la Dinastia del Graal .
"Io sono la radice di Davide la Stella radiosa del mattino"...(quella che annuncia la profezia del Nuovo Re) ,Giovanni riferendosi a Cristo nell'Apocalisse, ultimo libro del Nuovo Testamento così parla di Cristo.
Il Procuratore romano avrebbe fatto arrestare Giacomo(detto anche Barabba) e Gesu', decidendo di metterne in libertà uno di loro.Ma entrambi i condannati avevano il soprannome di Gesu',Yoshu .Giacomo era indicato come Figlio di Dio(Barabba), Gesù, Re dei Giudei . E' probabile la tesi che "Gesu' Giacomo" sia fuggito in Provenza e che la Tomba di Saint Genis, scoperta dalla Principessa Yasmin, indichi la carica dinastica di Gesu' Re Sesto.Non a caso il motto della dinastia merovingia degli Avril de Saint Genis e' "Fortis renascitur Proles":Anfortas e' la colonna Boaz, ma anche il nome dell'antenato di Cristo.
"Ermes conduttore dei morti, Demetra e Persefone udirono la fama...
"Urna sepolcrale, il costruttore di bare avvolse in sudario...le membra di Cristo, primo Imperatore , Re dei Re.
Giglio Immacolato degli Svevi,artefice di Pace,figlio di Chalomon.Dal sicofante Pontifex calunnioso fummo depredati dello scettro, dei Padri Divini e dei Loro doni...Vento di calunnia...scuoti con il tridente l'Oceano del male"...
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Ghiotto di steli, di iscrizioni sulle tavolette , celo il Patto dell'Alleanza...Tai cose riguardano i Re, Pastori di Popoli...
Risalgo al Padre, getto inoltre su e giu' per la scala di Giacobbe...Arrivo all'Ascensione...Vado, vengo in aiuto, dissero i Padri Figli della Pietra di Dio:Beinstein ...e fu cosi' che da Jessi , la vite passo' a Davide , a Boron,sotto il segno di Yousouph Arimatea , cosi' le lande , i confini, le torri...
Intanto Cristo era legato, legato dalle Bende e su di esse posero Syndon di lino che noi custodimmo, all'insaputa del Patera, il Pontifex... L'Avo Barbuto, progenitore, fu pregustatore di Barbaroux , radice della vite , del teucro Aenea .
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"I Maggiori nostri l'ebbero in dono dal Progenitore, fondatore della Stirpe congiunta con il latte del Messia, e sotto la pelle lo stesso marchio...Sin dallo spalmo di pece e catrame sull'Arca, si credea che le Leggi fossero venute da Dio...Pegno di Fede ...Protettori della Fede Giurata fummo....
"Corpus Hermeticum, Natura Deorum,il fiume Chitezai Trifasias odus , si scinde per Tre vie"...
(Della Rosa Fronzuta saro' Pellegrino di Yasmin von Hohenstaufen)
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Lapicidi -Cappella della Colomba a Saint Genis la Fontaine(Avito nome del sito Stauper Friuss)I lapicidi riportano il motto degli Avril de Saint Genis Saintonge (nome in codice della stirpe staufica detta Veiblinghen -Beinstein o Sacra Stirpe di Venere) . La scritta e' un vero e proprio rebus,per i profani vi e' scritto :"Anno videssimo quarto regnante Robero rege Willemus gratia Dei Abba ista opera fieri jussit in honore sci Genesii cenobi que vocant Fontanas.Sembrerebbe una semplice dedica, ma l'ordine delle lettere e la collocazione si presta, anche nei segni particolari, a triplice lettura.L'Abbate Willelme Avril de Saint Genis ,Benedettino, e' legato alla Confraternita Templare degli Aprilis Chalon d'Auxerre, d'Orange, cui affida i lavori di restauro dell'Abbazia : secondo il linguaggio in codice nel Gran Magistero dello Spirito Santo e' da intendersi " Istaopera Freiius Spinon Rescegene ": un vero rompicapo! Ma andiamo per gradi :Spinon e' la colonna dorsale ,(quindi anche l'asse , il perno, il centro d'equilibrio del corpo, quindi staffa, asse del mondo, quindi onfalos , Graal(da notare che in greco Staffila o stafila significa la vite , l'uva , quindi il termine staffa indica anche la dinastia della vite), ma anche il nome di Fortis la colonna dedicata a Venere , la Donna(Veib)secondo gli arcani Maggiori e le carte del Graal ed i Tarocchi. Quindi abbiamo il primo Termine di "Fortis" renascitur Proles , ovvero Rinasce la Sacra Progenie dei Veiblinghen (Fortis o Spinon) staufica o istaupica . Ma in volgare vuole comunicare ...Ista opera fa rinascere la Sacra progenie di Venere , ovvero Codesta Opera celebra la Staufica Fonte della Genia Rinata, ovvero Rinasce la progenie staufica in Freiius , con il nome di Freya, ossia Avril, Aprile .(Federico , il figlio di Federico II ed Isabella d'Inghilterra sfuggi' all'eccidio degli svevi con l'aiuto dei monaci benedettini-cistercensi, suoi familiari chanoines ).Il motto indica "La Dinastia del Graal rinasce in Avril".Non a caso la Cappella sorge presso la Fontana del Graal a Saint Genis Pouilly, presso i Pirenei. Un ramo dei Principi Avril si estendera' anche a Monsalvat, Monserrat e a Valencia costruendo Castelli ed Abbazie - Cappelle sempre sotto il segno del Graal.L'Abbazia risale all'epoca merovingia e sorgeva su un tempio dedicato a Venere . E' stata ristrutturata piu' volte con materiali e marmi provenienti dall'avita Abbazia di Saint Genis . E' stata piu' volte oggetto di restauri ed interventi per dei batteri che hanno intaccato marmi e pietre.Non sempre gli originali lapicidi sono stati preservati, in quanto trattasi di segni incomprensibili agli estranei alla cultura iniziatica. Culla della Genesi di Saintonge o Beinstein- che proveniva dal vicino sito detto Culla(Noue di Noe'-David)dal nome di David detto" Avril diSaint Genis" e dalBorgo Licornou ad ovest del castello du Rouvre ."Le nom est un dèriveè de corn , signifiant coin ou angle".Per gli iniziati tale etimo ' e' di plurisemica velenza, in quanto connesso a Le Rochier -Abraham, nei pressi di Ville Enée e Rochier Marie e Clos Coq(traduce Recinto del Gallo, ovvero culla della Gnosi(che ha per simbolo il gallo) ovvero della Genesi o Conoscenza (Ab Ovo).Anche Gallipoli(Lecce) e' strettamente legata all'iniziazione ai Misteri e al Sigillo della Suprema Scienza ,traducendo nell'etimo Galli-Poli il termine Recinto del Gallo o Clos Coq.Mentre l'avito nome Galli-Poula , realizza l'epitome della Poula , ovvero la Chioccia dalle uova d'oro(Venus Genitrix)Si pensi a Federico II chiamato Puer Apuliae(A, ab Poula, ovvero della Venus Genitrix ossia Veibil detta Gallina dalle uova d'oro)
Avril(Pouilly o Pula, la Venus Genitrix o Chioccia dalle uova d'oro) de Saint Genis torno' agli antichi fasti merovingi e dell'anno mille, riaccogliendo nei suoi Ordini equestri e Benedettini l'Ultimo Pollone della Regia Stirpis Weiblingensium, rilanciando l'avita arma parlante , dopo il 1268 , a seguito della Morte di Corradino di Svevia.
Secondo la tradizione popolare Saint Genis prende il nome dal Vescovo di Lyon Sanctus Ginesius , discendente di Genebaud ;trattasi infatti di Genesio della Dinastia dei Desposini. Ma l'antico nome del sito era Pouilly de Saint Genis (Coppa della Sacra Stirpe ). La Storia ricorda Saint Ginesius ,Arcivescovo di Lyon ,il quale era della Dinastia AVRIL des Saint Genis. Visse quale familiare alla corte del Re Merovingio ClodoveoII, curandone la Cancelleria, al punto da diventare in seguito "Patrono degli Stenografi." La Cattedrale di Lyon, non a caso, ha una campana con lo stemma des Avril, donata da una Principessa, discendente del Santo Vescovo di Lyon,Ginesius , di nome Anna Maria Aprile
*
La Principessa svela l'enigma di Rennes le Chateau ,e dell'Onfalos , durante il conferimento del rango di conte di Saint Genis al Prof. Umberto Veronesi.
I misteri di Rennes Le Chateau risolti dalla Principessa Yasmin che ha decifrato e scoperto l'Onfale nel Castrum Petre Roseti. L'Onfale di Roseto e' nel codice segreto di Poussin.
(dal saggio "Un dito indica che"...ed Il Dragone- di Yasmin von Hohenstaufen )
Il medesimo stile di linguaggio occulto si ripete nell'enigma "Et in Arcadia ego..." a Rennes le Chateau , per indicare la progenie di Gesu' e di Giacomo il Giusto .I vari pittori e lapicidi indicano che occorre seguire le traccia che si trovano sulla vicina direzione di Avrille', il sito che anticamente si chiamava Gebel-Avril- Aprilis-Aprile(Significa Venere ,antico nome del monte di Sion), ove sorge la Fontana dl Graal . Il messaggio in codice proclama che la "Dinastia del Signore viaggia nell'Arca di Avril -Aprile o Gebel"(Veiblinghen -Hohenstaufen) .Non a caso, nella cappella della Colomba degli Avril de Saint Genis, la principessa Yasmin ha rinvento la Tomba di Re Jesus. Vieppiu', nella direzione indicata dal quadro di Poussin .s'incrocia il sito Rosierre en Santerre , ove sorgeva il Castrum Petre Roseti. Il messaggio vuol dire che il seme di Cristo viaggia nella sua discendenza che e' Avril de Saint Genis Hohenstaufen , ma che e' anche nell'Arca o Onfalos di Castrum Petre,di Roseto Capo Spulico (Cs), ove la Principessa ha realmente trovato l'Onfale . Tutti questi enigmi globali risolti dalla Principessa Yasmin, sono troppo grandi perche' qualcuno possa farsene forte. L'Onfale infatti e' un bene dinastico inalienabile.
Non a caso ad Avrille' sorge la fortezza di Enea e di Villa di Briano (L'Origine del Barbarossa ascende infatti alla dinastia troiana , Enea, mentre il termine Brian sta per Buren il Signore, il Melkisedec, il Predestinato.Da notare che ad Avril o Aprilis o Avrille' sorge il Monte Grifone) . Tutti questi elementi agalmonici si ripetono nel sito staufico di Villa di Briano (da circa 50 anni provincia di Caserta , il sito si chiamava Freyanburg, o Borgo di Venere -Aprilis -Aprile(FREYA),vi sorgeva la "Fortezza del Grifone "(attuale palazzo Pallavicini) del Principe Grifone detto anche Giacomo il Giusto o Jacopo (dinastia graalica ; tale riferimento lo troviamo anche nei testi dello storico De Lellis che menziona tra le avite nobilta' del Borgo di Villa di Briano o Frignano Piccolo,non solo la dinastia del Grifone(Aprilis Grifone di Lanslebourg o Saint Genis o Staufer Freius, ma anche i de Vicaris o Vicari , scudieri e Siniscalchi del Principe Grifone).Nell'Attuale piazza del borgo , sorgeva la Torre del Grifone, su cui e' stato eretto successivamente , il Palazzo del Marchese ed Illustre Chirurgo Francesco Puoti , dove e' nata la pronipote Principessa Gelsomina Giasmina ( detta Yasmin)Aprile von Hohenstaufen(Avril de Saint Genis), nipote del Principe russo Vincent Aprilov Buren Hohenstaufen di Curlandia, detto dal Re Vittorio Emanuele ,il Curlandese.Cosi' la Dinastia fu italianizzata dal Primo Ministro Lanza(1873) .
La Fonte della Santa Genie
(Fonte :Dal Saggio "Fortis Renascitur Proles "-l'enigma di Federico, il Figlio di Stupor Mundi ed Isabella dei Plantagenti ed. Il Dragone .autrice Princess Yasmin von Hohenstaufen Avril de Saint Genis- Arciconfraternita della Santa Colomba -Supremo Magistero del Graal - Poully de Saint Genis (Febbraio.2003).
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"Sopravvive il mio scudo nei posteri e discendenti ...e beffeggio la bottega del calzolaio, e mi fu tolto lo zoccolo equino, scalpitante sul piano, parte del piede e metatarso...Poda'.Claudicazione, asportazione,estirpazione"...(Della Rosa Fronzuta saro' Pellegrino" di Yasmin von Hohenstaufen)
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I Capitelli dell'Abbazia cistercense -benedettina di Saint Genis La Fontaine .
Dagli archivi e note des Avril le Chanoines dell'Abbazia di Saint Genis , emerge che alcuni di essi risalgono al 1278, circa dieci anni dopo la morte di Corradino di Svevia. I capitelli, restaurati dall'Abbate Gugliemo, in sintesi, narrano che la dinastia dei Veiblinghen , della Pietra del Signore e di Isabella dei Plantageneti(il totem della donna con due code di pesce, indica l'antenata dei Plantageneti Melusina ) e' vitale nel figlio di Isabella , vedi Capitello del Racin che traduce sia erede , rampollo , che uva, quindi "l'erede della linea della vite", ossia del Graal,dinastia della vita.
I
Le Chapiteau de l'Enfant de Burey à la Croix (Burey d'Anjou )Cappella Avril de Saint Genis de Poully
Il Capitello rappresenta un fanciullo la cui gamba e' divelta dall'anca, per indicare che e' stato sdradicato dalla sua origine,quindi e' in esilio.All'altezza dell'anca si nota una svastica, simbolo del Sol Invictus-
Le chapiteau era detto de "Bury à la Croix" ou de" l'Enfant dèhancè". Ma occorre tener presente la plurisemica comunicazione del simbolo esoterico.Negli Hohenstaufen(detti anche De Bury o Buren) vi e' stata sempre presente una peculiare caratteristica nella deambulazione che fa apparire una gamba leggermente disarticolata dall'anca . Tale particolare ha ,in realta', origine da un vizio della rotola, tuttora costantemente riscontrabile nella Dinastia Aprile von Hohenstaufen, sin dai tempi di Federico detto "Lo Zoppo", antenato del Barbarossa , ad Enrico, il figlio ribelle di Federico II, la cui tomba a Cosenza, di recente aperta ha confermato tale caratteristica alla rotola . Si verifica, infatti , che in alcuni elementi , il difetto e' piu' accentuato ed in altri meno. Il Termine Sciancato, ad esempio, attribuito al Ribelle Re Enrico , non va inteso nel termine popolare odierno, ma dal latino Ex Ancare, o Esso Ancare, ossia "menar l'anca verso l'esterno", quasi la gamba fosse divelta dall'Anca.Ma tale caratteristica era presente in tutti gli Hohenstaufen, e nello stesso Federico, figlio di Isabella dei Plantageneti che ,nelle Cronache di Neville ,1284, alla Corte del Re d'Inghilterra , vien definito il" Claudicante" Re dei Romani,nipote di Eleonora di Provenza e cugino di Margherita di Francia. Il Re Edoardo dei Plantageneti, nipote di Isabella d'Inghilterra, era infatti figlio di Enrico III.Una sorella di Re Edoardo,Margherita, aveva sposato Alessandro III Re di Scozia.Il Figlio di Re Edoardo I,Edoardo II(1284-1327) aveva sposato Isabella di Francia.Si spiega cosi' perche' gli Avril de Saint Genis Beinstein o Saintonge furono strettamente connessi alle dinastie di Francia, anche nelle generazioni succssive di rami cadetti , rimasti a Saint Genis ,che comunque ricoprirono Altissime Cariche alla Corte di Francia, come risulta dalle prove di nobiltà presso le cabinet des Titres du Roi. Ma ciò è oggetto di storia contingente e supplementare. In questo capitolo l'indagine è sulla linea di discendenza legittima diretta , per linea maschile di primogenitura della discendenza svevo plantageneta , fino al Principe Curlandese, nonno della Principessa Yasmin. Guardando il Capitello detto del "Buren alla Croce" o del "Bambino Sgambato",All'Altezza dell'anca e' possibile individuare, con lenti di ingrandimento ,una croce svastica del , simbolo solare del " Sol Invictus":trattasi del medesimo simbolo che appare sull'Onfalos-Graal, scoperto dalla Principessa Yasmin nell'agosto 97, nel Castrum Petre Roseti , totem della dinastia del Graal , che viaggia nell'Arca Di Sion (ossia attraverso la linea Gebel(Veiblinghen)preservata nella linea di Isabella dei Plantageneti e Federico II .Il giovane ha le braccia aperte in posizione assiale- tau(per indicare Staffa -Staufer-Asse del Mondo-Dinastia Onfalos- Santa Progenie dell'Asse del mondo o Saintonge). I Capitelli narrano che l'aquila della dinastia dei Veiblinghen Plantageneti sopravvive , nonostante il cane-guelfo alle spalle, continui a mangiarsi la coda (il Wolf, cane-volpe è simbolo dei guelfi)e nonostante Federico II sia stato avvelenato(vedi capitello che illustra un personaggio con un serpente in bocca). Anche il capitello dell'Abbate Guilleme Aprilis (Gugliemo Aprile) che espone la Sindone risale alla fine del 1200 -inizio 1300 epoca di buio della Sindone.Cio' e' ulteriore prova degli archivi dei Monaci Bendettini di Lorche (MGH)che narrano che le reliquie del Golgota furono custodite dagli Hohenstaufen, unitamente alla Sindone e alle Bende e che furono ereditate daFederico il Figlio di Isabella d'Inghilterra e Federico II, custodite da les Chanoines Aprilis o Avril. Il motivo della donna con due code di pesce e dell'aquila lo ritroviamo anche su alcuni capitelli di Abbazie Cistercense -Benedettine, nel Viterbese, all'epoca in cui Carlotto Enrico, figlio d'Isabella d'Inghilterra e fratello di Federico fu Vicario Imperiale a Viterbo.
Particolare interessante è che lo stemma des Avril des Saintonge ou Saintonge spesso appare inquartato da quello di Isabella dei Plantageneti e l'Arma Des Avril de Saint Genis, addirittura sui palazzi Aprilis Grifone di Lanslebourg e della Valle di Susa e nell'Alta Savoia ,Carcassonne, Montserrat ,Monsegur,Saint Denis,Avrille'(Avril).Forte Exilles, Renne Le Chateau,Chalon.
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"Obbediente e docile Ginestra ,la Tua Grande Madre , nata dal Senza Terra, Terza Onda di Triplice Splendore, chiusa nella corte .
Splendente collana intorno al collo , lego il collare...Supremazia della prima nobilta', fiore e crema vicino a Fonte del Graal e fertile travaglio.
Proprieta', oggetto, produco soverchio frutto, mammelle gonfie e superba alterigia :bramo grandemente."(Della rosa Fronzuta saro' Pellegrino)in basso capitello dell'aquila sveva tra Federico II ed Isabella d'Inghilterra seguito dal capitello di Federico il figlio di Isabella dei Plantageneti )
Le chapiteau de l'Enfant de Poully - Federico III figlio di Isabella d'Inghilterra e Federico II(Puer Apuliae-Poula "la chioccia dalle uova d'oro- da cui Puglia).
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Arma della Dinastia della Sancta Propago dei Veiblinghen (Veib-Avril)che rinasce .
Chapiteau de L'Aigle de Buren Hohenstaufen(Aigle de Burey de Saint Genis, l'Aquila della Sancta Propago di Buren)
Dinastia di Fortis Boaz(Re Taumaturghi-Il serpente e' simbolo terapeutico, ma il Capitello allude ad un avvelenamento di Federioc, ecco perche' le Chapiteau de l'Enfant de Burey , riporta il motto Fortis Renascitur prole:Motto des Avril de Burey d'Anjou de Saint Genis .L'Aquila sveva a destra riporta un ramoscello fiorente tenuto da una mano che emerge dall'oro, simbolo di dinastia divina. Altro stemma e' un pino di verde con a capo tre stelle d'oro, oppure uno solo dei tre leoni svevi, riportato con zampe e lingua insanguinata, alludendo all morte di Corradino.(spesso il nome muta in Apvril o Apuril o Aprix , in Russia Aprielev o Apraxin o Bhuren, il motto e' Semper Virens)
"Oh scenica incostanza della Fortuna che precipita dardi sullo scettro, comando , flagello, uragano, calamita', fulmine improvviso...tutto ando' in rovina. Sono caduto in un inciampo ed il gufo , la stige, il ,l'allocco, il barbagianni, il lupo nano, in scherzi,danze festive, beffano l'aquila" ...
E dall' Arca... Ego ... mi porto , dal Sion, Gebel al Veib un po' mutato, in epiteto ed in paranomasia...per Romuleo Calendario, prima e dopo Marte"...
( "Della Rosa Fronzuta sarò Pellegrino" di Yasmin von Hohenstaufen)
Capitello di Federico II ed Isabella d'Inghilterra -Cappella Avril de Saint Genis -Staufer Freyus -Santa Colomba o della Santa Progenie del Graal.Motto dell'aquila sveva:"Fortis renascitur proles"(, vedi capitello di Federico, il figlio di Isabella dei Plantageneti della dinastia di Melusina , e di Federico II. Il rampollo nel capitello del 1278 reca la gamba divelta dall'anca, per indicare che è divelto dalla sua origine). L'arma di Federico il figlio di Isabella dei Plantageneti sara' quella dell'aquila nera sveva in campo d'oro su un campo di grano alla sinistra con una mano che reca un ramoscello che indica "Fortis (Gebel, Boaz, Veib Avril ) Renascitur Proles .
Il nome più antico degli Hohenstaufen era Veiblinghen -Beinstein ,ossia Avril de Saint Genis Saintonge o Staofer Friuss_ o Griffon -Grifone-Simbolo di Cristo, alias Buren.)Lo stemma era l'aquila , come dai lapicidi del Monastero di Saint Genis la Fontaine e della Cappella della Colomba che riporta sul frontale il lapicida "Staofer Friius".Il ramo piu' antico discendeva dalla linea merovingia-carolingia essenica di Giacomo il Giusto, ed aveva per stemma il Grifone di fronte al Leone davidico per indicare le due colonne di Gerusalemme , ma anche i poteri spirituali e temporali congiunti del Re Pescatore(Michele e Davide). Era detta anche Fortis Exilles (Graal). Federico, il figlio di Isabella dei Plantageneti e di Stupor Mundi riadottò l'aquila avita in campo d'oro , alla destra araldica una mano ricompare con un ramoscello fiorito. Motto: Fortis renascitur proles .(...)******** Negli Arcani "Fortis"rappresenta la continuazione della stirpe davidica come nel Salmo89.L'arma congiunta del Grifone in fronte al leone , rappresenta il ruolo dinastico di Davide e Michele,ossia spirituale e temporale ( vedi Arma des Avril les Chanoines- la cloche de Lyon - immagine a sinistra) Ma il cognome Avril de Saint Genis si presenta anche nella forma di Avril o Apuril , con lo stemma del Leone davidico di Fortis o Anfortas della linea di Jesse
o Jesi o Re Jesi , da cui lo stemma di Jesi . Il termine Apuril o Auril nell'Ordine Teutonico si ripresenta con uno dei tre leoni svevi a lutto(epoca in cui dopo la morte di Corradino i discendenti di Federico figlio di Isabella d'Inghilterra adottano l'arma parlante della carenza del potere)
Avril de Saint Genis Saintonge è dunque il seme. la Genesi stessa della dinastia del Graal:Veiblinghen Hohenstaufen detti anche Beinstein o Staufer Friius da cui "Staufico " o Hohenstaufen . Al di la' dell'etimologica radice merovingia(Mer=Signore. Veo da Ayu Avya =Vita) che identifica Meroveo con il termine Saint Genis e la pecularieta' che Saint Genis sia il sito ove sia vissuta la dinastia di origine sicambra, come testimonia la presenza di Clovis , re merovingio e quella di Genebaud(Gene del Signore)come dalla storiografia ufficiale del sito, e' interessante il riferimento costante al simbolo di Venere(Veib o Avril Aprile o Aphros- Afrodite-Istar).Nella mistica dei Rosacroce, infatti,il Genus della Sacra Stirpe ascende al trascendente Gene di Iside.L'eredita' regale era infatti riconducibile alla madre , a partire da Tiamat e Lilith. Non a caso la lettera Q(da cui Qayn,Kain King-Re e' connessa al termine Queen che significa Regina). Nella metafisica si riferisce alla Luna e la Khu e' l'essenza femminile mensile della Dea, detto "Fuoco stellare" . La sua rappresentazione e' l'occhio onniveggente detto anche ayin rappresentato da un cerchio con un punto all'interno: il kamakala dei sacerdoti indiani ed il tribindu delle scuole orientali. Il Genus di Iside, simbolo dell'illuminazione e' rappresentato altresì con un occhio nel triangolo,il Daleth alchemico, la via d'accesso alla luce.Il termine Alchimia significa infatti la scienza che sconfigge l'oscurita'.E' indubbio che le leggende hanno un riferimento comune al testamento di una civiltà perduta che per i Sumeri era la tavola del destino(scritta con ideogrammi) , per Salomone "una raccolta di segreti incisi su uno zaffiro"_Libro di Raziel--Tali segreti erano la Qabala e chi li custodiva , possedeva il Ram ,la forma più elevata di intelligenza cosmica.Dire quindi Avril de Saint Genis Saintonge, significa evocare la dinastia della Santa Progenie e della coppa o Graal.Non a caso la Coppa della Rugiada e delle Acque era il segno originale della linea del Graal:Rosi-crucis, da rosi, rugiada, acqua e crucis, coppa o calice che rappresenta l'utero materno. Secondo la tradizione sumera, non è vero che Caino uccidesse Abele, ma semplicemente che fu posto ad un grado piu' elevato, in quanto frutto dell'ovulo di Hawa e del liquido vitale Anunnanki di Enki. Non a caso il segno di Caino , secondo la tradizione della Midrash è una croce racchiusa in un cerchio.Tale simbolo per gli Ebrei e' il Malkut( Regno) da Malku che significa Sovrano. Tale simbolo è riconducibile alle valenze dell'Uroboros. La connessione con la dinastia detta Uriel, sotto il simbolo del Grifone(Grifone Aprile di Lanzeburg) o Boron- Beuren o Buren- Hohenstaufen suggella la regalita' della sfera recante al di sopra la croce, simbolo della Saint-Genis trascendente.
*Fonti :Ordine della Sacra Columba o dello Spirito Santo. Saint Genis.
Capitello dell'Abbate Aprilis che reca la Sindone
Dinastia Valentinian
Le Dinastie del Graal
DINASTIA APRILE di BUREY d'ANJOU HOHENSTAUFEN PUOTI VERULI
S.A.I.R. Principessa Aphros Veruli Aprile von Hohenstaufen Puoti Putiatin
Mausoleo di Gallia Placida Imperatrix-Ravenna
figlia di Potior Valens Imperator Valentinianus-sposa di Costanzo Imperator, figlio di Costantino-Madre di Valentiniano III e di Licinia Eudoxia sposa di Re Gaiseric Veruli-
IMPERIAL DYNASTY PUOTI-
IMPERIAL DYNASTY VERULI
Corpus Saecularium Principum- ( Puoti da Potior -da Ercole -Gens Potitia)
(Istanbul acquedotto di Potior Valens Imperator)
a Re Poto Patrizio Teodoro di Bisanzio, nipote di re Desiderio capostipite dei Principi Puoti, (in Russia Principi Poutiantin) alla Principessa Yasmin von Hohenstaufen Aprile di Buren Anjou Puoti von Poutiantin Altavilla-
La Dinastia dell'Imperatore Costantino e' vitale nel ramo di S.A.I.R. Principessa Rosemarie Veruli Aprile von Hohenstaufen Puoti Macedonio, nata a Villa di Briano (avita Curtis Langobardorum Ferramanu ), nel palazzo di Re Poto, figlio di Re Adelchi, nipote di re Desiderio, da cui discende direttamente.La Principessa Rosemarie, che discende anche da Federico II, Isabella d'Anjou , Potior Valens Valentiniano e Da Re Poto, nipote di Re Desiderio-Ha sposato il Principe Evanghelos Veroulis che discende direttamente da Re Alarico Veruli ,la cui madre era figlia di Re Clovis, il cui nipote Re Gaiseric, da cui discnde direttamente Evanghelos Veruli, ha sposato Licinia Eudoxia Potior Valentiniana,Figlia di Costanzo , figlio di Costantino e di Gallia Placida- figlia di Potior Valens Valentiniano.
Fortezza Potior Valens Imperator
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o di GallGratian figlio di Flavius Valens ( 328 bis 378 nac
h Christus)ia
Der römische Kaiser fiel im Kampf gegen die Westgoten.
Valens
328 nach Christus im pannonischen Cibalae geboren und 364 von seinem älteren Bruder Valentinian I. zum Mitregenten und Augustus des Ostens berufen, bemühte sich um eine geordnete Verwaltung, versuchte Staatsausgaben zu vermindern und unterstützte die Arianer. In der Abwehr des Ursupators Procop ( 365/66) war er ebenso erfolgreich wie 366-69 in der Bekämpfung von Goten und Persern, die die Grenzen im östlichen Reichsteil überschritten.
376 gestattete Valens den Westgoten, die fortdauernd auf römisches Gebiet drängten, die Ansiedlung in Thrakien. Als diese sich unter Frithigern gegen ständige Repressalien von römischer Seite erhoben, erlitt Valens bei Adrianopel eine Niederlage und fiel am 9. August 378 in der Placida
321: ValentinianClodoveo Bautizo
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icarito.tercera.cl/icarito/ 2001/825/pag1.htm GERARD was born about 790.(1) (2)(3) He died in 878.(1) (2)(3) Parents: LISIARD.
Children were: EVE OF ROUSSILLON.
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GERBERGA died in 646.(1) (2)(3) Parents: DUKE OF FRANCONIA RICHEMERES and GERTRUDIS.
Children were: ERCHEMBALDUS.
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DUCHESS OF SWABIA GERBERGA was born about 973 in Burgundy, France. (1)(2) (3) She died in 1017.(1) (2)(3) Parents: I , KING OF BURGUNDY CONRAD and COUNTESS OF FLANDERS MATHILDA.
Children were: DUCHESS OF SWABIA GISELE.
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QUEEN OF FRANCE GERBERGE was born in 914.(1) (2)(3) She died on 5 May 984 in Reims, France.(1) (2)(3) Parents: I , DUKE OF SAXONY HENRY and MATILDA OF , QUEEN OF THE GERMANS RINGLEHEIM.
Children were: COUNTESS OF FLANDERS MATHILDA, CHARLES OF LOWER LORRAINE .
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LOUIS THE GERMAN was born about 806.(1) (2)(3) He died about 876.(1) (2)(3) Parents: I , PRINCE OF THE HOLY ROMAN EMPIRE LOUIS and PRINCESS OF HESBAYE ERMINGARDE.
Children were: EMPRESS OF THE ROMAN EMPIRE HEDWIGE.
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DRUSAS , NERO CLAUDIUS GERMANICUS was born in 38 BC. He died in 9 BC. Parents: TIBERIUS CLAUIUS NERO and LIVIA DRUSILLA.
Children were: TIBERIUS CLAUDIUS CAESAR.
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I , DUKE OF SWABIA GEROLD was born about 710 in Aachen, Prussia. (1)(2) (3)
Children were: HILDEGARDE OF SWABIA .
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GERTRUDIS died in 655.(1) (2)(3)
Children were: GERBERGA.
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KING OF CIMMERIANS GETMALOR. Parents: III , KING OF CIMMERIANS PRIAM.
Children were: KING OF CIMMERIANS ALMADION .
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GEVA was born about 799 in Jutland, Germany.(1) (2)(3) Parents: GORM.
Children were: ROBERT THE , COUNT OF ORLEANS STRONG.
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KING OF NORWAY GEWAR was born about 211 in Scandinavia. (1)(2) (3)
Children were: NANNA.
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GEWIS was born about 383.(1) (2)(3) Parents: WIG.
Children were: ESLA.
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GIALCHADH . Parents: OLIOLL AOLCHEOIN.
Children were: NUADHAS FIONNFAIL.
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GIGERMERUS was born about 446.(1) (2)(3) He died in 491. (1)(2) (3) Parents: KING OF THE FRANKS CLODIUS and QUEEN OF THE FRANKS BASINA .
Children were: FERROLUS.
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EARL OF ANGUS GILCHRIST was born about 1154 in Forfar, Scotland. (1)(2) (3) He died about 1209.(1) (2)(3) Parents: EARL OF ANGUS GILLBRIDE and DAUGHTER De DUNBAR.
Children were: BEATRIX DE ANGUS .
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GILLADAMNAN was born about 1050.(1) (2)(3) Parents: SOLMUND.
Children were: GILLEBRIDE.
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EARL OF ANGUS GILLBRIDE was born about 1118 in Forfar, Scotland. (1)(2) (3) He died about 1187.(1) (2)(3) Parents: EARL OF ANGUS DUFUGAN.
Children were: EARL OF ANGUS GILCHRIST.
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GILLEBRIDE was born about 1075.(1) (2)(3) Parents: GILLADAMNAN and Daughter Solaim.
Children were: Somerled MacGillebride.
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GIRARD was born about 708.(1) (2)(3) He died after 775. (1)(2) (3)
Children were: BEGUE.
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GISELA was born about 805 in France.(1) (2)(3) She died after 1 Jul 876.(1) (2)(3) Parents: I , PRINCE OF THE HOLY ROMAN EMPIRE LOUIS and PRINCESS OF BAVARIA JUDITH.
She was married to COUNT OF BURGUNDY EBERHARD about 825 in France. Children were: DUCHESS OF SAXONY HEDWIGE, JUDITH OF FRIULI.
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GISELA was born about 890.(1) (2)(3)
Children were: REGINLINDE DE NULLENBURG.
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COUNT OF DARNAU GISELBERT was born about 825.(1) (2)(3) He died in 863.(1) (2)(3) Parents: COUNT OF MASSGUA GISELBERT.
Children were: I , DUKE OF LORRAINE REGNIER.
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COUNT OF MASSGUA GISELBERT died in 842.(1) (2)(3) Parents: THEIDLINDIS.
Children were: COUNT OF DARNAU GISELBERT.
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DUCHESS OF SWABIA GISELE was born on 11 Nov 999 in Schwaben, Bavaria. (1)(2) (3) She died on 14 Feb 1042/43.(1) (2)(3) Parents: II , DUKE OF SWABIA HERMANN and DUCHESS OF SWABIA GERBERGA.
Children were: MARGRAVE OF FRIESLAND BRUNSWICK.
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DUKE OF BURGUNDY GISLEBERT was born in 890.(1) (2)(3) Parents: I MANASSER and ERMENGARDE OF BURGANDY.
Children were: COUNTESS OF VERMANDOIS ADELAIS.
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GLAS . Parents: EANNA , 21ST MONARCH OF IRELAND AIRGTHACH .
Children were: ROS.
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AEDAN GLAS. Parents: NUADHAS FIONNFAIL.
Children were: SIMEON BREAC.
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EOCHAIDH FAOBHAR , 17TH MONARCH OF IRELAND GLAS died in 1472 BC. (3) Parents: 12TH MONARCH OF IRELAND CONMAOL .
Children were: EANNA , 21ST MONARCH OF IRELAND AIRGTHACH .
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FEBRIC GLAS. Parents: AGNAN FIONN.
Children were: NENUALL.
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OLIOLL GLAS. Parents: FEARADHACH FOGLAS.
Children were: FIACHA FIORBRIC.
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MISS GLEIBERG was born about 960 in Lorraine, France. (1)(2) (3)
Children were: OTGIVE DE LUXEMBOURG .
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IARAN GLEOFATHACH. Parents: MELG MOLBHTACH.
Children were: CONLA CAOMH.
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EYSTEIN GLUMRA.
Children were: COUNTESS OF THRONDHEIM GLUMYRA.
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COUNTESS OF THRONDHEIM GLUMYRA. Parents: EYSTEIN GLUMRA .
Children were: EYSTEIN GLUMRA IVARSSON.
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GOADHAL . Parents: NIUL and SCOTA .
Children were: ASRUTH.
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GODFREY died in 873.(1) (2)(3) Parents: HIGHER THAN THE HILLS RANALD\ROGNVALD and TORA SIGURDSDOTTIR .
Children were: KING OF DUBLIN IVARR.
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GODFREY died in 989.(1) (2)(3) Parents: KING OF LIMERICK HARALD.
Children were: KING OF MAN AND THE ISLES RANALD.
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Daughter of Godfrey. Parents: Godfrey Mac Fergus and daugher of Alpin.
Children were: Somerled MacGillebride .
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GODIGISELUS died in 406.(1) (2)(3) Parents: RADAGAISUS THE VANDAL and CELLA.
Children were: GUNDERIC, KING OF VANDALS GENSERIC.
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GODWULF was born before 100.(1) (2)(3) Parents: GEATA.
Children were: FLOCWALD.
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KING OF BURGUNDY GONDEBAUD. Parents: II Nascien.
Children were: CLOTILDE OF BURGUNDY.
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DUKE OF CAMBRIA AND CORNWALL GORBONIAN. Parents: DUKE OF CAMBRIA AND CORNWALL CAMBER.
Children were: DYFNWAL , DUKE OF CAMBRIA AND CORNWALL HEN.
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GORM was born about 773 in Jutland, Germany.(1) (2)(3)
Children were: GEVA.
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THE OLD , KING OF DENMARK GORM was born about 880.(1) (2)(3) He died in 939.(1) (2)(3) Parents: HAROLD PARCUS and ELGIVA OF ENGLAND.
Children were: HAROLD II, BLUETOOTH, DE CREPON BLATAAND.
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KING OF BRITAIN GORWST. Parents: KING OF BRITAIN RIWALLON .
Children were: DUKE OF CORNWALL ANTONIUS.
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KING OF BRITAIN GORWST. Parents: KING OF BRITAIN CLOTEN .
Children were: KING OF BRITAIN MERIAN.
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ANARNIA OF GOTHLAND.
Children were: I , KING OF THE HERULI ALARIC.
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GOTTFRIED was born about 820 in Friesland, Germany.(1) (2)(3)
Children were: LUDMILLA OF RINGLEHEIM.
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Hendrick Gouger was born on 8 Feb 1681/82 in Bonfeld, Germany. (1)(2) (3) He died in 1747 in Pennsylvaina.(1) (2)(3) Parents: Melchior Gouger and Ursula Dorckler.
He was married to Anna Maria Eberli on 23 Jan 1713/14 in Bonfeld, Germany. Children were: Ludwig Gouger.
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Henry Gouger was born in 1754 in Berks County, Pennsylvania. (1)(2) (3) He died on 6 Oct 1815 in Cabarrus County, North Carolina. (1)(2) (3) He Comment 1 in Rev. War Pension #R4157, NC.(1)(2) (3) Buried at Mt. Zion Church Cemetary, China Grove, Rowan County, NC.
[Ed Davis.FTW]
[Ed and Cindy.FTW]
Buried at Mt. Zion Church Cemetary, China Grove, Rowan County, NC.
[Ed&Cindy.FTW]
Buried at Mt. Zion Church Cemetary, China Grove, Rowan County, NC.
[Ed Davis.FTW]
[Ed and Cindy.FTW]
Buried at Mt. Zion Church Cemetary, China Grove, Rowan County, NC. Parents: Ludwig Gouger and Elizabeth Bobbemeyer .
He was married to Catherine Fries in Apr 1786 in Rowan County, North Carolina. Children were: Mary Gouger .
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Corpus Saecularium Principum Worms
Presidente S.A.I.R. Principessa Yasmin von Hohenstaufen
Heraldry University-Presidente S.A.I.R. Principessa Prof.Dr. Yasmin von Hohenstaufen -
Fondazione Federico II- Stupor Mundi-
Fondazione Potior Valens Imperator Valentinianus
Fondazione Re Desiderio
Presidente Onorario S.A.I.R
Principessa Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey d'Anjou Puoti von Bisanzio
HERALDRY DEPARTMENT-EDINBURGH-
Presidenza Onoraria .S.A.I.R. Principessa Yasmin Prof. dr. Docente di Corsi Post universitari di Evolutionary Management ,Giornalista -gia' Presidente e General Manager del Reader's Digest Association Usa, per 15 anni-Columnist "la Stampa di Torino , L'Economico , Tuttoscuola (Storico Medievale- Glottologa, Filologa, Papirologa,Egittologa,Archeologa-Critico d'Arte)per 20 anni-http://www.federicoii.wide.it/14028.phm
______________________________
S.A.I.R.Principe Arch.Prof .Evanghelos Veruli
UN Principe Merovingio, L'Arch.Prof .Evanghelos Veruli
Presidente della Fondazione Federico II di Edinburgh-
Discende direttamente da Re Clovis ,attraverso
Anania von Gothland,(Dinastia merovingia Avril de Saint Genis Saintonge, da cui i Veiblinghen Beinstein -Baistein o
Baustein che traduce Pietra o Gene del Signore(Nome arcano di Genobaud, da cui discendevano gli Hohenstaufen, pronipoti di Clodoveo-http://digilander.libero.it/Dinastiamerovingia/
Hohenstaufen, da cui la Dinastia Aprile di Burey d'Anjou) moglie di Re Veruli di Scandinavia, L'Imperatore Costantino, attraverso Licinia Eudoxia, moglie di Re Gaiseric , figlio di Re Godesileus Veruli, pronipote di re Alarico Veruli , figlia di Costanzo , figlio di Costantino che sposa -Gallia Placida ,figlia dell'Imperatore Potior Valens Valentiniano(antenato dei Principi Puoti e clan Potior Putiantin da cui la principessa Yasmin )-La Dinastia Veruli e' custode del
Culto di San Giorgio , in quanto discendente diretto
di Costantino Imperatore ed in quanto discendente dell'Imperatore Potior Valens (Gens Potitia, da cui discendeva lo stesso S.Giorgio).Il Principe Evanghelos discende quindi direttamenteda Re Chiderico II di Francia, dagli antichi Re di Scozia,dai Re del Wessex, da Malcom e dagli Angoulemme, da cui discende la moglie Principessa RosemarieAprile von Hohenstaufen Puoti, attraverso Isabella d'Anjou Plantagenet , terza moglie di Federico II, da cui la dinastia Avril de Burey Hohenstaufen d'Anjou(Aprile von Hohenstaufen Puoti-Putiantin )La dinastia Imperiale dei Re Veruli eredi di Costantino e Potior valens e' custode altresi'
del culto di S.Michele dei convertiti Imperatori Valentiniani , da cui
il Re Longobardo Re Desiderio, dinastia goto- mero- Litinga Venus Pota
o Avril de Saint Genis Saintonge, da cui S.A.I.R. la Principessa Yasmin.
S.A.I.R. la Principessa Rosemarie Veruli Aprile von Hohenstaufen Puoti Macedonio(Ucle-Usa)
moglie di S.A.I.R. Principe Arch. Evanghelos Veroulis e' sorella di S.A.I.R.
Principessa Yasmin von Hohenstaufen Hohenzollern Avril de Burey d'Anjou
Puoti di Costantinopoli-
**************************************************************
Presidente S.A.R. Principe Arch. dott. Evanghelos Veroulis- Storico Medievale-
discende direttamente dal Re di Scandinavia Alarico Veruli-la cui madre
Anarnia Vitilaus of Gothland era figlia di Re Clovis, dinastia Merovingia di Genobaud(Avril de Saint Genis ) e della Regina Bathildis. I Re Veruli sono la piu' antica Dinastia di Re del Wessex Cewlan-E' pertanto la medesima dinastia merovingia Avril de Saint Genis Saintonge-ossia Veiblinghen Hohenstaufen Beinstein(Saint Genis traduce Genobaud ossia Gene del Signore, mentre Saintonge traduce Beinstein , linea Lithinga di Re Desiderio,Capostipite dei Puoti, che ascende alla Dinastia di Genobaud -Litinga traduce Lingam , ossia onfalos Menhir , Pietra Sacra o Onfalos , Graal)
E' cugino e cognato di S.A.I.R. Principessa Yasmin von Hohenstaufen Aprile di Buren Anjou Puoti di Costantinopoli
VERULI search results: 10 individuals
Name
Birth Date
Birth Place
Death Date
Death Place
Veruli, Alaric
Veruli, Alaric King Of The
ABT. 120
scandinavia
0162
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father: Vitislaus King Of The Veruli; mother: Anarnia Of Gothland
Veruli, Alberic
Veruli, Alberic I King Of The
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Veruli, Alberic I King Of The
ABT. 225
germay
292
danube valley yugoslavia
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father: Teneric King Of The Veruli; mother: Bigonna Of Thuringia
Veruli, Dieteric
Veruli, Dieteric King Of The
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father: Alaric King Of The Veruli; mother: Bela Of Germany
Veruli, Miecislaus
Veruli, Miecislaus King Of The
ABT. 295
danube valley yugoslavia
388
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father: Wisimar King Of The Veruli; mother: Amatasunta Of Saxony
Veruli, Teneric
Veruli, Teneric King Of The
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father: Dieteric King Of The Veruli, Dietric King of the Heruli, Dietric #, Dietrich Of The Heruli, Dietric King of The Heruli; mother: Diana Of Triers, Diana of Triers, Diana #, Diana #, Diana #, Diana OF TRIERS, Diana of Trier
Veruli, Vitislaus
Veruli, Vitislaus King Of The
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Veruli, Vitislaus King Of The
100 Scandinavia
0127
view pedigree >
Veruli, Wisimar
Veruli, Wisimar King Of The
ABT. 260
germay
340
view pedigree >
father: Alberic I King Of The Veruli; mother: Jordan Probst
Veruli, Wisimar King Of The
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King VERULI -Genealogy-
Name
Veruli, Alaric
Veruli, Alaric King Of The
ABT. 120
Scandinavia
0162
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father: Vitislaus King Of The Veruli; mother: Anarnia Of Gothland
Veruli, Alberic
Veruli, Alberic I King Of The
ABT. 225
Germay
292
danube valley yugoslavia
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father: Teneric King Of The Veruli; mother: Bigonna Of Thuringia
Veruli, Miecislaus
Veruli, Miecislaus King Of The
ABT. 295
danube valley Yugoslavia
388
view pedigree >
father: Wisimar King Of The Veruli; mother: Amatasunta Of Saxony
Veruli, Vitislaus
Veruli, Vitislaus King Of The
100 Scandinavia
0127
view pedigree >
Veruli, Wisimar
Veruli, Wisimar King Of The
ABT. 260
Germay
340
view pedigree >
father: Alberic I King Of The Veruli; mother: Jordan Probst
- ____
TITLE: Of Gothland
Family 1 : Vitilaus
+Alaric
+Adolphus
INDEX
HOME
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_
Vitilaus , son of Vislaus I and Tibernia (VISLAUS I) , . He married Anarnia (VITILAUS) . He died 127. Anarnia (VITILAUS).
Children of Vitilaus and Anarnia (VITILAUS) are:
1. Alaric , b. abt. 120
See Alaric & Bela (ALARIC) OR Alaric & ?
See Alaric & ? OR Alaric & ?
3. Adolphus , b. 400
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Notes for Adolphus :
· Born 400.
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Index
Surnames
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Copyright © 2003 Robert Goehring
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Dietric , son of Alaric , was born abt. 155 in Germay. He married Diana (DIETRIC) . He died 201. Diana (DIETRIC) was born abt. 170 in Germay.
Children of Dietric and Diana (DIETRIC) are:
1. Teneric , b. abt. 200
See Teneric & Biogonna (TENERIC)
2. Dietric
See Dietric & Biogonna (DIETRIC)
Copyright © 2003 Robert Goehring
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Gaiseric nipote di Alarico Veruli sposa Eudocia Potior la Figlia di Potior ValensTeodosius Valentiniano, antenato dei Puoti o Potio Valens Flavius Imperator Patricius Romanorum , antenato della Principessa Yasmin.
Gaiseric , son of Godigiselus , was born abt. 410 in Baetica,Andalusia,Spain. He married Licinia EUDOXIA aft. 455 in 2nd husband. He died 477 in Carthage,Africa. Licinia EUDOXIA, daughter of Theodosius II and Anthenais EUDOCIA , was born 422 in Constantinople,Turkey. She died in Constantinople,Turkey.
Sources for Gaiseric :
Encyclopedia Britannica, Treatise on, Gaiseric
Sources for Licinia EUDOXIA:
Encyclopedia Britannica, Treatise on, Valentinian III
Copyright © 2003 Robert Goehring
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,
Roman emperors: the fourth century
Diocletian
22 December 245: Diocles
20 November 284: Imperator Caesariocletianus Augustus
1 April 286: Imperator Caesar Caius Aurelius Valerius Diocletianus Augustus Iovius
Germanicus maximus (285), Sarmaticus maximus (285), Gothicus maximus (293), Persicus maximus (295), Britannicus maximus (296?), Carpicus maximus (297?), Armenicus maximus (298), Medicus maximus (298), Adiabenicus maximus (298)
1 May 305: resigned
3 December 313: natural death
co-emperor of Maximian; ruled in the east
Maximian (first time)
21 July 250 (?): full name unknown
1 April 286: Imperator Caesar Marcus Aurelius Valerius Maximianus Augustus Herculius
Germanicus maximus (287), Sarmaticus maximus (289), Gothicus maximus (293), Persicus maximus (295), Britannicus maximus (296?), Carpicus maximus (297?), Armenicus maximus (298), Medicus maximus (298), Adiabenicus maximus (298)
1 May 305: resigned
December 306: Imperator Caesar Marcus Aurelius Valerius Maximianus Augustus
November 308: forced to resign
July 310: taken captive; suicide
Constantius I Chlorus
31 March 250: Julius Constantius
1 March 293: Flavius Valerius Constantius Caesar Herculius
1 May 305: Imperator Caesar Caius Flavius Valerius Constantius
Germanicus maximus (293), Gothicus maximus (293), Sarmaticus maximus (294), Persicus maximus (295?), Britannicus maximus (296?), Carpicus maximus (297?), Medicus maximus (298), Adiabenicus maximus (298)
25 July 306: natural death
Nickname: Chlorus ('the pale one')
co-emperor of Galerius; ruled in the west
Galerius
±255: Maximinus (?)
21 May 293: Caius Galerius Valerius Maximianus Caesar Iovius
1 May 305: Imperator Caesar Galerius Valerius Maximianus Augustus
Germanicus maximus (293), Gothicus maximus (293), Aegyptiacus maximus (294), Thebaicus maximus (294), Sarmaticus maximus (294), Persicus maximus (295?), Britannicus maximus (296?), Carpicus maximus (297?), Medicus maximus (298), Adiabenicus maximus (298)
May 311: natural death
co-emperor of Constantius I Chlorus; ruled in the east
Severus
date of birth and real name unknown
May 1, 305: Flavius Valerius Severus Caesar
August 306: Imperator Severus Augustus
April 307: resigned
16 September 307: murdered
Constantine the Great
February 272: Caius Flavius Valerius Constantinus
25 July 306: Flavius Valerius Constantinus Caesar Herculius
Summer 307: Imperator Constantinus Augustus
October 29, 312: Imperator Constantinus Maximus Augustus
Persicus maximus (312), Germanicus maximus (313), Sarmaticus maximus (313), Britannicus maximus (314?), Adiabenicus maximus (315?), Medicus maximus (315?), Gothicus maximus (315?), Cappadocicus maximus (318), Arabicus maximus (318), Armenicus maximus (318), Dacicus maximus (336)
Maxentius
±278: Marcus Valerius Maxentius
28 October 306: Imperator Maxentius
April 307: Marcus Aurelius Valerius Maxentius Augustus Herculius
28 October 312: kiled in action
ruled in Italy
Maximian (first time)
21 July 250 (?): full name unknown
1 April 286: Imperator Caesar Marcus Aurelius Valerius Maximianus Augustus Herculius
Germanicus maximus (287), Sarmaticus maximus (289), Gothicus maximus (293), Persicus maximus (295), Britannicus maximus (296?), Carpicus maximus (297?), Armenicus maximus (298), Medicus maximus (298), Adiabenicus maximus (298)
1 May 305: resigned
December 306: Imperator Caesar Marcus Aurelius Valerius Maximianus Augustus
November 308: forced to resign
July 310: taken captive; suicide
Licinius
±265; real name unknown
11 November 308: Imperator Caesar Caius Valerius Licinianus Licinius Augustus Iovius
Germanicus maximus (310), Sarmaticus maximus (310)
19 September 324: resigned
Spring 325: executed
Maximinus Daia
November 20, 270(??): real name unknown
1 May 305: Galerius Valerius Maximinus Caesar Iovius
1 May 310: Imperator Caius Galerius Valerius Maximinus Augustus
Persicus (312), Sarmaticus (313), Germanicus (313)
August 313: natural death
nickname: Daia
Constantine II
7 Augustus 316: Flavius Claudius Constantinus
9 September 337: Flavius Claudius Constantinus Augustus
Alamannicus maximus (328), Germanicus maximus (338?), Sarmaticus maximus
Early April 340: killed in action
Constans
320 or 323: Flavius Constans
December 25, 333: Flavius Constans Caesar
9 September 337: Flavius Claudius Constans Augustus
338: Flavius Claudius Constans Sarmaticus Augustus
18 January 350: murdered by courtiers
_______
I Misteri di HohenstaufenCASTLE
PRINCIPATO DI ALFI
Realm of the Ring Lords-
CASTRUM Alfen ,Castelalfi,abbazia cistercense benedettina di origine longobarda, ascende a Re Desiderio .Era Connessa agli Ordini benedettini dell'Abbate Potone , principe longobardo , nipote di Re Desiderio .Fu dimora del Principe Vescovo Answaldo , fratello di King Poto, fratello dell'Imperatrice Ageltrude, vedova dell'Imperatore Duca Guido di Spoleto, e Fortezza di King Poto , fratello dell'Imperatrice, che divenne Reggente , dopo che Ageltrude rimase vedova e perse ill Figlio erede dell'Impero d'Italia. Sia Ageltrude che Poto erano nipoti di Re Desiderio e figli di Re Adelchi e di Gisla , sorella di Carlo Magno.Dopo l'ascesa di Carlo Magno, Re Desiderio e la Regina Ansa finirono prigionieri in un convento in Francia.Re Adelchi ed il figlio King Poto si rifugiarono ,per alcuni anni ,presso la cugina Irene di Bisanzio, ove mutarono il nome in Despoti o Puoti , Potior ,Patricii Romanorum et Bisantii con il rango di i Flavius Teodosius Gaius Augustus Potior Comander(ossia Despota) , da cui i Comneno Anghelos .Potior , Il Termine Com-neno significa anche Potiri,ossia coppa del graal o vinoEno), ossia dinastia del Graal . L'Origine di Re Desiderio infatti era scandinavasicambrica gotica merolitinga bizantina. Era infatti
dinastia dei Reges Potiores (Pothos , ossia Desiderio, gens Potitia dedita al culto ariano di Venere Pota vincitrice e
di Eracles Invictus , cui apparteneva
lo Stesso Alto ufficiale delle milizie Romane,PatriciusRomanorum,
convertitosi,San Giorgio,(custode del culto dei Taumaturghi, del Serpente e del Drago),
l'Imperatore Costantino il Grande che trasmise i suoi Carismi ai Reges Potiores, i Potior Augustus Valens imperatori ,detti" imperatori Filosofi della
ciotola o onfalos graal",
legati alla mistica del Signore
degli anelli e degli Elfi,
ripresi in versione cristiana dai monaci Basiliani.(Costanzo, figlio di Costantino sposo' infatti Gallia Placida , figlia di Potior Valentinianus Imperator,mentre Licinia Eudoxia sposo' King Gaiseric Alaric Veruli, discendente di Anarnia
von Gothard, figlia di King Clovis.La Linea femminile di tale dinastia piu' volte si riconnette al Principe carolingio Grifone, figlio di Carlo Martello e Sonichilde, discendente di Re Desiderio, che sposa Gertrud Hildegard Gisela der Vaibil, discendente di Avril , o Aubril , oVeibil ,figlio di Adela, figlia di King Dagoberto II) da cui i Veiblinghen , il cui nome arcano era Staufer Frius traduzione di Anthesterion , fiore o staffa-onfalos - di Venere Freya Istar(vedi Lapicidi dell'Abbazia Avril de Saint Genis, e Tomba di Re Yaesou six Rex) Avril de Burey de Saint Genis Saintonge, in tedesco Veiblinghen, Buren Beinstein Hohenstaufen) .Non a caso Costanza d'Altavilla chiamo' il figlio Federico II, con il primo nome Costantino, in quanto la Dinastia der Veibil era erede dei Reges Potiores ,Gens Potitia, attraverso la linea femminile dei Potior Valens ,king Veruli, Re Desiderio che fa confluire la genesi sicambrica merolitinga gotica in quella carolingia di Grifone.Ecco quindi che anche la nascita a Jesi, diventa l'orchestrata Drammatizzazione del realizzarsi di una profezia"Jesi o Yaesou , Jessi Renascitur Proles, Fortis -Boaz Renascitur Proles, la Dinastia di Boaz o Fortis (di Ruth la vedova -figli della Vedova-Rinasce la stirpe di Gesu', (Desposini o Des-Pota)discendente di Jesse.Nelle carte del Graal , Fortis e'interscambiabile con Venere o Gebel, da cui Ghimmel, Ghimmel ,ossia Avril , Avril, Grido teutonico)
La Sagra degli anelli e' ancora vitale in alcune commemorazioni di Re Desiderio .Esiste anche Castelfalfi che risaliva alla mistica degli Elfi longobarda , nei pressi di Montaione in Toscana.Non a caso appartenne ad un principe Longobardo di nome Adelfolfo della famiglia della Gherardesca che discendeva , unitamente ai Visconti, ai Pignatelli,dalla linea femminile di King Poto, capostipite dei Principi Puoti-Putiatin da cui discende direttamente la Dinastia Aprile di Burey Anjou Plantagenet von Hohenstaufen Puoti Putiatin Pavlov Romanov :gli Ultimi Hohenstaufen Plantagenet.(Principe Arch Evanghelos
Alaric Veruli von Saxsen e Principessa Archeologa Rosemarie Macedonio Veruli Aprile di Burey Anjou von Hohenstaufen Puoti Putiatin-Fondazione King Alaric Veruli )
Alfi , L'Ombelico del Mondo, tra Foligno ed i Sibillini Atmosfere ed intorni
Principato di Alpheim -Armes des Hohenstaufen Plantagenet Avril de Burey d'Anjou Putiatin
Sorta su rovine preromane , vicino all'antica città di Helvia Ricina, devastata dai Visigoti guidati da Alarico (408), fu occupata da Desiderio, ultimo re dei Longobardi, e restituita in seguito al papa Adriano I da Carlo Magno.
Incendiata e distrutta (896) dall'imperatore Arnolfo, allorché risorse divenne Comune ghibellino .
(E' assolutamente vietato l'accesso ai non addetti ai Lavori di Restauro, ancora in corso ,dopo il sisma del 27 sett.97, a seguito decreto di inagibilita' e pericolosita' dell'Ott.97,anche se puntellato e parzialmente restaurato .)
HOHENSTAUFEN CASTLE
-CAMELOT-
L'avita Abbazia
Cistercense di Alfi fu rifondata, sulla pianta
della templare cistercense Montseguer,
con il nome von Xanten (Alfi
da Alba-o Elfi =Luce)
dall'Abate di Alfi nel Brabante-
(Historia Godefridi de Alphem
et Aleardi von Buren ,
Borronis et Botonis)
19. 1213,Regestenlijst Duffelt(721- 1399)
Nachdem Florenz von Winsen und
Otto und Alardus von Büren das
Patronatsrecht über die Kirche
von Kekerdom an das Kloster
von Bedburg gegeben haben,
schenkt das Kapitel von Xanten
ihm die Altareinkünfte. ..
presentia testium subscriptorum:
Theodericus comes Clivensis,
Bernardus decanus Xanctensis,
Iohannes scolasticus, Herimannus
subdecanus, Henricus de Hubach,
Theodericus cantor, Gerardus custos,
Henricus, Godefridus de Alphem,
Gerardus de Lo, Clemens
et alii quam plures. Urkundenbuch
des Stiftes Xanten I. Band (590)-1359,
von Peter Weiler, nr. 65 en bij Het
hoogadelijk, vrij wereldlijk Stift te
Bedbur bij Kleef en zijne juffers (1879),
regestnr. 15, door Mr. L.A.J.W.
Baron Sloet
Gisors. Plan of the Chateau (Umbellicus Mundi)
************
"
Sir.Peter Robson:Ingresso al Mondo Fatato degli Elfi.
Sett.97-La.PrincipessaYasmin.Archeologa.scopre il.Palinsesto.Cistercense.Templare.del.Castrum.
Aleph.e.resti.di.una
Polis.sotterranea.preromana nei della.Fortezza.dove.la.Duchessa.di.
Spoleto dimorava.con.FedericoII.Bambino.La Principessa Yasmin von Hohenstaufen Aprile di Burey d'Anjou Puoti di Federico II ed Isabella d'Inghilterra, e' discendente di Re Poto,fratello dell'Imperatrice Ageltrude , moglie di Re Guido di Spoleto .King Poto , reggente di Camerino , Foligno, Spoleto era Principe di Castelpoto e (detto Baudo, duca di Brescia nella Tragedia di Adelchi di Manzoni) di Costantinopoli capostipite dei Puoti , figlio di Re Adelchi e Gisla, sorella di Carlo Magno, nipote del Principe Grifone, capostipite degli Hohenstaufen e nipote di Re Desiderio.Dagli archivi longobardi del Casato dei Principi Puoti e' emerso che Alfi era una fortezza di Anseperga , Badessa di S.Giulia a Brescia, figlia di Re Desiderio,connessa ai Monaci di S..Salvatore di Fermo. Un reperto nel sito di Fermo conferma i legami di Falerone con Re Desiderio.In epoca medievale tutta la zona fu caratterizzata da una forte presenza longobarda : "Nel nome di Dio, regnando il Signore nostro Desiderio, uomo eccellente, re della gente dei Langobardi, nell'anno della pietà sua nel nome di Dio tredicesimo e ugualmente regnando il signore nostro Adelchi, suo figlio, nell'anno del suo felicissimo regno nel nome di Cristo undicesimo, ossia al tempo di Tasbuno, duca della città fermana, nel mese di gennaio dell'indizione ottava, in questo luogo Volveto fece la tomba per sé e per tutti i suoi..."
Principato di Alfi -Fiordimonte- "Il Castello degli Elfi"-sorge su un antico Eremo di origine precristiana -Nel 1148 ,da Eremo cistercense -benedettino, fu connesso al Priorato di Sant'Angelo in Prefoglio. L'eremo era ricavato all'interno della cavita' naturale .Dall'abside si accedeva , attraverso uno stretto passaggio ad una sorgente d'Acqua ritenuta benefica(infatti il parco si trova a via della Fonte.
Dai caveaux naturali sono state ricavate delle Cantine che conservano le stesse caratteristiche originarie dell'Eremodi Sant'Angelo in Prefoglio.Intorno al 1230 i monaci cistercensi di Alfi che collegava l'Umbria alle Marche seguirono le alterne vicende della lotta di Federico II ed il Papato,ora legandosi all'Eremo di Pale- Foligno, ora dirigendosi verso la costruenda Civitas Nova, sotto la sovraintendenza del Duca di Urslingen . Successivamente accolse Manfredi come Re(storico Foglietti) , e Vicario Riccardo di Teate (figli naturali di Federico)
Castello Hohenstaufen-Il Castello del Graal-La Dimora degli Elfi (Alfi Fiordimonte)
Interni complessivi del Castello piu' villa Principale 3000 mq.Parco 1ettaro,circondato da mura dai merli tosati+ CAPPELLA GENTILIZIA ove e' esposto immagine del Volto di Cristo quale appare dalle Bende degli Hohenstaufen .Comprende Annessa torre Medievale(Torre di Camelot) Due Scuderie (1000mq ciascuna)-Torre piu' annessi medievali su due piani (500mq)Fienile .Villa del Grifone o (Greifstein)Casa del Grifone il Guardiano degli Elfi, con annessi di circa 300mq, Dependance 100mq. Il Castello dispone di otto camini e dipinti pregevolissimi.Freschissimo d'estate , caldo d'inverno. Nei seminterrati dispone di attrezzature e botti plurisecolari e gigantesche botti per i vini pregiati locali.
Rimessa con archi ristrutturandi da pregresso anfiteatro ed acquedotto romano.Rustico .Caveaux sotterranei adibiti a cantine e a culti elfici romani,piscine sotterranee da pregressa Domus Alpheim romana in Villa principale di circa1000 mq.Alberi plurisecolari come da scheda inventario.(foto del 2 e 3 sett. 97).(Fabb.79-80-81.82-83-84- A5)
Il Castello Hohenstaufen di Alfi , nel progetto varato il 10 sett.97(vedi il Resto del Carlino pari data cliccando nelle pagine connesse), prima del sisma ,oltre che instaurante dimora , era Centro Internazionale della pace e fratellanza tra i popoli,con la Cappella destinata a mostra permanente delle Bende di Cristo ,oltre che instaurante nucleo centrale di un "Vivarium Federiciano" e manifestazioni culturali medievali nel territorio umbro - marchigiano .Nella Torre del Castello avra' sede L'Universita' per Le Discipline Storiche Esoteriche nel Turismo Culturale e Master per il Turismo Culturale - e la Pace- Master per L'Agriturismo.
Speciale Arte nei Sibillini:
http://www.arsworld.net/eusebi/multimedia/sgarbi.htm
Hohenstaufen Castle - Alfi di Fiordimonte.(Mc).Nella riserva di caccia. Sorge sulla remota Domus Alpheim neroniana , di cui vi e' traccia nelle vasche sotterranee con l'acquedotto romano .Sono ancora visibili motivi risalenti alla scuola di Fabullus , nelle conchiglie a pettine e rifacimenti di grottesche risalenti alla scuola di Raffaello, restaurati in epoca dei Varano- Borgia e napoleonica.Il nome piu' antico era Cornacunea che e' cambiato in Fiordimonte. Cornacunea aveva origine proprio da Alfi- simbolo dell'inizio , della Rinascita e Resurrezione- mentre Cornacunea, rievoca la divinita' solare egizia,interscambiabile tra Thor ed Iside. Una leggenda antica narra di una vacca lanciata dall'alto contro l'assedio dei nemici , con chiaro riferimento che la fertilita'del suolo fu un'arma formidabile per vincere il male. Nell'alto medioevo fu una fortezza templare circestense. La Dimora templare di Alfi, come quella di Sambucina e del Castello svevo di Cosenza , recava l'Alfa , da cui il nome del sito. Anche se il simbolo riconduce alla mistica di Alfeo della Dinastia davidica, una leggenda parallela fa risalire il nome del sito ad un illustre condottiero romano di nome Alfio. Dagli archivi del Principe Alessandro Macedonio,governatore di Loreto, Jesi, Sanseverino, Foligno ed ambasciatore e Referendario di Grazia e Giustizia , nonche' dagli archivi Santacroce dei nunzi apostolici in Polonia ed archivi duchessa di Albany(Lettera H=Hohenstaufen), emerge una fortezza originaria legata ai monaci di San Bernardo. Fu sede della duchessa di Urslingen che ivi accudi' Federico II, prima di trasferirlo , per volonta' della madre, nella piu' sicura sede di Foligno.Nei sotterranei dell'antico Castrum che sfocia NELLA PARTE PIU' ALTA DI ALFI, vi era l'Onfale, simbolo dell'Ombelico del mondo che grava proprio nell'aria folignate.Il territorio , simbolo della Luce increata e' ricco di significati risalenti alla mistica del Graal.Territorio di origine Auruncica ausonica e' legata ai riti solari Il Castello sorge in via della Fonte, etimo graalico...Come scrive lo storico genealogista Sir Lawrence Gardner,nei Saggi sul Graal ed. Newton, la Dinastia Messianica era detta Razza Elfica o dei Risplendenti .In provenzale il termine e' Albi-gens- o Alpi.o Aelphi o Alfi Gens(Gente o figli della luce, o bianco -risplendente. da cui Ard.Ri -Re Supremo o albe-Ri-Re risplendente Re Elfico.) Trattasi della Stirpe del Graal o dell'Onfalos(Centro del Mondo o Ombelico .Non a caso ,Alfi era annessa ai culti cistercensi benedettini dell'Onfalos e faceva parte del territorio di Foligno, che e' detto anche Onfalos.L'etimo antico degli Hohenstaufen era infatti Beinstein(Pietra del Signore)o Veiblinghen(Genesi di Venere , Aphros -avril o in cataro abril o alberil che significa Re risplendente o Elfico- Gli Hohenstaufen infatti discendevano dalla linea merovingia dei Re Pescatori degli Avril de Saint Genis Saintonge detti Beinstein che traduce Re Risplendente della Sacra Progenie della Pietra del Signore (Torna a Home Page) Archivi della Sacra Confraternita della Santa Colomba -Cappella dei Principi Aprile di Saint Genis Saintonge(Avril de Poully de Saint Genis La Fontaine) Staufer Friius -Angoumois -Aprilis Griffon les Chanoines-Monaci Benedettini Non a caso il Parco del Castello Hohenstaufen sorge in via della Fonte .Nel Cantico dei Cantici La Rosa di Sharon ed Il Giglio delle valli allude ad un piano dimensionale che veniva detto Orbita di Luce
(SHAR ON )un piano di avanzata illuminazione associato alla Scienza Alchemica ed al concetto dell'oro del Fuoco Stellare , estratto lunare delle dee Anunnaki connesso alla Acque Viventi e alla terra degli Elfi. Tutti misteri conosciuti dai cistercensi della Fortezza avita di Alfi e proiettati nella dimensione della Rosi Crucis , la Coppa delle Acque (Fuoco stellare du Lac)scaturente dalla linea matriarcale genealogica dei Risplendenti(Sir Lawrence Gardner ed. Newton Attache' presidenziale European Council of Princes ).Ecco perche' gli Hohenstaufen erano detti Veiblinghen, ossia linea di Veib(Donna) Venus -Aphros- Aprilis -Avril de Saint Genis Saintonge-Beinstein - Buren da Bhu(Venere)
Immagini dell'Hohenstaufen Castle:Particolari
Cappella dell' Hohenstaufen Castle
-Lucrezia Borgia nella Dimora degli Elfi ad Alfi di Fiordimonte
- TURISMO: www.turismo.marche.it
- "Tranquillamente Marche"
- Parco Nazionale dei Sibillini
CAMELOT
Hohenstaufen Castle
La pianta originaria ripete quella i Monseguer,modificata in trapezoidale,il parco ricco di alberi plurisecolari,conserva la cultura rinascimentale del Castrum trasformato in Villa.Dal 1400 è stato coltivato e cutodito dalla famiglia Chiumenti,famiglia di antica nobiltà slava, il cui nome era Kobila.Essi erano a guardia delle scuderie degli Hohenstaufen. Anche una pergamena ,riportata dallo storico locale Raffaele Foglietti , riporta che Manfredi fu salutato " Re di Camerino".Dopo il tramonto degli Svevi , i Chiumenti passarono al servizio dei Varano, dei Borgia e del Principe Macedonio,ambasciatore del Papa Pio VI a Camerino.Il complesso della Chiesa di San Marco faceva parte del castello-villa Hohenstaufen, all'epoca dimora di Lucrezia Borgia , come testimonia anche lo stemma avito del toro nella chiesa , totem dell'arma dei Borja , antico nome dei Borgia .Il parco detto "giardino delle fate"ospito' i poeti ed artisti della corte di Lucrezia Borgia.La chiesa diAlfi ospita inoltre opere di pittori della scuola di Camerino. I Chiumeti , a servizio dei Borgia ,del Principe Alessandro Macedonio, ambasciatore del Papa Borgia a Camerino,e dei Varano,rimasti nel presidio,occuparono tutto il sito limitrofo,imparentandosi con i Galassi ,ricchi proprietari terrieri.Nel 1606 è stata sede dell' Accademia Florimontana, sotto il Patrocinio della Madonna Lauretana ,Regina Pacis , per volonta' di S. Francesco di Sales, che dal sito lanciò l'appello alla pace agli intellettuali laici,durante i suoi frequenti viaggi al Santuario di Loreto.I Principi di Loreto e Foligno Macedonio, familiari degli Hohenstaufen, che ebbero il Patrocinio della Madonna Lauretana, sostennero l'Accademia Florimontana, affinche' avesse anche il riconoscimento papale. San Francesco di Sales, tornato ad Annecy , creo' nel Castello di Montrottier, la Domus Alpheim di Fiordimonte, dove fondo' una delegazione dell'Accademia Florimontana di Fiordimonte, per la Pace e la Fratellanza tra i popoli, coinvolgendo nel Progetto soprattutto intellettuali, scrittori e pionieri della cronaca e giornalismo. Nell'Agosto '97 il Castrum è tornato agli antichi proprietari, gli Hohenstaufen ,che hanno destinato il Castello all Principato "Domus Alpheim", in memoria di Stupor Mundi e S. Francesco di Sales, della dinastia dei principi Aprilis di Saint Genis e Chalon, familiari degli Svevi. .L' Hohenstaufen Castle consta di un castello-villa principale di tre piani con ampi sotterranei ,una depandance su due livelli , due ampie scuderie,remoto fortino e Cappella, resti di antico acquedotto romano ad archi,annessi e pozzi medievali.La Pianta ipogea che ha origine da CastelAlfi, si dirama attraverso palinsesti preromani longobardi che formano un tuttuno con il nucleo originario detto appunto Domus Alfen , origineE' in via di ristrutturazione dopo i danni del sisma del sett. 97 , mentre la sovraintendenza ai Beni Culturali ha predisposto un piano di recupero dei beni artistici architettonici del sito.Le scuderie , prima del sisma ,erano destinate al "de arte venandi cum avibus". Prince Architetto Evanghelos Alaric Veruli- Alcune immagini del Castello Hohenstaufen , piu' volte ristrutturato dal 1200, al 1700.
articoli su Hohenstaufen Castle-click here-
Hohenstaufen Castle-Archi Romani-Resti dell'Abbazia benedettina cistercense "Saint Genis La Fontaine".(Alfi via della Fonte)Fiordimonte-Cornacuna -
Montseguer Abbazia templare cistercense- in basso Planimetria Abbazia cistercense Mons Alfheim (Alfi Fiordimonte)ristrutturando Hohenstaufen Castle
HOHENSTAUFEN CASTLE
Alfi-Fiordimonte-MC-
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AVRIL de BUREY d'ANJOU SAINT GENIS
SAINTONGE
FORTIS RENASCITUR PROLES! Semper Virens ! Yaesou Renascitur Proles!
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Il Motto degli Avril di Saint Genis,sul frontale della Cappella Staufer Freius, testimonia che la Progenie Staufica di Boaz oFortis rinasce nell'Ordine della Santa Colomba a Saint Genis la Fontaine...La Sancta Propago "Regia Stirps Weiblingensium "traduce Avril(Weib o Freya)de Saint Genis.La Principessa Yasmin risolve l'enigma "ET IN ARCADIA EGO" di RENNES LE CHATEAU( Attenzione, i Lapicidi che presentano puntini, segni o lettere difformi,con minuscole che scatuiscono da maiuscole celano un codicesegreto di lettura)Sul Frontale dei Lapicidi dell'Abbazia Avril de Saint Genis detti anche della Sacra Colomba o di San Michele , molti segni in codice sono stati rimossi ,mentre alcuni segni e puntini confusi , volutamente o no, per abrasioni dovuti a batteri della pietra e del marmo;gli interventi sommari di recupero dei marmi e delle pietre non supportati da livelli di conoscenza aliunda hanno depauperato il palinsesto agalmonico della conoscenza, rintracciabile comunque in prove documentali in archivi inediti relativi all'Origine merovingia degli Aprile(Avril . Apvril Apuril Auril) di San Genis della Coppa Sacra detti Saintonge Beinstein -Staufer Friius - Buren Veiblinghen -Hohenstaufen)La Dinastia Veiblinghen ha origine da Avril o Aubril , in tedesco Veibil,figlio di Adela Hildegard Gisela, figlia di King Dagoberto II.Aveva dunque una origine sicambrica merolitinga e poi carolingia, dopo che Grifone, figlio di Carlo Martello e Sonichilde di Baviera , discendente di King Desiderio E Agisulfo, E Teodolinda , sposo' Gertrud Hildegard Ghisela discendente di Avril . La Dinastia si chiamo' de Vaibil .Il culto di Venus Genitrix o Venus Pota, Venere Vincitrice ascende a miti sicambrici di origine pagana ariana e celtica . La Stessa Sonichilde fu esposta al Sole , secondo i riti di Eracles o sol Invictus sul Mons Solarius in Svevia . Trattasi della Gens Potitia di ascendenza Graalica , custode dei Misteri di Ercole.Lo stesso Etimo Venere Pota O Pothos ALLUDE ALL'EROS DESIDERIO, QUALE FORZA VITALE, IL VRILL O Brill(A-Vrill ossia dalla forza vitale)
La Principessa Yasmin decifra la plaque funeraire a droite de la porte d'entrèe de l'eglise:Trattasi della Tomba di Gesu' il Re Sesto. Dunque gli Avril de Saint Genis, detti Aprilis Grifone o Buren Beinstein -Veiblinghen Hohenstaufen, discendono dalla linea di Boaz o Fortis;una indomita congiura storica ha celato la discendenza dellla Linea di sangue del Santo Graal!Non si tratta di Cavalieri anonimi o Templari o della linea di Goffredo di Buglione o di Siniscalchi: E' la Linea di Stupor Mundi e di Isabella dei Plantageneti: S.A.I.R. la Principessa Yasmin Avril de Saint Genis Hohenstaufen Plantagenet.I Piedi recanti la ferita del chiodo della croce , rappresentano la Rinascita della Dinastia di Jesus , in quanto il piede e' simbolo dell'Alfa, ossia il Principio e la Rinascita"Fortis renascitur Proles" . Un capitello (detto del Pedicino, ossia del Piccolo Padre,illustra una gamba divelta dal femore(FedericoIII, il figlio di Isabella dei Plantageneti e Federico II fu divelto dalla sua radice)Esso rappresenta un Bambino in posizione Assiale (Stauffen, ovvero Staffa , Onfalos Graal, dinastia del Graal) (Arciconfraternita dei Priorati di Sion)
LA PRINCIPESSA YASMIN , IN RELAZIONE ALLE POLEMICHE SORTE PER IL FILM "IL CODICE DA VINCI", DICHIARA:
ECCOVI LA TOMBA DI CRISTO!SI TROVA A SAINT GENIS , IN PROVENZA,NELL'ABBAZIA CISTERCENSE DEI MIEI AVI!LA DINASTIA MEROVINGIA AVRIL DE SAINT GENIS SAINTONGE, NOME ARCANO DEGLI HOHENSTAUFEN, COME DAI CRITTOGRAMMI DELLA PLAQUE DELL'ABBAZIA! GIA' DAL 99 NELLA PIECE TEATRALE SI FA CENNO A TALE SCOPERTA CHE E' STATA RECITATA DALL'ATTORE VINCENT BONAVENTURE DE BEAUFORT -DELLA ROSA FRONZUTA SARO' PELLEGRINO ED ECP ,AUTRICE YASMIN VON HOHENSTAUFEN.
La Principessa Yasmin scrive a sua Santita' , sulla scia di quanto affermato dal Cardinale Herranz dell'Opus Dei, cioe' ,che a volte Dio scrive dritto su righe storte, affinche'si superi il gracidare intorno al film "codice da Vinci", poiche' "i gabbiani di lago battono la fronte all'ignoto , ove la fede ci guida leggera"...
FORTI DELLA FEDE NON SI DEVE CREDE CHE CRISTO POSSA AVERCI INGANNATO, POICHE' LA VERITA' E' PIU' FORTE E ALLA FINE TRIONFA SEMPRE...
ECCO PERCHE' FORTE DELLA VERITA' IN CRISTO ...VOGLIATE ASSISTERMI AD APRIRE LA TOMBA DI CRISTO , DA ME INDIVIDUATA NELL'AVITA ABBAZIA CISTERCENSE AVRIL DE SAINT GENIS POULLY SAINTONGE - DI SAN MICHELE -DEI MIEI AVI A SAINT GENIS. e' SCONCERTANTE CHE SUI CAPITELLI VI SIA L'ABATE GUILLELME , BENDEDETTINO AVRIL DE SAINT GENIS NOME ARCANO NELL'ORDINE CISTERCENSE DEGLI HOHENSTAUFEN, CHE OSTENTA LA SINDONE CHE FU IN POSSESSO DI FEDERICO II -CHE GIACE SECONDO LE MIE RISULTANTE QUALE YAESOU SIX REX - iN SANSCRITTO IL CODICE STA PER RE YAESOU SIX(TALE TERMINE NON E' SESTO, MA SIGNIFICA GIACE ). SULLA PLAQUE APPARE IL CRISTO SINDONICO CHE COMBACIA CON QUELLO DEL CRISTO SULLE BENDE DA NOI EREDITATE. ANCHE SE IVI SI TROVASSE UN CORPO,SI POTREBBE PARAGONARLO CON IL dna DELLE BENDE DI CRISTO EREDITATE DA NOI . IL CORPO ASTRALE DI CRISTO E' RISORTO ED EGLI FU VISIBILE COME VIVO . LA CIRCOSTANZA CHE ABBIA AVUTO UN FRATELLO (ALL'EPOCA SIGNIFICAVA CUGINO)DI NOME GIACOMO IL GIUSTO, IL CUI RANGO ERA QUELLO DI ARIMATEA, CHE SIGNIFICA ALTEZZA DIVINA, NULLA CAMBIA ALLA CIRCOSTANZA CHE CRISTO FOSSE IL MESSIA. lA MADDALENA FU UNA INIZIATA DETTA DONNA SCARLATTIA PER IL COLORE DEL MANTELLO ,PER GLI ADEPTI SACERDOTESSA , PER I PROFANI ,PROSTITUTA , PERCHE' ENTRAVA NEL TEMPIO CON I MASCHI.IL NOME MADDALENA ERA MOLTO COMUNE , COME QUELLO DI MARIA E ,SPESSO, SI CONFONDONO LE FIGURE...lA MADDALENA DI CUI SI PARLA NEL GRAAL E' COLEI CHE SALVO' IL CORPO DI CRISTO CON GIUSEPPE O GIACOMO IL GIUSTO CHE SPOSO' IN PROVENZA E DA CUI EBBE ORIGINE LA DINASTIA MEROVINGIA. TRATTASI DELLA DINASTIA CHE HA SOTTO LA PELLE LO STESSO MARCHIO DI CRISTO, OVVERO DEL FIGLIO DI DIO, PRESCELTO COME AGNELLO SACRIFICALE.
"Mi vedo costretta SCIOGLIERE IL VELO DI RISERBO SUI DOPPI CODICI DELLA PIECE TEATRALE DELLA ROSA FRONZUTA SARO' PELLEGRINO ,ed. Ecp del dic.99, di cui esistono capitoli esoterici inediti."
La piece parla di una scoperta rivelatasi effettivamente vera, effettuata dalla principessa Yasmin, ossia della Sindone Presso Fedeerico II , unitamente alle Reliquie del Golgota.
Il codice da Vinci? Solo il tentativo di lucrare sull'ansia ed aspettative delle masse di sciogliere dei misteri ...Mi duole sciogliere parte di questi misteri, poiche' non e' giunto ancora il tempo...E' quanto ha dichiarato la Principessa Yasmin von Hohenstaufen in merito alle polemiche tra il Vaticano e i produttori del film.
In relazione alle contestazioni al Codice da Vinci ,La Principessa Yasmin von Hohenstaufen ,dichiara che e' giunto il momento di sciogliere il riserbo su doppio codice di lettura per iniziati della sua Pièce teatrale "Della rosa fronzuta saro' Pellegrino" ed. ECP . L'opera della Principessa parla della Sindone e delle bende presso Federico II, scoperta effettuata dalla stessa negli archivi cistercensi di Federico II nelle sue cappelle di famiglia, ma anche dei misteri della Dinastia Beinstein, ovvero della Pietra del Signore, ovvero di Poully de Saint Genis, ove la principessa ha decifrato il nome arcano della Staufer house ovvero Ex Freya ovvero dinastia di Venere , ovvero Weiblinghen , Venere , o Aphros Avril de Saint Genis Saintonge.ovvero Santa progenie della stirpe della sacra pietra o sacro uovo.
ARCH ALARIC VERULI
WWWW.FEDERICOSTUPORMUNDI.IT
WWW.GEOCITIES.COM/K_HOHENSTAUFEN
WWW.GEOCITIES.COM/F_HOHENZOLLERN
In allegato l'immagine della tomba di yaesu six rex
La Tomba di Yaesou Six Rex scoperta dalla Principessa Yasmin von Hohenstaufen, nell'edizione per iniziati del Genoma del Graal ed. European Council of Princes ove spiega l'Enigma dell'antico nome degli Hohenstaufen: STAUFER FREIIS (Staofer Friuss)dai pregressi ed aviti LAPICIDI DELLE CHIESE E CAPPELLE DEGLI AVRIL DE SAIN-GENIS DES FONTAINES.Il vero Cognome di Federico II era dunque " SANTO GRAAL" :le prove nei documenti inediti del GRAN MAGISTERO DELLA COLOMBA, in parte distrutti nel periodo degli UGONOTTI, ma rintraccibili nell'ORDINE DELL'ORSO,(L'ORSO rappresenta la drammatizzazione della costellazione dll'ORSA ove appare sotto il segno della Bilancia o VENERE la STELLA di ARTU') , fondato a San Gallo da Federico II nel 1228.IL MAGISTERO dei PRIORATI DI SION, RITIENE SIA IL TEMPO PER SVELARE LA VERA LINEA SI SANGUE DEL GRAAL.
I Lapicidi originari della Cappella della Colomba , degli Avril de Saint Genis , distrutti nel periodo degli Ugonotti, riportavano " STAUFER FREIIUS"(LA VERA RADICE DEL TERMINE VEIBIL-) Non a casol'antico sito di Villa di Briano(Brian significa Il Predestinato o Buren il Signore , come l'omonimo sito Villa Brian, nei pressi di Saint Genis, in Francia , non lontanto dai Pirenei, e dal mare ), si chiamava Freyanburg ovvero Staufer Friiuss , ossia citta', Fortezza di Venere , antica rocca costruita dal Principe Grifone Aprilis di Lanslebourg , figlio di Carlo Martello e di Sonichilde.Non a caso nella genealogia degli Hohenstaufen quale emerge dai MGh -Historia Brevis Monasterii Salemitani, si elenca Ottone Frisiensi Episcopo (Vescovo di Staofer Friius, detto anche Frisingensis (Avril Genis Friius Gensis , ossia Avril de Saint Genis ) e l'ascendenza da Clodoveo della stirpe dei Merovingi Mer-Signore - Evo da Ayus -Aya-vita.
tratto da http://www.federicostupormundi.it/gli_enigmi_della_cappella_della_.htm
http://www.hohenstaufen.org.uk/
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Die Rätsel um das "Wunder der Welt"
In Palermo untersuchen Archäologen den Sarkophag des Stauferkaisers Friedrich II.
24.12.1998
Vermischtes - Seite 08
Thomas Götz
PALERMO, im Dezember. "Knabe, verheißen der Welt, Erneuerer der Zeiten und des Reiches", besang der Dichter Petrus Ebulo ein Kind, das am zweiten Weihnachtstag 1194 in Jesi bei Ancona zur Welt kam. Der Lorbeer galt dem Stammhalter aus dem Haus der Staufer, Friedrich II., dem Enkel Kaiser Friedrich "Barbarossas". Seine Zeitgenossen rühmten Friedrich als "Wunder der Welt". Die hochgespannten Erwartungen in den letzten Kaiser im Mittelalter aus staufischem Geschlecht wurden nicht enttäuscht. Friedrich gehört in Sizilien und Apulien bis heute zum positiven Kernbestand des kollektiven Gedächtnisses.
Studien zur Balsamierung
Seit November dieses Jahres studieren Forscher, was von den sterblichen Überresten des Staufers geblieben ist, der mit zwei anderen Toten das Grab teilt. Die deutsche Firma M & W Zander baute ein keimfreies Isolationsgehäuse um den Sarkophag in der Kathedrale von Palermo, um schädliche Umwelteinflüsse auf die Mumien zu minimieren. Die Forscher betreten den Raum nur in geschlossenen Overalls, um Mikroben fernzuhalten. Eigens konstruierte Hebeböcke wuchten den Deckel an den Ecken empor rund eine halbe Tonne Gewicht. Durch den Schlitz von fast einem halben Meter kann man die Photoapparate und Videokameras einführen, die den Zustand der Mumien dokumentieren. Die Forscher erhoffen sich neue Erkenntnisse darüber, wie Leichen im Mittelalter einbalsamiert wurden.
Friedrich starb am 13. Dezember 1250. Zwei Monate dauerte die Überführung des kaiserlichen Leichnams von Castel Fiorentino in Apulien bis Palermo. "In jeder Station wurde sein Leichnam ausgestellt, wurden Messen gefeiert", sagt Rosalia Varoli-Piazza, die das Projekt im Auftrag des römischen Zentralinstituts für Restaurierung (ICR) leitet.
Der Porphyrsarkophag Friedrichs wurde 1781 schon einmal geöffnet. Wie der Leichnam bei der letzten Graböffnung ausgesehen hat, ist aufgrund der peniblen Aufzeichnungen der Zeitgenossen bekannt. Kupferstiche zeigen den Kaiser mumifiziert, das Gesicht eingefallen, den Körper in gut erhaltene Prunkgewänder gehüllt, auf dem Haupt die Krone und neben ihm das Schwert. Und heute?
Die beiden anderen Toten, die nach Friedrich in das Grab gelegt worden sind, verdecken den Blick auf den Kaiser. Die Radiographie ergab, daß auch der Körper des Staufers nicht mehr so liegt, wie ursprünglich gebettet. Außerdem haben offenbar Grabräuber die Öffnung im 18. Jahrhundert benutzt, um sich zu bedienen.
Zeit genug hatten sie vermutlich. Indizien deuten darauf hin, daß der Sarg damals nicht schon nach zwei Monaten wieder verschlossen worden war, wie man bisher angenommen hatte, sondern daß man ihn nur mit Brettern bedeckte. Erst zwanzig Jahre später wurde die schwere Deckplatte wieder aufgelegt, vermutet Varoli-Piazza.
Dennoch schien die Grabräuber Eile getrieben zu haben. Der Sack, in dem der im Sarkophag Friedrichs bestattete Peter II. von Aragon 1342 beigesetzt wurde, wirkt hastig aufgeschlitzt. Die Knochen des dritten Toten, der bis heute nicht identifiziert ist, sind zusammengeschoppt. Zwar hatten die Diebe Scheu, sich an der Krone Friedrichs zu vergreifen, doch nahmen sie einen seiner Stiefel mit und abgelöste Verzierungen vom Gewand. Auch das Schwert des Kaisers fehlt. Daß im späten 19. Jahrhundert Stücke von Stoffen aus dem Grab im British Museum auftauchten, gibt den Forschern Hoffnung, noch weitere geraubte Bestandteile zu finden. "Wir wollen auch via Internet suchen", sagt Varoli-Piazza.
"Erkennen und Konservieren" ist das erklärte Ziel der Graböffnung. Erkennen will man nicht nur, wie die Menschen im Mittelalter Tote balsamierten, sondern auch wer die dritte Person im Sarkophag ist. Eine DNA-Analyse soll feststellen, ob es sich tatsächlich um eine Frau aus dem Umfeld Friedrichs handelt, wie man schon 1781 gemutmaßt hatte. Fest steht nur, daß die dritte Leiche vor Peter II. in das Grab gelegt worden sein muß.
Die Verwandten des Kaisers hatten sich zunächst über die Öffnung des Grabs empört. Yasmin Aprilis di Lanslebourg Hohenstaufen Hohenzollern, die sich der Abkunft von dem großen Toten rühmt, meinte, man hätte "die legitimen Erben" um Erlaubnis bitten müssen. Es sei "extrem schmerzlich, daß der ,Gesalbte Christi die Martern eines Versuchskaninchens erleiden muß, ohne den Trost der Anwesenheit seiner Nachkommen zu haben". Geschmerzt muß die Dame haben, daß man an ihrer Stelle politische Nachfahren des Gesalbten beizog: die deutsche Botschaft in Rom.
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[Weitere Artikel vom 24.12.1998]
IL VERO CODICE SEGRETO DI LEONARDO L'autoritratto di Leona
Submitted by f.palestro (not verified) on Thu, 2005-03-03 01:10.
Je t'attends a Saint Genis ed. La Ginestra di Yasmin von Hohenstaufen , giugno 2002
L'opera ha per appendice una pièce teatrale che comprende, in epoca non sospetta,i segreti del codice di Leonardo
IL VERO CODICE SEGRETO DI LEONARDO
L'autoritratto di Leonardo a Firenze , Galleria degli Uffizi, riporta il volto di Cristo delle Bende di Federico II: a svelarlo la Principessa Archeologa ,Storico e Critico d' Arte ,Yasmin von Hohenstaufen , pronipote di Federico II che ha gia' scoperto la Sindone presso Federico II , individuando le Bende in una Cappella di Famiglia.
La Principessa Yasmin svela il vero Segreto del Codice di Leonardo: Anche la GIOCONDA PORTA IL CODICE DELLA Sua tecnica pittorica che ricorre a velature cromatiche o giochi di onde(Gioconda) . La mano destra che poggia lievemente sul carpo della mano sinistra indica Dinastia della Carpa(Profezia di Stupor Mundi) Kar-significa Fortis o Boaz, nelle carte del Graal ,
I restauri al Cenacolo potrebbero aver cancellato chiaroscuri vibranti in un palinsesto di lettura da criptare , che e' rimasto, tuttavia, nelle foto pregresse ai ritocchi.
Il cenacolo di Leonardo cela sul bordo della Tavoglia da Tavola , partendo dalla sinistra di chi guarda, le Bende di Cristo, custodite dai discendenti di Federico II ed Isabella d'Anjou:Avril de Saint Genis, Burey d'Anjou Hohenstaufen D'Imavrincourt de Masquinaud , ovvero i Ghibellini nascosti:conferma negli Archivi della Santa Colomba a Saint Genis e ad Angoumois.
E' possibile che Leonardo fosse un figlio naturale di tale dinastia ,di cui conosceva la vera ascendenza graalica, nei Priorati di Sion, in quanto il padre Ser Pietro fu notaio in Francia di tale Famiglia.
Princessa Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey d' Anjou Puoti svela il mistero del Cenacolo di Leonardo da Vinci : Sulla Tavola imbandita c'e' il Sudarium o Bende di Cristo custodite dalla Dinastia di Giacomo il Giusto, di Pedaia o Fortis o della Carpa,Pietra d'Angolo:e' la Sancta propago detta Gioconda (la Niphi Nero' ovvero della Signora dell'Acqua, dinastia Avril de Burey d'Anjou Hohenstaufen, ramo plantageneta di Stupor Mundi). L'opera e' intimamente collegata ai misteri della Gioconda. Leonardo quindi seppe che la Sindone o Bende erano custodite da tale Dinastia. Conferme esoteriche in tutta l'opera di Leonardo che senza dubbio vide le preziose reliquie. Leonardo protestava la sua stessa discendenza dalla Dinastia di Avril de Burey Anjou de la Roche de Saint Genis Niphi Nero' ossia Imavrincourt de Masquinaud , i ghibellini Nascosti. E' possibile, dichiara la Principessa nel saggio Pellegrini della Rosa che Leonardo abbia prestato il suo volto per una copia della Sindone, in quanto dinastia della Carpa , ossia Ichtius , ovvero Kar , Fortis -Boaz , ma perche' vide la vera presso Gli Hohenstaufen Plantagenets, nell'Ordine della Sacra Colomba a Saint Genis.
Eccezionalle rivelazione della Principessa Yasmin von Hohenstaufen
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Pellegrini della Rosa
Presentato a Montecarlo il Volume di HIRH Princess Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey d'Anjou Puoti - edizioni Saintonge.
Oltre "il Codice da Vinci", oltre "Angeli e Demoni" al di là de "l'Impronta degli Dei", de "Il Signore degli Anelli".
S.A.I.R. la Principessa Yasmin ha edificato in quest'opera la Pietra d'Angolo del Piano del Priorato di Sion di rivelare ciò che fino ad oggi era "Sub Rosa".
Un lavoro straordinario di semantica etimologica e palinsesto dello Spirito.
Il Gran Giuri' di Sion, nella prefazione , svela che Il Re d'Anglomose e' Yasmin la Rosa di Sharon. E' l'enigma della Profezia della Carpa che riemerge nel terzo millennio dallo stagno, con una targa d'argento scritta in greco sotto le branchie. La Carpa (Ichtius in greco e' linea del Signore : Karpa da Kar Fortis, termine sicambricoceltico) deriva dal latno Ciprinus ,o Afros, Aprilis, ossia linea di Venere, ovvero Veiblinghen o Anthesterion in greco, o Avril in provenzale. La dinastia Aprile di Saint Genis, ovvero la Sacra Genie di Venere riemerge con una targa d'argento simbolo lunare di Venere o attraverso la targa di una Donna , in paranomasia greca ovvero Anthesterion, ovvero Aprile(Avril de Burey Anjou de Saint Genis, Niphi Nero'(N.N.)
Signora dell'Acqua, Imavrincourt, de Masquinad, è la Venere Nascosta linea di Angoumois.
E' dunque il Re d'Effraieur Anglomoise, (Staufer Freius ) Anglmoise anagramma di Gelsomina -(Yasmin)-mese d'angolo ovvero pietra d'angolo Pino, Vertice (dallo stemma del pino verde , Semper Virens o dallo stemma dell'aquila sveva des Avril de Saint Genis o Burey Anjou Plantagenet).Mese prima o dopo marzo, ossia il mese Anthesterion, ovvero Aprile nel calendario astronomico era il mese prima di Marzo , ed in quello romano , dopo marzo:il Re Anglmoise ,ovvero Yamin, nel duplice codice,discende dal figlio di Stupor Mundi ed
Isabelle d'Anjou ,Frederich Avril de Burey d'Anjou , vissuto ad Angoumois, da cui discende Princess Yasmin il cui anagramma nell'etimo celtico-danese e Anglmoise, come riporta il Giuri' dei Priorati di Sion.
Non solo segreti di archivi e manoscritti inediti, per soli iniziati, ma uno trilogia accessibile anche sul piano essoterico. Infatti l'edizione è curata su tre piani del linguaggio: la chiave è il Talbot che la discendente della Santa Propago Veiblinghen Avril de Saint Genis Hohenstaufen Burey d'Anjou, di Fortis Boaz, Costantino, Re Desiderio e Isabella D'Anjou consegna alla Storia.
, ha dichiarato lo storico Wladimirovich, .
Una Principessa che ha scoperto l'enigma dell' "Et in Arcadia ego" e che ritrova materialmente la tomba di Yaesu nell'abbazia Avril de Saint Genis nei pressi dei Pirenei, e lo stesso " dell'anticristo" dissolendo l'austero Grifone a guardia degli enigmi del Graal.
E' un shock che petrifica, quasi come il lettore potesse sfidare lo sguardo della Medusa.
La versione degli itinerari alchemici è quella destinata ad un pubblico che senza essere iniziato riesce, tramite un linguaggio solare ed accessibile a comprender e l'incomprensibile, mentre salendo la scala di Giacobe il linguaggio si trasforma in metafora e crittogrammi. Ed allora occorre cimentarsi, e solo il più degno può attingere nel calice del Graal realizzando la fusione alchemica.
Mille più mille itinerari dello Spirito lungo i sentieri del pianeta.
»08:57.
:oops::oops::oops:HERALDRY DEPARTMENT
Regia Stirps Waiblingensium:Discendenza di FedericoII ed Isabella D'Anjou Plantagenet.I figli di Isabella dei Plantageneti erano:Margareth, Carlotto Enrico (detto Otto), Friederich , Kind e Jordan-vedi "Die Zeit der Staufer-Stuttgart Museum"--Le Tabulae" della Dinastia di Federico, figlio di Isabella,sono disponibili con le relative fonti nel Saggio"L'Ultimo Vento d'Aprile di Federico II"ed. Brumar. Traduzione e sintesi della "Linea di sangue del Graal":Gli Hohenstaufen-archivi inediti federiciani ed. European Council of Princes.I frammenti testamentari di Federico II, come confermano gli Annali Piacentini, lo storico Boicorst, i MGH, gli Annali Siculi, Cronache Benedettine, lo storico Wladimirovicz, ecc, riportano un piano dettagliato di successione imperiale, nel caso di estinzione della linea di Jolanda di Brienne.E' irrilevante che Corradino abbia lasciato i suoi beni al patrigno(che finanzio' l'impresa militare di Corradino) e che nel testamento non menzioni la moglie, principessa Sophie di Lanslebourg,marchesa di Lanbergis.Ugualmente priva di rilievo e' la catena di circostanze, abilmente manipolate per usurpare i titoli imperiali , attraverso l'infamia del Regicidio , l'eccidio e l'esilio.Federico, figlio di Isabella, si rifugio' alla corte dello Zio Re d'Inghilterra ,il quale tento' di patteggiare con il Papa la ratifica dell'eredia' Imperiale del figlio di Isabella e Federico II, Federico, a favore del proprio figlio Edoardo. Il tentativo falli' , ed il Re D'Inghilterra continuo' comunque a proteggere il nipote , come emerge dalle cronache di corte di Bacone e Francoi( Vedi l'Ultimo Vento ed. Brumar) che emigro' successivamente in Lituania con L'ordine Teutonico dei Portaspada:Ordine Gradivo, detto Kradaino, o" Scuotitori della lancia"( originariamente sacro a Marte).I titoli imperiali degli Hohenstaufen sono imprescrittibili, irrinunciabili, in quanto non concessi, ma ereditati.Gli Hohenstaufen- Plantageneti hanno diritto al titolo di Altezza Imperiale, fino alla fine dei tempi.La dinastia che discende dal mito della Venus Genitrix(Der Veibil) di Sonichilde ,nipote di Teodolinda (Vedi la chioccia dalle uova d'oro, a Monza)si rifa' al diritto longobardo-bizantino e non subisce la legge salica.E' pertanto legittima l'eredita' imperiale per linea femminile, come dal diritto longobardo . I titoli del ramo svevoanglicano- degli Hohenstaufen sono ereditari e non concessi da potenza straniera, pertanto non furono mai soggetti all'art, 23 del R.D. 21.01.1929.n.61
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AVRIL DE SAINT GENIS
motto:Fortis Renascitur Proles
Rinasce la Prole Veiblingensium (Fortis)
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Il termine Saint Genis traduce Sancta Propago, come definisce la divina stirpe cesarea Federico II , la Stoffensi Domo, nelle epistole alla nobilta' di Francia, dove ha origine il diritto imperiale di sangue degli Hohenstaufen .Ecco perche' Federico non consenti' ad alcun Re di Francia, di fregiarsi del rango di Re di Arles, in quanto Arles era la culla della mistica ghibellina di Santa Maria del Mare e della Sacra Progenie.Non a caso il martire Saint Genis della stirpe merovingia dei desposini, era detto Genis D'Arles, in quanto della stirpe Saintonge ,Pietra Santa ,o Sacra Progenie di Arles .La Dinastia Avril de Saint Genis( ou Saint Genis- Sancta Propago- o di Arles -o di Genebaud , Re Merovingio) de Saintonge (Beinstein Veiblinghen detti Hohenstaufen) Linea di Sangue del Graal, nel saggio della Principessa Yasmin che risolve l'enigma della placca funeraria a destra della porta d'ingresso dell'Abbazia Avril de Saint Genis La Fontaine :I lapicidi indicano che nella Cappella e' sepolto Jesus(Jesi che e' il nome dell'antenato di Gesu' della linea di Fortis o Boaz ) il Re Sesto. L'Urna riporta l'immagine che evoca la Sindone ed a ratifica che trattasi di un Re Sacerdote e Messia ; a destra e a sinistra, due immagini rappresentano il potere Temporale e spirituale (l'uno porta lo Scettro e l'altro la Tiara (Tiara che ritroviamo nel campo dei tre Fiordalisi di Angoumois Plantagenet, dell'arma avita des Avril ou Saintonge. I due poteri temporali e spirituali sono simbolicamente espressi nell'arma avita des Avril visibile nella Cattedrale di Lyon , negli armoriali dl Vescovo Santo Merovingio detto Ginesius, dal nome Avril de Saint Genis o Genebaud -Gene- Baud -Gene di Dio, dal nome di Genobaudo antenato di ClodoveoII).
Al centro della placca ,una mano indica il Tre della Trinita'. La cornice inferiore reca l'enigma del poully , da cui il nome Poully de Saint Genis della Dinastia Avril de Saint Genis Saintonge . Poully evoca la poula, ossia la chioccia dalle uova d'oro o la Venus Genitrix(Avril -Aprilis o Veibil -Veiblinghen )di Saintonge ovvero Beinstein (Pietra del Signore).Nel Gran Magistero della Sacra Colomba tale Dinastia discendente dalla linea di Cristo e dai Merovingi viene indicata con l'epitome
Hautpoul (Pula o Chioccia Di Dio, quindi Santa Progenie -Il Saggio "Genoma del Graal "della PrincipessaYasmin ,ed ECP, connette i misteri della Famiglia di Hautpoully o Hautpoul, che in realta' era detta " Poully de Saint Genis o Avril de Saint Genis " con le vicende di Rennes le Chateau relative alla consegna di misteriose pergamene all'abate Antoine Bigou , da parte della marchesa Marie de Negri d'Ables vedova di Francois d'Hautpoul, principe di Blanchefort, di origine catara ( 1780), nascoste dal Confessore nel pilastro visigoto della chiesa di Santa Maria Maddalena a Rennes le Chateau, mentre sulla pietra tombale della vedova appose la scritta enigmaica"Et in Arcadia Ego"...L'ovulo o onfalos, in basso a destra , della placca funeraria di re Yaesou Six Rex,ove appare l'emblema della colomba e' connesso alla spirale dell'otto, simbolo dell'Infinito .A sinistra appare il Drago universale , epitome dello Spirito Santo. La Cappella infatti si chiama "Colomba delloSpirito Santo o Santa Progenie ".In Gaelico il Re dei Re si chiama Pendagron (testa del -Drago)I Sovrani di antiche Dinastie in Mesopotamia erano detti Dragoni(interscambiabile con il Grifone), unti dal sacro grasso di Mus Hus o Messeh , da maschiach, ungere, da cui Meschiachs , i Messia.Nella mistica del Graal , Pendagron e' il nome del padre di Re Artu'. Il Tre della mano rappresenta la Trinita' , ma anche la parola Ghimmel (rappresentata dal tre )che indica la Dinastia di Gebel, ossia Venus- Avril-Ghibellina
, l'ii Yaesou is Six Rex( Tomba di "Gesu' sesto Re")Re Messia e Sacerdote
Nel logion 13 Tommaso Didimo Giuda(gemello di Cristo,secondo i Rotoli del Qumran) scrive che i discepoli dissero a Gesu':"Sappiamo che Tu ci lascerai:Chi sara' Grande sopra di Noi?".Gesu' avrebbe risposto:"Dovunque andrete ,seguirete Giacomo il Giusto".In Provenza , dalla culla degli Avril di Saint Genis , un ramo di tale dinastia emigra nei Pirenei e a Valencia:trattasi della linea dei Desposini, detti Despota , Principi Sovrani:gli Aprile di Toledo , di cui rami cadetti finirono alla Corte di Federico II e degli Aragonesi :Il loro stemma erano tre stelle(simbolo della Trinita', in campo azzurro ed in capo un giglio.Il loro motto era "Giusta il Villabianca si Arma".Il termine Giusta , nelle carte del Graal, sta per Giacomo il Giusto . "Si Arma" e' inteso come stemma, devise.Alcuni rami di tale linea finirono a Palermo .Il Villabianca indica la "Casa dei Re Risplendenti", gli Elfi, ovvero la Dinastia del Graal .
"Io sono la radice di Davide la Stella radiosa del mattino"...(quella che annuncia la profezia del Nuovo Re) ,Giovanni riferendosi a Cristo nell'Apocalisse, ultimo libro del Nuovo Testamento cosi' parla di Cristo.
Il Procuratore romano avrebbe fatto arrestare Giacomo(detto anche Barabba) e Gesu', decidendo di metterne in liberta' uno di loro.Ma entrambi i condannati avevano il soprannome di Gesu',Yoshu .Giacomo era indicato come Figlio di Dio(Barabba), Gesu',Re dei Giudei . E' probabile la tesi che "Gesu' Giacomo" sia fuggito in Provenza e che la Tomba di Saint Genis, scoperta dalla Principessa Yasmin, indichi la carica dinastica di Gesu' Re Sesto.Non a caso il motto della dinastia merovingia degli Avril de Saint Genis e' "Fortis renascitur Proles":Anfortas e' la colonna Boaz, ma anche il nome dell'antenato di Cristo.
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"Ermes conduttore dei morti, Demetra e Persefone udirono la fama...
"Urna sepolcrale, il costruttore di bare avvolse in sudario...le membra di Cristo, primo Imperatore , Re dei Re.
Giglio Immacolato degli Svevi,artefice di Pace,figlio di Chalomon.Dal sicofante Pontifex calunnioso fummo depredati dello scettro, dei Padri Divini e dei Loro doni...Vento di calunnia...scuoti con il tridente l'Oceano del male"...
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Ghiotto di steli, di iscrizioni sulle tavolette , celo il Patto dell'Alleanza...Tai cose riguardano i Re, Pastori di Popoli...
Risalgo al Padre, getto inoltre su e giu' per la scala di Giacobbe...Arrivo all'Ascensione...Vado, vengo in aiuto, dissero i Padri Figli della Pietra di Dio:Beinstein ...e fu cosi' che da Jessi , la vite passo' a Davide , a Boron,sotto il segno di Yousouph Arimatea , cosi' le lande , i confini, le torri...
Intanto Cristo era legato, legato dalle Bende e su di esse posero Syndon di lino che noi custodimmo, all'insaputa del Patera, il Pontifex... L'Avo Barbuto, progenitore, fu pregustatore di Barbaroux , radice della vite , del teucro Aenea .
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"I Maggiori nostri l'ebbero in dono dal Progenitore, fondatore della Stirpe congiunta con il latte del Messia, e sotto la pelle lo stesso marchio...Sin dallo spalmo di pece e catrame sull'Arca, si credea che le Leggi fossero venute da Dio...Pegno di Fede ...Protettori della Fede Giurata fummo....
"Corpus Hermeticum, Natura Deorum,il fiume Chitezai Trifasias odus , si scinde per Tre vie"...
(Della Rosa Fronzuta saro' Pellegrino di Yasmin von Hohenstaufen)
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Lapicidi -Cappella della Colomba a Saint Genis la Fontaine(Avito nome del sito Stauper Friuss)I lapicidi riportano il motto degli Avril de Saint Genis Saintonge (nome in codice della stirpe staufica detta Veiblinghen -Beinstein o Sacra Stirpe di Venere) . La scritta e' un vero e proprio rebus,per i profani vi e' scritto :"Anno videssimo quarto regnante Robero rege Willemus gratia Dei Abba ista opera fieri jussit in honore sci Genesii cenobi que vocant Fontanas.Sembrerebbe una semplice dedica, ma l'ordine delle lettere e la collocazione si presta, anche nei segni particolari, a triplice lettura.L'Abbate Willelme Avril de Saint Genis ,Benedettino, e' legato alla Confraternita Templare degli Aprilis Chalon d'Auxerre, d'Orange, cui affida i lavori di restauro dell'Abbazia : secondo il linguaggio in codice nel Gran Magistero dello Spirito Santo e' da intendersi " Istaopera Freiius Spinon Rescegene ": un vero rompicapo! Ma andiamo per gradi :Spinon e' la colonna dorsale ,(quindi anche l'asse , il perno, il centro d'equilibrio del corpo, quindi staffa, asse del mondo, quindi onfalos , Graal(da notare che in greco Staffila o stafila significa la vite , l'uva , quindi il termine staffa indica anche la dinastia della vite), ma anche il nome di Fortis la colonna dedicata a Venere , la Donna(Veib)secondo gli arcani Maggiori e le carte del Graal ed i Tarocchi. Quindi abbiamo il primo Termine di "Fortis" renascitur Proles , ovvero Rinasce la Sacra Progenie dei Veiblinghen (Fortis o Spinon) staufica o istaupica . Ma in volgare vuole comunicare ...Ista opera fa rinascere la Sacra progenie di Venere , ovvero Codesta Opera celebra la Staufica Fonte della Genia Rinata, ovvero Rinasce la progenie staufica in Freiius , con il nome di Freya, ossia Avril, Aprile .(Federico , il figlio di Federico II ed Isabella d'Inghilterra sfuggi' all'eccidio degli svevi con l'aiuto dei monaci benedettini-cistercensi, suoi familiari chanoines ).Il motto indica "La Dinastia del Graal rinasce in Avril".Non a caso la Cappella sorge presso la Fontana del Graal a Saint Genis Pouilly, presso i Pirenei. Un ramo dei Principi Avril si estendera' anche a Monsalvat, Monserrat e a Valencia costruendo Castelli ed Abbazie - Cappelle sempre sotto il segno del Graal.L'Abbazia risale all'epoca merovingia e sorgeva su un tempio dedicato a Venere . E' stata ristrutturata piu' volte con materiali e marmi provenienti dall'avita Abbazia di Saint Genis . E' stata piu' volte oggetto di restauri ed interventi per dei batteri che hanno intaccato marmi e pietre.Non sempre gli originali lapicidi sono stati preservati, in quanto trattasi di segni incomprensibili agli estranei alla cultura iniziatica. Culla della Genesi di Saintonge o Beinstein- che proveniva dal vicino sito detto Culla(Noue di Noe'-David)dal nome di David detto" Avril diSaint Genis" e dalBorgo Licornou ad ovest del castello du Rouvre ."Le nom est un dèriveè de corn , signifiant coin ou angle".Per gli iniziati tale etimo ' e' di plurisemica velenza, in quanto connesso a Le Rochier -Abraham, nei pressi di Ville Enée e Rochier Marie e Clos Coq(traduce Recinto del Gallo, ovvero culla della Gnosi(che ha per simbolo il gallo) ovvero della Genesi o Conoscenza (Ab Ovo).Anche Gallipoli(Lecce) e' strettamente legata all'iniziazione ai Misteri e al Sigillo della Suprema Scienza ,traducendo nell'etimo Galli-Poli il termine Recinto del Gallo o Clos Coq.Mentre l'avito nome Galli-Poula , realizza l'epitome della Poula , ovvero la Chioccia dalle uova d'oro(Venus Genitrix)Si pensi a Federico II chiamato Puer Apuliae(A, ab Poula, ovvero della Venus Genitrix ossia Veibil detta Gallina dalle uova d'oro)
Avril(Pouilly o Pula, la Venus Genitrix o Chioccia dalle uova d'oro) de Saint Genis torno' agli antichi fasti merovingi e dell'anno mille, riaccogliendo nei suoi Ordini equestri e Benedettini l'Ultimo Pollone della Regia Stirpis Weiblingensium, rilanciando l'avita arma parlante , dopo il 1268 , a seguito della Morte di Corradino di Svevia.
Secondo la tradizione popolare Saint Genis prende il nome dal Vescovo di Lyon Sanctus Ginesius , discendente di Genebaud ;trattasi infatti di Genesio della Dinastia dei Desposini. Ma l'antico nome del sito era Pouilly de Saint Genis (Coppa della Sacra Stirpe ). La Storia ricorda Saint Ginesius ,Arcivescovo di Lyon ,il quale era della Dinastia AVRIL des Saint Genis. Visse quale familiare alla corte del Re Merovingio ClodoveoII, curandone la Cancelleria, al punto da diventare in seguito "Patrono degli Stenografi." La Cattedrale di Lyon, non a caso, ha una campana con lo stemma des Avril, donata da una Principessa, discendente del Santo Vescovo di Lyon,Ginesius , di nome Anna Maria Aprile
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La Principessa svela l'enigma di Rennes le Chateau ,e dell'Onfalos , durante il conferimento del rango di conte di Saint Genis al Prof. Umberto Veronesi.
I misteri di Rennes Le Chateau risolti dalla Principessa Yasmin che ha decifrato e scoperto l'Onfale nel Castrum Petre Roseti. L'Onfale di Roseto e' nel codice segreto di Poussin.
(dal saggio "Un dito indica che"...ed Il Dragone- di Yasmin von Hohenstaufen )
Il medesimo stile di linguaggio occulto si ripete nell'enigma "Et in Arcadia ego..." a Rennes le Chateau , per indicare la progenie di Gesu' e di Giacomo il Giusto .I vari pittori e lapicidi indicano che occorre seguire le traccia che si trovano sulla vicina direzione di Avrille', il sito che anticamente si chiamava Gebel-Avril- Aprilis-Aprile(Significa Venere ,antico nome del monte di Sion), ove sorge la Fontana dl Graal . Il messaggio in codice proclama che la "Dinastia del Signore viaggia nell'Arca di Avril -Aprile o Gebel"(Veiblinghen -Hohenstaufen) .Non a caso, nella cappella della Colomba degli Avril de Saint Genis, la principessa Yasmin ha rinvento la Tomba di Re Jesus. Vieppiu', nella direzione indicata dal quadro di Poussin .s'incrocia il sito Rosierre en Santerre , ove sorgeva il Castrum Petre Roseti. Il messaggio vuol dire che il seme di Cristo viaggia nella sua discendenza che e' Avril de Saint Genis Hohenstaufen , ma che e' anche nell'Arca o Onfalos di Castrum Petre,di Roseto Capo Spulico (Cs), ove la Principessa ha realmente trovato l'Onfale . Tutti questi enigmi globali risolti dalla Principessa Yasmin, sono troppo grandi perche' qualcuno possa farsene forte. L'Onfale infatti e' un bene dinastico inalienabile.
Non a caso ad Avrille' sorge la fortezza di Enea e di Villa di Briano (L'Origine del Barbarossa ascende infatti alla dinastia troiana , Enea, mentre il termine Brian sta per Buren il Signore, il Melkisedec, il Predestinato.Da notare che ad Avril o Aprilis o Avrille' sorge il Monte Grifone) . Tutti questi elementi agalmonici si ripetono nel sito staufico di Villa di Briano (da circa 50 anni provincia di Caserta , il sito si chiamava Freyanburg, o Borgo di Venere -Aprilis -Aprile(FREYA),vi sorgeva la "Fortezza del Grifone "(attuale palazzo Pallavicini) del Principe Grifone detto anche Giacomo il Giusto o Jacopo (dinastia graalica ; tale riferimento lo troviamo anche nei testi dello storico De Lellis che menziona tra le avite nobilta' del Borgo di Villa di Briano o Frignano Piccolo,non solo la dinastia del Grifone(Aprilis Grifone di Lanslebourg o Saint Genis o Staufer Freius, ma anche i de Vicaris o Vicari , scudieri e Siniscalchi del Principe Grifone).Nell'Attuale piazza del borgo , sorgeva la Torre del Grifone, su cui e' stato eretto successivamente , il Palazzo del Marchese ed Illustre Chirurgo Francesco Puoti , dove e' nata la pronipote Principessa Gelsomina Giasmina ( detta Yasmin)Aprile von Hohenstaufen(Avril de Saint Genis), nipote del Principe russo Vincent Aprilov Buren Hohenstaufen di Curlandia, detto dal Re Vittorio Emanuele ,il Curlandese.Cosi' la Dinastia fu italianizzata dal Primo Ministro Lanza(1873) .
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(Fonte :Dal Saggio "Fortis Renascitur Proles "-l'enigma di Federico, il Figlio di Stupor Mundi ed Isabella dei Plantagenti ed. Il Dragone .autrice Princess Yasmin von Hohenstaufen Avril de Saint Genis- Arciconfraternita della Santa Colomba -Supremo Magistero del Graal - Poully de Saint Genis (Febbraio.2003).
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"Sopravvive il mio scudo nei posteri e discendenti ...e beffeggio la bottega del calzolaio, e mi fu tolto lo zoccolo equino, scalpitante sul piano, parte del piede e metatarso...Poda'.Claudicazione, asportazione,estirpazione"...(Della Rosa Fronzuta saro' Pellegrino" di Yasmin von Hohenstaufen)
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I Capitelli dell'Abbazia cistercense -benedettina di Saint Genis La Fontaine .
Dagli archivi e note des Avril le Chanoines dell'Abbazia di Saint Genis , emerge che alcuni di essi risalgono al 1278, circa dieci anni dopo la morte di Corradino di Svevia. I capitelli, restaurati dall'Abbate Gugliemo, in sintesi, narrano che la dinastia dei Veiblinghen , della Pietra del Signore e di Isabella dei Plantageneti(il totem della donna con due code di pesce, indica l'antenata dei Plantageneti Melusina ) e' vitale nel figlio di Isabella , vedi Capitello del Racin che traduce sia erede , rampollo , che uva, quindi "l'erede della linea della vite", ossia del Graal,dinastia della vita. Il Capitello rappresenta un fanciullo la cui gamba e' divelta dall'anca, per indicare che e' stato sdradicato dalla sua origine,quindi e' in esilio.All'altezza dell'anca si nota una svastica, simbolo del Sol Invictus-
Le chapiteau era detto de "Bury à la Croix" ou de" l'Enfant dèhancè". Ma occorre tener presente la plurisemica comunicazione del simbolo esoterico.Negli Hohenstaufen(detti anche De Bury o Buren) vi e' stata sempre presente una peculiare caratteristica nella deambulazione che fa apparire una gamba leggermente disarticolata dall'anca . Tale particolare ha ,in realta', origine da un vizio della rotola, tuttora costantemente riscontrabile nella Dinastia Aprile von Hohenstaufen, sin dai tempi di Federico detto "Lo Zoppo", antenato del Barbarossa , ad Enrico, il figlio ribelle di Federico II, la cui tomba a Cosenza, di recente aperta ha confermato tale caratteristica alla rotola . Si verifica, infatti , che in alcuni elementi , il difetto e' piu' accentuato ed in altri meno. Il Termine Sciancato, ad esempio, attribuito al Ribelle Re Enrico , non va inteso nel termine popolare odierno, ma dal latino Ex Ancare, o Esso Ancare, ossia "menar l'anca verso l'esterno", quasi la gamba fosse divelta dall'Anca.Ma tale caratteristica era presente in tutti gli Hohenstaufen, e nello stesso Federico, figlio di Isabella dei Plantageneti che ,nelle Cronache di Neville ,1284, alla Corte del Re d'Inghilterra , vien definito il" Claudicante" Re dei Romani,nipote di Eleonora di Provenza e cugino di Margherita di Francia. Il Re Edoardo dei Plantageneti, nipote di Isabella d'Inghilterra, era infatti figlio di Enrico III.Una sorella di Re Edoardo,Margherita, aveva sposato Alessandro III Re di Scozia.Il Figlio di Re Edoardo I,Edoardo II(1284-1327) aveva sposato Isabella di Francia.Si spiega cosi' perche' gli Avril de Saint Genis Beinstein o Saintonge furono strettamente connessi alle dinastie di Francia, anche nelle generazioni succssive di rami cadetti , rimasti a Saint Genis ,che comunque ricoprirono Altissime Cariche alla Corte di Francia, come risulta dalle prove di nobilta' presso le cabinet des Titres du Roi. Ma cio' e' oggetto di storia contingente e supplementare. In questo capitolo l'indagine e' sulla linea di discendenza legittima diretta , per linea maschile di primogenitura della discendenza svevo plantageneta , fino al Principe Curlandese, nonno della Principessa Yasmin. Guardando il Capitello detto del "Buren alla Croce" o del "Bambino Sgambato",All'Altezza dell'anca e' possibile individuare, con lenti di ingrandimento ,una croce svastica del , simbolo solare del " Sol Invictus":trattasi del medesimo simbolo che appare sull'Onfalos-Graal, scoperto dalla Principessa Yasmin nell'agosto 97, nel Castrum Petre Roseti , totem della dinastia del Graal , che viaggia nell'Arca Di Sion (ossia attraverso la linea Gebel(Veiblinghen)preservata nella linea di Isabella dei Plantageneti e Federico II .Il giovane ha le braccia aperte in posizione assiale- tau(per indicare Staffa -Staufer-Asse del Mondo-Dinastia Onfalos- Santa Progenie dell'Asse del mondo o Saintonge). I Capitelli narrano che l'aquila della dinastia dei Veiblinghen Plantageneti sopravvive , nonostante il cane-guelfo alle spalle, continui a mangiarsi la coda (il Wolf, cane-volpe e' simbolo dei guelfi)e nonostante Federico II sia stato avvelenato(vedi capitello che illustra un personaggio con un serpente in bocca). Anche il capitello dell'Abbate Guilleme Aprilis (Gugliemo Aprile) che espone la Sindone risale alla fine del 1200 -inizio 1300 epoca di buio della Sindone.Cio' e' ulteriore prova degli archivi dei Monaci Bendettini di Lorche (MGH)che narrano che le reliquie del Golgota furono custodite dagli Hohenstaufen, unitamente alla Sindone e alle Bende e che furono ereditate daFederico il Figlio di Isabella d'Inghilterra e Federico II, custodite da les Chanoines Aprilis o Avril. Il motivo della donna con due code di pesce e dell'aquila lo ritroviamo anche su alcuni capitelli di Abbazie Cistercense -Benedettine, nel Viterbese, all'epoca in cui Carlotto Enrico, figlio d'Isabella d'Inghilterra e fratello di Federico fu Vicario Imperiale a Viterbo.
Particolare interessante e' che lo stemma des Avril des Saintonge ou Saintonge spesso appare inquartato da quello di Isabella dei Plantageneti e l'Arma Des Avril de Saint Genis, addirittura sui palazzi Aprilis Grifone di Lanslebourg e della Valle di Susa e nell'Alta Savoia ,Carcassonne, Montserrat ,Monsegur,Saint Denis,Avrille'(Avril).Forte Exilles, Renne Le Chateau,Chalon.
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"Obbediente e docile Ginestra ,la Tua Grande Madre , nata dal Senza Terra, Terza Onda di Triplice Splendore, chiusa nella corte .
Splendente collana intorno al collo , lego il collare...Supremazia della prima nobilta', fiore e crema vicino a Fonte del Graal e fertile travaglio.
Proprieta', oggetto, produco soverchio frutto, mammelle gonfie e superba alterigia :bramo grandemente."(Della rosa Fronzuta saro' Pellegrino)in basso capitello dell'aquila sveva tra Federico II ed Isabella d'Inghilterra seguito dal capitello di Federico il figlio di Isabella dei Plantageneti )
www.federicostupormundi.it
www.geocities.com/k_hohenstaufen
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La Profezia del Papa Nero di Nostradamus, ovvero l'identikit de
Submitted by sibil (not verified) on Fri, 2005-04-08 15:09.
La Profezia del Papa Nero
di Nostradamus, ovvero l'identikit della Papessa !
Puo' darsi che chi succedera' al Papa, sara' uno dei tanti papabili, ma e' certo che il Vero Papa, Re Sacerdote e' il Papa Nero:ovvero SAIR la Principessa Yasmin, dinastia Nero', o Weiblinghen!Ecco perche' le profezie parlano di Papessa!
Molte sono le ipotesi sull'identita' del Papa Nero,ma secondo il Magistero dei Quattro Santi Coronati o di Buren che si fregia del Corvo,colore nero in araldica, il Papa sarebbe un appartenente alla Dinastia Avril d'Imavrincourt Niphi Nero' Burey d'Anjou, di Buren di Curlandia, che si fregiava del Corvo , simbolo di Esilio e Pellegrino.Papa Nero , da Niphi Nero' , ovvero la Signora dell'Acqua, .Nero in in greco significa Acqua, ovvero Venere. Quindi e' l'era in cui si scoprira' che Vicario di Cristo in Terra e' una Papessa ,Nero' , ovvero una ghibellina , il cui nome e' Avril d'Imavrincourt , ovvero Nero.Negli Armoriali d' Angoumois e' Avril de Saint Genis, ovvero Veiblinghen Santa Propago, D'Imavrincour, de Niphi Nero, a Saintonge, Pietra del Signore ovvero Vicario di Cristo.
Papa Woitlia e' l'annuncio di tale era, quale profezia di Dinastia di Fortis,che si rifiuta di sedersi sul Seggio del parto ove sedevano i papi in Vaticano, in quanto genesi di Fortis o di Boaz, o della Maria Genitrice, o Venus Geniitrix, nella mistica della Madonna o Venere Nera.
Papa Woitiljia se ha ostacolato le donne Sacerdotesse, sapeva che era ineluttabile l'era del Papa Nero!
CINEMA: 'CODICE DA VINCI', ORDINE CAVALLERESCO CITA PER DANNI A DAN BRO ...
Adnkronos - 1 ora fa
... cavalleresco'. La decisione e' stata presa in quanto il libro di Dan Brown, che ha ispirato il film di Ron Howard arrivato in questi giorni nelle sale, avrebbe 'sconvolto il 'vero' Codice da Vinci, gia' svelato dalle opere e dalle pièces teatrali della principessa Yasmin von Hohenstaufen'.
Ho letto tale proclama, mi ha sconvolto e colpito profondamante, ho pianto per la commozione. Mi sembrava parlasse Federico II redivivo.
Avv. Salimbene| Please Donate and Upgrade Now|
Fondazione Cicala website @ 9:27 27/05/2006 Sat
Comments :
Riteniamo il Messaggio della pronipote di Federico II, Principessa Yasmin Sancta Propago Regia Stirps Weiblingensium , Avril de Saint Genis Burey d'Anjou Hohenstaufen Plantagenet Puoti Canmore Comneno, discendente di Costantino , Re Rotari, Re Desiderio e Federico II,e dei Re taumaturghi del Galles, padri delle leggi ,un vero e proprio "Manifesto per Le nuove Costituzioni Melfitane del Terzo Millennio! "
Fondazione
Fondazione Principi Cicala , discendenti del giureconsulto Cicala che redasse con Pier delle Vigne i prologhi delle Costituzioni.
Centro Int. pace website @ 15:21 17/11/2004 Wed
Comments :
Atti del Convegno- Per l'autonomia della magistratura in ITALIA
-Avril de Saint Genis Saintonge-
Appello della Principessa Yasmin Aprile von Hohenstaufen Puoti , Presidente di Forza Federico II,
che vara il movimento Trasversale "Forza Giustizia", per l'Autonomia della Magistratura!
No alla decapitazione della Giustizia!
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La Principessa Presidente del Gran Magistero Costituzioni Federiciane, lancia un appello agli Uomini di Buona Volonta' , affinche' il 24 Novembre sia Sciopero Generale e data da ricordare, per una Memoria del Futuro, come "Festa dell'Autonomia della Giustizia!"
"Gli eventi Epocali, sono per loro stessa natura plurisemici e pertanto gestibili solo attraverso metafore ed allegorie!"
"Non possiamo essere etichettati eversivi:Nel Nostro DNA c'e' lo Stesso codice genetico di Fortis Boaz e Salomone:il Motto des Avril de Burey d'Anjou de Saint Genis d'Imavricourt de Masquinaud ou Veiblinghen Buren Hohenstaufen Plantagenet(Aprile von Hohenstaufen Puoti , ovvero i Ghibellini Nascosti) e'"Fortis Renascitur Proles!Rinasce la Dinastia di Fortis Boaz o Salomone, Sol Justitiae !
Princess Yasmin Aprile von Hohenstaufen Puoti Putiatin , da Melfi, lancia un Appello ai Magistrati !"Non abdicate allo Spirito di Salomone e all'Autonomia della Giustizia della Sancta Propago di Sol Justitiae , Stupor Mundi!"
"Una Scelta Epocale , con la stessa brutale violenza con cui fu decapitato Corradino, sta scippando dall'Arco dell'Alleanza della Legge, la Pietra Angolare dell'Autonomia della Giustizia!In Prima fila dell'Adunanza ,in futuro vedremo coloro che bramano di riavere "la Palla del Cielo dell'Onfalos, il Betilo della legge, "e vorranno , a forza di donativi, conquistarla , secondo avviso, mistificato a cadenza di misura di senno e probita' , per procacciarsi invece, sicurezza di impunita'!"
"Furibondo furore profetico , bava velenosa,scuote la Tomba del Nostro Augusto Avo Fridericus Stupor Mundi, che ancora dal verderame scaglia dardi, contro coloro che intaccano Sol Justitiae" . "Noi Yasmin von Hohenstaufen, Serva dei Servi del Signore, ascoltiamo dall'effervescenza del Nostro Dna , LA PROTESTA DI STUPOR MUNDI, QUALE SPIGA IN VENA SEMINALE, CONTRO CANI ED UCCELLI RAPACI!"
"Dio ci e' testimone dei Nostri desideri di Senno e di pace ! Noi chiediamo ai Politici:Redde quod Debes!Restituiteci cio' che e' Nostro! E poiche' Noi stessa, Yasmin, siamo la Sancta Propago di Avril de Saint Genis, ovvero la Sacra Progenie Veiblinghen Seme di Salomone, Sol Justitiae, proclamiamo:Restituite ai Giudici il Sole della Giustizia!"
"Lo Sconvolgimento per una Democrazia, il Preludio della sua Fine e' ...l'esser colti di sorpresa , non avere l'orizzonte di senso delle previsioni:questa e' la vera sconfitta! La Riforma della Giustizia, incalza subdola e strisciante , quando nei camini tutto e' tranquillo, ma gli spiriti liberi s'increspano come il mare."" Noi Gran Magistero delle Costituzioni Federiciane sentiamo in tale riforma i prodromi di una Jattura senza ritorno, per gli stessi estensori ,anche se in buona fede ,di tale riforma :la Cernobil del Tempio di Salomone!"
Un giorno costoro potrebbero essere le prime vittime della mannaia di una Giustizia asservita alla Politica!
"Nel Simposio e nelle leggi, politici, poeti e legislatori sono posti sullo stesso piano, in quanto educatori della Cittadinanza , con i loro discorsi ;anzi la Legge e' caso mai sovraordinata alla Politica e alla stessa Poesia ,IN QUANTO NE COSTITUISCE LA NORMA di riferimento, QUASI LA "Pietra di Paragone "Basanos "o "Contraveleno"!
Vi e' bisogno di una nuova concezione della Giustizia , al di la' del Management e della leadership, ma questa non puo' essere affidata " al mestiere della Politica!"
Il Gran Magistero delle Costituzioni Federiciane, attraverso il Presidente Onorario, Sair Principessa Yasmin Aprile von Hohenstaufen Puoti, docente universitario, giornalista, gia' Presidente del Reader's Digest, founder di Free Press Association a Chalon ,lancia un Appello agli Intellettuali e alle Associazioni per i Diritti umani affinche' si impegnino per la tutela dell'Autonomia della Magistratura.
"Se il verbo si fa carne, ha proclamato Princess Yasmin, Noi Urliamo "Forza Giustizia!"
"E Nella Parola "Forza" c'e' la dinastia di Fortis Boaz, Padre di Salomone, eredita' genetica della Costellazione della Bilancia, sotto il Segno di Artu'!Ecco perche' dire "Forza " vuol dire Anche "Giustizia",e chi invoca tale Epitome per svellere la Giustizia , se non ne imbrocca lo spirito, rischia di smantellare la stessa Forza, ovvero la Colonna di Fortis , di Boaz, per svellere la stabilita', la colonna Joachim , del Tempio di Gerusalemme!"
"Noi diciamo No, alla riforma della Giustizia! E se Riforma dev'esserci ,essa sia affidata a coloro che tra i Giudici furono indicati come "Gran Saggi", per voce di popolo!"
"Non sappiamo di quali nomi possa esser composto Un Neo-Rinascimento delle Costituzioni Federiciane:senza dubbio abbiamo sentito evocare lo spirito del nome , in questi giorni, in cui la Giustizia si appresta ignara al fatale viaggio tra le stazioni dell'oltraggio , della rovina , del saccheggio."
"Il Presidente Bruti Liberati :un nome ed un destino spirituale !I Bruti della Britannia erano discendenti di Bretto, Grifone e Guardiano -Sentinella di Eracles o Sol Invictus ! Nei misteri della Gens Potitia, custodi dei riti di Eracles Invictus o Sol Invictus ,o Justitiae , s'insinua , come un fato, la mistica di San Giorgio , che ascendeva alla Gens Potitia, come lo stesso Costantino. Il Michele, interscambiabile con San Giorgio nella Gens Potitiae (Dinastia Puoti-Putiatin) vinse il Drago! Abbiamo la consapevolezza che il presidente Bruti Liberati possa sconfiggere il Drago e preservare il Sacro patto d'Alleanza, se intorno costruiremo un contramuro , un sottomuro ed un muro di rinforzo, per collocare sopra e mettere per fondamento, base, principio, solenne supplicazione e processione Il Talbot di Salomone!"
"Questa Riforma, ha proseguito Princess Yasmin, la pronipote di Federico II ed Isabella d'Inghilterra, e' il Porceo serpente di Calidna :chiude l'anello, il cerchio, per fissare il ferro all'asta della Lancia che spezzera' il mantello d'ermellino e di porpora" . "Ahime! Giustizia , come Jesus, contro la classe abietta dei mercanti del Tempio!"
" Ora l'Indifferenza e' come Pilato che s'insinua nel catino del lavacro".
"Il Nostro Augusto Avo, cucitore dello Spartito divino delle Leggi"e delle Stesse Bende di Cristo CHE CI TRAMANDO' .grondanti di sudore e di sangue , di acqua e di copioso pianto , offre TESTIMONIANZA, NEL TERZO MILLENNIO,DI UNA protesta ,sacrificio e rimedio al male compiuto , e nel Forza Federico, UNA pioggia d'oro per la Rinascita di Fortis Justitia! "
Princess Yasmin
Per una Memoria del Futuro...
correva l'Anno del Signore 2004 era il 12 di novembre .
Comunicato Free Press Association
www.federicostupormundi.it
utenti.lycos.it/fridericus
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www.geocities.com/K_hohenstaufen
Federico di Buren sposa Gisela di Beinstein Saintonge Potovin der Vaibil nipote di Poto
Centro Genealogico
di Francia Armoriali di Normandia e Bretagne:
Su internet visibili cliccando Avril de Poto o Pot Bourcany Saintonge Saint Genis.
CGEF
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Puoti- o Potovin o Avril de Pot -detti Avril de Burey d'Anjou Bhuren Khan o Bourcany o Buren
Dinastie Puoti de Burey d'Anjou Hohenstaufen Plantagenet de Bourcane de Buren Khan Bour significa Signore Can Potente forte, da Poto .
Avril de Poto o Potvin o Potvin Saint Genis Saintonge
in tedesco diventa der Vaibil o Staufer(Ex Aufen dalla Coppa o Saintonge, pietra Santa o Beinstein in tedesco Pietra del Signore)-
Origine della dinastia Hohenstaufen
Regia Stirps Veiblinghen .
Griffon fils de Charles Martels e de Sonnichilde
Les discendentes de Griffon prennent le nom Aprilis Griffon de Lanslebourg ou Avril de Saint Genis Saintonge de Burey Anjou ou Staufer Friius, ou Veiblinghen (Anthesterion) Epitethe de la mere de Griffon (Venus Genitrix Dynastie Lithinghe de Theodolinde e de Roi Desiderio) e surnoms des Fils de Griffon e de Gertrud Hildegard Gisela,, der Veibil ,de la Dinastie de Avril(Veibil) ou Aubril , fils de Adela, Fille de Roi DagobertoII.
Dinastie Waiblinghen:
Fridericus -750-785
Fridericus de Burey ou Buren ou Beuren-780-840
Fridericus Tassilo, comte de Buren Zolerin-805-895 sposa Hildegard Gisela Imntrude Ghertrud de Beinstein o Saintonge , o Avril de Poto o Bot detti Saint Genis -Santa progenie di fortis Boaz o Venere (interscambiabile con Venere nelle carte del Graal, da cui Avril de Saintonge, da cui Staufer Freya, , staffa o genie di Venere (Pota o coppa) da cui Hohenstaufen -Buren , detti anche Burencan o Buren Kha Stirpe del Potente o Fortis o Poto, o Boaz , da cui negli armoriali di Normandia e di Bretagne Avril de Bourcany)
Fridericus Conrad di Buren Khan p Bourcany o Buren o Burey -Langeberg -886-956
Fridericus de Burey Beinstein Vaibil -922-992(da Cui il nome Beinstein Vaiblinghen detti Hohenstaufen )
Fridericus 950-1000
Federico 973-1016 di Buren Hohenstaufen
Federico 1015-1094
Federico 1050-1105, primo Duca di Svevia
Federico1090-11
Federico Barbarossa1124-1190
Enrico VI Imperatore 1165-1197
Federico II -1194-1250- epouse Isabel d'Anjou Plantagenet
Dinastie Hohenstaufen Plantagent
Fridericus Avril de Burey d'Anjou Hohenstaufen Buren Khan
Khan o Bourcane traduce Fortis , Potente , il motto des Avril de Burey d'Anjou Khan era Fortis Renascitur Proles!Il termine Khan , simbolo del Veltro Dantesco, e' quindi un Rango per le Dinastie del Graal o degli Uriel Avril de Saint Genis Hohenstaufen o Buren , Potior o Puoti , che significa Despota o Khan .
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REGIA STIRPS WEIBLIGENSIUM
Aprilis(Veiblinghen Anthesterion) Grifone di Lansleburg e (der Weibil) di Langenburg (Svevia)
divenuti BUREN HOHENSTAUFEN
Il Principe Grifone,(figlio di Carlo Martello )discendeva dai Re Longobardi detti Lithingi,(ossia linea merovingia della Pietra o Coppa del Graal Avril de Saint Genis Saintonge che ascendeva a Fortis -Boaz Alke' ) , attraverso la madre bavarese Sonichilde, (nipote di Re Desiderio)e discendente di Teodolinda .Era quindi zio di Carlo Magno che aveva sposato Ermengarda Desiderata (sorella di Re Adelchi)Grifone era anche zio di Carlomanno che aveva sposato Gerberga ,sorella di Re Adelchi).Grifone era inoltre anche Zio della sorella di CarloMagno , Gisla ,moglie di Re Adelchi, padre di King Poto di Costantinopoli, Rex Langobardorum , Patricius Romanorum, Gaius Flavius Teodosius , Poto(Adelchi- Baudo-duca di Brescia , o Principe Poto ,Fortis Alegre o Principe Potone di Castelpoto (BN) )
Re Adelchi Patricius Teodate di Costantinopoli , nomina erede al trono Longobardo il figlio Re Poto Adelchi detti Potone di Castelpoto e Costantinopoli, detto Baudo(duca di Brescia nell'Adelchi di Manzoni). Da Poto nasce Poto II detto Potone che sposa la figlia di Carlo Magno ed Ildegard von Scchwaben, linea di Svevia, da cui Gli Hohenstaufen :
Da Poto III nasce Gisela Hildegard Imntrude de Saintonge o Beinstein, Avril de Poto o de Bot detta der Vaibil (da Venere Pota o Potiri, mito della Coppa di venere o Coppa o Pietra Santa)anche Avril de Saint Genis Saintonge o Dinastia di Poto o del Potente o Fortis, il cui motto avito nel borgo di Potovin o Potivin o Avril de Pot e' Fortis Renascitur Proles(Cappella di Saint Genis, decifrazione dei Lapicidi- L'antico stemma e' l'aquila nera su fondo d'oro- il motto sta ad indicare che la Dinastia di Fortis Boaz, o potente o Poto rinasce .)E' questo il nome arcano degli Hohenstaufen:Vedi Monumenta Germaniae historica - Historia Brevi Salemitani- ed Armoriali di Bretagne- Avril de Potvin de Poto o de Pot o de Bot de Saint Genis Saintonge, in tedesco Staufer Beinstein, der Vaibil, da cui Vaiblinghen. Quindi la Dinastia hohenstaufen assume il nome da Venere Nicefora, o Vincitrice detta Pota o Pothhos mito greco della Forza Vitale (motto semper Virens )del culto avito della Gens Potitia che ascende l mito di Ercole e di Venere , du cui la Gens Potitia, e' custode.
(futura sposa
di un pronipote del Principe Grifone
Grifone sposa Gertrude Hildegard discendente di King Avril o Aubril figlio di Adela, figlia di King Dagoberto II di Austrasia,dettA DER Vaibil(Avril) della Sancta Genie (Gene-Baud ,Sancta Propago ,Gene di Fortis oBoaz ,nelle Carte del Graal interscambiabile con Venere Istar)una principessa merovingia , OSSIA UNA VAIBIL(da Veiblinghen che traduce Anthesterion, ossia Aprile)discendente di Clodoveo e della Dinastia Fortis (Avril de Saint Genis Saintonge Bainstein - motto "Fortis Renascitur Proles!" .La Principessa Sikelgaita , figlia di Guamario di Salerno, discendente di Potone(capostipite dei Puoti), diventa capostipite dei Re Normanni di Sicilia,(in quanto madre di Ruggero duca di Sicilia ,Calabria e Puglie,avendo sposato Roberto il Guiscardo. Da Tale dinastia ,attraverso la madre
Costanza d'Altavilla,(gli Altavilla discendono dalla stirpe normanna di King Alarico e quella sicambrica merovingia des Avril de Saint Genis d'Hautpoully) Federico II eredita il Regno di Sicilia.Da Tale Genealogia e' lapalissiano che l'origine sveva di Federico II e' merocarolingia longobarda e normanna.Si puo' in sintesi concludere che
Federico II discende dalla stirpe di Genobaud, da cui discendono i Potior Valens e King Desiderio che sono quindi antenati di Federico
II.
tratte da "L'Ultimo vento d'Aprile di Federico II "-ed. BRUMAR
TAVOLA IV: I Figli di FedericoII-
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Tavole V e VI -Avril de Saint Genis Saintonge -detti Sancta Propago o Lapis Exilles -Aprilis Grifone di Lansleburg -Weiblinghen-Beinstein - alias von Buren -Hohenstaufen -Avril de Burey d'Anjou Plantagenet
dal 1300 al 1900 -Hohenstaufen Aprilov Buren o Biron di Curlandia Plantagenets.- (Principi di Curlandia detti Kourland ) italianizzati dal Re Vittorio Emanuele nel 1873(Atti Ministro Lanza - Archivio Savoia -Lanza-Minghetti-Julie von Shawaben-Hohenzollern )-( Vincenzo(Heinz) Aprile von Hohenstaufen Principe di Curlandia -detto anche il Curlandese sposa la Principessa Giovanna Puoti (Poti -discendente diretta di Re Desiderio ,attraverso il Principe Potone di Costantinopoli e Castelpoto, duca di Benevento, Salerno, Avellino e di Ferramanu(Villa di Briano)figlio di Adelchi. -Linea Aprile von Hohenstaufen Puoti(xx sec.)Lettera H - Capitolo Hohenstaufen -Archivi Cardinale Santacroce e Duchessa di Albany
documenti anagrafici-
le disposizioni transitorie-Art 14 e 15 della Costituzione Italiana-che aboliscono i Titoli nobiliari trasformandoli in predicati(o inficiandoli ed omettendoli di fatto) valgono solo per la Repubblica Italiana e per i Titoli concessi,ma non per quelli ereditati di origini straniere che non subiscono assolutamente alcun tipo di regolamentazione in Italia.L'avito nome degli Hohenstaufen era Avril de Saint Genis Saintonge ovvero Veiblinghen -Sancta Propago - Pietra Santa o Sacra Coppa-Beinstein (Pietra di Dio) divenuti, dal castello svevo ,Hohenstaufen o Buren (Dinastia di Bhu nome di Veib ovvero di Venere o Aphros- Avril -Aprile )Gli Aprilov Buren Hohenstaufen-(Avril-de-Burey-d'Anjou- )divenuti principi di Curlandia furono detti Biron ou Kurland . Nel 1873 il Principe Curlandese Vincent,nonno della Principessa Yasmin , fu italianizzato dal Re Vittorio Emanuele di Savoia.Il motto des Avril de Burey d' Anjou era "Fortis renascitur proles!"L'antenato degli Hohenstaufen era infatti Fortis o Alke'-Boaz,antenato di Salomone.Dalla medesima stirpe della Sancta Propago detta Avril de Saint Genis Saintonge , ebbe origine la linea del Re Lithingio Desiderio, Longobardo. Lithingi , Saintonge , Beinstein traduce Pietra o Coppa del Signore, ossia Dinastia del Graal . In Provenza la dinastia era detta anche Avril de Pot, per la profonda connessione tra la linea Staufer Freys -e la linea di Re Adelchi, il cui figlio era detto Poto o Baud(Principe di Costantinopoli e Castelpoto) ,capostipite dei Poti o Puoti.Poto o Potone o Baud e ' attributo del Signore , ossia il Potente.Pietra del Signore o Beinstein o Lithingi significa Pietra Alke'. Lo stemma di Avril de Burey d'Anjou era l'aquila di Federico II visibile sul capitello dell'Abbazia Avril de Saint Genis de Saintonge.In Russia il nome muta piu' volte , in Aprielev o Aprix o Apraxin
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Giuseppe Aprile , figlio di Giovanna Puoti, discendente diretta di Re Poto, nipote di Re Desiderio Rex Longobardorum et Romanorum, ha dunque plurime ascendenze e discendenze dal ramo Hohenstaufen .E' nato a Villa di Briano nel Palazzo dei Principi Puoti, presidio Longobardo dell'avita corte Ferramanu o Freyanburg di Re Poto, capostipite dei Puoti, figlio di Re Adelchi, figlio di Re Desiderio
-------------------------
Ulteriori legami dei Puoti con gli Hohenstaufen:
La madre del Barbarossa e' la pronipote di Re Desiderio, in quanto discende da Liutperga, figlia di Re Desiderio, che sposa il Duca di Baviera;
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La madre di Corradino di Svevia e' Elisabetta di Baviera, discendente diretta di Re Desiderio.
morendo lascio' l'eredita' alla madre e al patrigno-
-------------------------------------------
Agnese, figlia dell'imperatore Enrico di Franconia, capostipite degli Hohenstaufen , discende dalla Regina Ansa e da Re Desiderio
---------------------------------------
Da Costantino ai Re Pendagrom ,a Dagoberto ,ai Carolingi, s'individua che il cuore da cui si dipartono le dinastie Hohenstaufen Heristal Plantagenet , hanno solo un nucleo centrale:Re Desiderio e la Regina Ansa , il cui erede unico e' legittimo e Re Poto, figlio di Adelchi, in quanto il fratello Principe Answaldo fu Vescovo di Brescia, mentre la sorella di Poto era l'Imperatrice Ageltrude, moglie del duca guido diSpoleto Re ed Imperatore, da cui discende il Barbarossa.
Re Poto e' capostipite dei Principi Puoti.
Un intreccio plurimo, dunque di legami di ascendenza , discendenza,dirette e di collaterali con gli Hohenstaufen, cui hanno dato persino il nome.
Federico di Buren sposa Gisela di Beinstein Saintonge Potovin der Vaibil nipote di Poto
Centro Genealogico
di Francia Armoriali di Normandia e Bretagne:
Su internet visibili cliccando Avril de Poto o Pot Bourcany Saintonge Saint Genis.
CGEF
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Puoti- o Potovin o Avril de Pot -detti Avril de Burey d'Anjou Bhuren Khan o Bourcany o Buren
Dinastie Puoti de Burey d'Anjou Hohenstaufen Plantagenet de Bourcane de Buren Khan Bour significa Signore Can Potente forte, da Poto .
Avril de Poto o Potvin o Potvin Saint Genis Saintonge
in tedesco diventa der Vaibil o Staufer(Ex Aufen dalla Coppa o Saintonge, pietra Santa o Beinstein in tedesco Pietra del Signore)-
Origine della dinastia Hohenstaufen
Regia Stirps Veiblinghen .
Griffon fils de Charles Martels e de Sonnichilde
Les discendentes de Griffon prennent le nom Aprilis Griffon de Lanslebourg ou Avril de Saint Genis Saintonge de Burey Anjou ou Staufer Friius, ou Veiblinghen (Anthesterion) Epitethe de la mere de Griffon (Venus Genitrix Dynastie Lithinghe de Theodolinde e de Roi Desiderio) e surnoms des Fils de Griffon e de Gertrud Hildegard Gisela,, der Veibil ,de la Dinastie de Avril(Veibil) ou Aubril , fils de Adela, Fille de Roi DagobertoII.
Dinastie Waiblinghen:
Fridericus -750-785
Fridericus de Burey ou Buren ou Beuren-780-840
Fridericus Tassilo, comte de Buren Zolerin-805-895 sposa Hildegard Gisela Imntrude Ghertrud de Beinstein o Saintonge , o Avril de Poto o Bot detti Saint Genis -Santa progenie di fortis Boaz o Venere (interscambiabile con Venere nelle carte del Graal, da cui Avril de Saintonge, da cui Staufer Freya, , staffa o genie di Venere (Pota o coppa) da cui Hohenstaufen -Buren , detti anche Burencan o Buren Kha Stirpe del Potente o Fortis o Poto, o Boaz , da cui negli armoriali di Normandia e di Bretagne Avril de Bourcany)
Fridericus Conrad di Buren Khan p Bourcany o Buren o Burey -Langeberg -886-956
Fridericus de Burey Beinstein Vaibil -922-992(da Cui il nome Beinstein Vaiblinghen detti Hohenstaufen )
Fridericus 950-1000
Federico 973-1016 di Buren Hohenstaufen
Federico 1015-1094
Federico 1050-1105, primo Duca di Svevia
Federico1090-11
Federico Barbarossa1124-1190
Enrico VI Imperatore 1165-1197
Federico II -1194-1250- epouse Isabel d'Anjou Plantagenet
Dinastie Hohenstaufen Plantagent
Fridericus Avril de Burey d'Anjou Hohenstaufen Buren Khan
Khan o Bourcane traduce Fortis , Potente , il motto des Avril de Burey d'Anjou Khan era Fortis Renascitur Proles!Il termine Khan , simbolo del Veltro Dantesco, e' quindi un Rango per le Dinastie del Graal o degli Uriel Avril de Saint Genis Hohenstaufen o Buren , Potior o Puoti , che significa Despota o Khan .
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REGIA STIRPS WEIBLIGENSIUM
Aprilis(Veiblinghen Anthesterion) Grifone di Lansleburg e (der Weibil) di Langenburg (Svevia)
divenuti BUREN HOHENSTAUFEN
Il Principe Grifone,(figlio di Carlo Martello )discendeva dai Re Longobardi detti Lithingi,(ossia linea merovingia della Pietra o Coppa del Graal Avril de Saint Genis Saintonge che ascendeva a Fortis -Boaz Alke' ) , attraverso la madre bavarese Sonichilde, (nipote di Re Desiderio)e discendente di Teodolinda .Era quindi zio di Carlo Magno che aveva sposato Ermengarda Desiderata (sorella di Re Adelchi)Grifone era anche zio di Carlomanno che aveva sposato Gerberga ,sorella di Re Adelchi).Grifone era inoltre anche Zio della sorella di CarloMagno , Gisla ,moglie di Re Adelchi, padre di King Poto di Costantinopoli, Rex Langobardorum , Patricius Romanorum, Gaius Flavius Teodosius , Poto(Adelchi- Baudo-duca di Brescia , o Principe Poto ,Fortis Alegre o Principe Potone di Castelpoto (BN) )
Re Adelchi Patricius Teodate di Costantinopoli , nomina erede al trono Longobardo il figlio Re Poto Adelchi detti Potone di Castelpoto e Costantinopoli, detto Baudo(duca di Brescia nell'Adelchi di Manzoni). Da Poto nasce Poto II detto Potone che sposa la figlia di Carlo Magno ed Ildegard von Scchwaben, linea di Svevia, da cui Gli Hohenstaufen :
Da Poto III nasce Gisela Hildegard Imntrude de Saintonge o Beinstein, Avril de Poto o de Bot detta der Vaibil (da Venere Pota o Potiri, mito della Coppa di venere o Coppa o Pietra Santa)anche Avril de Saint Genis Saintonge o Dinastia di Poto o del Potente o Fortis, il cui motto avito nel borgo di Potovin o Potivin o Avril de Pot e' Fortis Renascitur Proles(Cappella di Saint Genis, decifrazione dei Lapicidi- L'antico stemma e' l'aquila nera su fondo d'oro- il motto sta ad indicare che la Dinastia di Fortis Boaz, o potente o Poto rinasce .)E' questo il nome arcano degli Hohenstaufen:Vedi Monumenta Germaniae historica - Historia Brevi Salemitani- ed Armoriali di Bretagne- Avril de Potvin de Poto o de Pot o de Bot de Saint Genis Saintonge, in tedesco Staufer Beinstein, der Vaibil, da cui Vaiblinghen. Quindi la Dinastia hohenstaufen assume il nome da Venere Nicefora, o Vincitrice detta Pota o Pothhos mito greco della Forza Vitale (motto semper Virens )del culto avito della Gens Potitia che ascende l mito di Ercole e di Venere , du cui la Gens Potitia, e' custode.
(futura sposa
di un pronipote del Principe Grifone
Grifone sposa Gertrude Hildegard discendente di King Avril o Aubril figlio di Adela, figlia di King Dagoberto II di Austrasia,dettA DER Vaibil(Avril) della Sancta Genie (Gene-Baud ,Sancta Propago ,Gene di Fortis oBoaz ,nelle Carte del Graal interscambiabile con Venere Istar)una principessa merovingia , OSSIA UNA VAIBIL(da Veiblinghen che traduce Anthesterion, ossia Aprile)discendente di Clodoveo e della Dinastia Fortis (Avril de Saint Genis Saintonge Bainstein - motto "Fortis Renascitur Proles!" .La Principessa Sikelgaita , figlia di Guamario di Salerno, discendente di Potone(capostipite dei Puoti), diventa capostipite dei Re Normanni di Sicilia,(in quanto madre di Ruggero duca di Sicilia ,Calabria e Puglie,avendo sposato Roberto il Guiscardo. Da Tale dinastia ,attraverso la madre
Costanza d'Altavilla,(gli Altavilla discendono dalla stirpe normanna di King Alarico e quella sicambrica merovingia des Avril de Saint Genis d'Hautpoully) Federico II eredita il Regno di Sicilia.Da Tale Genealogia e' lapalissiano che l'origine sveva di Federico II e' merocarolingia longobarda e normanna.Si puo' in sintesi concludere che
Federico II discende dalla stirpe di Genobaud, da cui discendono i Potior Valens e King Desiderio che sono quindi antenati di Federico
II.
tratte da "L'Ultimo vento d'Aprile di Federico II "-ed. BRUMAR
TAVOLA IV: I Figli di FedericoII-
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Tavole V e VI -Avril de Saint Genis Saintonge -detti Sancta Propago o Lapis Exilles -Aprilis Grifone di Lansleburg -Weiblinghen-Beinstein - alias von Buren -Hohenstaufen -Avril de Burey d'Anjou Plantagenet
dal 1300 al 1900 -Hohenstaufen Aprilov Buren o Biron di Curlandia Plantagenets.- (Principi di Curlandia detti Kourland ) italianizzati dal Re Vittorio Emanuele nel 1873(Atti Ministro Lanza - Archivio Savoia -Lanza-Minghetti-Julie von Shawaben-Hohenzollern )-( Vincenzo(Heinz) Aprile von Hohenstaufen Principe di Curlandia -detto anche il Curlandese sposa la Principessa Giovanna Puoti (Poti -discendente diretta di Re Desiderio ,attraverso il Principe Potone di Costantinopoli e Castelpoto, duca di Benevento, Salerno, Avellino e di Ferramanu(Villa di Briano)figlio di Adelchi. -Linea Aprile von Hohenstaufen Puoti(xx sec.)Lettera H - Capitolo Hohenstaufen -Archivi Cardinale Santacroce e Duchessa di Albany
documenti anagrafici-
le disposizioni transitorie-Art 14 e 15 della Costituzione Italiana-che aboliscono i Titoli nobiliari trasformandoli in predicati(o inficiandoli ed omettendoli di fatto) valgono solo per la Repubblica Italiana e per i Titoli concessi,ma non per quelli ereditati di origini straniere che non subiscono assolutamente alcun tipo di regolamentazione in Italia.L'avito nome degli Hohenstaufen era Avril de Saint Genis Saintonge ovvero Veiblinghen -Sancta Propago - Pietra Santa o Sacra Coppa-Beinstein (Pietra di Dio) divenuti, dal castello svevo ,Hohenstaufen o Buren (Dinastia di Bhu nome di Veib ovvero di Venere o Aphros- Avril -Aprile )Gli Aprilov Buren Hohenstaufen-(Avril-de-Burey-d'Anjou- )divenuti principi di Curlandia furono detti Biron ou Kurland . Nel 1873 il Principe Curlandese Vincent,nonno della Principessa Yasmin , fu italianizzato dal Re Vittorio Emanuele di Savoia.Il motto des Avril de Burey d' Anjou era "Fortis renascitur proles!"L'antenato degli Hohenstaufen era infatti Fortis o Alke'-Boaz,antenato di Salomone.Dalla medesima stirpe della Sancta Propago detta Avril de Saint Genis Saintonge , ebbe origine la linea del Re Lithingio Desiderio, Longobardo. Lithingi , Saintonge , Beinstein traduce Pietra o Coppa del Signore, ossia Dinastia del Graal . In Provenza la dinastia era detta anche Avril de Pot, per la profonda connessione tra la linea Staufer Freys -e la linea di Re Adelchi, il cui figlio era detto Poto o Baud(Principe di Costantinopoli e Castelpoto) ,capostipite dei Poti o Puoti.Poto o Potone o Baud e ' attributo del Signore , ossia il Potente.Pietra del Signore o Beinstein o Lithingi significa Pietra Alke'. Lo stemma di Avril de Burey d'Anjou era l'aquila di Federico II visibile sul capitello dell'Abbazia Avril de Saint Genis de Saintonge.In Russia il nome muta piu' volte , in Aprielev o Aprix o Apraxin
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Giuseppe Aprile , figlio di Giovanna Puoti, discendente diretta di Re Poto, nipote di Re Desiderio Rex Longobardorum et Romanorum, ha dunque plurime ascendenze e discendenze dal ramo Hohenstaufen .E' nato a Villa di Briano nel Palazzo dei Principi Puoti, presidio Longobardo dell'avita corte Ferramanu o Freyanburg di Re Poto, capostipite dei Puoti, figlio di Re Adelchi, figlio di Re Desiderio
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Ulteriori legami dei Puoti con gli Hohenstaufen:
La madre del Barbarossa e' la pronipote di Re Desiderio, in quanto discende da Liutperga, figlia di Re Desiderio, che sposa il Duca di Baviera;
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La madre di Corradino di Svevia e' Elisabetta di Baviera, discendente diretta di Re Desiderio.
morendo lascio' l'eredita' alla madre e al patrigno-
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Agnese, figlia dell'imperatore Enrico di Franconia, capostipite degli Hohenstaufen , discende dalla Regina Ansa e da Re Desiderio
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Da Costantino ai Re Pendagrom ,a Dagoberto ,ai Carolingi, s'individua che il cuore da cui si dipartono le dinastie Hohenstaufen Heristal Plantagenet , hanno solo un nucleo centrale:Re Desiderio e la Regina Ansa , il cui erede unico e' legittimo e Re Poto, figlio di Adelchi, in quanto il fratello Principe Answaldo fu Vescovo di Brescia, mentre la sorella di Poto era l'Imperatrice Ageltrude, moglie del duca guido diSpoleto Re ed Imperatore, da cui discende il Barbarossa.
Re Poto e' capostipite dei Principi Puoti.
Un intreccio plurimo, dunque di legami di ascendenza , discendenza,dirette e di collaterali con gli Hohenstaufen, cui hanno dato persino il nome.
Al direttore di Panorama Dr. Pietro Calabresi
e al Direttore Secolo xix
In relazione omessa rettifica del Secolo XIX articolo Grecchi e omessa rettifica articolo Lucia Scajola, gia' oggetto di Denunce querele da parte dei legali del Green Princes , la Fondazione Federico II, la fondazione longobarda, fanno presente che ove il direttore di entrambi media persistano ad omettere richiesta rettifica ai sensi leggi stampa ,persistendo nel procurare danni da gratuita calunnia e diffamazione, intendono costituirsi parte civile contro La Mondadori ed il Secolo xix.
Punto prima: La signorina Scajola o Grecchi non sono soggetti che possono opinare di Storia:dai colloqui documentati la Scajola, addirittura ammette ella stessa, confondendo Alessandro Magno con Carlo Magno(nonostante la sua laurea in lettere?), di non capirci nulla...
2)la Scaiola scrive che la principessa si chiama all'anagrafe "solo" Aprile von Hohenstaufen Puoti"(cos'altro voleva che uno stato repubblicano scrivesse Regina di Gerusalemme?) ;
3)Ammette di non aver intervistato alcuna Associazione araldica, ma di aver trovato un blog su google di dilettanti allo sbaraglio ...perche' ha scritto diversamente ?
Alcuna Associazione araldica ha titolo per esprimersi su vicende non riconosciute dallo Stato Italiano, in quanto sprovvisti di autorita' giuridica. La Consulta Araldica, unica deputata e' decaduta, inoltre tale Consulta non puo' esprimersi sul Casato Aprile von Hohenstaufen Puoti , che non fu giammai soggetto a ratifica di cui all'art.23 del R:D. 21.1.1929 .n.61 che legittimava l'uso nel Regno di titoli nel Regio Registro di Stato di Roma , ne' di conservazione in originale nell'archivio della Consulta Araldica , perche' non concessi da chicchessia , ma ereditati:ne' potevano costituire elemento di conservazione in originale nell'Archivio della Consulta Araldica, non rivestendo la funzione di provvedimento nobiliare :ne' sovrano di Grazia , ne' di atti governativi di giustizia , quindi da non sottoporre al parere della Giunta araldica italiana ,ne' per decreto del Capo del governo, Primo ministro , Segretario di Stato. La Regia Stirps Weiblingensium e' tale solo Auctoritate Domini. Da aggiungere inoltre che l'ispiratore Collega giornalista dalla stessa menzionato, Grecchi, ha dichiarato il falso ed e' stato smentito dalla stessa Fondazione Federico II di Palermo che lo ha diffidato dal coinvolgerlo nella vicenda della Principessa su cui non si e' mai espressa. La stessa millantata Associazione Araldica , dichiara di non conoscere i suindicati giornalisti, ne' di essersi mai espresso sulla principessa.
Tanto dovevamo
Segreteria Fondazione Longobarda
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"Occorre ridisegnare una nuova Europa ed un nuovo patto mondiale! Il vero collante che manca alla politica è il vero amore per il fratello , il tu, in ebraico Atah! A, come Aleph , inizio e rinascita :Tav come Fine scopo :He come Dio" – ha dichiarato Yasmin von Hohenstaufen, che chiede al Presidente della Regione Sicilia che uno spazio dell'Assemblea Regionale sia reso disponibile alla legittima erede del Re di Sicilia , discendente di Federico Avril de Burey Anjou Hohenstaufen Plantagenet, ultimo Re di Sicilia , figlio di Stupor mundi ed Isabel d'Anjou , per custodire una mostra permanente della Sindone e le Bende di Cristo , ereditate da Stupor mundi! La sindone e le Bende furono custodite infatti nel Palazzo del Trono di Federico II a Palermo !" rassegna euronews 2003
Messaggio di SAIR la Principessa Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey
d'Anjou von Hohenzollern, Imperatore del Sacro Romano Impero,
Re di Gerusalemme Sicilia, Arles Borgogna, Franconia, Italia, Germania.
In Nome della Trinità Una ed Indivisibile,
in nome dello Spirito Paraclito che dal Nostro DNA in Spiga Seminale Aleggia nel Tempio della Casa di Nazareth, nella Torah, nelle Moschee, e da ogni Altare che brucia incenso, oro e mirra alla Pace e fratellanza tra i Popoli, Noi Yasmin von Hohenstaufen, Serva dei Servi degli Operatori di Pace, chiediamo al Nostro Popolo di Ausonia che nella Festa che preclude all'Inizio dell'Anno e che coincide con quella del Sole Invictus, sia inviato un anelito di amore ai fratelli che l'inevitabile cieca sventura non ha risparmiato dall'avanzare della marea.
Se l'Oceano ha Travolto vite e destini, l'Oceano del Male scuote ancora con il Tridente il destino dell' Umanità, per ricordarci che non esiste più alcuna Salvezza solitaria, ma parentele tra isole ed isole in arcipelaghi di Melograni d'amore. Poichè l'inevitale sentenza di morte nei giorni del Sol Invictus ci volle ricordare che la lancia imparziale ben diretta mette fine alla giovinezza, nobiltà , ricchezza, povertà salute e malattia, speranza e disperazione, fiducia e sfiducia, non risparmiando nessuno,la nostra Casa sia Cassa e Scrigno di risonanza di chicchi di grano che maturano in un campo di Farina Nuova, frutticino dell'aurora di un nuovo anno che inghirlanda la vela dell'Arca dell'alleanza, che alcun Signore del Terremoto, del lampo e del tuono potrà mai sgominare . E' araldo di Pace il Messaggio che Noi Yasmin inoltriamo, in Esistenza , Essenza, Unità con il Nostro Augusto Padre Stupor Mundi, per spronare gli animi oltre i comuni ostelli della politica, per disfare l' Ortus conclusus del privilegio e le genealogie clientelari ove il Merito ed il Sacrificio non hanno diritto di cittadinanza. Non coltiveremo nei nostri campi Girasoli che generano scorpioni nel Giorno del sol Invictus e di Venere Vincitrice. Anche i Serpenti stilleranno veleno quale farmaco curativo, all'Ombra dei Re Taumaturghi che della Giustizia, della Legge sono Basenos alexfarmakon , Onfalos , Betilo, Casa e Tempio dell'Alleanza, Solidarieta' per i piu' deboli, gli emarginati e perseguitati . Non è più tempo di Manager ma di leadership nelle organizzazioni, e tuttavia la Leadership dev'essere mestiere di fede, esige una professione, coerenza vissuta, sacrificio fino al martirio, come tanti eroi della Fede Cristiana ci hanno insegnato. Ma il Leader Carismatico, non può essere uovo della chioccia Tecnolocratica, o pulcino del Grande Fratello. Si tratta di riscoprire la Sacralità del Potere.
Vi è bisogno di una Nuova concezione del Bussiness e dell' Etica al del Management.. Una sorta di ecoepistemologia esistenziale che ripercorra lo stesso palinsesto, l'Asse della Politica... quasi che l'Oceano della Spiritualità Ausonica invada il Mondo contro la Cultura del mero profitto.
La Nostra Pietas sia in prima fila nell'adunanza per riavere tra le mani la sfera del cielo: la ristrutturazione della speranza è il destino del Nostro pianeta!
E' vano costruire la Casa meridionale se la Casa Comune del nostro pianeta è inseminata nell'artifizio, tra gli astri ed i Flutti nelle mani dei padroni dell'acqua, del clima, dell'aria. Il Redde Quod Debes da noi Invocato nel Parlamento di Barletta, diventi "Restituiteci ciò che ci spetta: il nostro Pianeta, la nostra Aria, il Clima, l'aria, l'acqua pura." L'Aura Lega Auruncica Ausonica sarà Patto d'alleanza per Riconcialiazione, Tregua, Convenzione, Accordo , ma or facendo Alleanza , ora guerreggiando" . Se si fa Tregua , daremo salvacondotto all'Ambasceria. Comporremmo lite a condizioni. Saremo contro Maschere di guerra e guanti ed urne sepolcrali. Coltiveremo fiori nelle parole anche se urlano alle Erinni.
Saremo vivaio per i Pesci di qualità contraria al Faro , Daremo parole chiare e trasparenti come l'acqua .
Schiere di Vergini imploranti , di Bambini, di popoli implorano d'essere affrancati dalla schiavitù: siamo pronti alla Lotta contro coloro che accettano Doni contro gli Innocenti , con parole dotate di senno , con pietà cadenza , in misura, con sicurezza d'impunità. Guai a chi toglie il sonno ad un bimbo e la rabbia ed il furore profetico e la bava velenosa contro l'ingiustizia.
Benedicovi santamente ... ringrazio grandemente ..incalzo grandemente
Or mi trasporto per l'istmo in navicella , in viaggio per la Sicinnide . E In Nostro padre Federico mi porto con nome un po' mutato , con nome derivato, in epiteto e paranomasia.
Non atterritevi contro la calamita ed il male, la morte della speranza , i vituperi ingiusti: ci solleveremo con la testa al di sopra del nostro destino e di ogni ingiustizia. Diacono di Cristo, Ministro di Cristo, Figlia della Tora , figlia di Maometto ,sarà per Voi la Figlia di Federico.
La Nostra Terra d'Ausonia sarà il Tempio della Gerusalemme Celeste, ove alla fonte del Graal tutti le preghiere avranno più acqua per lo Spirito.
Ora sappiamo che e' il Tempo della Semenza e delle Messi.
Il Nostro augusto Padre Stupor Mundi, in tempi non sospetti ci avvertì di un nostro Ritorno in Ausonia al tempo di Venti contrari , luoghi d'approdo pericolosi, mare pericoloso, tremenda irruzione, onde moleste: difficile salvarsi.Vi sono scritti , in epoca non sospetta di profezia nella Rosa Fronzuta sarò Pellegrino. E Federico Signore degli anelli ci lascio il suo di anello,che all'interno dell'aquila porta il volto del sudarium: tale anello che vuole rendesse invisibile Federico, in realtà rese visibile ai nostri occhi , una sciagura. Nei giorni che precedono il Natale , tale anello si sfilò dal dito per magia e finì nel vortice di una Lavanderia del sito di Barbariga nei pressi di Brescia. Tale borgo ove per strana magia e' finito l'anello di Stupor Mundi, presso la Lavanderia Lombarda, ha per Santo Patrono San Vito che si celebra il 15 giugno, data del notro Gentiliaco.
Una Leggenda vuole che il sito di Barbariga sia stato salvato dai serpenti il 15 giugno, giorno di San Vito. E' dunque l'Ausonia il farmaco guaritore della Padania? Il linguaggio dell'anello di Federico non solo ci avvertiva che il Nostro viaggio nello Sri Lanka ci avrebbe visto travolta dalla furia delle acque , come nella centrifuga di una lavatrice , quanto ci ha condotto in un sito che evoca la parola vita e la data 15 giugno: era un messaggio per Noi, germoglio di Federico II. A trovare l'anello nella Centrifuga della Lavatrice , dopo il turbinio delle acque del motore e' stato Ischiaque, un ragazzo dello Sri lanka , un giorno prima della sciagura: il nome del ragazzo significa Turbinio delle Acque.
Non Abbiamo il dono della Previgenza , ma l'anello di Federico ci ha salvata, e non potevamo non rendere testimonianza della sua Voce al Popolo d'Ausonia, per ricordare forse che Fridericus Vivit per rendere obbediente e docile la sorte avversa, e fertile la Nostra Terra d'Ausonia, grande Madre di tutti i Popoli, anche per i senzaterra. Nessuna forza potrà opporsi alla Terza Onda di Triplice splendore, fonte del Graal . Federico annunziò il Suo ritorno nel III Millennio sotto forma di Carpa con una targa tra le branche, scritta in greco. Non è un caso che in questi giorni nell'Archivio della Santa Colomba ad Angumois è stata ritrovata l'Avita Arma della Dinastia Hohenstaufen, il cui nome arcano era Avril de Burey de Saint Genis ou Aubry, il nome del Nipote di King Dagoberto II Dinastia di Fortis Boaz. L'Arma Avita era una Carpa, il nome Arcano in Greco era Antesterion ossia Avril o Aubry in Provenzale. Il motto della Dinastia Avril de Burey de Saint Genis era :Fortis Renascitur Proles, ossia Rinasce la Dinastia di Fortis (nome di Boaz o di Venere nel linguaggio del Graal)Questo Motto un po' mutato sia il vostro credo: Ausoniae Renascitur Spes: Rinasca la Speranza di una nuova Era per l'Ausonia!
Deus Meumque Jus
Emmanuel !
Euronews
Eccezionale scoperta della principessa archeologa Yasmin von Hohenstaufen , negli archivi della Fondazione dei Principi Puoti di Costantinopoli:
E' stato l'imperatore archeologo Federico II a scoprire i mosaici di Gallia Placida a Ravenna, nel marzo 1232 sorvegliandone direttamente i lavori, con l'ausilio di un attempato cavaliere, un principe di origine tedesca di nome Riccardo Allegro di Hochstaden d'Alegre de Hostade , familiare dell'imperatore.
Fu personalmente Federico II ad individuare la tomba dell'imperatore Potior Valens Teodosio e le ossa di Gallia Placida, che onoro' inginocchiandosi in una messa solenne, in una omelia che la proclamava "Nostra Augusta Genitrice".
La notizia emerge dai carteggi dei monaci benedettini cistercensi dell'Abbazia Avril de Saint Genis di Federico Burey d'Anjou , ramo del quarto figlio di Federico II ed Isabella d'inghilterra,da cui vien fuori il motivo per cui Costanza d'Altavilla,Madre di Federico II, intendeva che il primo nome di Federico II fosse Costantino poi Ruggero ed infine Federico. Federico II era infatti discendente, attraverso Costanza , della dinastia dell' Imperatore Potior Valens Valentiniano Gallia Placida che sposo' il figlio di Costantino il Grande, l'imperatore Costanzo ,capostipite della dinastia di King Gaiseric Veruli e di Re Desiderio che lo conferma nella famosa croce di Re Desiderio a Brescia, riportante l'immagine di Gallia Placida ed i figli .La Dinastia di Costanza derivava infatti dalla Principessa longobarda, pronipote di Re Desiderio, Sikelgaita, discendente diretta di Re Poto, figlio di Re Adelchi e di Gisla , sorella di Carlo Magno . Re Adelchi, figlio di Re Desiderio, cognato di Carlo Magno, fu costretto, con il figlio Re Poto, a rifugiarsi a Costantinopoli, ove muto' nome in Flavius Jovius Teodosius Potior o Despota da cui Comander o Comneno di Poto a Bisanzio e Canmore in Inghilterra.
Diretti discendenti di Costantino erano infatti i Puoti, di Castelpoto e di Costantinopoli, detti Despota o Comander o Canmore in inghilterra o Comneno a Bisanzio, la cui linea maschile dell'imperatore Giovanni IV Comneno di Poti (GEORGIA)diede origine ai Principi longobardi bizantini Puoti.
Archivio Storico
Hohenstaufencastle
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Archeologia: Nuova Ipotesi, Federico II Scopri' Mosaici Di Gallia Placida
(Roma, 23 giu . - (Adnkronos) - ''E' stato l'imperatore Federico II a scoprire i mosaici di Gallia Placida a Ravenna, nel marzo 1232. Fu lo stesso Federico ad individuare la tomba dell'imperatore Potior Valens Teodosio, la tomba del Profeta Elia, e le ossa di Gallia Placidia, che onoro' inginocchiandosi in una messa solenne e in una omelia che la proclamava 'Nostra Augusta Genitrice'''. A sostenerlo e' la principessa archeologa Yasmin von Hohenstaufen che ne ha trovato traccia negli archivi della Fondazione dei Principi Puoti di Costantinopoli.
(Mru/Pe/Adnkronos)
La Principessa Yasmin , Sovrana Ordine dell'Orso,presidente del Comitato Diritti Animali, si e' costituita parte civile per l'abbattimento dell'orso:secondo i legali dell'associazione della Principessa, l'orso doveva al massimo essere narcotizzato e restituito ad un'associazione ecologica italiana."Stupisce che le autorita' locali abbiano autorizzato l'abbattimento di un animale totem graalico per la cultura celtica germanica"
(Euronews)
Princess Yasmin, nel concedere alla squadra italiana il rango di "Cavalieri Glamour of World", Stupore del mondo , ha invitato i calciatori :"Siate generosi!"
"Dedicate, in sacrificio,
parte del ricavato della partita contro la Francia,alla lotta contro il cancro!Lo Spirito Paraclito che vi ha condotto alla vittoria , vi rende strumenti del bene!Non abbiate timore di sconfiggere anche il vero male , ed il vero nemico :solo cosi vincerete in ogni caso !"
Sair la Principessa Yasmin von Hohenstaufen, nel conferire il premio Cavalieri "Stupor Mundi,alla squadra italiana , ha ricordato che Federico II vinse con armi celestiali l'Ottone imperatore Tedesco, contro tutte le opinioni, da solo, contro ogni dura sorte, cosi' i nostri intrepidi ragazzi hanno vinto attraverso la passione.La pronipote di Federico II ha invitato la squadra italiana a dedicare parte del ricavato della partita contro la Francia per la lotta contro il cancro e per cure paliative contro i malati terminali.
L'auspicio e' che dei nostri cavalieri "Glamour of World "Stupore del mondodegli Stadi , si possa dire:"o Mardonio contro chi mi mandi a combattere contro coloro che fan gara non per danaro ,ma per virtu"
No al Regno Lombardo Veneto:Si al Sacro Regno Gotico Longobardo -Bizantino:
Princess Yasmin rivendica il Granducato della Langobardia del Nord e la sua ascendenza dai Dogi Veneziani!
Il Regno lombardo Veneto?
"Una mera finzione ed ibrido storico"! E' quanto ha dichiarato la Principessa Yasmin von Hohenstaufen che rivendica il palinsesto celtimerogotico-longobardo-carolingio-bizantino dei suoi avi che va da Ventimiglia a Trieste! La Principessa Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey Anjou Puoti von Comneno Canmore Veruli von Saxen Coburgo Gotha diretta discendente dei Dogi Valier ,dei Re Longobardi Autari, Teodolinda , Re Desiderio ha ripercorso il DNA della Padania che i suoi avi dall'imperatore Potior Valens Valentiniano, a Teodolinda e Re Desiderio chiamarono Langobardia del Nord , da cui Lombardia , rivendicando l'agalmonia longobarda gotica degli Hohenstaufen e di Stupor Mundi.Fu mera mistificazione il Regno Lombardo Veneto e rivendicarlo da parte dei Padani scissionisti e' un falso Storico.Se l'unita' e' sacra, sia ben chiaro che Noi Yasmin von Hohenstaufen rivendichiamo il Granducato della Langobardia del Nord, in virtu' dei nostri Avi, anche nel caso di uno Statuto speciale o di Devolution!Se il potere e' legittimato dal consenso, non puo' esservi consenso legittimo su una beffa storica e una mera finzione geografica politica!"
segreteria
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CNI UNESCO - NOTE DI SERVIZIO
Il Presidente Ucert
Unione Centri energie Rinnovabili Trasnazionale prof Yasmin von Hohenstaufen promuove settimana Unesco per l'energia sostenibile.
SETTIMANA NAZIONALE DELL'EDUCAZIONE ALL'ENERGIA SOSTENIBILE
NOTA DI SERVIZIO N° 3
Roma La Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco comunica l 'istituzione della “Settimana Nazionale dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile”, che avrà luogo, nella sua prima edizione, dal 6 al 12 novembre 2006 e sarà dedicata all’ENERGIA .L'Ucert inviera' il coordinatore internazionale della Presidente Yasmin Hohenstaufen , ecoarchitetto Guido Pelliccioni Presidente dell'Alessandro Volta di Monsampolo. Il tema scelto è di grande attualità in considerazione delle molteplici e importantissime problematiche connesse: sconvolgimenti climatici, congestione e inquinamento nelle città, squilibrio tra difficoltà economiche dei paesi in via di sviluppo e sprechi dei paesi più ricchi dall’altra , diseguaglianza nell'accesso alle risorse.
La settimana è stata indetta su proposta della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, nel corso dell’assemblea annuale degli enti aderenti alla campagna italiana per il “Decennio ONU di educazione allo sviluppo sostenibile”, che riunisce oltre 100 organizzazioni tra Ministeri, Regioni, Agenzie ambientali, ONG, centri di ricerca, rappresentanze sociali e di categoria, reti di scuole e associazioni.
Nel corso della settimana varie organizzazioni del settore, distribuite sull’intero territorio nazionale, metteranno in opera azioni rivolte a sensibilizzare i cittadini e stimolarne la riflessione e l’azione verso il risparmio energetico, l’uso efficiente dell’energia e delle fonti di energia alternativa , soprattutto nei settori dei consumi domestici e dei trasporti. L’iniziativa avrà tra l’altro lo scopo di assistere il cittadino nella ricerca di soluzioni pratiche, di informarlo sui i costi e gli eventuali incentivi, di metterlo in contatto con le imprese del settore e le istituzioni bancarie di riferimento. Si andrà dall’allestimento di gazebo informativi nelle principali piazze italiane a dibattiti di approfondimento, da esposizioni di dispositivi dimostrativi a percorsi formativi, fino a teatro di strada, momenti di svago e eventi vari. Per le scuole la settimana sarà l’occasione per l’avvio di lavori e progetti tematici, che saranno inaugurati con un incontro nazionale con il Ministro dell’Istruzione all’inizio dell’anno scolastico. E' in programma, a conclusione della settimana, una grande conferenza a Roma con la partecipazione di rappresentanti del governo, delle parti sociali, delle imprese, delle associazioni e di tutti gli altri componenti di questa grande coalizione per la “cultura sostenibile”.
L’educazione allo sviluppo sostenibile richiede un’azione sinergica e coordinata da parte di tutte le sedi deputate all’istruzione, alla formazione, alla sensibilizzazione e all’informazione. È la prima volta che, grazie all’egida dell’Unesco, è stato possibile riunire e mettere in rete un insieme così corposo e diversificato di attori, istituzionali e non, tutti uniti dall’impegno a costruire una società più equa e sostenibile, e dalla convinzione del vantaggio di unificare gli sforzi ed agire in sinergia per un futuro migliore.
Euronews
giovedì, 08 luglio 2004
Magistrati sardi contro la riforma Castelli
Come in altre città d'Italia, anche a Cagliari le udienze sono state sospese per un'ora in segno di protesta contro il primo sì decretato dalla Camera dei Deputati alla riforma sull'ordinamento giudiziario. Nel palazzo di Giustizia cagliaritano, accanto ai magistrati ed ai giudici, stamattina c'erano anche alcuni avvocati che hanno espresso sintonia di intenti per una giustizia più efficace e rapida.
CAGLIARI - In contemporanea con le altre sedi giudiziarie in tutta Italia, anche nel tribunale cagliaritano oggi le udienze sono state sospese per un'ora. L'Associazione Nazionale Magistrati ha scelto la linea dura contro la riforma della giustizia avanzata dal Ministro Castelli e passata il 30 giugno alla Camera con un maxi-emendamento blindato e sotto la spada di Damocle del voto di fiducia. I magistrati cagliaritani si sono riuniti in assemblea pubblica nell’aula delle udienze della Corte d’Appello del Tribunale di Cagliari per manifestare il proprio dissenso contro le riforme “dell’ultima ora”, come sono state definite più volte.
Sul banco degli imputati una riforma che non piace, non solo ai magistrati, ma che fa storcere il naso anche all'Associazione nazionale Forense che raggruppa gli avvocati. E' soprattutto il metodo a destare i tanti dubbi. “E' grave – ha evidenziato nel suo discorso di apertura Fiorella Pilato, presidente regionale dell'Anm - che si sia imposto ai deputati di votare sotto forma di un nuovo emendamento l’intero testo del disegno di legge. Grave anche per il contenuto, che fa del disegno di legge una riforma contro la magistratura, nonostante le rassicurazioni ricevute nei mesi precedenti”. Nel documento si fa anche un forte riferimento ad una giustizia più efficiente che, a quanto sostenuto dagli stessi magistrati, diventa sempre più improbabile. “I cittadini dovranno fare i conti con magistrati e giudici, meno indipendenti e più intimoriti da chi detiene il potere , nonché interessati alla carriera professionale – ha detto il magistrato Mauro Grandesso – avremo dei magistrati frustrati e meno bravi”. Il riferimento è per il cursus honorum che sarebbe dettato dalla nuova normativa una volta avuto il via libera anche dal Senato: un complicato sistema di concorsi che distrarrebbe dalle loro funzioni giurisdizionali i magistrati esaminandi e quelli che devono, invece, esaminare. “Chi resta al lavoro nelle aule di giustizia?- si sono chiesti i diretti interessati”. Dissenso è stato espresso anche contro la drastica definitiva separazione delle carriere tra giudici pubblici ministeri, che, secondo quanto affermato, risulterebbe in contrasto con la Costituzione.
E proprio la eventuale incostituzionalità della normativa che si sta andando ad emendare è uno dei punti su cui battono i magistrati, che ribattono al Ministro con un Congresso straordinario di Anm, che si terrà a nApoli nella quarta settimana di settembre, dedicato ai temi dell'ordinamento giudiziario e della funzionalità ed efficienza della giustizia. Nella stessa occasione si conosceranno anche le date delle due giornate di sciopero già proclamate. Nella giornata odierna una critica è venuta anche nei confronti della stampa dall'Associazione Articolo 21.., invitata all'assemblea dei magistrati. “Il silenzio attorno a questo provvedimento – ha affermato il giornalista Ottavio Olita – è un forte segnale di allarme. L'attacco fatto alla magistratura e quello all'informazione non possono essere visti separatamente, ma occorre un confronto più aperto tra le varie categorie interessate per cercare di opporsi”.
Fabrizio Fois
Ultimo aggiornamento: 08-07-2004 16:30:38
Su 'Giustizia' leggi anche
Carceri: proposta di legge per i diritti dei detenuti
Il Tar decide sull'annul -lamento delle elezioni regionali
Ricorsi elezioni. Rinvio per Pittalis, il Tar dibatte su esclusione Nuovo PSI
Una corsa campestre per i carcerati di Isili
Solo un multa per gli indipendentisti di iRS che invasero la base di Quirra
I COMMENTI DEI LETTORI
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Centro Int. Pace mercoledì, 17 novembre 2004 h. 15:04
Atti del Convegno- Per l'autonomia della magistratura in ITALIA
-Avril de Saint Genis Saintonge-
Appello della Principessa Yasmin Aprile von Hohenstaufen Puoti , Presidente di Forza Federico II,
che vara il movimento Trasversale "Forza Giustizia", per l'Autonomia della Magistratura!
No alla decapitazione della Giustizia!
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La Principessa Presidente del Gran Magistero Costituzioni Federiciane, lancia un appello agli Uomini di Buona Volonta' , affinche' il 24 Novembre sia Sciopero Generale e data da ricordare, per una Memoria del Futuro, come "Festa dell'Autonomia della Giustizia!"
"Gli eventi Epocali, sono per loro stessa natura plurisemici e pertanto gestibili solo attraverso metafore ed allegorie!"
"Non possiamo essere etichettati eversivi:Nel Nostro DNA c'e' lo Stesso codice genetico di Fortis Boaz e Salomone:il Motto des Avril de Burey d'Anjou de Saint Genis d'Imavricourt de Masquinaud ou Veiblinghen Buren Hohenstaufen Plantagenet(Aprile von Hohenstaufen Puoti , ovvero i Ghibellini Nascosti) e'"Fortis Renascitur Proles!Rinasce la Dinastia di Fortis Boaz o Salomone, Sol Justitiae !
Princess Yasmin Aprile von Hohenstaufen Puoti Putiatin , da Melfi, lancia un Appello ai Magistrati !"Non abdicate allo Spirito di Salomone e all'Autonomia della Giustizia della Sancta Propago di Sol Justitiae , Stupor Mundi!"
"Una Scelta Epocale , con la stessa brutale violenza con cui fu decapitato Corradino, sta scippando dall'Arco dell'Alleanza della Legge, la Pietra Angolare dell'Autonomia della Giustizia!In Prima fila dell'Adunanza ,in futuro vedremo coloro che bramano di riavere "la Palla del Cielo dell'Onfalos, il Betilo della legge, "e vorranno , a forza di donativi, conquistarla , secondo avviso, mistificato a cadenza di misura di senno e probita' , per procacciarsi invece, sicurezza di impunita'!"
"Furibondo furore profetico , bava velenosa,scuote la Tomba del Nostro Augusto Avo Fridericus Stupor Mundi, che ancora dal verderame scaglia dardi, contro coloro che intaccano Sol Justitiae" . "Noi Yasmin von Hohenstaufen, Serva dei Servi del Signore, ascoltiamo dall'effervescenza del Nostro Dna , LA PROTESTA DI STUPOR MUNDI, QUALE SPIGA IN VENA SEMINALE, CONTRO CANI ED UCCELLI RAPACI!"
"Dio ci e' testimone dei Nostri desideri di Senno e di pace ! Noi chiediamo ai Politici:Redde quod Debes!Restituiteci cio' che e' Nostro! E poiche' Noi stessa, Yasmin, siamo la Sancta Propago di Avril de Saint Genis, ovvero la Sacra Progenie Veiblinghen Seme di Salomone, Sol Justitiae, proclamiamo:Restituite ai Giudici il Sole della Giustizia!"
"Lo Sconvolgimento per una Democrazia, il Preludio della sua Fine e' ...l'esser colti di sorpresa , non avere l'orizzonte di senso delle previsioni:questa e' la vera sconfitta! La Riforma della Giustizia, incalza subdola e strisciante , quando nei camini tutto e' tranquillo, ma gli spiriti liberi s'increspano come il mare."" Noi Gran Magistero delle Costituzioni Federiciane sentiamo in tale riforma i prodromi di una Jattura senza ritorno, per gli stessi estensori ,anche se in buona fede ,di tale riforma :la Cernobil del Tempio di Salomone!"
Un giorno costoro potrebbero essere le prime vittime della mannaia di una Giustizia asservita alla Politica!
"Nel Simposio e nelle leggi, politici, poeti e legislatori sono posti sullo stesso piano, in quanto educatori della Cittadinanza , con i loro discorsi ;anzi la Legge e' caso mai sovraordinata alla Politica e alla stessa Poesia ,IN QUANTO NE COSTITUISCE LA NORMA di riferimento, QUASI LA "Pietra di Paragone "Basanos "o "Contraveleno"!
Vi e' bisogno di una nuova concezione della Giustizia , al di la' del Management e della leadership, ma questa non puo' essere affidata " al mestiere della Politica!"
Il Gran Magistero delle Costituzioni Federiciane, attraverso il Presidente Onorario, Sair Principessa Yasmin Aprile von Hohenstaufen Puoti, docente universitario, giornalista, gia' Presidente del Reader's Digest, founder di Free Press Association a Chalon ,lancia un Appello agli Intellettuali e alle Associazioni per i Diritti umani affinche' si impegnino per la tutela dell'Autonomia della Magistratura.
"Se il verbo si fa carne, ha proclamato Princess Yasmin, Noi Urliamo "Forza Giustizia!"
"E Nella Parola "Forza" c'e' la dinastia di Fortis Boaz, Padre di Salomone, eredita' genetica della Costellazione della Bilancia, sotto il Segno di Artu'!Ecco perche' dire "Forza " vuol dire Anche "Giustizia",e chi invoca tale Epitome per svellere la Giustizia , se non ne imbrocca lo spirito, rischia di smantellare la stessa Forza, ovvero la Colonna di Fortis , di Boaz, per svellere la stabilita', la colonna Joachim , del Tempio di Gerusalemme!"
"Noi diciamo No, alla riforma della Giustizia! E se Riforma dev'esserci ,essa sia affidata a coloro che tra i Giudici furono indicati come "Gran Saggi", per voce di popolo!"
"Non sappiamo di quali nomi possa esser composto Un Neo-Rinascimento delle Costituzioni Federiciane:senza dubbio abbiamo sentito evocare lo spirito del nome , in questi giorni, in cui la Giustizia si appresta ignara al fatale viaggio tra le stazioni dell'oltraggio , della rovina , del saccheggio."
"Il Presidente Bruti Liberati :un nome ed un destino spirituale !I Bruti della Britannia erano discendenti di Bretto, Grifone e Guardiano -Sentinella di Eracles o Sol Invictus ! Nei misteri della Gens Potitia, custodi dei riti di Eracles Invictus o Sol Invictus ,o Justitiae , s'insinua , come un fato, la mistica di San Giorgio , che ascendeva alla Gens Potitia, come lo stesso Costantino. Il Michele, interscambiabile con San Giorgio nella Gens Potitiae (Dinastia Puoti-Putiatin) vinse il Drago! Abbiamo la consapevolezza che il presidente Bruti Liberati possa sconfiggere il Drago e preservare il Sacro patto d'Alleanza, se intorno costruiremo un contramuro , un sottomuro ed un muro di rinforzo, per collocare sopra e mettere per fondamento, base, principio, solenne supplicazione e processione Il Talbot di Salomone!"
"Questa Riforma, ha proseguito Princess Yasmin, la pronipote di Federico II ed Isabella d'Inghilterra, e' il Porceo serpente di Calidna :chiude l'anello, il cerchio, per fissare il ferro all'asta della Lancia che spezzera' il mantello d'ermellino e di porpora" . "Ahime! Giustizia , come Jesus, contro la classe abietta dei mercanti del Tempio!"
" Ora l'Indifferenza e' come Pilato che s'insinua nel catino del lavacro".
"Il Nostro Augusto Avo, cucitore dello Spartito divino delle Leggi"e delle Stesse Bende di Cristo CHE CI TRAMANDO' .grondanti di sudore e di sangue , di acqua e di copioso pianto , offre TESTIMONIANZA, NEL TERZO MILLENNIO,DI UNA protesta ,sacrificio e rimedio al male compiuto , e nel Forza Federico, UNA pioggia d'oro per la Rinascita di Fortis Justitia! "
Princess Yasmin
Per una Memoria del Futuro...
correva l'Anno del Signore 2004 era il 12 di novembre .
Comunicato Free Press Association
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Genova n. 181 del 02-08-2006 pagina 4
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A Seborga lite sul trono La principessa Yasmin: «La vera erede sono io» - di Sergio Bagnoli -
Riceviamo e pubblichiamo in replica a un servizio di Sergio Bagnoli sul Principato di Seborga, il seguente intervento della duchessa S.Pignatelli, portavoce della principessa Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey Anjou Puoti Plantagenet Canmore.
A proposito dell'articolo sul caso Seborga, il definitosi Conte Umberto Savioli ha espresso solo un'esigenza di regressione e fuga onirica, da ciò che è per lui una amara realtà. La Principessa Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey Anjou Puoti Plantagenet Canmore è la legittima erede del Regno di Seborga ed il principato, scrigno sacro delle reliquie di Cristo, da Ella ereditate, è stato restituito, per sua volontà, allo Stato Italiano, per salvarlo dagli avventurieri e pericolosi faccendieri! Il giornalista Bagnoli intervista un uomo definitosi conte. Il signore in questione definisce Seborga territorio della chiesa, se così fosse stato, stia certo che la chiesa raramente soffre di distrazione. Non è vero, e lo dimostra la Donazione del Conte Guido di Ventimiglia che è condizionata da alcune obbligazioni disattese dai monaci benedettini (vedere pergamena di Guido Ventimiglia sui siti www. geocities.com/f_hohenzollern www.geocities.com/principato_seborga, www.federicostupormundi.it www.hohenstaufen.org.uk).
La vicenda della scoperta che la donazione di Costantino fosse un falso, legittima che il Sacro Regno di Seborga Avamposto di Gerusalemme tornasse agli eredi e discendenti diretti di Costantino, ossia i Principi Puoti, pronipoti di Re Desiderio e ai legittimi discendenti di Federico II ed Isabella d'Inghilterra. Princess Yasmin! La circostanza che i Cavalieri di Seborga fossero 11 e non 9 è essenziale poiché il nome del Gran Maestro Sovrano di Seborga,
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come scrivono anche gli autori del Codice del Graal ed Newton era Folco d'Anjou Plantagenet, ossia l'antenato della Principessa Yasmin (il cui nome è Anjou Plantagenet in quanto una Avril de Burey Anjou i cui nonni sono Principi Puoti di Costantinopoli).
Ella discende direttamente da Costantino, Potior Valens Valentiniano, Gallia Placidia, King Gaiseric Veruli, da Re Desiderio e dalla regina Ansa, discendente dei Re Taumaturghi del Galles e dai Potior Canmore, capostipiti dei Plantageneti. A ciò si aggiunge che ella è la discendente diretta di Federico Avril de Burey Anjou Hohenstaufen Plantagenet, figlio di Federico ed Isabella d'Inghilterra (Vedi Die Zet de Staufer e Stuttgart Museum). Questo sedicente conte calunnia la principessa affermando che si chiama Ruoppo, per giocare sull'assonanza che trattasi in realtà di una Principessa Puoti della Dinastia di Re Poto, nipote di Re Desiderio da cui il nome Puoti principi di Castelpoto e di Costantinopoli, come spiega anche lo storico Lettieri.
Avril de Burey Anjou der Staufer Niphi Nerò è il nome della dinastia Buren Anjou Hohenstaufen Plantagenet nell'ordine della Santa Colomba nell'Abbazia Avril de Saint Genis. (M. Armoriali di Francia www.geocities.com/k_hohenstaufen www.federicostupormundi.it e archivi cistercensi delle cappelle della famiglia della principessa, nelle quali ella ha rinvenute le bende di Cristo, reliquie di Cristo e documenti inediti da cui emerge che la Sindone era di Federico II. Avvenire 14 febbraio '97).
La principessa è la legittima ed ultima discendente di Guido di Ventimiglia, attraverso Jolanda Ventimiglia Lascaris la quale non rivendicò il feudo, in quanto sposò il principe di Curlandia William Buren Hohenstaufen (alberi genealogici del 1500,
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discendente di Federico II). Lo Stesso Principe Alduino Ventimiglia, falconiere internazionale, cugino di Princess Yasmin, ha reclamato la nullità della donazione, per le disattese condizioni da parte dei monaci. La Principessa Yasmin, cui si è rivolto lo stesso Principe di Ventimiglia per ottenere una ratifica della proprietà, volentieri avrebbe affidato il Principato di Seborga, quale unica e legittima erede di Seborga, al cugino Alduino persona affidabile ed attendibile, ma lo stesso vi ha rinunciato per l'ottusità di una ciurma di avventurieri che miravano solo a mera speculazione e mercificazione. Correva voce dell'apertura di Casinò e macchinette, gioco d'azzardo, hotel e altro.
La Principessa aveva inviato l'ecoarchitetto Guido Pelliccioni per il varo di una Gerusalemme celeste e Regno dello Spirito, per il Logo Principato Ecologico. Doveva essere un Principato dello Spirito e della leadership etica. Non hanno voluto l'etica e la Principessa, per salvare la sacralità del borgo, l'ha restituita al Presidente della Repubblica! Cosi è così sarà! La Principessa è solo abituata a scacciare falsi mercanti dal Tempio. Questo sedicente conte cerca di disinformare parlando che la principessa sia stata adottata dagli Hohenstaufen! Tutti conoscono Yasmin Aprile von Hohenstaufen Puoti e i siti riportano documenti anagrafici e storici! La sua vita è trasparente come l'acqua cristallina! Non abbiamo bisogno di illustrare la magnificenza sovrana di Yasmin che proprio in questi giorni ha combattuto la versione del Codice da Vinci con il debutto anche in Italia della sua opera «Della Rosa Fronzuta sarò Pellegrino», ovvero la Sindone e le Bende di Cristo presso Federico II.
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A Seborga lite sul trono La principessa Yasmin: «La vera erede sono io» - di Sergio Bagnoli -
Gli stessi critici hanno detto che è uno schiaffo alla versione che Gesù abbia sposato Maddalena! Eppure questo signore afferma che la principessa Yasmin sia sponsorizzata da eretici del clan di Dan Brown!
Cordiali saluti
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MEETING DELLE MUSE mensile di arte e spettacoli - n 34 luglio 2006
Leonardo da Vinci debutta in Teatro e smaschera Dan Brown(Euronews)
Leonardo da Vinci dall'Ade svela i suoi veri codici ,nella pièce teatrale di Princess Yasmin, "Della rosa Fronzuta saro' Pellegrino",ottava edizione 06 , Teatro Domus Alpheim.
Debutto a Roma , a fine estate, di Federico Stupor Mundi,
attraverso la pièce teatrale della principessa Yasmin von Hohenstaufen "Della Rosa Fronzuta saro' Pellegrino-"
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L'opera definita "la Divina commedia del Terzo millennio e' l'Anticodice di Dan Brown".
Princess Yasmin svela i veri codici di Leonardo e smaschera mistificazioni
BioArchitetti alle 13.02.05 17:12 La Principessa Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey Anjou Puoti, a Fortis Exilles ,per la presentazione del saggio:"Fortis Exilles ed il mistero della Maschera di Ferro" ,ed. Alke', ha rilasciato la seguente dichiarazione su temi di Architettura e Magia, rivalutando l'origine comune della linea celtico-merolitinga longobarda di Re Desiderio, capostipite di Principi Puoti e dei Principi Savoia !La Principessa , nel ricordare che il motto della dinastia del Graal Avril de Burey d'Anjou de Saint Genis, nome arcano degli Hohenstaufenn era "Fortis Renascitur proles" ,ha ricordato che Fortis nella mistica Gralica pagana e' il nome di Venere, in quella essenica ,di Boaz, antenato di Avril , nipote di Dagoberto, capostipite degli hohenstaufen, cui diede il nome der Vaibil , che traduce Venere, o Avril. Quindi trattasi della sacra progenie di Venere detta Anthesterion o Staufer Friius o Avril o -Veiblinghen , come annotano i MGH. detti nell'accezione cristiana Beinstein , ossia linea del Signore o Wittemberg o o Pietra del Signore o Buren , in Aramaico linea del Signore, ovvero Hohenstaufen che Traduce l'aramaico, Rama Teo-Altezza Divina. La Principessa Yasmin ha spiegato che e' impensabile una ristrutturazione della Paideia architettonica senza la decifrazione dei codici occulti della paleoarchitettura . E' intervenutta cosi, anche sulla puntata di Uno mattina odierna, dichiarando alla stampa: "Certamente pregevole la Rivista Domus che ripropone l' ecoarchiepistemologia quale palinsesto dell'inconscio collettivo:ha dichiarato la Presidente di Green Princes Trust, Princess Yasmin , apprezzando che la Rivista sia un ponte tra la compatibilita e lo sviluppo urbano, sena prescindere dal deposito della memoria. La cultura accademica,infatti, e' fortemente amputata della Gnosi della Sacra Scienza che poneva l'Architettura quale "pietra angolare " del "Sigillo della Sacra Scienza". Ne abbiamo avuto un esempio, stamani su Rai uno, ha notato,ove l'intervento di un'antropologa, in modo sbrigativo ha ridotto Torino ad un ritrovo di stregoni convocati dal 1800 dai Savoia.L'Antropologa Trocchi , se certamente ha il pregio di smantellare maghi e fattucchieri mestieranti, rischia di castrare il Totem del Toro di Torino, amputandone la fertile simbologia." la negazione che Torino sia essa stessa con Praga e Lione uno dei vertici del Triangolo Magico Europeo equivale alla cancellazione della stessa mistica enciclopedica pagana del Graal." "Riduttivo, poi, negare la simbologia egizia, solo perche' Torino e' stata eretta dai Romani.I siimboli sono interscambiabili e lo strutturalismo semiotico denuncia gli indizi urgenti di parentela semiologica. Basti pensare che l'anamnesi sicambrica celticomerolitinga del territorio articola l'alfabeto misterico egiziano nella interscambiabilita' della cultura iperborea celticolitinga, in cui il totem del Toro egizio e' simbolo interscambiabile venusiano , solare e di fecondita'."Ci spiace ,inoltre ,che la dinastia dei Savoia sia ridotta dall'antropologa, a semplice catalizzaztrice di meeting di maghi e fattucchieri." "Il Piemonte e' ricco dell'impronta gnoseologica delle dinastie litinghe merovingie e carolingie. Dinastie depositarie di antica conoscenza , anche se dissipata dalla plurisecolare decadenza ." " Lo stesso linguaggio plurisemico egizio e' riscontrabile nella cultura sicambrica auruncica boreale , proprio della Dinastia Longobarda depositaria dei culti di Venere Vincitrice o Pothos, Pota,(EX Aufen o Staufen o Pota, ovvero Coppa del Graal ) ovvero Fortis, interscambiabile con Venus,ovvero con Eracles Invictus o Sol Invictus." "Era la Dinastia di Re Desiderio, ossia del Fortis Exilles,presso Pinerolo, come l'eremo omonimo che traduce Dinastia del Graal.Misteriosa e' certamente l'origine del Barbarossa , ma e' indubbia la sua ascendenza dal ceppo arduinico che traeva origine da Ageltrude e da Guido di Spoleto, immperatori d'Italia. Era la stirpe di Re Desiderio, Re Adelchi ed i figli Re Poto, capostipite dei Puoti e della Regina Ageltrude che stabilisce il pollone della quercia longobarda capostipitedei Puoti che di cultura litinga se ne intendevano, anche se tale conoscenza e' andata persa. La circostanza che gran parte delle generazioni piemontesi siano stati cultori della conoscenza Massonica , dovrebbe far comprendere che Torino , non era solo un salotto per maghi e fattuccchieri, come afferma banalmente Cecilia Trocchi."Basterebbe ascoltare la chanson de la Croisade du Comte Vert, all'assalto per la liberazione dai Turchi della Fortezza di Maria con il Principe del Wittemberg Schwaben Frederch Avril de Burey d'Anjou , linea di Stupor Mundi ed Isabeau d'Anjou e il Principe Veruli ovvero, il discendente di King Alaric Veruli, per rendersi conto che di metafore e misteri , il conte Verde se ne intendeva e la sua origine era comune alla stirpe graalica visigota-longobarda,dei due Cavalieri".
scritto il 21_02_2005 alle ore 19:32
da Vivarium - Cassiodoro@libero.it - www.vivarium.it
#200
Riportiamo dei commenti presi da Domus una rivista di ArchitetturaComunicato:I misteri di San Valentino, presso l'Imperatore Potior Valens Valentiniano, a Milano, Reggia di Valentiniano Eccezionale scoperta della Principessa Yasmin, pronipote di Stupor mundi che ha ereditato la scapola di San Valentino:il Santo era un antenato degli Imperatori Valentiniani o Reges Potiores , custodi del mito di Venere Pota o Pothos, ossia L'Amore Spirituale :da qui la tradizione che il Santo protegga gli Innamorati!Il vero nome di Valentino era infattri Potior Valens o Poto- Sair la Principessa Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey d'Anjou Puoti Putiatin svela il vero nome e l'origine di San Valentino, nel saggio Historia Potorum-ed. Alke'- La Principessa Yasmin, pronipote di Federico II,che ha ereditato "de Scapula Sancti Valentini" da Federico Avril de Burey d'Anjou, Hohenstaufen , figlio di Federico II ed Isabella d'Inghilterra, unitamente alle Bende di Cristo e a documenti inediti che confermano che la sindone , Bende e numerose Reliquie furono custodite dagli Imperatori svevi, nel Benedettino Monastero di Lorche,spiega inoltre che la scapola di San Valentino era custodita da Barbarossa e fu ereditata da Corradino, in quanto, il Santo era antenato di Giuditta di Baviera e della Madre di Corradino , Elisabetta di Baviera, entrambe discendenti di Costantino, Potior Valens Valentiniano e King Desiderio le cui figlie sposarono i Duchi di Baviera e di Spoleto.La Principessa ha scoperto l'arcano in quanto discende anche dai Principi Puoti di Costantinopoli , il cui capostipite era appunto Potior Valens Valentiniano e King Desiderio- Ma come mai il Santo era protettore degli innamorati, pur essendo un martire Vescovo?La Principessa spiega nel suo Saggio che il Vero nome di Valentino era Pothos, ossia in Greco Iskios che traduce Valens, trattasi dell'epitome della Dinastia di Potior Valens , da cui i Valentiniani, imperatori che ascendevano alla Gens Potitia, patrizi Romani, cultori dei Segreti di Ercole e di Venus Vincitrice, ma anche di Pothos, ossia Amore Spirituale. Infatti Esisteva il culto di Venere Pota, o Pothos che era Forza vitale, ma anche amore nel senso di spiritualita' e di forza vitale.Non caso Pothos , simbolo dell'amore, della tenerezza viene rappresentato nelle statue greche secondo l'ideale platonico come l'Eros Universale e svincolato dalla schiavitu' dei sensi.Quindi l'arcano e' nello stesso nome del Santo che convertitosi al Cristianesimo fu decapitato da Aureliano, nonostante fosse un patrizio della Gens Potitia cui apparteneva lo stesso Cesare -Pothos quindi e' il mito della tenerezza e dell'amore spirituale che si confa' agli innamorati, ma e' anche il nome arcano di Valentino, in quanto Pothos o Potente o Poto in latino si traduce Valens, da cui gli imperatori Potiores Valentiniani. fondazione King Poto www.federicostupormundi.it www.geocities.com/k_hohenstaufen scritto il 2005_02_06 @ 13 di Fondazione King Poto alle 06.02.05 14:55 Dono di nozze di Sair la Principessa Yasmin , discendente degli antichi Re di Scozia e dei Plantagenets, al cugino SAR Principe Carlo d'Inghilterra- Sair la Principessa Yasmin ,pronipote di Riccardo di Cornovaglia von Plantagenet, di fronte alle polemiche degli Araldisti che contestano il titolo concesso dal Principe Carlo a Camilla Parker,ratifica la donazione, in qualita' di legittima detentrice del rango di Isabella d'Inghilterra, Principessa di Cornovaglia, terza moglie di Federico II,antenata della Principessa Yasmin! Nel suo viaggio a Milano nel febbraio del 1285 Re Edoardo dei Plantageneti , ricordava i suoi legami con la citta' attraverso la sua ascendenza dagli Imperatori Potior Valens Valentiniani , eredi dei carismi di Costantino il Grande che attraverso il matrimonio di Costanzo con Gallia Placida figlia dell'Imperatore Valentiniano, consolido' la comune ascendenza dalla Gens Potitia dei due rami. Ma gli storici accademici potrebero chiedersi :Cosa C'entra il Re d' Inghilterra con Costantino ed il culto di Re Artu'? Le cronache di Niven , durante la Festa della Tavola Rotonda sciolgono gli enigmi che collegano la capitale meneghina a Glastonbury e a Bisanzio. Tutto ha origine dal nome degli stessi Plantageneti, che significa appunto Ginestra, ovvero , Progenie di Istar , ovvero, Venere o Anthesterion, nome del mese d'Aprile in greco , in provenza Avril de Burey Anjou, ovvero de Saint Genis, nome arcano della Regia Stirps Veiblingensium. Infatti Veiblinghen traduce Anthesterion, ossia Staufer Friius , stirpe di Venere. Lo stesso nome arcano dei Plantageneti, Anjou o Anjoum deriva dal sanscritto che significa la Stella o Costellazione di Venere.Non una Venere qualsiasi, ma Istar, Potos, ovvero Vrill- I Plantageneti hanno la medesima radice Gralica dei Buren Hohenstaufen , ossia di Federico II e della Dinastia della Gens Potitia dedita ai culti di Venere Gentitrice o di Eracles o Sol Invictus, palinsesto della mistica del Graal. Territori come Glastonbury, Cornovaglia , Salisbury, Galles, diventano quindi ,unitamente ad Avril o Avrille'e in Francia o Saint Genis, luogo o Betilo del Graal.Milano stessa che e' Mediolanum della dinastia sicambrica celtico litinga merocarolingia bizantina, diventa centro del culto dellla chioccia dalle uova d'Oro di Teodolinda di Bisanzio, da cui gli Hohenstaufen e Plantagenet.Ne discende ancora che anche il rango legato a questi siti diventa avamposto corporeo della Pietra o Dinastia di Venere, nell'accezione pagana, mentre in quella essenica, pietra del Graal o coppa del Graal o dinastia del Signore.Si e' discusso in queste ore sul rango concesso dal Principe Del Galles Carlo d'Inghilterra a Lady Camilla Parker : proprio la giornata dell'Otto Aprile , scelta come data delle nozze , non e' del tutto casuale. L'Otto aprile era infatti il giorno in cui la Dinastia d'Anjou Plantagenet rievocava il giorno del rinvenimento a Glastonury della Corona di Artu' a Glastonbury, unitamente alle ossa di Costanzo , padre di Costantino il Grande. Per Teodolinda di Bisanzio l'otto Aprile, che comunque secondo il calendario astronomico era il secondo mese dell'anno, era il giorno della rievocazione dei riti di Venus Genitrix, con il culto dell'Onfale o dell'esposizione sui Mons Solarius, come accadeva anche sulla rocca degli Hohenzollern o Mons Solarius, stirpe che ascendeva a Sonichilde,antenata dei Duchi di Baviera e Sassonia, e di Stupor Mundi. Ecco quindi che il conferimento del rango di duchessa Di Cornovaglia viene vissuto dagli Araldisti, scozzesi, Tedeschi, Inglesi, come una sorta di Stonatura ed incoerenza alchemica. Il titolo di Duchessa di Cornovaglia apparteneva alla Principessa di Cornovaglia e del Galles Isabella d'Inghilterra, figlia di Giovanni senza Terra e sorella di Riccardo di Cornovaglia e di Re Enrico, che trsmise la corona a Re Edoardo. La dinastia di Federico, figlio di Isabella d'Inghilterra o d'Anjou Plantagenet e di Federico II, si e' connessa piu' volte alla linea di Riccardo e di Edoardo, al punto che la linea negli albi di Francia e d'inghilterra e' menzionata Avril (Veiblinghen )Anjou Plantagenet Hohenstaufen ovvero Avril de Burey d'Anjou. Quindi tale rango dinastico e' legato alla semantica del Graal e al Dna della Dinastia della Pietra del Signore o Coppa di Venere o Graal. Pertanto ,se per i cultori dell'Araldica accademica e' normale che un potere subentri ad un altro ,per gli iniziati ai misteri dell'Araldica quale semantica dello spirito , donare il titolo di Duchessa di Cornovaglia a lady Camilla e' una contraddizione in quanto, geneticamente, ella non appartiene a tale dinastia - Il rango e' genetico ed irrinunciabile ed il futuro Re d'Inghilterra puo' conferirle il rango di duchessa in Cornovaglia, ma non di Cornovaglia, in quanto Il sito e' legato al Totem Venusiano della divinita' di Hathor della Sacra Progenie Avril d'Anjou o Buren d'Anjou Plantagenet.Per i profani e'del tutto normale:un Re decide come vuole!Per gli iniziati, gli Araldisti della Corona Inglese hanno commesso una grave incongruenza che denuncia una scarsa conoscenza dei Misteri e della Suprema Gnosi della Sacra Scienza araldica.Ecco perche' l'Heraldry Department della Dinastia Avril de Burey Hohenstaufen Anjou, ha ritenuto, rompere ogni indugio e seppellire sul nascere ogni polemica. Infatti SAIR la Principessa Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey d'Anjou Puoti Putiatin, discendente diretta di Federico II ed Isabella d'Inghilterra, in omaggio al Principe Carlo, futuro Re , ha ratificato tale concessione , onde sollevare dall'imbarazzo gli araldisti di Sua Maesta'. Cio' in virtu' dei plurimi legami di parentela con la Dinastia dei Windsor, attraverso non solo i Plantageneti, ma Re Desiderio, King Alaric Veruli ,Potior Valens e Valentiniani, Costantino, Antenati della Principessa Yasmin, in effetti, erede e legittima detentrice geneticamente, del rango di Principessa di Wessex e Cornovaglia- L'imbarazzo infatti e'risolvibile come l'enigma dell'uovo di Colombo:anziche' dire Camilla Duchessa di Cornovaglia e' sufficciente dire Duchessa in Cornovaglia!Camilla infatti non e' duchessa della Dinastia che discende da Venere, quindi di Cornovaglia. Per approfondimenti si consiglia visitare il sito www.federicostupormundi.it utenti.lycos.it/Fridericus www.geocities.com/k_hohenstaufen di Heraldry alle 11.02.05 13:50 Scusi stephanie ma lei cosa vuole e chi e'? Ci sembra che sia un semplice intruso! di BioArchitetti alle 13.02.05 17:12 La Principessa Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey Anjou Puoti, a Fortis Exilles ,per la presentazione del saggio:"Fortis Exilles ed il mistero della Maschera di Ferro" ,ed. Alke', ha rilasciato la seguente dichiarazione su temi di Architettura e Magia, rivalutando l'origine comune della linea celtico-merolitinga longobarda di Re Desiderio, capostipite di Principi Puoti e dei Principi Savoia !La Principessa , nel ricordare che il motto della dinastia del Graal Avril de Burey d'Anjou de Saint Genis, nome arcano degli Hohenstaufenn era "Fortis Renascitur proles" ,ha ricordato che Fortis nella mistica Gralica pagana e' il nome di Venere, in quella essenica ,di Boaz, antenato di Avril , nipote di Dagoberto, capostipite degli hohenstaufen, cui diede il nome der Vaibil , che traduce Venere, o Avril. Quindi trattasi della sacra progenie di Venere detta Anthesterion o Staufer Friius o Avril o -Veiblinghen , come annotano i MGH. detti nell'accezione cristiana Beinstein , ossia linea del Signore o Wittemberg o o Pietra del Signore o Buren , in Aramaico linea del Signore, ovvero Hohenstaufen che Traduce l'aramaico, Rama Teo-Altezza Divina. La Principessa Yasmin ha spiegato che e' impensabile una ristrutturazione della Paideia architettonica senza la decifrazione dei codici occulti della paleoarchitettura . E' intervenutta cosi, anche sulla puntata di Uno mattina odierna, dichiarando alla stampa: "Certamente pregevole la Rivista Domus che ripropone l' ecoarchiepistemologia quale palinsesto dell'inconscio collettivo:ha dichiarato la Presidente di Green Princes Trust, Princess Yasmin , apprezzando che la Rivista sia un ponte tra la compatibilita e lo sviluppo urbano, sena prescindere dal deposito della memoria. La cultura accademica,infatti, e' fortemente amputata della Gnosi della Sacra Scienza che poneva l'Architettura quale "pietra angolare " del "Sigillo della Sacra Scienza". Ne abbiamo avuto un esempio, stamani su Rai uno, ha notato,ove l'intervento di un'antropologa, in modo sbrigativo ha ridotto Torino ad un ritrovo di stregoni convocati dal 1800 dai Savoia.L'Antropologa Trocchi , se certamente ha il pregio di smantellare maghi e fattucchieri mestieranti, rischia di castrare il Totem del Toro di Torino, amputandone la fertile simbologia." la negazione che Torino sia essa stessa con Praga e Lione uno dei vertici del Triangolo Magico Europeo equivale alla cancellazione della stessa mistica enciclopedica pagana del Graal." "Riduttivo, poi, negare la simbologia egizia, solo perche' Torino e' stata eretta dai Romani.I siimboli sono interscambiabili e lo strutturalismo semiotico denuncia gli indizi urgenti di parentela semiologica. Basti pensare che l'anamnesi sicambrica celticomerolitinga del territorio articola l'alfabeto misterico egiziano nella interscambiabilita' della cultura iperborea celticolitinga, in cui il totem del Toro egizio e' simbolo interscambiabile venusiano , solare e di fecondita'."Ci spiace ,inoltre ,che la dinastia dei Savoia sia ridotta dall'antropologa, a semplice catalizzaztrice di meeting di maghi e fattucchieri." "Il Piemonte e' ricco dell'impronta gnoseologica delle dinastie litinghe merovingie e carolingie. Dinastie depositarie di antica conoscenza , anche se dissipata dalla plurisecolare decadenza ." " Lo stesso linguaggio plurisemico egizio e' riscontrabile nella cultura sicambrica auruncica boreale , proprio della Dinastia Longobarda depositaria dei culti di Venere Vincitrice o Pothos, Pota,(EX Aufen o Staufen o Pota, ovvero Coppa del Graal ) ovvero Fortis, interscambiabile con Venus,ovvero con Eracles Invictus o Sol Invictus." "Era la Dinastia di Re Desiderio, ossia del Fortis Exilles,presso Pinerolo, come l'eremo omonimo che traduce Dinastia del Graal.Misteriosa e' certamente l'origine dei Savoia, ma e' indubbia la loro ascendenza dal ceppo arduinico che traeva origine da Ageltrude e da Guido di Spoleto, immperatori d'Italia. Era la stirpe di Re Desiderio, Re Adelchi ed i figli Re Poto, capostipite dei Puoti e della Regina Ageltrude che stabilisce il pollone della quercia longobarda di Beroaldo, e del Biancamano, capostipiti dei Savoia che di cultura litinga se ne intendevano, anche se tale conoscenza e' andata persa. La circostanza che gran parte delle generazioni dei Re Savoiardi siano stati cultori della conoscenza Massonica , dovrebbe far comprendere che Torino per i Savoia, non era solo un salotto per maghi e fattuccchieri, come afferma banalmente Cecilia Trocchi."Basterebbe ascoltare la chanson de la Croisade du Comte Vert, all'assalto per la liberazione dai Turchi della Fortezza di Maria con il Principe del Wittemberg Schwaben Frederch Avril de Burey d'Anjou , linea di Stupor Mundi ed Isabeau d'Anjou e il Principe Veruli ovvero, il discendente di King Alaric Veruli, per rendersi conto che di metafore e misteri , il conte Verde se ne intendeva e la sua origine era comune alla stirpe graalica visigota-longobarda,dei due Cavalieri". di GREEN PRINCES alle 21.02.05
scritto il 21_02_2005 alle ore 19:28
Fonti
pravda
Un Principe Russo di nome Puoti ,Wladimir Putin:ovvero il Potere di una Profezia!
S.A.I.R. il Principe Wladimir Puoti , ovvero Poutin -Putin- discendente dal Clan piu' antico d'Europa(Gens Potitia-clan Putyatins )imparentato con i piu' grandi Casati d'Europa.Wladimir Putin discende infatti dall'Imperatore Potior Augustus Valens e Da Re Poto, nipote di Re Desiderio(Pothos in Greco)(Gens Potitia o Valens ).Anche le dinastie Chernicov o Tverskoy Troubeskoy(Ordine dei Portaspada nel Baltico)ascendevano all'Origine graalica di Avril de Saint Genis Saintonge o Fortis Boaz -Gens Potitia ou Avril de Pot (Fortis Renascitur Proles!)Venus Pota e' la Venere vincitrice nella Cabala, interscambiabile con Fortis Boaz-Armi di tale dinastia era l'aigle de sable ou le Griffon-The snake (Dinastia Kabulin come i Koskin -Koska i veri Romanov che avevano lo stemma del Grifone che agita la Lancia(Kradaino)e l'aquila nera di Saint Genis la Sancta Propago di Fortis(ossia Potens).Da Tale dinastia discendeva anche la linea Anthesterion (nome di Aprile in greco)-ossia Veiblinghen-Beinstein Staufer Friius, ossia gli Hohenstaufen-Vi e' certamente un profondo legame tra l'origine visigota, merovingia, longobarda bizantina e carolingia dei Principi Avril de Saint Genis Saintonge Potior.E' certo che Re Poto, figlio di Re Adelchi, Despota e Principe di Costantinopoli, arrivo' in Crimea e che molti siti e Ponti , Castelli portano il suo nome.Il despota Poto , nipote di re Poto , sposo' una Paleologo-, ed una nipote di Poto sposo' un Anghelos Comneno.(Tali dinastie ascendevano alla linea di sangue del Graal , come si evince anche dagli etimi).La stessa dinastia dell'imperatore Costantino, sopravvisse in Gallia Placida imperatrice, figlia dell'imperatore Potior Augustus Valentiniano, sposa dell'imperatore CostanzoII e madre dell'Imperatore Valentiniano Potior.Da considerare che Re Poto, Patricius Romanorum ,era nipote di Carlo Magno, in quanto figlio di Gisla, ma nipote anche di Carlomanno , in quanto nipote di Gerberga, e di Ermengarda, entrambe sorelle di Re Adelchi-La sorella di Re Poto era l'imperatrice Ageltrude-Gerberga, moglie dell'imperatore Guido di Spoleto.Vieppiu', Anselberga, sorella di Re Adelchi era Badessa di San Salvadore a Brescia, mentre Liutperga, sorella di Adelchi, era moglie del duca di Baviera ed Adelperga, la sorella minore di Adelchi era moglie di Re Arechi, duca di Benevento.Quindi la Dinastia Puoti e' capostipite dello stesso Federico II Hohenstaufen , in quanto la madre di Federico Barbarossa , Giuditta di Baviera, discendeva non solo da Re Desiderio, ma dal Duca di Spoleto;era nipote inoltre dell'imperatore Comneno e del Re d'Inghilterra connessi alla Gens Potitia).Paradossalmente ha piu' sangue dei Romanov, Wladimir PUTIN ,degli altri Romanov ,superstiti,in quanto l'Ultima Romanov fu Elisabetta Petrovna, poiche' Caterina La Grande era una Anhalt e lo Zar Figlio, un Orlov, (essendo il maritoPietro, un Romanov Sterile, per ferite d'arma da fuoco).Infatti il vero nome dei Romanov era Koskin(Aprilis Griffon de Saint Genis Saintonge Potior ,Gens Potitia, ou Kabulin)-Lo stesso Generale Potemkin ,pupillo dello Zarina , era un Principe Potentissimo del Clan Putyantins.Certamente fosca ed affascinante e' la Profezia che tentava disperatamente di scongiurare Suvolov , capo dei servizi segreti dello Zar Alessandro III, il quale assassino',nel 1873, mente dormiva nel Palazzo di San Pietroburgo, il Principe riformista Curlandese Aymar Buren (dinastia provenzale Avril de Burey d'Anjou ,discendente di Federico II ed Isabella d'Anjou,detta anche Biron:un cugino di Aymar , del ramo cadetto era stato il reggente Ernest Biron ), per scongiurare la profezia che la dinastia Koskin Kabulin sarebbe tornata al potere , in quanto erano loro i veri Romanov.Arrivo' addirittura ad inscenare un falso complotto di Bakunin ed il Principe Aymar contro i falsi Romanov.Ma l'ossessione si ripete con il Mago -Santone Gregorievich che alla corte della Zarina Alessandra muta il nome in RAS-Putin , Rasputin, non tanto per la sua dissolutezza, , ma perche' in linguaggio segreto doveva scongiurare l'avverarsi della Profezia dei Putin, quindi una sorte di Vincitore sul Putin (Depuotere il Putin, svellere il potere di Putin, rastrellare il Putin).Ma Rasputin cadra' nel complotto teso dal Principe FelixYussupov,cugino del principe Aymar, (nonno del Principe Giuseppe Aprile di Buren d'Anjou Puoti,figlio di Heinz, ormai italianizzato dal ministro Lanza-I873) proprio nel Palazzo di San Pietroburgo. in una sorta di rito e patto oscuro tra i Principi della Kabbala. Finche' nel 1917 cadra' il potere degli Orlov detti Romanov , con la Rivoluzione Russa.Dopo la Dittatura del Popolo, e l'alternarsi di Leaders, in Russia sara' Presidente un Putin (ossia dinastia Gens Potitia, ossia Kabulin, ossia un Koskin Romanov).Ed il cerchio si chiude!
rinci\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\
S.A.I.R. Principe Giuseppe Aprile di Burey d'Anjou Hohenstaufen Puoti-Putiatin (Venezia)nato a Villa di Briano palazzo di Re Poto, figlio di Re Adelchi, nipote di Re Desiderio(in greco Pothos) discende dall'Imperatore Potior Augustus Valens , Re Poto, Federico II ed Isabella d'Anjou.Il Principe Giuseppe e'figlio del Principe curlandese Heinz e della Principessa Giovanna Puoti di Costantinopoli.E' il padre della Principessa Yasmin Aprile von Hohenstaufen Puoti Putiatin Allegro d'Alegre de Hochstaden
King Giuseppe von Hohenstaufen Avril de Buren d'Anjou Puoti
Hohenstaufen Plantagenet Putiatin
Principe Giuseppe Aprile di Burey Anjou Putiatin Bariatinskji
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S.A.I.R. Principe GiuseppeAvril de Burey Hohenstaufen d'Anjou Putiatin Bariatinskji. padre della principessa Yasmin Aprile von Hohenstaufen Puoti.I Principi Puoti o Putiatin o Bariainskji erano discendenti di Potior Valens Imperator e di King Desiderio , il cui nipote in greco era detto Poto(Pothos , Bara, o Vara significa Desiderio, da cui Puoti, Poutiatin o Barantiskji)Trattasi di dinastie graaliche dette degli Anelli (Vera in Islandese significa Anello.Verre o Borov in Russo , in rumeno Vier , da cui Fortis Alke' o Boaz.Nona Caso King Veruli,,Potior Imperator , e la Dinastia di king Desiderio ascendono (vere e' la vipera o il serpente azzurro Totem di Re Desiderio)dalla Dinastia di Saintonge o Pietra Santa, in tedesco Beinstein , antico nome degli Hohenstaufen , il cui nome arcano e' Avril de Burey de Saint Genis Saintonge, Staufer Friius)
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Ordine cistercense di Saintonge:
decodificata la profezia di Nistradamus :"il vero Re d'Anglmoise e' Anglmoise (antico nome di Angoumois)e' anagramma del nome Gelsomina. Il nome avito degli Hohenstaufen era Staufer Freya o Istaoper friius , come dai crittogrammi dei lapicidi della cappella Avril de Saint Genis de Burey Anjou, nome arcano nell'ordine cistercense di Aprile della Santa Progenie di Buren ossia Hohenstaufen, Anjou, ossia Plantagenet!il mese di Aprile, nome arcano degli hohenstaufen , secondo il calendario astronomico era secondo mese dell'anno , quindi era prima di Marzo , nel calendario romano, dopo marzo :ecco spiegato l'enigma di Nostradamus " prima e dopo marzo ". Mese d'Angolo ovvero anglmoise.
A hercegnõ tiltakozik
A szicíliai Palermóban kutatók egy kis kamerát eresztettek le II. Frigyes császár szarkofágjába, hogy tanulmányozzák, milyen állapotban van a több mint hétszáz évvel ezelõtt bebalzsamozott uralkodó múmiája.
A Palermói Egyetem kutatói a kamerán kívül egyéb steril eszközöket is a sírba vezettek, hogy szövet- és, ha lehet, csontmintát vegyenek a múmiából. Alfredo Salerno patológus elmondta, hogy reményeik szerint a kivett mintákból DNS-vizsgálatokat is végezhetnek.
II. Frigyes 1194-ben született. Négyévesen már palermói király volt, s 1220-ban Római császárrá és szi-
cíliai királlyá koronázta a pápa. Hosszú és sikeres keresztes háborúkat vívott a Szentföldön, világi hatalmának az érvényesítéséért pedig a pápával csatározott. A rendkívül mûvelt férfi kedvelte és pártolta a tudományokat és a mûvészeteket. 1250-ben bekövetkezett halála után – kívánságára – a palermói katedrálisban temették el.
Ma is élõ leszármazottja, Yasmin Aprilis di Lanslebourg Hohenstaufen Hohenzollern hercegnõ azonban a család nevében tiltakozott az ellen, hogy megbolygassák õse nyughelyét a család beleegyezése nélkül.
II. Frigyes sírját egyébként nem most vizsgálják elõször. 1781-ben, amikor a katedrálist restaurálták, a szarkofágot egy hónapra kinyitották, 1994-ben pedig egy endoszkópot eresztettek a sírba. Mindkét vizsgálat eredménye az volt, hogy a múmia jó állapotban õrzõdött meg.
(ABC News)
Consulta Araldica Internazionale
E' uscito un video sul FALSO BARBAROSSA contro le vere Principesse Rosa Caramella, al grido di...
"MANAMANA" (mamma santissima?)
abito verde "made in Lega Nord" Barbaccia , candidato Comune Siena, voti percepiti:0
-.. Bernardo Provenzano, di cui i Barbaccia sono favoreggiatori. ... bruciata, il corpo del giovane Francesco Durante, di ... Ccd e il funzionario del Comune Angelo Paolo. ...
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1996/parte I Pacificazione in provincia Le rivelazioni di Giovanni Brusca...
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Diffida dell'Heraldry Department -Corpus Saecularium Principum di Worms -
A tutela della memoria storica si rende noto che solo la
Dinastia Imperiale Aprile von Hohenstaufen Puoti(Avril de Burey Anjou Buren Hohenstaufen Plantagenet de Saint Genis de Niphi Nero') o Aprile von Hohenstaufen Puoti Hohenzollern Macedonio Veruli von Saxen Coburgo Gotha , legittimi eredi e discendenti di Federico II ,hanno diritto all'uso del cognome von Hohenstaufen , come da certificati storici, agalmonici ed anagrafici.
Si diffidano pertanto i non aventi diritto , ignoti falsi discendenti e terzi che abusano del cognome von Hohenstaufen.
Avviso
Difronte al proliferare di iniziative incontrollate con ricorso arbitrario al cognome Hohenstaufen, la Fondazione Dinastia Aprile von Hohenstaufen Puoti rende noto che nessuno deve confidare nella trasparenza di tali iniziative, se non sono supportate da certificati anagrafici e certificati di nascita, riportanti il Cognome Hohenstaufen. Troppo spesso viene usato arbitrariamente da autoproclamatisi "Imperatori Discendenti di Federico II", spuntati come funghi in una notte, generando confusione e disinformazione, attraverso inattendibili affermazioni, smentite dalle autorità che loro stessi menzionano a supporto. Infatti alcuna Sentenza vi è mai stata di riconoscimento di Discendenza da Federico II. Il proliferare altresì di sedicenti Ordini Cavallereschi e di Principati tout cour, che sfruttano indebitamente il cognome Hohenstaufen, resta per noi relegato ad anomale disfunzioni che, se non debordassero dai limiti della legalità (inquanto oggetto di lucro), sarebbero qualificabili solo come espressione di patetica e grottesca marginalità.Riteniamo squallido il tentativo di autolegittimarsi, strumentalizzando disinformazione dovuta a presunta satanista come emergerebbe dal sito utenti.lycos.it/ffoundation o a presunti disguidi generati da un pretendente al trono di Scozia , il quale nell'atto di Fondazione di un consiglio dei Principi, menzionava come dato storico pregresso il principe Otto d'Asburgo e la principessa Yasmin che , unitamente ad Otto d'Asburgo , fu costretta nel 92, come da atti inviati dalla Cancelleria di SAIR Principessa Yasmin a Sua Maesta' La Regina Elisabetta II, a operare un distinguo . Pertanto scindiamo ogni responsabilità dall'uso improprio di Arbitri sul cognome Hohenstaufen, con diffida-
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A PROPOSITO DEI FALSI ANTIOCHIA
Da :Archivi storici Heraldry department corrispondenza esterna .
La Fondazione Federico II ha ricevuto diverse note attraverso cui viene chiesto conferma di un presunto riconoscimento di discendenza da Federico di Antiochia , dichiarato in diverse sedi e siti dal Sig. Barbaccia Francesco Paolo, protagonista , unitamente ad un certo Caspis e Calabria del volume del Prof Pelliccioni di Poli:I tre Falsi Re di Svevia ed.Pamom. Nel Saggio e' riportato l'articolo di Wanda Lattes del Corriere della Sera, in cui il Signor Barbaccia dichiarava di "non discendere dal Barbarossa, ma di essere stato araldicamente adottato, con Calabria, da un certo Caspis, dichiarato nobile fasullo dall'autore."La circostanza che il Signor Barbaccia tenti di screditare Pelliccioni di Poli , per affrancarsi dalle accuse di essere, unitamente a Caspis e a Calabria"i tre falsi re di Svevia ,come apostrafati dallo storico e studioso deceduto,non fa che aggravare la situazione. Accusare il Prof Pelliccioni di Poli di aver tentato di estorcergli del danaro (50 milioni)per una perizia , fa desumere che trattavasi solo di "perizia compiacente e faticosa da improvvisare".Vuol insinuare che fosse un ricatto da parte di Pelliccioni di Poli? Chi e' ricattato, in genere e' ricattabile!Se il professore lo avesse fatto , significa che aveva l'arma per smantellare il castello di carta del signor Barbaccia, che ha sempre chiamato Signor Barbaccia, ripetendo sempre :"lei non e' nobile, io non ce l'ho con lei e con i suoi amici!" Il Prof Pelliccioni di Poli, ha sempre e solo detto, prima e dopo ,che i tre personaggi erano "truffatori araldici", come si desume dal libro I Tre falsi Re di Svevia". Del resto, tutti gli storici, docenti universitari hanno ratificato quanto affermato da Pelliccioni di Poli. Basta del resto, attenersi alle tre tesi insostenibili per far crollare il castello di carta.Ne' maggior fortuna ha la tesi che i Viscardi , discendano dagli Altavilla. Guiscardo e' un aggettivo, una qualita' e non un cognome , riferito solo a Roberto d'Altavilla:i suoi discendenti non si sono mai chiamati" Guiscardi o Viscardi (il meridione e' pieno di questi cognomi indicante persona semplicemente "sveglia e furba").La sua genealogia secondo gli storici risale ad una colonia di schiavi berberi di Marineo e di Godrano , da cui Barbaki Barbaccia. Il resto , secondo gli storici e' palesemente artificioso. I Bartolomeo di Messina non hanno alcun legame con gli Antiochia, in quanto preesistevano agli svevi.I Bartolomeo di Messina e Palermo non furono ne' Baroni , ne' Principi d'Antiochia, ma solo signori di Trabia . Ne fu capostipite un Bartolomeo che ascendeva al culto di San Bartolomeo, da cui il nome Lembo, in commemorazione del motto dell'Ordine di San Bartolomeo che ricordava l'apostolo Bartolomeo disceso negli inferi ed invocante in aiuto il Cristo:"Dammi o Signore solo un Lembo del tuo mantello ed io saro' salvo"!Alcuni discendenti dei Bartolomeo furono costruttori ed architetti degli Altavilla e di Federico II:mai fu scritto o sostenuto che fossero svevi o antiocheni! Un Lembo fu giudice della gran Corte sotto Re Pietro II nel 1340 .. Erano quindi preesistenti agli Svevi e Antiochia e non ha fondamento la tesi del Signor Paolo Barbaccia il quale vorrebbe sostenere che dal nome di un Bartolomeo Antiochia, peraltro Vescovo, quindi privo di discendenza , deriverebbe il casato Bartolomeo di Messina . Come potevano discendere dagli Antiochia se tale cognome e lo stemma , "d'oro al castello di nero ,accostato alle due rose preesisteva agli svevi e agli antiocheni"?
Giammai i Bartolomeo , come si evince da armoriali e lo stesso Crollalanza, furono familiari degli Svevi o Antiochia. Barbazzi di Bologna hanno dato il nome a Viale Barberia a Bologna ,in quanto artigiani berberi . Nessun legame con Barbarossa che non e' un cognome , ma una caratteristica. Certamente i Barbaccia non potevano essere chiamati cosi' perche' discendenti del Barbarossa , in quanto dal 1300, i ghibellini , erano privi di barba. Il termine Barbazan invocato di recente per sublimare il cognome Barbaccia, non ha nulla a che dividere con gli Antiochia! Il Signore in questione ha creato grave pregiudizio al cognome Hohenstaufen , marchio registrato dei legittimi eredi Avril de Burey Anjou Hohenstaufen Plantagenet Puoti Comneno -Il Signore Barbaccia non ha mai avuto il cognome Hohenstaufen, ne' potra' mai averlo, in quanto assolutamente estraneo a tale dinastia ,nonostante pirotecniche fuoriuscite araldiche, ne' puo' ulteriormente consentirsi di continuare a collegarlo , senza averne diritto,al cognome Barbaccia assolutamente estraneo agli svevi , per giunta, passato agli onori della cronaca giudiziaria,per fatti efferati di mafia .Estrema beffa e' la circostantanza che i ghibellini erano detti "barbarasi "nel 1300 Le discendenze illegittime di Federico sono bene individuabili nei Gherardesca
Invitiamo pertanto gli associati a non prestarsi a strumentalizzazioni, in quanto la fondazione ed il Casato Aprile von Hohenstaufen Puoti non ha nulla da dividere con tale Signore.Se le sue tesi avessero avuto un minimo fondamento, i legittimi discendenti di Federico II, non avrebbero esitato ,comunque, a spalancare le porte ad un ramo bastardo, per le alluvionali doti di generosita' ed altruismo che caratterizza il Casato Aprile di Burey Anjou Hohenstaufen Plantagenet Puoti Canmore Comneno. La Fondazione invita a diffidare di tutti quelli che non hanno sul proprio certificato di nascita o anamnestico il cognome integrale "Aprile von Hohenstaufen Puoti -click here". Ai sensi art. 23 del R. D. 21.1. 1929 n.61, inoltre, i dati relativi alla dinastia della Principessa Yasmin non sono soggetti alle disposizioni dell' Archivio di Stato , ne' consulte araldiche , ne' atti governativi nè giunta araldica , trattandosi di nobilta' straniera ereditaria e non concessa; benchè attualmente rimanga il cognome per esteso "Aprile von Hohenstaufen Puoti" sui documenti ufficiali anagrafici correnti. Per quanto concerne il verificarsi periodico nella storia di "falsi federichi", rimarchiamo che il signore di Godrano di Poggibonsi, risulta da atti giudiziari parente dei "favoreggiatori di Provenzano", appartenenti al clan Badalamenti, Buscetta , e responsabili di aver falsificato carta di identita' dello stesso Buscetta, come emerge da atti Tribunale Palermo.
Tornando al suo millantato riconoscimento da parte del Ministero della Giustizia, esso è inesistente , inattendibile e falso:
a proposito si fa notare che la dicitura "non vi sono opposizioni", e' da intendersi, (come dichiara il Ministero di Grazia e Giustizia), che gli interessati o gli aventi diritto sono rimasti indifferenti al problema e Noi ribadiamo che "tali" restano.
Una associazione storica ha ritenuto sottoporCi il quesito , ma da indagini effettuate , da membri associati, il Ministero di Grazia e Giustizia ha inviato la replica che riportiamo, unitamente alle dichiarazioni del Sig: Barbaccia.
ufficio Stampa
Fondazione Studi Svevi
Dichiarazioni rese dal Sig Barbaccia Francesco di Poggibonsi ai Media
"Dai documenti da me esibiti alla Procura Generale della Repubblica Italiana di Firenze mi è stato riconosciuta la legittima discendenza dall’Imperatore Federico Barbarossa (Decreto del Ministero della Giustizia, emanato il 5 febbraio 2001, Prot. 1/43-498 (2000), firmato dalla DIREZIONE GENERALE DEGLI AFFARI CIVILI E DELLE LIBERE PROFESSIONI- il Cancelliere Carla Capellini e per il Ministro-il Sottosegretario di Stato On.le Marianna li Calzi), ma non è possibile d’aggiungere l’antico cognome Hohenstaufen, poiché richiede il predicato “di Svevia” e diventerebbe un titolo nobiliario che sarebbe in contrasto “ai sensi della XIV disposizione trans. Cost.”
Così come potete assicurarvi che nella Repubblica Italiana ho potuto ottenere il riconoscimento della legittima discendenza dagli Hohenstaufen del ramo di Re Federico d’Antiochia (R.Davidsohn “Storia di Firenze) in famiglia Barbaccia, i rampolli di Federico II, che esistono oggi e godono d’ottima salute. .... (Firmato dal Sig. F.Barbaccia)
IL Ministero di Grazia e Giustizia nella Informativa del 22 .4.04
a Firma Consigliere Rettura , smentisce, invece, quanto sostenuto dal Sig Barbaccia Francesco.
A proposito dei presunti discendenti dei d'Antiochia
...et contraria pars causae...hic fecit , ut vere dictum videatur...
... far apparire vera una sentenza che invece afferma il contrario)
L'European Council of Princes non riconosce titoli o presunte discendenze di rami naturali dei D'Antiochia che sono comunque liberi di autoproclamarsi tali,in quanto l'Italia e' un paese che non riconosce i titoli nobiliari.Periodicamente, tuttavia,invitano nei loro convegni , storici della Fondazione Federico II , nel tentativo di ratificarsi, tramite ignari rappresentanti di S.A.I.R, la Principessa Yasmin,coinvolgendo storici o nobili della Fondazione Federico II di Edimburgo . Gli Storici della Fondazione Federico II di Edimburgo ,che da anni hanno attentamente esaminato i casi , ritengono che varie perizie, di parte , sono fondate su mere prove indiziarie "opinabili " e semplicistiche che non trovano alcun riscontro storico multidisciplinare, anche perche' tali famiglie hanno discendenze assolutamente diverse.Se l'affinita' etimologica di un epitome o predicato e' indizio interessante, esso non puo' costituire, se e' prova isolata, valore probatorio assoluto, quando vacillano di fronte, a dati storici inconfutabili, alla casualita' di soprannome, diffuso in zone o per categorie di mestieri odi casati aventi lo stesso nome ,ma di palinsesto diverso.Anche il Testamento di Re Enzo, limita , del resto al Titolo di Conte d'Abruzzo la Dinastia d'Antiochia .
Basti pensare, ad esempio ,che i Corradi fittavoli Guelfi (ramo dei Gonzaga che acquistarono il titolo) omonimi di un discendente di un Corrado d'Antiochia ,sono vissuti addirittura nei feudi antiocheni dell'Alto Lazio. Cosi' si verifica con altri etimi il cui palinsesto e' facilmente individuabile ,di ascendenza per mestieri, di origine addirittura guelfa , in Sud Italia , con alberi genealogici rilevabili da Cronache di nobilta' di seggio regionali e con stemmi ben illustrati,ma mai di ascendenza, guarda caso, ghibellina ed assolutamente estranei all'origine staufica. L'elenco e' lungo e piuttosto dettagliato dall'anno mille ai primi del novecento. Esse tesi si autolegittimano per esclusione, solo attraverso processi degenerativi dello stesso sillogismo ,disinnestato dal palinsesto etimologico anamnestico e storico.Non vi e' alcun pregiudizio ostativo nei confronti di tesi alternative ,improbabili , semplicistiche , e bizzarre su rami naturali, spuntati "come funghi in una notte", ma per l'ecologia della comunicazione giova precisare che alcuna sentenza o verdetto e' stato emesso da Tribunali Italiani a ratifica di alberi genealogici degli Antiochia , seppure abbiano a livelli di Ministero di Grazia e Giustizia disquisito su art. 14 e 15 delle disposizioni transitorie Costituzione Italiana. Il Termine "non vi sono opposizioni "(va inteso da parte degli aventi diritto),ci hanno spiegato,e' riferito specificamente alla circostanza che gli interessati non sono stati raggiunti perche' all'estero o perche' indifferenti al problema degli Antiochia... Quindi nessuno ha ostacolato pretese di Chicchessia...da giustificare atteggiamenti vittimistici.
Il Corpus Saecularium Principum e la Fondazione Federico II, semmai e' vigile sull'Ecologia della Comunicazione della Nobile Schiatta Sveva "Sancta Propago Avril de Saint Genis Saintonge detti Weiblinghen- Beinstein- Buren -Hohenstaufen ".
Da precisare altresi' che, nello Spirito dell'Ecologia della comunicazione, i rapporti degli atti , non hanno assolutamente ratificato eventuali discendenze ad oggi dai D'Antiochia, anzi ratificato incertezze e precisato fondati dubbi con presa di distanze dal problema. Tuttavia e' sufficiente ,per non annebbiare il campo ,rivolgersi sempre alla Fonte Istituzionale citata nelle credenziali.Semplicemente, L'European Council of Princes desidera che nessuno confidi di strumentalizzare, impunemente, in tali tentativi ,la Fondazione Federico II che comunque si attiene alla ratifica del Corpus Saecularium Principum ,fondato da Federico II a Worms sulla Titolarita' dei Titoli Imperiali di Arles , Italia , Sicilia, Germania ,Gerusalemme e del Principato di Antiochia,inquanto tale Principato è subordinato alla Sovraintendenza e alla Titolarietà del Re di Gerusalemme,per disposizione testamentaria nei preamboli di Federico II.
che spetta alla Sancta Propago Avril de Burey d'Anjou Saint Genis Hohenstaufen .
Ecco perche' dal Corpus Saecularium Principum dell'Imperial Dinasty Avril de Saint Genis Hohenstaufen la Genealogia di Federico II e' La Colonna Anfortas , Boaz o Fortis(nelle carte del Graal ,Fortis e' Avril o Aprilis o Veib o Venere o Gebel da cui Ghibellino)da cui si dirama la Santa Progenie detta Saint Genis, Sacra Schiatta Avril de Saintonge(Aprile della Sacra Coppa o Sacro Uovo-Onfalos- Graal ) ovvero Veibil della Santa Coppa del Graal , in Svevia ,detta Beinstein Buren - dal Titolo Staffa o Asse o Onfalos o Pietra che viene dall'Alto , tradotto nel Titolo Hohenstaufen (Ovvero Fortis o Lapis Exilles, Coppa del Graal ) .Non a caso lo stemma avito degli Avril e' L'aquila Ghibellina e' il motto"Fortis Renascitur Proles"!(La Prole di Fortis (Venere o Boaz o Fortis antenato di Jesus e di Giacomo il Giusto rinasce )o il Giusta della Casa degli Elfi si arma di tre stelle ed il giglio o in Apvril o Apuril(Ordine teutonico)reca il Leone di Davide o Fortis)o del Grifone in Aprilis Grifone di Lanslebourg."
*Da
Corpus" Saecularium Legum"
Gli Antiochia, tra l'altro ,non furono mai Principi di Antiochia, trattandosi di un patronimico e non di un rango."Eventuali Reggenze o Vicariati ricoperti dai Conti D'Antiochia furono cariche fittizie e suppletive .Federico II, consapevole che i Titoli imperiali o regali fossero riservati solo a linee di sangue graalico, sebbene , ad esempio ,lo stesso Manfredi fosse il rampollo prediletto, al figlio di Bianca Lancia,che pure era dei Conti Lancia e di sangue anscarico, riservo' solo il Principato della Capitanata. Eventuali reggenze di figli naturali furono ranghi subordinati al Titolo di Re di Sicilia, Arles, Italia e Gerusalemme , riservato in caso di estinzione della linea dell'Imperatrice Jolanda di Brienne alla linea dell'Imperatrice Isabella d'inghilterra, ossia a Carlotto detto Otto, Enrico, ed in caso di morte di Otto a Federico ,il fratello minore,figlio di Isabella dei Plantageneti , la quale ebbe da Federico II, come spiega lo Stuttgart Museum, il Die Zei der Staufer, i MgH. lo storico Boihorst,gli Annali Piacentini , Francoi ,Bacone, ecc. i seguenti figli: Jordan , (morto bambino) Margareth, CarlottoEnrico e Federico , Kind nato morto metre Isabella moriva di parto.
Da Disposizioni Titoli e ranghi - Worms -
Alla Dinastia Avril de Saint Genis Hohenstaufen detti Buren Hohenstaufen di Curlandia(o Biron) anglo russa curlandese ,che ha mantenuto dal 1250 ai giorni nostri il rango di A.I.R. , senza mai contrarre matrimoni morganatici,anche nella mera ipotesi di premorte o di abdicazione dai ranghi Imperiali,Reali di Re di Arles, Germania, Italia, Sicilia, di Gerusalemme e del Principato di Antiochia, subentrerebbero ,comunque, i diritti di prelazione di suoi affini , parenti della linea legittima Imperiale del ramo anglorusso - tedesco greco siriano - bizantino- prussiano, Membri Vicari del Gran Giuri' della Corona del Sacro Romano Impero ,nel Corpus Saecularium Principum ,che ad vitam ha la Presidenza di
S.A.I.R. la Principessa Yasmin " o in alternativa di una Principessa Aprile von Hohenstaufen Macedonio d'Aragona o di un familiare Hohenstaufen Avril de Saint Genis Hohenzollern .
Il Sindaco di Saracinesco,Dott Marco Orsola,Storico, Vicario Imperiale di S.A.I.R. Principessa Yasmin von Hohenstaufen ed Suo Ambasciatore a Gerusalemme , prende le distanze dalle tesi dei presunti discendenti dei d'Antiochia
In memoria di Re Enzo .
Testamento di RE ENZO
Il prigioniero di Bologna designa :Federico,il figlio d'Isabella d'Anjou, erede dei titoli imperiali,attraverso la titolarita' di Alfonso X di Castiglia e di Federico III figlio di Alberto di Turingia e Margherita, figlia di Isabella d'Anjou ; Gheradesca, Re di Sardegna; Corrado D'Antiochia ,Conte di Alba e Celano.
-Convegno a Saint Genis de Poully -3 ottobre 03
Il Testamento di Re Enzo presso l'Archivio dei Principi di Curlandia , conferma il piano di successione di Federico II per Carlotto Enrico figlio di Isabella d'Anjou,titolare dei ranghi imperiali e reali.(MGM, e Scheffer Boichost ,Winkelmann)
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Toledo (Castiglia)
Fino al 1273 Alfonso X di Castiglia fu Re dei Romani-
-Alfonso X il Saggio(nipote di Filippo di Svevia, attraverso la MADRE Beatrice di Svevia , sposa di Ferdinando di Castiglia) ,unitamente alla pro- nipote Margherita, figlia di Federico II ed Isabella d'Anjou , in conformita' della volonta' del piano di successione del Testamento di Federico II(fonte Annali Piacentini,Scheffer Boichorst riguardante Enrico Carlotto e Federico il fratello minore , figli di Isabella d'Anjou Plantagenet )cedono il Regno dei Romani, Gerusalemme , di Sicilia,di Arles ,il ducato di Svevia e tutti i diritti imperiali a Federico l'Angiovino o di Giovio,fratello di Enrico Carlotto, il quale vive in Catalogna,in anonimato, sotto la protezione degli Aragona.
Re Enzo -ha infatti cura -come Corradino-di non esporre a inutili rischi e pericoli -gli eredi legittimi -perseguitati-designando Titolari fidati.
Tale protocollo era un atto meramente formale, ma giuridicamente valido e dovuto, sebbene il figlio di Isabella non avesse piu' il potere ed il Regno.
Contemporaneamente il patrigno di Corradino e' costretto a conformarsi alla volonta' di Alfonso di Castiglia e di Federico III il Gioioso (detto cosi, non perche' allegro, ma per tradurre Giovio che indica anche gioviale, ma significa d'Anjou Plantagenet.). A beneficiare del Titolo del Regno di Gerusalemme , dei Romani,di Sicilia , di Arles, del ducato di Svevia e' dunque un figlio di Isabella d'Inghilterra che aveva sposato Elisabetta d'Austria Lansbergis, cugina di Sophie Lansbergis , moglie di Corradino, il quale costretto a stendere il Testamento in presenza dei carnefici , nomino' erede i Wittelsbak ,suoi parenti materni, per non confessare che era sposato ed aveva un bambino,di cui in verita' non si seppe piu' nulla.Il comune buon senso fa evincere che volonta' testamentarie ben precise,da parte di Re Enzo avrebbero messo in pericolo chi viveva nell'ombra ed era legittimo erede . Certamente la designazione ereditaria a favore di Alfonso Xdi Castiglia, anziche' a favore di Costanza d'Aragona , figlia di Manfredi , di fatti erede degli Svevi , stigmatizza l'illegittimita' dell'eredita' acquisita , con la forza , ma anche per la debolezza del figlio minore di Isabella d'Anjou, a vantaggio degli Aragona. Non a caso , Federico ,il figlio di Isabella e' costretto a vivere per paranomasia , sia nel Delfinato che alla Corte di Neville, dello zio Re d'Inghilterra, il quale tenta addirittura di barattare ,invano, con il Papa,a favore del proprio figlio, il Regno di Sicilia, escludendo il nipote, Federico,figlio della sorella Isabella d'Anjou. (Cronache di Francoi e Bacone)
Con il matrimonio del legittimo erede di Federico II ed Isabella d'Inghilterra ed una Lansbergis , giunse il momento di rendere giustizia alla volonta' di Federico II, di Corradino, ma anche dello stesso Re Enzo,il quale in conformita' ai protocolli imperiali ,nomino' Eredi dei titoli imperiali Alfonso Xil Saggiodi Castiglia ( presso cui viveva Federico di Giovio-ou Burey Buren Anjou Veibil Avril Burey Anjou-ou-Anjevin-) e il figlio di Margherita ,il Gioioso , proprio perche' ,se si fosse estinta la linea maschile di Federico, il figlio di Isabella d'Anjou, i titoli sarebbero spettati al Gioioso langravio di Turingia, figlio di Margherita .
( Per.approfondimenti-cliccare:Avril de Burey d'Anjou-(Aprile di Buren Plantagenet)
Tabulae--BurenVeiblingen Aprile di Giovio(Avril-d'Angevin-ou-de-Saint-Genis-Buris-Buren Birot (medesim-Arma)"Fortis-Renascitur-Proles"
Aprilis Grifone di Lanslebourg-Lansbergis Lenzeburg -Abril(Aprile ) de Toledo , Abril de Valencia -Cliccare capitolo: Il contratto di matrimonio di Corradino con la cugina Sophie principessa di Lanslebourg, marchesa di Lansbergis .I Lansbergis :discendenti di Avril de Saint Genis e di Lanslebourg ,erano degli Hohenstaufen, nipoti di Filippo di Svevia , cugini di AlfonsoX ,il Saggio, di Castiglia . Capitolo i figli di Isabella dal Die Zeit der Staufer . Capitolo:Perche' e' scomparso il piano di successione ereditaria dei figli di Isabella d'Anjou e Federico II, di cui
parlano gli storici e perche' la storia ufficiale ha sempre nascosto l'esistenza di Federico, fratello minore di Enrico Carlotto, figli di Isabella d'Anjou?
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Re Enzo , ai Gherardesca nati da Elena sua figlia , lascia il Regno di Sardegna , i feudi di Lunigiana ,Garfagnana , Versilia ed il castello di Trebbiano.
In conformita' della volonta' paterna , lascia a Corrado d'Antiochia la Contea di Alba e Celano nel Molise .
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Tali disposizioni sono confermate dall'Archivio di Stato di Bologna(Testamento di Re Enzo)
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Diffida contro Abuso Cognome von Hohenstaufen
Si rende noto che e' assolutamente vietato l'uso del cognome von Hohenstaufen o di Svevia a coloro che non lo documentano anagraficamente , agalmonicamente storicamente su documenti ufficiali .Tale cognome, tra l'altro e' stato registrato come marchio dagli aventi diritto , legittimi eredi , dal 3 febbraio 92 a livello internazionale Bruxelles(Reg. CSP."24333/92), dal 96 a Firenze n.728 del 7.2.96; a Strasburgo a livello internazionale 8.4.95-reg 7893346/AkV.
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ATTENZIONE e' un BRICOLAGE ed una MANIPOLAZIONE dell'INFORMAZIONE, del sito del Signor Barbaccia Paolo(candidato Comune - Lega Nord Siena Voti percepiti :0)
come si evince dai giornali originali
Rendiamo noto che da severe ed imparziali valutazioni storiche genealogiche le notizie riportate sui siti autoreferenziati , come ad esempio sul sito di Barbaccia, non sono assolutamente degne di fede . Nel caso , e' evidente anche una omissione del numero registrazione del nome e un puerile ridicolo bricolage per indurre in errore ed abusare della credulita' popolare. Gli Hohenzollern, familiari degli Aprile von hohenstaufen Puoti, ignorano Barbaccia e si sono tutelati contro falsari. Anche le fonti storiche genealogiche sono palese pilotata manipolazione e grossolano bricolage che non merita nemmeno ulteriori commenti.
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Storia del regno longobardo in Italia
a cura di Stefano Gasparri
per il corso di "Antichità e Istituzioni Medievali"
Università "Ca' Foscari" di Venezia
Facoltà di Lettere e Filosofia
a.a. 1999-2000
2000 - Stefano Gasparri per "Reti Medievali"
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34. Chronicon della Novalesa, II, 10, 12, 21-23
Storie leggendarie sulla caduta del regno longobardo
10. Poiché da Desiderio furono costruite queste difese e ai Franchi non riusciva di trovare un varco in alcun luogo, ogni giorno avanzava una parte dell'esercito dei Franchi quasi sempre un migliaio di uomini, talora duemila, ed assalivano ed assediavano i Longobardi che si opponevano loro dall'alto delle difese. Desiderio aveva un figlio, giovane e gagliardo, di nome Algiso. Questi quando cavalcava, durante le ostilit, era solito portare con s una mazza di ferro e con quella colpire con forza i nemici e prostrarli al suolo. Il giovane inoltre spiava i Franchi giorno e notte e, quando li vedeva addormentati, subito si gettava su di loro coi suoi guerrieri e, colpendo a destra e a manca, li abbatteva con grandissima strage.
Mentre queste azioni di guerra si protraevano di giorno in giorno, accadde che un giullare di stirpe longobarda venisse da re Carlo e cantasse sulla rota al cospetto dei suoi una canzonetta che aveva composta e che riguardava i fatti di que giorni. Il senso della canzonetta era questo:
Qual premio si dar all'uomo
che condurr il re Carlo nel regno d'Italia
per quelle strade in cui
nessuna lancia si lever contro di lui
n gli scudi si opporranno
n alcun danno verr alle sue schiere?
Quando queste parole giunsero alle orecchie del re Carlo, egli fece venire dinanzi a s il giullare e promise di dargli dopo la vittoria tutto ci che egli avrebbe chiesto.
12. [...]
Giunse infine a Pavia, dove in quel tempo reggeva l'episcopato il santo vescovo Teodoro, per i cui meriti era stato negato a Carlo dal volere del cielo d'impadronirsi di quella citt finch il vescovo vivesse col corpo. Cos infatti a Carlo era stato rivelato per intervento divino. Carlo allora si allontan da Pavia e si mise a girarle attorno, conquistando tutte le citt: Ivrea, Vercelli, Novara, Piacenza, Milano Parma, Tortona e quelle che sono prossime al mare coi loro castelli. Ma non molto dopo il santo vescovo mor; immediatamente fu riferito a Carlo che era morto. Egli tosto raccolse tutto l'esercito, si diresse a Pavia, la circond e la assedi. Ivi dopo la fuga, si era rinserrato il re Desiderio con figlio Algiso e con la figlia. Era Desiderio assai umile e buono. Alcuni raccontano che Desiderio si alzasse ogni giorno a mezzanotte e che si recasse alla chiesa di San Michele o a quella di San Siro o in altre ancora e che le porte regie si aprissero repentinamente dinanzi a lui per volere divino. Mentre la citt di Ticino veniva assediata ormai da lungo tempo, accadde che la figlia di Desiderio scrivesse una lettera e la facesse giungere a Carlo attraverso il fiume Ticino per mezzo di una ballista, dicendogli che, se si fosse degnato di prenderla in moglie, gli avrebbe subito consegnata la citt e tutto il tesoro del padre. Carlo, in risposta, scrisse parole tali alla fanciulla che valessero ad accrescerle l'amore per lui. Ella sottrasse furtivamente le chiavi della porta della citt, che stavano a capo del letto del padre, e fece sapere a Carlo per mezzo di una ballista che in quella stessa notte si tenesse pronto coi suoi ad entrare nella citt, non appena gli venisse mostrato un segnale. Cosi egli fece. E quando Carlo, in quella stessa notte, dopo essersi avvicinato alla porta della citt, riusc ad entrarvi, gli and incontro la fanciulla che abbiamo detto, ebbra di gioia per la promessa ottenuta; ma fu subito calpestata dagli zoccoli dei cavalli e uccisa: perch era notte. Allora Algiso, il figlio del re, svegliato dallo scalpitio dei cavalli che irrompevano dalla porta, estratta la spada, abbatteva tutti i Franchi che entravano dalla porta. Ma subito il padre gli proib di farlo, perch quello che succedeva era la volont di Dio. Algiso allora, poich si rendeva conto di non poter opporsi ad un esercito cosi numeroso, si salv con la fuga. Carlo prese la citt e sal al palazzo, dove venne a lui tutto il popolo, e, ricevuto il giuramento di fedelt, se ne and. Dopo qualche tempo il re predetto invit l'abate novaliciense, cio Frodoino, a venire da lui: cosa che egli fece. Gli diede allora in dono, per la venerazione che gli portava, aggiungendola ai domini della Novalesa una grande corte di nome Gabiana, dove v'erano mille mansi con le loro dipendenze. Raccontano poi alcuni che il re Carlo cav gli occhi a Desderio nella citt di Ticino, quando lo ebbe catturato.
21. Un giorno, mentre tutto il regno d'Italia era composto in pace sotto il dominio di Carlo ed egli stesso risiedeva nella citt di Ticino che, con altro nome, si chiama Pavia, Algiso, figlio del re Desiderio, ebbe l'ardire di entrarvi per proprio conto, quasi a spiare, poich bramava sapere che cosa si facesse e si dicesse, come abitudine degli invidiosi. Egli era infatti, come abbiamo riferito sopra, fino dalla giovinezza, assai forte e d'indole audace e bellicosissima. Introdotto che si fu nella citt, non venne riconosciuto da alcuno. Vi era giunto in barca, non come figlio di re, ma come uno del popolo minuto, stretto fra un drappello di soldati. L per l non fu ravvisato da alcuno dei soldati: solo alla fine fu riconosciuto da uno che era ben noto a lui e, un tempo, fedelissimo a suo padre: tanto tempo era passato da che aveva perduto il padre e il regno. Quando Algiso si accorse che quegli lo aveva sicuramente riconosciuto e che non poteva celarglisi, prese a chiedergli, con parole supplichevoli, in nome del giuramento di fedelt che poco innanzi aveva fatto a lui e a suo padre, di non rivelare a re Carlo chi egli fosse. Il soldato subito accondiscese e disse: Sulla mia fede, non ti sveler ad alcuno finch potro celarti. Soggiunse allora Algiso: Ti prego dunque, amico mio, che tu oggi alla mensa del re, quando egli star pranzando, mi collochi a sedere ad un capo di una delle tavole e che tu veda di porre dinanzi a me - ancora ti prego - tutte le ossa, spolpate o ancora ricoperte di carne, che verranno levate dalla mensa e portate via dal cospetto dei signori che pranzeranno . Quello gli rispose: Far come desideri . Era lui infatti che solitamente portava in tavola i cibi del re. Dunque, quando si giunse al pranzo atteso, egli fece le cose come erano state convenute. Algiso spezzava tutte le ossa, mangiandone le midolla, quasi fosse un leone affamato che divorava la preda. Gettava quindi i frammenti delle ossa sotto la tavola e ne fece un mucchio non piccolo. Poi Algiso si alzb di li e si allontanb prima degli altri. Ma quando il re si lev da mensa, guardandosi attorno vide il mucchio di cui abbiamo detto sotto la tavola ed esclam: Oh Dio, chi ha spezzato cos gran numero d'ossa? Tutti risposero di non saperlo, tranne uno che gli si rivolse e disse: Io vidi sedere qui un soldato fortissimo che spezzava tutte le ossa di cervo, d'orso e di bue come chi spezzasse delle bacchette di canna. Allora fu subito chiamato dinanzi al re l'uomo addetto a servire i cibi. Gli disse il re: Chi era e donde era venuto il soldato che sedette qui e mangiando frantum questo gran mucchio d'ossa? Quello rispose: Non lo so, mio signore e re. Ribatt allora il re: Per la corona del mio capo, certo che lo sai! Vedendosi scoperto, ebbe timore e subito tacque. Il re intu allora che si trattava di Algiso e si dolse assai di avergli permesso di andarsene impunemente e chiese ai suoi: Da che parte andato? Uno gli rispose: E venuto con una barca, signore, e nello stesso modo sospetto che se ne andr. Disse allora al re un altro dei suoi: Vuoi, mio signore, che lo insegua e lo uccida? Gli rispose il re: E come? Dammi gli ornamenti delle tue braccia e con questi te lo inganner. Il re gli diede allora i suoi bracciali d'oro e quegli si gett all'inseguimento per ucciderlo.
22. Quell'uomo corse dunque velocissimo dietro ad Algiso lungo la riva finch riuscia trovarlo. Quando lo ebbe visto da lontano, lo chiam col suo nome e, quando gli ebbe risposto, cerc di fargli credere che Carlo gli aveva mandato in dono i suoi bracciali d'oro, rimproverandolo perch se n'era andato cos di nascosto; aggiunse che accostasse la barca alla riva. Egli subito fece accostare la barca. Ma quando fu vicino e vide che i doni, di cui si detto, gli venivano porti sulla punta della lancia, cap alla svelta che lo sovrastava un pericolo e immediatamente si gett sulle spalle la corazza ed afferr la lancia dicendo: Se tu mi porgi i doni con la lancia, io con la lancia li ricevo. Del resto, se il tuo signore mi ha mandato i suoi don con inganno, perch tu possa uccidermi, io non devo essergli da meno: gli mander dunque i miei. Gli diede quindi i suoi bracciali perch li portasse a Carlo, quasi in taglione. Senza indugio quegli torn su suoi pass: la sua troppa prudenza lo aveva ingannato. Quando ebbe consegnato a Carlo i braccialetti di Algiso, il re subito li infil nelle braccia e quelli gli salirono fino alle spalle. Con una esclamazione di stupore Carlo disse: Non fa meraviglia se quest'uomo ha forze smisurate. Il re continuava a temere Algiso sia perch aveva privato del regno lui e suo padre, sia perch era un eroe famoso per la sua forza. Per questo aveva mandato quel soldato ad ucciderlo.
23. Dopo esser sfuggito ad un estremo pericolo, Algiso giunse da sua madre, la regina Ansa, che allora si trovava per pregare da quelle parti, cio nella citt di Brescia, dove aveva fatto costruire con mirabile opera l'oratorio dei Santi Faustino e Giovita ed aveva reso ricchissimo il monastero col dono di molte terre. Inoltre essa molto tempo prima, e dopo aver offerto doni di gran prezzo, aveva disposto che dalla Corsica venisse traslato il corpo di santa Giulia vergine.
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34. Chronicon della Novalesa, II, 10, 12, 21-23
Storie leggendarie sulla caduta del regno longobardo
10. Poiché da Desiderio furono costruite queste difese e ai Franchi non riusciva di trovare un varco in alcun luogo, ogni giorno avanzava una parte dell'esercito dei Franchi quasi sempre un migliaio di uomini, talora duemila, ed assalivano ed assediavano i Longobardi che si opponevano loro dall'alto delle difese. Desiderio aveva un figlio, giovane e gagliardo, di nome Algiso. Questi quando cavalcava, durante le ostilit, era solito portare con s una mazza di ferro e con quella colpire con forza i nemici e prostrarli al suolo. Il giovane inoltre spiava i Franchi giorno e notte e, quando li vedeva addormentati, subito si gettava su di loro coi suoi guerrieri e, colpendo a destra e a manca, li abbatteva con grandissima strage.
Mentre queste azioni di guerra si protraevano di giorno in giorno, accadde che un giullare di stirpe longobarda venisse da re Carlo e cantasse sulla rota al cospetto dei suoi una canzonetta che aveva composta e che riguardava i fatti di que giorni. Il senso della canzonetta era questo:
Qual premio si dar all'uomo
che condurr il re Carlo nel regno d'Italia
per quelle strade in cui
nessuna lancia si lever contro di lui
n gli scudi si opporranno
n alcun danno verr alle sue schiere?
Quando queste parole giunsero alle orecchie del re Carlo, egli fece venire dinanzi a s il giullare e promise di dargli dopo la vittoria tutto ci che egli avrebbe chiesto.
12. [...]
Giunse infine a Pavia, dove in quel tempo reggeva l'episcopato il santo vescovo Teodoro, per i cui meriti era stato negato a Carlo dal volere del cielo d'impadronirsi di quella citt finch il vescovo vivesse col corpo. Cos infatti a Carlo era stato rivelato per intervento divino. Carlo allora si allontan da Pavia e si mise a girarle attorno, conquistando tutte le citt: Ivrea, Vercelli, Novara, Piacenza, Milano Parma, Tortona e quelle che sono prossime al mare coi loro castelli. Ma non molto dopo il santo vescovo mor; immediatamente fu riferito a Carlo che era morto. Egli tosto raccolse tutto l'esercito, si diresse a Pavia, la circond e la assedi. Ivi dopo la fuga, si era rinserrato il re Desiderio con figlio Algiso e con la figlia. Era Desiderio assai umile e buono. Alcuni raccontano che Desiderio si alzasse ogni giorno a mezzanotte e che si recasse alla chiesa di San Michele o a quella di San Siro o in altre ancora e che le porte regie si aprissero repentinamente dinanzi a lui per volere divino. Mentre la citt di Ticino veniva assediata ormai da lungo tempo, accadde che la figlia di Desiderio scrivesse una lettera e la facesse giungere a Carlo attraverso il fiume Ticino per mezzo di una ballista, dicendogli che, se si fosse degnato di prenderla in moglie, gli avrebbe subito consegnata la citt e tutto il tesoro del padre. Carlo, in risposta, scrisse parole tali alla fanciulla che valessero ad accrescerle l'amore per lui. Ella sottrasse furtivamente le chiavi della porta della citt, che stavano a capo del letto del padre, e fece sapere a Carlo per mezzo di una ballista che in quella stessa notte si tenesse pronto coi suoi ad entrare nella citt, non appena gli venisse mostrato un segnale. Cosi egli fece. E quando Carlo, in quella stessa notte, dopo essersi avvicinato alla porta della citt, riusc ad entrarvi, gli and incontro la fanciulla che abbiamo detto, ebbra di gioia per la promessa ottenuta; ma fu subito calpestata dagli zoccoli dei cavalli e uccisa: perch era notte. Allora Algiso, il figlio del re, svegliato dallo scalpitio dei cavalli che irrompevano dalla porta, estratta la spada, abbatteva tutti i Franchi che entravano dalla porta. Ma subito il padre gli proib di farlo, perch quello che succedeva era la volont di Dio. Algiso allora, poich si rendeva conto di non poter opporsi ad un esercito cosi numeroso, si salv con la fuga. Carlo prese la citt e sal al palazzo, dove venne a lui tutto il popolo, e, ricevuto il giuramento di fedelt, se ne and. Dopo qualche tempo il re predetto invit l'abate novaliciense, cio Frodoino, a venire da lui: cosa che egli fece. Gli diede allora in dono, per la venerazione che gli portava, aggiungendola ai domini della Novalesa una grande corte di nome Gabiana, dove v'erano mille mansi con le loro dipendenze. Raccontano poi alcuni che il re Carlo cav gli occhi a Desderio nella citt di Ticino, quando lo ebbe catturato.
21. Un giorno, mentre tutto il regno d'Italia era composto in pace sotto il dominio di Carlo ed egli stesso risiedeva nella citt di Ticino che, con altro nome, si chiama Pavia, Algiso, figlio del re Desiderio, ebbe l'ardire di entrarvi per proprio conto, quasi a spiare, poich bramava sapere che cosa si facesse e si dicesse, come abitudine degli invidiosi. Egli era infatti, come abbiamo riferito sopra, fino dalla giovinezza, assai forte e d'indole audace e bellicosissima. Introdotto che si fu nella citt, non venne riconosciuto da alcuno. Vi era giunto in barca, non come figlio di re, ma come uno del popolo minuto, stretto fra un drappello di soldati. L per l non fu ravvisato da alcuno dei soldati: solo alla fine fu riconosciuto da uno che era ben noto a lui e, un tempo, fedelissimo a suo padre: tanto tempo era passato da che aveva perduto il padre e il regno. Quando Algiso si accorse che quegli lo aveva sicuramente riconosciuto e che non poteva celarglisi, prese a chiedergli, con parole supplichevoli, in nome del giuramento di fedelt che poco innanzi aveva fatto a lui e a suo padre, di non rivelare a re Carlo chi egli fosse. Il soldato subito accondiscese e disse: Sulla mia fede, non ti sveler ad alcuno finch potro celarti. Soggiunse allora Algiso: Ti prego dunque, amico mio, che tu oggi alla mensa del re, quando egli star pranzando, mi collochi a sedere ad un capo di una delle tavole e che tu veda di porre dinanzi a me - ancora ti prego - tutte le ossa, spolpate o ancora ricoperte di carne, che verranno levate dalla mensa e portate via dal cospetto dei signori che pranzeranno . Quello gli rispose: Far come desideri . Era lui infatti che solitamente portava in tavola i cibi del re. Dunque, quando si giunse al pranzo atteso, egli fece le cose come erano state convenute. Algiso spezzava tutte le ossa, mangiandone le midolla, quasi fosse un leone affamato che divorava la preda. Gettava quindi i frammenti delle ossa sotto la tavola e ne fece un mucchio non piccolo. Poi Algiso si alzb di li e si allontanb prima degli altri. Ma quando il re si lev da mensa, guardandosi attorno vide il mucchio di cui abbiamo detto sotto la tavola ed esclam: Oh Dio, chi ha spezzato cos gran numero d'ossa? Tutti risposero di non saperlo, tranne uno che gli si rivolse e disse: Io vidi sedere qui un soldato fortissimo che spezzava tutte le ossa di cervo, d'orso e di bue come chi spezzasse delle bacchette di canna. Allora fu subito chiamato dinanzi al re l'uomo addetto a servire i cibi. Gli disse il re: Chi era e donde era venuto il soldato che sedette qui e mangiando frantum questo gran mucchio d'ossa? Quello rispose: Non lo so, mio signore e re. Ribatt allora il re: Per la corona del mio capo, certo che lo sai! Vedendosi scoperto, ebbe timore e subito tacque. Il re intu allora che si trattava di Algiso e si dolse assai di avergli permesso di andarsene impunemente e chiese ai suoi: Da che parte andato? Uno gli rispose: E venuto con una barca, signore, e nello stesso modo sospetto che se ne andr. Disse allora al re un altro dei suoi: Vuoi, mio signore, che lo insegua e lo uccida? Gli rispose il re: E come? Dammi gli ornamenti delle tue braccia e con questi te lo inganner. Il re gli diede allora i suoi bracciali d'oro e quegli si gett all'inseguimento per ucciderlo.
22. Quell'uomo corse dunque velocissimo dietro ad Algiso lungo la riva finch riuscia trovarlo. Quando lo ebbe visto da lontano, lo chiam col suo nome e, quando gli ebbe risposto, cerc di fargli credere che Carlo gli aveva mandato in dono i suoi bracciali d'oro, rimproverandolo perch se n'era andato cos di nascosto; aggiunse che accostasse la barca alla riva. Egli subito fece accostare la barca. Ma quando fu vicino e vide che i doni, di cui si detto, gli venivano porti sulla punta della lancia, cap alla svelta che lo sovrastava un pericolo e immediatamente si gett sulle spalle la corazza ed afferr la lancia dicendo: Se tu mi porgi i doni con la lancia, io con la lancia li ricevo. Del resto, se il tuo signore mi ha mandato i suoi don con inganno, perch tu possa uccidermi, io non devo essergli da meno: gli mander dunque i miei. Gli diede quindi i suoi bracciali perch li portasse a Carlo, quasi in taglione. Senza indugio quegli torn su suoi pass: la sua troppa prudenza lo aveva ingannato. Quando ebbe consegnato a Carlo i braccialetti di Algiso, il re subito li infil nelle braccia e quelli gli salirono fino alle spalle. Con una esclamazione di stupore Carlo disse: Non fa meraviglia se quest'uomo ha forze smisurate. Il re continuava a temere Algiso sia perch aveva privato del regno lui e suo padre, sia perch era un eroe famoso per la sua forza. Per questo aveva mandato quel soldato ad ucciderlo.
23. Dopo esser sfuggito ad un estremo pericolo, Algiso giunse da sua madre, la regina Ansa, che allora si trovava per pregare da quelle parti, cio nella citt di Brescia, dove aveva fatto costruire con mirabile opera l'oratorio dei Santi Faustino e Giovita ed aveva reso ricchissimo il monastero col dono di molte terre. Inoltre essa molto tempo prima, e dopo aver offerto doni di gran prezzo, aveva disposto che dalla Corsica venisse traslato il corpo di santa Giulia vergine.
EUROPÄISCHE STAMMTAFELN NEUE FOLGE BAND I.1 Tafeln 14-16
Lexikon des Mittelalters: Band VIII Spalte 76
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STAUFER Ex Freya Aprilis Avril Sncta Propago Saint Genis
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(Nicht Hohenstaufen, da Bezeichnung von der Burg Stauf auf dem Hohenstaufen abgeleitet), bekanntes Kaisergeschlecht im Hochmittelalter
[1] HERKUNFT UND NAME
Wenig Konkretes ist vom Geschlecht bekannt, bevor HEINRICH IV. 1079 dem STAUFER Friedrich anstelle des formal abgesetzten RUDOLF VON RHEINFELDEN das Schwaben-Herzogtum auftrug. Dieser gründete auch die Stammburg, indem er das castrum Lorch (Remstal) mit einer Stiftskirche besiedelte, die als Grablege der Familie diente, und die Burg Stoph auf der Kuppe des Hohenstaufen errichtete; der möglicherweise ältere Herrensitz am Rande des Ortes Lorch wurde ca. 1102 in ein Mönchskloster hirsauischer Prägung umgewandelt. Obgleich künftig der staufische Herzog von Schwaben auch Herr der Burg Stauf und Vogt des Klosters Lorch war, wohin KONRAD III. die Gebeine seines Vaters 1140 von der Lorcher Stiftskirche überführen ließ, entwickelten sich beide nicht recht zum Zentrum des Geschlechts, auch Lorch nicht als Grablege. Dennoch gibt es die Bezeichnung Herzog Friedrichs II. als "dux Suevie de Sthouf" und das Bekenntnis Kaiser FRIEDRICHS II., der "domus Stoffensis" anzugehören.
[2] ERWERB DER KÖNIGLICHEN WÜRDE
Folgenreich war die von Kaiser HEINRICH IV. 1079 gewünschte Eheabrede seiner einzigen Tochter Agnes mit Herzog Friedrich I. Weil HEINRICH V. 1125 ohne Erben starb und Agnes in zweiter Ehe 1106 in das BABENBERGER Geschlecht heiratete, ging das Erbe der SALIER auf die STAUFER über. Als KONRAD III. 1138 das Königsamt übernahm, konnte er sich in mehrfacher Hinsicht als Erbe seiner mütterlichen Vorfahren betrachten. Otto von Freising, Sohn von Agnes aus ihrer zweiten Ehe, bezeichnet in seiner "Gesta Friderici I. imp." II, 2 durch Vergleich mit den WELFEN die STAUFER als die 'HEINRICHE' VON WAIBLINGEN; indem er den Leitnamen der SALIER und ihren mythischen Ursprungsort für die STAUFER in Anspruch nahm, charakterisierte er sie als Fortsetzung des salischen Geschlechts. Durch die Anlage seines Werkes erscheint dies verwoben mit einer heilsgeschichtlichen Interpretation. Infolge des zwischen Papst Gregor VII. und Kaiser HEINRICH IV. ausgebrochenen Investiturstreites sei die Weltordnung so sehr in Unordnung geraten, dass der Untergang der Welt bevorzustehen schien. Die STAUFER jedoch hätten sich seit 1079 mit wachsender Intensität des Reiches angenommen und schließlich die für den Fortbestand dieser Welt notwendige Zusammenarbeit von Kaiser- und Papsttum wiederhergestellt. Ihnen sei es zu verdanken, wenn nun das bedrohlich nahe Ende der Welt aufgehalten werde.
[3] STAUFISCHE HAUSMMACHT
Ursprünglich im deutschen Südwesten massiert, spaltete sie sich kurz nach der Mitte des 12. Jh. in mehrere Zweige auf. FRIEDRICH BARBAROSSAS Halbbruder Konrad übernahm 1156 die rheinische Pfalzgrafschaft, die 1193 durch Heirat seiner Erbtochter Agnes mit Heinrich V. von Braunschweig an die WELFEN überging. BARBAROSSAS Sohn Otto erbte 1190 von seiner Mutter Beatrix die Pfalzgrafschaft Burgund, die 1208 über dessen Tochter Beatrix an das Haus ANDECHS-MERANIEN übergehen sollte. KONRADS III. jüngster Sohn Friedrich wurde 1152 und nach ihm Söhne BARBAROSSAS Herzöge von Schwaben, wozu vorübergehend auch von KONRAD III. stammende Anteile Frankens kamen. Weil sie alle keine Erben hatten und dann zum Teil unter der Vormundschaft BARBAROSSAS standen, entwickelte sich das Herzogtum Schwaben endgültig unter König PHILIPP zum Königsland, zumal nach dessen Tod 1208 HEINRICHS VI. Sohn FRIEDRICH II. der einzige männliche Erbe der STAUFER war. Die Zuständigkeiten zwischen dem, war BARBAROSSA als Herrscher und was unter anderem Titel in Anspruch nehmen konnte, blieben offiziell nach wie vor getrennt, aber seine kaiserliche Dominanz war so stark, dass selbst Reichsitalien im weiteren Sinne zur staufischen Hausmacht gezählt werden muß, erst recht, nachdem Welf VI. die ausgedehnten Rechte in Italien entzogen und Eigenrechte in Oberschwaben abgekauft worden waren. Andererseits bildeten die staufische Zweige zusammen nicht immer einen politisch geschlossenen Block, wie am rheinischen Pfalzgrafen Konrad deutlich zu sehen ist.
[4] STAUFISCHES KAISERTUM
Die Anerkennung Papst Alexanders III. durch BARBAROSSA (1177) erforderte auch eine Besinnung auf die Grundlagen des Kaisertums, was Folgen für das Selbstverständnis der STAUFER haben mußte. Gottfried von Viterbo knüpfte nach 1180 in mehreren Schriften ähnlichen Inhalts, die der Kurie und dem Königshof zugeschickt wurden, an die von Otto von Freising entwickelte heilsgeschichtliche Perspektive, trennte sie aber vom Bezug zum Imperium. Statt dessen griff er die Nennung der antiken Kaiser als "parentes nostri" (MGH DK III. 69) und der "dominus imperialis" mit Bezug auf LUDWIG DEM FROMMEN (MGH DF I. 155) auf, um eine "imperialis prosapia" (MGH SS 22, 21) auf der Grundlage der gemeinsamen Würde zu konstruieren: Seit den Tagen Trojas bildeten die vielen Familien oder Einzelpersonen, welche die Kaiserwürde innegehabt hätten, die Glieder einer einzigen Kette, ja sogar eine geheimnisvolle Blutsverwandtschaft. Zumal die Angliederung S-Italiens an das Imperium auf friedlichem Wege realisierbar schien, kam es nunmehr nicht mehr darauf an, wo die Kaiserherrschaft ihren Schwerpunkt hatte, sondern dass die Kaiserwürde die Mitte der irdischen Ordnung ausmachte. In diesem Sinne verlagerte sich seit HEINRICH VI. der Schwerpunkt der Kaiserherrschaft nach Süden. Und dennoch verzichtete auch FRIEDRICH II. nicht gänzlich auf Rom als Quelle des Kaisertums, wenn auch nicht mehr mit dem Nachdruck wie FRIEDRICH BARBAROSSA.
Gottfried hatte die STAUFER als das letzte Glied der "Kaiserketzer" vor dem Weltende bezeichnet. Dieses eschatologische Moment spielte auch anläßlich der Geburt FRIEDRICHS II. (1194) eine Rolle, erst recht nach seiner Kaiserkrönung (1220). Die gesteigerten Erwartungen einer Erfüllung der spätantiken Kaiserprophetie in Verbindung mit dem in der Apokalypse des Johannes (20, 1-7) verheißenden Friedenszeitalter der 1000 Jahre, dessen Beginn von mehreren Seiten für 1260 erwartet wurde, favorisierten eine Konzentration des STAUFER-Bildes auf die Person FRIEDRICHS II. Dass er sich gleichermaßen in die Reihe der STAUFER und kraft mütterlichen Erbes auch in die der normannischen HAUTEVILLE einordnete und entsprechend die Grablege im Speyerer Dom sowie die der Kathedrale von Palermo als Symbole des Imperiums bzw. des regnum kennzeichnete, obwohl er im übrigen deren vom Papsttum gewünschte Trennung voneinander zielbewußt zu unterlaufen suchte, zählte gerade gegenüber der Aussicht, im zweitgeborenen Sohn KONRAD IV. den künftigen Friedenskaiser zu besitzen, wenig. KONRAD sollte es zum Schaden HEINRICHS (VII.) sein, der als deutscher König an sich zum Kaisertum prädistiniert war, aber kein Anrecht auf die Krone von Jerusalem besaß und in Ungnade starb. Fast alle weiteren Kinder FRIEDRICHS II. wurden nachträglich legitimiert; ihr Augenmerk beschränkte sich auf Italien. Enzio ernannte FRIEDRICH zum König von Sardinien, andere wurden Generalvicare der Toscana, Romagna, Mark Ancona un Spoletos. Der Älteste von ihnen, Manfred, übernahm 1258 in Konkurrenz zu ALFONS X. VON KASTILIEN, der als Enkel (mütterlicherseits) PHILIPPS VON SCHWABEN 1256 die Kaiserwürde angenommen hatte und besonders das STAUFER-Erbe in Italien beanspruchte, das Königreich Sizilien. Konradin, Sohn KONRADS IV. und letzter STAUFER in direkter männlicher Linie, scheiterte 1268 während der Eroberung des sizilischen Reiches am Widerstand der ANJOU.
Manfreds Tochter Konstanze heiratete 1262 König Peter III. von Aragon; das war die Basis, um 1285 anläßlich der Sizilianischen Vesper die Insel Sizilien der staufischen Nachkommenschaft zu erhalten. Innozenz IV. und Alexander IV. hatten verboten, ein Mitglied der STAUFER zum deutschen König zu wählen; Urban IV. kritisierte die Heirat mit den Haus BARCELONA, weil so die "Vipernbrut" am Leben erhalten werde. Es war eine Art negative Geblütsheiligkeit ("das Geschlecht der Verfolger"), die die STAUFER königsunfähig machen sollte. Andererseits hat kaum ein Geschlecht einen solchen Nachruhm erlebt wie die STAUFER, verkörpert hauptsächlich in FRIEDRICH II., während des Spätmittelalters, von dem man eine radikale Kirchenreform erwartete, und in FRIEDRICH I. während des 19. Jh. als dem Vorbild des neuen Kaisertums in Deutschland.
Literatur:
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K. Hampe, Ks. Friedrich II. in der Auffassung der Nachwelt, 1925 - G. Baaken, Die Altersfolge der Söhne Friedrich Barbarossas und die Kg.serhebung Heinrichs VI., DA 24, 1968, 56-78 [dazu: E. Assmann, DA 33, 1977, 435-472] - O. Engels, Beitr. zur Gesch. der S. im 12. Jh., DA 27, 1971, 432-456 [dazu: K. Schmid, De regia stirpe Waiblingensium, ZGÖ 124, 1976, 63-73] - H.M. Schaller, Die Ks.idee Friedrichs II. (Probleme um Friedrich II., hg. J. Fleckenstein [VuF 16], 1974, 109-134, bes. 117-120 [Lit.] - H.M. Maurer, Der Hohenstaufen. Gesch. der Stammburg eines Ks.hauses, 1977 - Die Zeit der S. (Ausst.kat., Stuttgart), 5 Bde, 1977-1979 - O. Engels-J. Fleckenstein, das Bild der S. in der Gesch. (Möglichkeiten und Grenzen einer nat. Gesch.sschreibung, hg. Dt.-span. Forschungsinst. Madrid, 1983), 7-27 - Das MA im 19. Jh. in Italien und Dtl. (Annali del Instituto storico italo-germanico in Trento, hg. R. Elze-P. Schiera, 1988) - O. Engels, Gottfried v. Viterbo und seine Sicht des stauf. Ks.hauses (Fschr. R. Kottje, hg. H. Mordek, 1992), 327-345 - Ders., Die S., 1884 [Lit.] - Ders., Die ksl. Grablege im Speyerer Dom und die S. (Fschr. H. Jakobs, hg. J. Dahlhaus u.a., 1955), 227-254 - K. Graf, S.- Überlieferungen aus dem Kl. Lorch (Fschr. G. Baaken, hg. S. Lorenz - U. Schmidt, 1995), 209-240 - A. Wolf, Stauf.-siz. Töchterstämme in Europa und die Herrschaft über Italien (ebd.), 117-149.
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Schwäbisches Fürstengeschlecht, das seit 1079 die Herzöge von Schwaben stellte, von 1138-1254 den deutschen Königsthron innehatte und 1268 mit Konradin in direkter männlicher Linie erlosch.
Stälin Paul Friedrich: Seite 389-393
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"Geschichte Württembergs"
Das Geschlecht derer von STAUFEN, der STAUFER, wie die Zeitgenossen sagten und wie die Bezeichnung auch heutzutage wieder immer mehr beliebt wird, oder der Hohenstaufen, wie später und lange die übliche Benennung lautete, tritt eigentlich erst mit der Erreichung der schwäbischen Herzogswürde in der Geschichte auf. Von den Voreltern des 1. Herzogs aus der Familie hatte, so viel wissen wir allein sicher, der Großvater Friedrich zur Schwester Bertha, die Mutter des Grafen Berchtold (Bezelin) von Villingen; sein gleichnamiger Sohn, Gemahl einer im Elsaß reichbegüterten Hildegard, hieß sich nach der Burg Büren oder Beuren, dem noch heutzutage durch seine uralten Mauern merkwürdigen Wäscher-Schlößchen bei Wäschenbeuren, nördwestlich vom Hohenstaufen. Erst der Sohn aus dieser Ehe, der spätere Herzog Friedrich, erbaute in der 2. Hälfte des 11. Jahrhunderts die Burg, welche in der Folge der Familie den weltgeschichtlichen Namen verließ. Dass dieser "Graf Friedrich seinen Ursprung von den edelsten Grafen Schwabens hergeleitet habe", bezeugt allerdings erst Bischof Otto von Freising (+ 1158), durch seine Mutter, die salische Kaiser-Tochter Agnes, Halbbruder Herzog Friedrichs II. von Schwaben, Oheim und Geschichtsschreiber Kaiser FRIEDRICHS I., und somit kommt die Bezeichnung der Familie als einer gräflichen in den wenigen Fällen, in denen ihrer für die frühere Zeit Erwähnung geschieht, nicht vor; allein mit der gräflichen Familie von Berg war sie, wie sicher bezeugt ist, stammverwandt; überhaupt war es im 11. und 12. Jahrhundert nicht selten der Fall, dass Grafen in Urkunden und bei Schriftstellern ihr Amtstitel nicht gegeben wird; endlich aber wird wenigstens Herzog Friedrich I. von dem gleichzeitigen Berchtold von Reichenau bei der Übertragung des Herzogtums an ihn im Jahre 1079 ausdrücklich als Graf bezeichnet. So ist es immerhin sehr wahrscheinlich, dass die STAUFER schon vor ihrer Erhebung zum Herzogtum - wie lange, muß dahingestellt bleiben - ein Grafenamt verwaltet haben, und zwar möchte dieses ohne Zweifel im Drach- und im Filsgau gewesen sein, in welchen ihre Burgen Beuren und Staufen gelegen waren.
Als der beliebteste Name in der Familie erscheint Friedrich, Konrad und Heinrich waren in der durch die STAUFER beerbten fränkischen Königsfamilie zuhause. Sämtliche männliche Glieder der Familie, welche eine hervorragende Rolle gespielt haben, sind im Bisherigen erwähnt worden; es ist nur noch beizufügen, dass ein Bruder des 1. Herzogs aus der Familie, Ludwig (+ vor 1104), Pfalzgraf war.
Die ursprünglich, wie es scheint, wenig begüterte Familie war äußerst glücklich in Vermehrung ihrer Hausmacht durch vorteilhafte Vermählungen: schon Friedrich von Büren dürfte durch seine Ehe mit Hildegard den stattlichen Hausbesitz im Elsaß begründet haben; der 1. Herzog Friedrich erhielt mit dem schwäbischen Herzogtume durch die Heirat mit der Kaiser-Tochter Agnes Anspruch auf die reiche Erbschaft der fränkischen Kaiser. Herzog Friedrich II. bahnte durch seine Vermählung mit Judith, der Tochter des WELFEN Heinrichs des Schwarzen, den Erwerb des schönen welfischen Erbes, besonders in Oberschwaben, an, welcher sich unter seinem Sohne Kaiser FRIEDRICH I. und seinem Enkel Kaiser HEINRICH VI. vollzog; König KONRAD III. erhielt durch seine Vermählung mit der Gräfin Gertrud von Sulzbach eine reiche Mitgift in Franken, deren einzelne, sich bis Eger hin erstreckende Bestandteile sich jedoch aus dem dortigen Besitze der Familie überhaupt nicht absondern lassen; Kaiser FRIEDRICH I. bekam durch seinen ersten Ehebund mit Adela von Vohburg namentlich das Egerland und Giengen an der Brenz - eine Mitgift, die er auch nach der Trennung der Ehe behielt -, durch den zweiten mit Beatrix, der Erbtochter Graf Rainalds III. von Hoch-Burgund, das westjurianische Burgund, Kaiser HEINRICH VI. endlich durch den mit Konstanze, Tochter König Rogers II. von Sizilien, das sizilische Königreich. - Vermählungen mit griechischen Prizessinnen wurden von Mitgliedern der Familie zwar häufig angestrebt, doch kam nur eine einzige solche Verbindung, die König PHILIPPS mit Irene, wirklich zustande.
Was einzelnen Besitz, besonders im heutigen Württemberg oder dessen Nachbarschaft betrifft, so gehörte zum alten Hausgut, beziehungsweise dem nahe der Stammburg befindlichen Besitze, zum Beispiel Lorch mit der Vogtei des von Herzog Friedrich I. gestifteten Klosters, Welzheim, Gmünd, höchstwahrscheinlich Göppingen mit dem einträglichen Zoll allda, die Vogtei des Klosters Adelberg, die Dienstherrschaft über die Herren von Rechberg. Sodann standen etwas entfernter, im Brenzgau und im Ries, der Familie zu: die Burgen Bopfingen und Flochberg, die Burg Giengen und Besitz zu Herbrechtingen, an welch letzterem Orte Kaiser FRIEDRICH I. ein Kloster neu stiftete, wohl das salische Erbe der mehr oder minder bedeutende Besitz zu Waiblingen und vielleicht zu Nürtingen. Weiterhin kommt im Elsaß, woselbst das Geschlecht, wenigstens späteren Nachrichten zufolge, das Erbkämmereramt des Straßburger Bistums bekleidete, in Betracht: Besitz zu Schlettstadt, die Hohe Königsburg, das von Herzog Friedrich II. gegründete Hagenau u.s.w. In Franken lag der Kern des salischen Erbes im Speier- und Wormsgau; anderweitige Erwerbungen in dieser Provinz waren: das unter Kaiser HEINRICH V. dem Reiche heimgefallene und Herzog KONRAD verliehene gräflich rothenburg-komburgische Erbe, das heißt das jetzt bayerische Rothenburg und dessen Umgebung, die Kochergaugrafschaft mit Hall und der Vogtei über Kloster Komburg, die Dienstherrlichkeit über die Schenken von Limpurg; sodann Weinsberg; Güter bei Scheftersheim, welche Herzog Friedrich IV. zur Stiftung eines Klosters verwandte; im nichtwürttembergischen Franken standen der Familie weiter noch zu: Güter und reichsvogteiliche Rechte in Nürnberg, Weißenburg im Nordgau, im Egerland und dergleichen. Auch außerhalb Frankens wurden als Teil des salischen Erbes alte Reichsorte, wie Ulm und Eßlingen, von den STAUFERN in Anspruch genommen. Zum welfischen Erbe gehörten bedeutende Ländereien und ausgedehnte Rechte, namentlich auch beträchtliche Dienstherrschaften in den jetzt württembergischen Oberämtern Ravensburg, Tettnang, Wangen, Waldsee: im bayerischen Schwaben die oberen Illerbezirke und die Lechgegenden bis ins Tirol; gräflich buchhornische und ein bedeutender Teil der gräflich calwischen Güter. Hierzu kamen noch manche mehr vereinzelte Erwerbungen, in welcher Hinsicht besonders Kaiser FRIEDRICH I. glücklich war, zum Beispiel Güter derer von Harthausen und von Biberach; Besitz zu Achalm und zu Reutlingen; die Grafschaft im Alpgau mit der Burg Eglofs. Eine strenge Sondierung zwischen den einzelnen Gütern nach dem Charakter ihres Erwerbes, ob Königsgüter, herzoglich schwäbische oder fränkische Domänen, staufisches Stammgut oder späterer Erwerb, wurde nicht festgehalten.
Allein nach dem Tode Kaiser HEINRICHS VI. begann die Zersplitterung wie der Reichs-, so der Hausgüter. König PHILIPP dürfte in seinem Kampfe mit Kaiser OTTO IV. zum mindesten den Anfang damit gemacht haben, wenngleich der Teil der Ursperger Chronik seines schwäbischen Zeitgenossen Burchard, dem zufolge PHILIPP nichts übrig geblieben wäre, als der hohle Name des Landesherrn und diejenigen Städte und Dörfer, in welchen Märkte gehalten wurden, nebst wenigen Schlössern des Landes, erst eine frühestens der 2. Hälfte des 14. Jahrhunderts angehörige Interpolation sein dürfte, und diese ganze Nachricht über Veräußerung von Reichsrechten durch PHILIPP jedenfalls sehr übertrieben ist. Unter seinen Nachfolgern wurde der Verfall des Familiengutes immer größer. In den Zeiten König KONRADS IV. und der nun folgenden Gegenkönige wußten sich die abtrünnig gewordenen Vasallen des Hauses aus dessen Besitz zu bereichern, und dem letzten STAUFER Konradin waren hauptsächlich nur noch die welfischen Güter in Schwaben und Ländereien und Rechte in Franken geblieben. Er mußte aus Anlaß seines italienischen Zuges das noch übrige Familiengut den Herzogen von Bayern, seinen mütterlichen Oheimen und nachherigen Universalerben, versetzen, und die bei seinem Tode noch vorhandenen herzoglichen Rechte rissen die einzelnen Stände an sich.
Anlangend die Nachfolge im staufischen Hausbesitz und in den Herzogtümern Schwaben und Rothenburg überhaupt, welche beide in der Familie ganz erblich geworden waren, erhielt der ältere Sohn das schwäbische Herzogtum einschließlich des Elsasses nebst den Hausgütern im Stammlande Schwaben und Elsaß, der jüngere dagegen das Herzogtum Rothenburg mit dem Familienbesitz in diesem Bezirk. Wie sich dies im einzelnen gestaltete, hat im Bisherigen gelegentlich seine Darstellung gefunden. Im 13. Jahrhundert war das Herzogtum Schwaben und Rothenburg, sowie der Hausbesitz immer verbunden, da nie mehr zugleich zwei volljährige echte staufische Brüder am Leben waren.
Das Wappen der Familie war ein Löwe, im 13. Jahrhundert kommen drei (heraldisch rechts) über einander schreitende Löwen, eigentlich Leoparden, auch leopardierte Löwen genannt, vor, welche in der Folge als Wappen des Herzogtums Schwaben galten und hier - ursprünglich vielleicht naturfarben - meist schwarz in Gold, aber auch golden in rot, rot in Gold tangiert wurden.
Mit dem Besitze Waiblingens, ohne Zweifel des im Remsthal gelegenen und vielleicht zu den bedeutendsten Gütern der STAUFER in nicht zu großer Ferne von ihrer Stammburg zählenden Ortes, hängt die Bezeichnung derselben als WAIBLINGER zusammen, eine Benennung, welche Quellen seit der 2. Hälfte des 12. Jahrhunderts wohl in Verwechslung des ersten staufischen Königs KONRADS III. mit dem 1. SALIER-Kaiser KONRAD II. dem letzteren und seinem Geschlechte beilegen. In seiner Umformung zu Ghibellinen wurde der Name in Italien eine Parteibezeichnung im Gegensatze zu demjenigen der WELFEN (Guelfen). Als solcher tritt er erstmals in Florenz bei der Spaltung des Adels im Jahre 1215 auf; in der Bedeutung, dass die Ghibellinen die Anhänger des Kaisers, die Guelfen deren Gegner bezeichnen, wurden beide Namen auch noch nach der Mitte des 13. Jahrhunderts nur vereinzelt gebraucht, doch kam in ihm immer mehr die allgemeinere Anwendung derselben für die seit dem Untergange der STAUFER länger als ein Jahrhundert sich bekämpfenden Richtungen in Übung. In Deutschland drangen diese Parteinamen erst im 14. Jahrhundert ein.
Als Familiengrab der STAUFER galt anfangs Lorch; doch ruhen hier bloß Herzog Friedrich I., der Stifter des Klosters, Herzog Konrad und König PHILIPPS Gemahlin Irene, vielleicht auch der ältere Sohn König KONRADS III., der römische König HEINRICH. Dagegen fanden ihre Grabstätte in Speyer, der Gruft der salischen Vorfahren, König PHILIPP, in Bamberg König KONRAD III., in verschiedenen deutschen Klöstern die Herzoge Friedrich II. und Friedrich IV., in Asien Kaiser FRIEDRICH I. und Herzog Friedrich V., in Italien sämtliche Glieder der Familie nach König PHILIPP.
Trillmich Werner: Seite 112
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"Kaiser Konrad II. und seine Zeit"
Im gleichen Raum (im Ries an Donau und Wörnitz) faßten im ausgehenden 10. Jahrhundert von Bayern aus SIGEHARDINGER Fuß. 987 urkundeten sie für Ellwangen. Kaiserliche Gunst verschaffte ihnen neben Grafenrechten die schwäbische Pfalzgrafenwürde. Verschwägerung mit den ÖHNINGERN und ZÄHRINGERN erhöhte ihren politischen Einfluß. Nachfahren nannten sich nach der Burg Hohenstaufen.
EURONEWS
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